Ar.Ma.

Arti marziali del Giappone - Okinawa - Corea => Karate e Kenpo => Topic started by: n.loy nonno bassotto on December 18, 2011, 21:39:03 pm

Title: Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: n.loy nonno bassotto on December 18, 2011, 21:39:03 pm
Spin off da questo post (https://www.artistimarziali.org/forum/index.php?topic=8709.msg243939#msg243939).

Innanzi tutto ti rinnovo i complimenti, non ci sarebbe nemmeno bisogno di dire che era il minimo che mi aspettassi da te :thsit:

Se vogliamo discutere della modalità di esame in se' (quindi a prescindere dalla tua ottima prova):
1) Sinceramente aprezzo di più che il duro lavoro e l'impegno vadano misurati con costanza e giorno per giorno, esattamente come scrive Mad, per questo preferisco tendenzialmente la modalità di assegnazione delle cinture del BJJ dove uno deve farsi il mazzo sempre e viene valutato nel continuo del suo allenamento, non in un episodio isolato.
2) Se proprio si vuole fare un esame, io credo sia di gran lunga più "misurante" una prova di capacità tecnica piuttosto che di resistenza fisica. Il fisico decade con l'età, mentre la tecnica può crescere per tutta la vita ed è soprattutto su questa che si dovrebbe basare il giudizio su di un karateka[1]
 1. Maggiori dettagli su come la penso al riguardo in questo post (https://www.artistimarziali.org/forum/index.php?topic=9705.msg228489#msg228489)
Se non ti impegni giorno per per giorno e duramente, uno l'esame non lo fai, due non lo superi!
Se devi fare 8 , dieci , 13 o più round di kumite, se non ti alleni tutti i giorni, se non vai a correre e se possibilmente non aggiungi anche un po di pesi, non vai da nessuna parte.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: n.loy nonno bassotto on December 18, 2011, 22:01:27 pm
Tra l'altro, in un esame, viene valutato anche l'elemento psicologico, cioè la capacità di agire e ragionare sotto pressione. Lo sparring di un esame , non è certamente come un combattimento da gara, ma non è neanche come un semplice sparring da palestra. Eseguire un kata di fronte ad una commissione giudicante, non è la stessa cosa che  eseguirlo nell'allenamento di tutti i giorni etc., etc..
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Dipper on December 19, 2011, 13:50:57 pm
Se non ti impegni giorno per per giorno e duramente, uno l'esame non lo fai, due non lo superi!
Se devi fare 8 , dieci , 13 o più round di kumite, se non ti alleni tutti i giorni, se non vai a correre e se possibilmente non aggiungi anche un po di pesi, non vai da nessuna parte.
Senza dubbio. Però nelle palestre di SdC si sfornano altrettanto validi atleti anche senza esami. L'esame per quanto mi riguarda andrebbe fatto giorno per giorno, come nel BJJ. Se proprio in quella data un atleta normalmente ottimo ha la diarrea e fa una prova brutta perché troppo impegnato a tenerla, non è giusto (non in assoluto ma secondo la mia ottica) bocciarlo.
Seconda cosa, il Karate può essere ben fatto anche senza condizione fisica. Dubito che Kase in tarda età avrebbe potuto sostenere 10 round di kumite, non di meno il suo Karate era sopraffino.
Non sto dicendo che la condizione atletica non sia importante, ma il Karate dovrebbe essere per tutta la vita, anche quando essa non permette di essere in condizione. Di qui la mia opinione che il grado debba essere legato a qualcosa di definitivo come la tecnica e non fluttuante con la tendenza a scendere come il fisico.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: n.loy nonno bassotto on December 19, 2011, 21:22:26 pm
Se non ti impegni giorno per per giorno e duramente, uno l'esame non lo fai, due non lo superi!
Se devi fare 8 , dieci , 13 o più round di kumite, se non ti alleni tutti i giorni, se non vai a correre e se possibilmente non aggiungi anche un po di pesi, non vai da nessuna parte.
Senza dubbio. Però nelle palestre di SdC si sfornano altrettanto validi atleti anche senza esami. L'esame per quanto mi riguarda andrebbe fatto giorno per giorno, come nel BJJ. Se proprio in quella data un atleta normalmente ottimo ha la diarrea e fa una prova brutta perché troppo impegnato a tenerla, non è giusto (non in assoluto ma secondo la mia ottica) bocciarlo.
Seconda cosa, il Karate può essere ben fatto anche senza condizione fisica. Dubito che Kase in tarda età avrebbe potuto sostenere 10 round di kumite, non di meno il suo Karate era sopraffino.
Non sto dicendo che la condizione atletica non sia importante, ma il Karate dovrebbe essere per tutta la vita, anche quando essa non permette di essere in condizione. Di qui la mia opinione che il grado debba essere legato a qualcosa di definitivo come la tecnica e non fluttuante con la tendenza a scendere come il fisico.
Negli sdc sfornano ottimi atleti quando li portano in giro a combattere, quando salgono sul ring , quello è il loro esame. Nelle stesse palestre di sdc quando non fanno ne esami ne gare, non ci sono stimoli e gli atleti sono mediocri.
Se uno ha la diarrea e quel giorno non può fare l'esame, non è un dramma se lo ridà quando è più in forma.
Kase , poi, è un esempio estremo perchè esprimeva potenza anche in condizioni fisiche non perfette, ma io parlo per i pinco pallo qualunque che giocoforza devono rassegnarsi a qualcosa di meno :).
P.s. Tra l'altro poi , la totalità di quelli che sono arrivati a livelli tecnici altissimi, sono passati attraverso anni di allenamenti matti e disperatissimi, anche dal punto di vista fisico.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Dipper on December 19, 2011, 22:11:48 pm
Su una cosa non sono proprio d'accordo: che gli atleti che non fanno gare siano necessariamente dei mediocri :nono:

Kase è un esempio estremo di come la tecnica possa conservarsi e migliorare nonostante il fisico, ma non è stato certo l'unico. Comunque era un essere umano pure lui, penso che sia importante non accontentarsi e dire "non ce la farò mai".

Io per esempio sono fermo da due mesi e per quanto sia in scarsa condizione, sinceramente quando sono entrato nel tatami del dojo di Shurei non ho eseguito nessuna tecnica atleticamente impegnativa, ma per quanto riguarda le strategie, le tecniche semplici e il footwork devo dire che mi sono stupito di come uscissero fluidi e naturali.
E' chiaro che quando mi riprenderò ricomincerò ad allenarmi per recuperare il fisico, ma sinceramente questo periodo di fermo mi sta aiutando a capire che la tecnica deve saper trascendere.
Spoiler: show
No... :nono: non sto dicendo che il vecchietto picchia il campione dell'UFC, è impossibile. Sto piuttosto considerando che quando il fisico per qualunque motivo viene a mancare, bisogna sapersi arrangiare senza, soprattutto se il Karate vuole essere difesa personale


Tengo a precisare che non sono contrario agli allenamenti matti e disperatissimi (non del tutto, diciamo, almeno nella misura in cui definito un certo scopo, non possano essere sostituiti da altri metodi con un miglior rapporto sforzo / risultato), ma piuttosto che già gli esami sono una roba che fatico a concepire, e per questo mi interrogo su cosa deve dirmi un certo grado:

Se mi vuole parlare del livello di "potenza" e distruttività, allora per coerenza secondo me dovrebbe essere previsto il downgrade.
Se mi vuole parlare del livello tecnico, che volente o nolente una volta acquisito non si può dimenticare, di quanto Karate questa persona ha acquisito ed eventualmente può passare ad un'altra, allora una cintura può essere per sempre.

Sono pensieri... mi raccomando di non prenderle come critiche dirette :)
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Fabio Spencer on December 20, 2011, 10:52:22 am
Su una cosa non sono proprio d'accordo: che gli atleti che non fanno gare siano necessariamente dei mediocri :nono:

Kase è un esempio estremo di come la tecnica possa conservarsi e migliorare nonostante il fisico, ma non è stato certo l'unico. Comunque era un essere umano pure lui, penso che sia importante non accontentarsi e dire "non ce la farò mai".

Io per esempio sono fermo da due mesi e per quanto sia in scarsa condizione, sinceramente quando sono entrato nel tatami del dojo di Shurei non ho eseguito nessuna tecnica atleticamente impegnativa, ma per quanto riguarda le strategie, le tecniche semplici e il footwork devo dire che mi sono stupito di come uscissero fluidi e naturali.
E' chiaro che quando mi riprenderò ricomincerò ad allenarmi per recuperare il fisico, ma sinceramente questo periodo di fermo mi sta aiutando a capire che la tecnica deve saper trascendere.
Spoiler: show
No... :nono: non sto dicendo che il vecchietto picchia il campione dell'UFC, è impossibile. Sto piuttosto considerando che quando il fisico per qualunque motivo viene a mancare, bisogna sapersi arrangiare senza, soprattutto se il Karate vuole essere difesa personale


Tengo a precisare che non sono contrario agli allenamenti matti e disperatissimi (non del tutto, diciamo, almeno nella misura in cui definito un certo scopo, non possano essere sostituiti da altri metodi con un miglior rapporto sforzo / risultato), ma piuttosto che già gli esami sono una roba che fatico a concepire, e per questo mi interrogo su cosa deve dirmi un certo grado:

Se mi vuole parlare del livello di "potenza" e distruttività, allora per coerenza secondo me dovrebbe essere previsto il downgrade.
Se mi vuole parlare del livello tecnico, che volente o nolente una volta acquisito non si può dimenticare, di quanto Karate questa persona ha acquisito ed eventualmente può passare ad un'altra, allora una cintura può essere per sempre.

Sono pensieri... mi raccomando di non prenderle come critiche dirette :)
Non dirmi che anche tu cominci ad ipotizzare un "uso superiore del corpo"...  :gh:
A parte la battuta un po' provocatoria che vi prego di prendere, appunto, solo come una battuta il tuo ragionamento lo condivido e ci sto pensando da un po'.
L'ho sentito fare da tante altre persone, non è sicuramente qualcosa di nuovo, ma mi è "entrato dentro" solo da qualche annetto.
E, a mio modo di vedere, si lega strettamente al fatto che la pratica cambi con l'età e che forzatamente l'atleta UFC ed il vecchietto del tuo esempio forzatamente dