Innanzi tutto ti rinnovo i complimenti, non ci sarebbe nemmeno bisogno di dire che era il minimo che mi aspettassi da te :thsit:Se non ti impegni giorno per per giorno e duramente, uno l'esame non lo fai, due non lo superi!
Se vogliamo discutere della modalità di esame in se' (quindi a prescindere dalla tua ottima prova):
1) Sinceramente aprezzo di più che il duro lavoro e l'impegno vadano misurati con costanza e giorno per giorno, esattamente come scrive Mad, per questo preferisco tendenzialmente la modalità di assegnazione delle cinture del BJJ dove uno deve farsi il mazzo sempre e viene valutato nel continuo del suo allenamento, non in un episodio isolato.
2) Se proprio si vuole fare un esame, io credo sia di gran lunga più "misurante" una prova di capacità tecnica piuttosto che di resistenza fisica. Il fisico decade con l'età, mentre la tecnica può crescere per tutta la vita ed è soprattutto su questa che si dovrebbe basare il giudizio su di un karateka[1]
1. Maggiori dettagli su come la penso al riguardo in questo post (https://www.artistimarziali.org/forum/index.php?topic=9705.msg228489#msg228489)
Se non ti impegni giorno per per giorno e duramente, uno l'esame non lo fai, due non lo superi!Senza dubbio. Però nelle palestre di SdC si sfornano altrettanto validi atleti anche senza esami. L'esame per quanto mi riguarda andrebbe fatto giorno per giorno, come nel BJJ. Se proprio in quella data un atleta normalmente ottimo ha la diarrea e fa una prova brutta perché troppo impegnato a tenerla, non è giusto (non in assoluto ma secondo la mia ottica) bocciarlo.
Se devi fare 8 , dieci , 13 o più round di kumite, se non ti alleni tutti i giorni, se non vai a correre e se possibilmente non aggiungi anche un po di pesi, non vai da nessuna parte.
Negli sdc sfornano ottimi atleti quando li portano in giro a combattere, quando salgono sul ring , quello è il loro esame. Nelle stesse palestre di sdc quando non fanno ne esami ne gare, non ci sono stimoli e gli atleti sono mediocri.Se non ti impegni giorno per per giorno e duramente, uno l'esame non lo fai, due non lo superi!Senza dubbio. Però nelle palestre di SdC si sfornano altrettanto validi atleti anche senza esami. L'esame per quanto mi riguarda andrebbe fatto giorno per giorno, come nel BJJ. Se proprio in quella data un atleta normalmente ottimo ha la diarrea e fa una prova brutta perché troppo impegnato a tenerla, non è giusto (non in assoluto ma secondo la mia ottica) bocciarlo.
Se devi fare 8 , dieci , 13 o più round di kumite, se non ti alleni tutti i giorni, se non vai a correre e se possibilmente non aggiungi anche un po di pesi, non vai da nessuna parte.
Seconda cosa, il Karate può essere ben fatto anche senza condizione fisica. Dubito che Kase in tarda età avrebbe potuto sostenere 10 round di kumite, non di meno il suo Karate era sopraffino.
Non sto dicendo che la condizione atletica non sia importante, ma il Karate dovrebbe essere per tutta la vita, anche quando essa non permette di essere in condizione. Di qui la mia opinione che il grado debba essere legato a qualcosa di definitivo come la tecnica e non fluttuante con la tendenza a scendere come il fisico.
Su una cosa non sono proprio d'accordo: che gli atleti che non fanno gare siano necessariamente dei mediocri :nono:Non dirmi che anche tu cominci ad ipotizzare un "uso superiore del corpo"... :gh:
Kase è un esempio estremo di come la tecnica possa conservarsi e migliorare nonostante il fisico, ma non è stato certo l'unico. Comunque era un essere umano pure lui, penso che sia importante non accontentarsi e dire "non ce la farò mai".
Io per esempio sono fermo da due mesi e per quanto sia in scarsa condizione, sinceramente quando sono entrato nel tatami del dojo di Shurei non ho eseguito nessuna tecnica atleticamente impegnativa, ma per quanto riguarda le strategie, le tecniche semplici e il footwork devo dire che mi sono stupito di come uscissero fluidi e naturali.
E' chiaro che quando mi riprenderò ricomincerò ad allenarmi per recuperare il fisico, ma sinceramente questo periodo di fermo mi sta aiutando a capire che la tecnica deve saper trascendere.Spoiler: show
Tengo a precisare che non sono contrario agli allenamenti matti e disperatissimi (non del tutto, diciamo, almeno nella misura in cui definito un certo scopo, non possano essere sostituiti da altri metodi con un miglior rapporto sforzo / risultato), ma piuttosto che già gli esami sono una roba che fatico a concepire, e per questo mi interrogo su cosa deve dirmi un certo grado:
Se mi vuole parlare del livello di "potenza" e distruttività, allora per coerenza secondo me dovrebbe essere previsto il downgrade.
Se mi vuole parlare del livello tecnico, che volente o nolente una volta acquisito non si può dimenticare, di quanto Karate questa persona ha acquisito ed eventualmente può passare ad un'altra, allora una cintura può essere per sempre.
Sono pensieri... mi raccomando di non prenderle come critiche dirette :)
Su una cosa non sono proprio d'accordo: che gli atleti che non fanno gare siano necessariamente dei mediocri :nono:Per allenarsi con costanza e dedizione, quanto meno nella maggior parte dei casi, ci vogliono stimoli. Per i praticanti di sdc questi stimoli sono rappresentati dalle competizioni, per i praticanti di karate quest stimoli sono rappresentati o dalle gare o dagli esami. Per esperienza diretta posso dirti che, in tutti i casi in cui nei corsi di sdc che si sono tenuti nella nostra palestra e in altre di mia conoscenza, non c'erano competizioni in vista, la presenza agli allenamenti latitava e conseguentemente anche i risultati. In questo senso, dicevo che gli sdc senza gare o esami producevano atleti mediocri!!Tra l'altro volevo dirti che almeno nella palestra di Bjj della nuova
Kase è un esempio estremo di come la tecnica possa conservarsi e migliorare nonostante il fisico, ma non è stato certo l'unico. Comunque era un essere umano pure lui, penso che sia importante non accontentarsi e dire "non ce la farò mai". Come è arrivato Kase al suo livello??Allenandosi, allenandosi e ancora allenandosi!Solo molto dopo è arrivato l'affinamento della tecnica che gli ha consentito di mantenersi ai suoi livelli.Non erano forse suoi gli allenamenti cui parlava Shirai, dei mille keri e dei tremila tsuki??
Io per esempio sono fermo da due mesi e per quanto sia in scarsa condizione, sinceramente quando sono entrato nel tatami del dojo di Shurei non ho eseguito nessuna tecnica atleticamente impegnativa, ma per quanto riguarda le strategie, le tecniche semplici e il footwork devo dire che mi sono stupito di come uscissero fluidi e naturali.Se hai lavorato bene precedentemente, una certa base rimane e quella base li, per un po , di consente di campare di rendita.
E' chiaro che quando mi riprenderò ricomincerò ad allenarmi per recuperare il fisico, ma sinceramente questo periodo di fermo mi sta aiutando a capire che la tecnica deve saper trascendere.Spoiler: show
Tengo a precisare che non sono contrario agli allenamenti matti e disperatissimi (non del tutto, diciamo, almeno nella misura in cui definito un certo scopo, non possano essere sostituiti da altri metodi con un miglior rapporto sforzo / risultato), ma piuttosto che già gli esami sono una roba che fatico a concepire, e per questo mi interrogo su cosa deve dirmi un certo grado:
Se mi vuole parlare del livello di "potenza" e distruttività, allora per coerenza secondo me dovrebbe essere previsto il downgrade.Noi in palestra abbiamo la brutta abitudine, dopo la pausa estiva, di ripresentarci tutti con la cintura bianca e di reindossare la nostra soltanto dopo che, più o meno, abbiamo recuperato il nostro livello.
Se mi vuole parlare del livello tecnico, che volente o nolente una volta acquisito non si può dimenticare, di quanto Karate questa persona ha acquisito ed eventualmente può passare ad un'altra, allora una cintura può essere per sempre.Guarda, volenti o nolenti dobbiamo convincerci che il karate non può prescindere da una certa dose di fisicità. Prova a chiedere a qualche vecchietto di Okinawa quante ore dedica all'allenamento.............
Sono pensieri... mi raccomando di non prenderle come critiche dirette :)Si, si certo!! :) :)
Per allenarsi con costanza e dedizione, quanto meno nella maggior parte dei casi, ci vogliono stimoli. Per i praticanti di sdc questi stimoli sono rappresentati dalle competizioni, per i praticanti di karate quest stimoli sono rappresentati o dalle gare o dagli esami. Per esperienza diretta posso dirti che, in tutti i casi in cui nei corsi di sdc che si sono tenuti nella nostra palestra e in altre di mia conoscenza, non c'erano competizioni in vista, la presenza agli allenamenti latitava e conseguentemente anche i risultati. In questo senso, dicevo che gli sdc senza gare o esami producevano atleti mediocri!!Voglio essere sincero, se uno è stimolato a praticare solo per la cintura o per le competizioni, e sono sicuro che non è così nemmeno per voi, secondo me gli manca davvero un pezzo importante del Karate... :pla:
Come è arrivato Kase al suo livello??Allenandosi, allenandosi e ancora allenandosi!Solo molto dopo è arrivato l'affinamento della tecnica che gli ha consentito di mantenersi ai suoi livelli.Non erano forse suoi gli allenamenti cui parlava Shirai, dei mille keri e dei tremila tsuki??Sono d'accordo con te, nella parte giovanile della pratica l'allenamento fisico è importantissimo. Ti dico di più, io sono convintissimo che la preparazione fisica vada portata avanti sempre. Ma l'evoluzione del metodo ci deve essere, non si può pretendere che la propria tecnica si basi sul fisico a 50 come succedeva quando si aveva 20 anni, e se lo si fa il risultato non è certo Kase ne' Shirai (ad esempio), quanto più probabilmente un uomo di mezza età con le anche rifatte come molti loro allievi della prima generazione.
Se hai lavorato bene precedentemente, una certa base rimane e quella base li, per un po , di consente di campare di rendita.No no, ti garantisco che sono in condizioni pietose e come scrivevo altrove faccio fatica a fare 10 piegamenti.
Noi in palestra abbiamo la brutta abitudine, dopo la pausa estiva, di ripresentarci tutti con la cintura bianca e di reindossare la nostra soltanto dopo che, più o meno, abbiamo recuperato il nostro livello.Sì, ma il livello fisico che avevi a 20 a 40 non ce l'avrai mai più, sono cose che non si recuperano ( :'( ).
Guarda, volenti o nolenti dobbiamo convincerci che il karate non può prescindere da una certa dose di fisicità. Prova a chiedere a qualche vecchietto di Okinawa quante ore dedica all'allenamento.............Certamente la fisicità è importante, come lo è per ogni disciplina che prevede l'uso del corpo, ma sono convinto che gli antichi metodi di allenamento ormai risentono della loro vetustà.
Tra l'altro volevo dirti che almeno nella palestra di Bjj della nuovaOnestamente è la prima volta che sento che in un corso di BJJ si facciano esami. Mi auguro che almeno non siano a pagamento :whistle:
Uniao di Cagliari gli esami li fanno. Per il primo esame sono richieste tre proiezioni , tre leve e poi combattimento.
Nel 99% dai è la federazione (di m...a) stessa che impone costi fissi per i passaggi di grado.. ognuna a modo suo ma lo fan tutte (o quasi).
Quindi se tu maestro sei anche onestissimo, ma dalla tua federazione ti obbligano a far pagare x euro ogni kyu, o y euro ogni dan... o esci dalla federazione o paghi tu al posto dei tuoi allievi... per ciò che mi riguarda aborro le federazioni, unico motivo per averci a che fare è se si vogliono far gare, per il resto, non si ingrasseranno coi miei soldi....
È infatti uno dei motivi per cui ormai sono diventato un randagio e starei stretto in una federazione.
Ad ogni modo trovo i metodi di valutazione di Sanchin e Steno molto più vicini alla mia concezione.
Personalmente io ho sempre provato nei confronti degli esami un senso di scocciatura, nessuno stimolo.
Ci sono già sufficienti prove e scadenze a cui ci sottopone la vita logorante di oggi, mentre nel Karate io ho sempre cercato un modo per sentirmi più libero spiritualmente, allenarmi per il semplice gusto di farlo, dare più importanza al cammino che non ai traguardi.
A me degli esami, oggi, non interessa più :=) :D
Nel 99% dai è la federazione (di m...a) stessa che impone costi fissi per i passaggi di grado.. ognuna a modo suo ma lo fan tutte (o quasi).
Quindi se tu maestro sei anche onestissimo, ma dalla tua federazione ti obbligano a far pagare x euro ogni kyu, o y euro ogni dan... o esci dalla federazione o paghi tu al posto dei tuoi allievi... per ciò che mi riguarda aborro le federazioni, unico motivo per averci a che fare è se si vogliono far gare, per il resto, non si ingrasseranno coi miei soldi....
La scuola di cui parlo io NON AVEVA federazioni era uno stile unico in Italia
Una cosa che mi da il voltastomaco negli esami, è quando poi li vedo promuovere a pioggia.
Io mi sorprendo sempre di come, nell'ambiente delle arti marziali "tradizionali", tutti sono d'accordo su tutto, tutti sono d'accordo che le cose dovrebbero cambiare ma tutti continuano a fare le stesse cose XD
Non è riferito a nessun in particolare di qui, benchè questo sia uno spaccato della situazione generale, ma io sento sempre dai vari maestri: e ma le cinture non sono importanti, le cinture non qualificano il buon artista marziale, le cinture servono solo a far entrare soldi alla federazione, le cinture servono a trattenere in palestra per un tempo più prolungato i praticanti svogliati MA tutti continuano ad usare il sistema delle cinture.
BHO
io sono contrario alle cinture. ma le persone che alleno le vogliono. e cos= fo sostenere loro gli esami. gratis. ma se non sanno le cose li boccio...
Io mi sorprendo sempre di come, nell'ambiente delle arti marziali "tradizionali", tutti sono d'accordo su tutto, tutti sono d'accordo che le cose dovrebbero cambiare ma tutti continuano a fare le stesse cose XDInfatti... Boh... :pla:
Non è riferito a nessun in particolare di qui, benchè questo sia uno spaccato della situazione generale, ma io sento sempre dai vari maestri: e ma le cinture non sono importanti, le cinture non qualificano il buon artista marziale, le cinture servono solo a far entrare soldi alla federazione, le cinture servono a trattenere in palestra per un tempo più prolungato i praticanti svogliati MA tutti continuano ad usare il sistema delle cinture.
BHO
Nonno, per cortesia leggi questo topic che spiega una nuova funzione molto utile per dividere i quote (https://www.artistimarziali.org/forum/index.php?topic=10163.0).Eppure vedi, anche se uno non pratica per le cinture, la presenza di una verifica delle tue capacità , ti da quel qualcosa in più , quella spinta in più a fare cose che altrimenti non faresti. Ti spinge a fare quel kata in più , che altrimenti non avresti fatto, quel piegamento in più che altrimenti non avresti fatto e cosi via.Per allenarsi con costanza e dedizione, quanto meno nella maggior parte dei casi, ci vogliono stimoli. Per i praticanti di sdc questi stimoli sono rappresentati dalle competizioni, per i praticanti di karate quest stimoli sono rappresentati o dalle gare o dagli esami. Per esperienza diretta posso dirti che, in tutti i casi in cui nei corsi di sdc che si sono tenuti nella nostra palestra e in altre di mia conoscenza, non c'erano competizioni in vista, la presenza agli allenamenti latitava e conseguentemente anche i risultati. In questo senso, dicevo che gli sdc senza gare o esami producevano atleti mediocri!!Voglio essere sincero, se uno è stimolato a praticare solo per la cintura o per le competizioni, e sono sicuro che non è così nemmeno per voi, secondo me gli manca davvero un pezzo importante del Karate... :pla:Come è arrivato Kase al suo livello??Allenandosi, allenandosi e ancora allenandosi!Solo molto dopo è arrivato l'affinamento della tecnica che gli ha consentito di mantenersi ai suoi livelli.Non erano forse suoi gli allenamenti cui parlava Shirai, dei mille keri e dei tremila tsuki??Sono d'accordo con te, nella parte giovanile della pratica l'allenamento fisico è importantissimo. Ti dico di più, io sono convintissimo che la preparazione fisica vada portata avanti sempre. Ma l'evoluzione del metodo ci deve essere, non si può pretendere che la propria tecnica si basi sul fisico a 50 come succedeva quando si aveva 20 anni, e se lo si fa il risultato non è certo Kase ne' Shirai (ad esempio), quanto più probabilmente un uomo di mezza età con le anche rifatte come molti loro allievi della prima generazione.Se hai lavorato bene precedentemente, una certa base rimane e quella base li, per un po , di consente di campare di rendita.No no, ti garantisco che sono in condizioni pietose e come scrivevo altrove faccio fatica a fare 10 piegamenti.Noi in palestra abbiamo la brutta abitudine, dopo la pausa estiva, di ripresentarci tutti con la cintura bianca e di reindossare la nostra soltanto dopo che, più o meno, abbiamo recuperato il nostro livello.Sì, ma il livello fisico che avevi a 20 a 40 non ce l'avrai mai più, sono cose che non si recuperano ( :'( ).Guarda, volenti o nolenti dobbiamo convincerci che il karate non può prescindere da una certa dose di fisicità. Prova a chiedere a qualche vecchietto di Okinawa quante ore dedica all'allenamento.............Certamente la fisicità è importante, come lo è per ogni disciplina che prevede l'uso del corpo, ma sono convinto che gli antichi metodi di allenamento ormai risentono della loro vetustà.
Non che non producessero risultati (e nemmeno sempre), ma la scienza va avanti e permette di scoprire metodi di allenamento più funzionali ed efficienti che permettono di ottenere uguali o migliori risultati in meno tempo, lasciando spazio ad altre cose.
Il fattore Q (https://www.artistimarziali.org/forum/index.php?topic=9640.msg226244#msg226244) è tutt'altro che incomprimibile e laddove rimane necessario può e deve essere ripensato.
Ripetere N*1000 tsuki è molto evocativo ma ormai è assodato che la ripetizione di tante tecniche allo sfinimento comporta il rischio consistente di assimilare schemi motori sbagliati e consolidare dei difetti tecnici nell'esecuzione del movimento. Meglio farne il proprio massimale e quando si perde la forma (perchè la si perde inevitabilmente e solitamente molto prima dei 1000) è ora di fermarsi, la prossima volta si cercherà di aggiungerne altri 10 ma perfetti.Tra l'altro volevo dirti che almeno nella palestra di Bjj della nuovaOnestamente è la prima volta che sento che in un corso di BJJ si facciano esami. Mi auguro che almeno non siano a pagamento :whistle:
Uniao di Cagliari gli esami li fanno. Per il primo esame sono richieste tre proiezioni , tre leve e poi combattimento.
Per quello che ho potuto vedere, escluso casi eccezionali, se non ti alleni costantemente l'esame non lo dai.Ecco appunto!!
Per quanto riguarda i Kyu, essendo assegnati fondamentalmente nel proprio dojo, il maestro ha sotto gli occhi tutti i giorni l'allievo, ne vede i progressi tecnici e mentali, e nel momento in cui decide di cambiargli il colore della cintura proponendogli l'esame, in pratica sa già che lo passerà.
Per quando riguarda il livello di nera, avrà comunque un maestro che ne vede i progressi e che a sua volta deciderà di proporlo alla commissione esaminatrice quando riterrà opportuno. O meglio...così dovrebbe essere senza effettuare la classica penosa "prova", in pieno stile universitario: "non so un cazzo, non mi sento pronto, ma vado lo stesso, magari 18 lo prendo"...
Detta così, io sono pienamente d'accordo sul fatto che l'esame rappresenterebbe una pura e mera formalità, e noi che siamo marzialisti minimalisti, schifettosi verso gli orpelli, lo potremmo vedere come una vera e propria perdita di tempo.
Però... esiste un però...
Un vecchio detto che girava in ambienti sportivi che frequentavo precedentemente recitava: "in allenamento sono tutti campioni del mondo".
Al di là delle capacità tecniche individuali, esistono innumerevoli prove psicologiche che è necessario affrontare e sono quasi tutte difficilissime specialmente in una disciplina individuale. In palestra siamo tutti amici di tutti ed anche le difficoltà che il maestro può inventarsi giorno per giorno per mettere opportunamente in difficoltà l'allievo, alla fine diventano quasi una routine diventando normalità.
Nella normalità non si cresce, non ci si mette alla prova.
Quante volte ho visto allievi preparatissimi impappinarsi agli esami? Di tutte le età e per tutti i gradi. Quindi...una prova in più non guasta, e più c'è il timore di essere bocciati o fare brutta figura, più l'allievo lavora.
Inoltre lavora con lo scopo di passare l'esame, impegnandosi e sudando, acquisendo un piccolo stimolo in più che male non fa.
Per quanto riguarda il livello fisico, mi pare ovvio che una commissione esaminatrice o il maestro, non può che considerare questo aspetto, visto che non può certo valutare un ventenne ed un cinquantenne allo stesso modo. Quindi ci saranno anche altri parametri oltre a quello prettamente fisico.
Io mi sorprendo sempre di come, nell'ambiente delle arti marziali "tradizionali", tutti sono d'accordo su tutto, tutti sono d'accordo che le cose dovrebbero cambiare ma tutti continuano a fare le stesse cose XDSecondo me il sistema dei gradi e delle cinture, se interpretato correttamente, è un buon sistema, tanto è vero che è anche il più imitato! :) :)
Non è riferito a nessun in particolare di qui, benchè questo sia uno spaccato della situazione generale, ma io sento sempre dai vari maestri: e ma le cinture non sono importanti, le cinture non qualificano il buon artista marziale, le cinture servono solo a far entrare soldi alla federazione, le cinture servono a trattenere in palestra per un tempo più prolungato i praticanti svogliati MA tutti continuano ad usare il sistema delle cinture.
BHO
As noted above, the art of Brazilian Jiu-Jitsu historically has had an informal approach to belt promotions, with one or more instructors subjectively agreeing that a given student is ready for the next rank. In recent years however, some academies have moved toward a more systematic, formalized testing approach. This is especially true for the lower ranks, where the decision to promote is arguably the least contentious.Da http://en.wikipedia.org/wiki/Brazilian_Jiu-Jitsu_ranking_system (http://en.wikipedia.org/wiki/Brazilian_Jiu-Jitsu_ranking_system), cita anche un libro dei Gracie a supporto.
Eppure vedi, anche se uno non pratica per le cinture, la presenza di una verifica delle tue capacità , ti da quel qualcosa in più , quella spinta in più a fare cose che altrimenti non faresti. Ti spinge a fare quel kata in più , che altrimenti non avresti fatto, quel piegamento in più che altrimenti non avresti fatto e cosi via.Su questo sono d'accordo, senza impegno non si progredisce. Probabilmente la correlazione tra impegno e esami dipende dal carattere delle persone, c'è chi trova più spinta nello stimolo esterno, chi più in quello interno. La verifica sono d'accordo che ci debba essere, in quel senso per il lato prettamentre fisico io penso siano idonei i test per le capacità atletiche (opportunamente personalizzati però) e per il combattimento lo sparring intra e interstile.
Per tutto quello che riguarda il resto, è ovvio che la scienza progredisce, è ovvio che i metodi debbano essere aggiornati,è ovvio che l'allenamento cambi con l'età, ma quello che volevo mettere in evidenza è un concetto molto semplice:" no pain , no gain"
Comunque prendo atto che in alcune realtà si sono introdotti gli esami. Il sistema delle cinture è sì il più imitato ma chissà se per motivi didattici come lo intendeva Kano o altro... :whistle:
Il fatto che un metodo possa essere utilizzato bene o male , non significa disconoscerne le qualità. D'altra parte se il metodo delle cinture e degli esami viene utilizzato in Judo, Ju Jitsu , Karate, Aikido, Taek Won Do e in decine di altre scuole di arti marziali, un motivo ci sarà! Non saranno mica tutti furbacchioni...... :) :)
Comunque prendo atto che in alcune realtà si sono introdotti gli esami. Il sistema delle cinture è sì il più imitato ma chissà se per motivi didattici come lo intendeva Kano o altro... :whistle:
è indubbio che sia un metodo per fare cassa, sia perchè le cinture si pagano sia perchè, i buonisti ,dicono che la cintura serve a dare un obbiettivo a chi viene in palestra ma non partecipa alle gare.
io sono contrario alle cinture. ma le persone che alleno le vogliono. e cos= fo sostenere loro gli esami. gratis. ma se non sanno le cose li boccio...Scusa Muteki, ma che vuol dire ciò?? O ci credi o non ci credi in un sistema!! Messa cosi sembra proprio una furbacchionata per dare il contentino agli allievi.
Il fatto che un metodo possa essere utilizzato bene o male , non significa disconoscerne le qualità. D'altra parte se il metodo delle cinture e degli esami viene utilizzato in Judo, Ju Jitsu , Karate, Aikido, Taek Won Do e in decine di altre scuole di arti marziali, un motivo ci sarà! Non saranno mica tutti furbacchioni...... :) :)
Che non si viva di solo amore è un fatto, probabilmente anche i due cuori e una capanna sono una invenzione ;D ;D ;D, cosi com'è un fatto che gli esami e i tesseramenti servano anche a finanziare le federazioni, però vedere delle persone che si allenano cinque o sei volte alla settimana, che magari si fanno cinquanta o sessanta piegamenti di seguito, mentre magari prima non ne facevano manco uno, mi induce a ritenere che il metodo abbia una sua validità. Poi, certo, dipende tutto da come sono fatte le cose.
Il fatto che un metodo possa essere utilizzato bene o male , non significa disconoscerne le qualità. D'altra parte se il metodo delle cinture e degli esami viene utilizzato in Judo, Ju Jitsu , Karate, Aikido, Taek Won Do e in decine di altre scuole di arti marziali, un motivo ci sarà! Non saranno mica tutti furbacchioni...... :) :)
Confondi essere furbacchioni con l'inevitabile necessità di far entrare soldi per tenere su la federazione, che senza soldi non si mantiene, in un mondo dove, come spesso si dice, non c'è voglia quasi mai di partecipare alle attività agonistiche, dove non ci sono tutti questi soldi elargiti dallo stato e dove esistono migliaia di piccole federazioncine che vogliono tirare a campare, il sistema delle cinture è, insieme a quello dei tesseramenti, un ottimo modo per far cassa e far quadrare i conti direttamente tramite l'iscrizione dei gradi o indirettamente spingendo le persone a rimanere in palestra per acquisire i gradi con cui si vanteranno al bar; più che un livello tecnico prendete la cintura che indossate come l'obolo pagato per far sopravvivere la vostra federazione, fine nobile direi.
Se sosenete il sistema degli esami per le cinture come incentivo non lo condivido ma lo capisco, questione di indole che reagisce a stimoli più esterni o interni (anche se ormai le AMT sono così demodè che dubito ci sia ancora qualche ragazzo che le inizia "per ottenere la cintura nera", ma potrei sbagliarmi).
Che gli esami siano un male necessario per sostenere una ASD e perchè così va il mondo, però non direi proprio, altrimenti non si spiegherebbe come fanno a sopravvivere le palestre di BJJ con sistema "tradizionale", di Boxe, MT, ma pure pallavolo, calcio, basket o i dojo di Sanchin o Steno...
Te ne racconto una divertenteio sono contrario alle cinture. ma le persone che alleno le vogliono. e cos= fo sostenere loro gli esami. gratis. ma se non sanno le cose li boccio...
In verità non vogliono LE cinture ne vogliono solo una, quella nera ;D ;D ;D ;D ;D ;D
Io quelle poche volte che ho avuto allievi tagliavo sempre la testa al toro dicendo: tutti quelli che vogliono una cintura nera la possono andare a comprare da "nome negozio" stanno 7 euro ve le fanno anche personalizzate con una spesa maggiore XD era un ottimo metodo per scremare.
"Certo, basta solo che vieni a prenderti la mia... se te la do" :whistle: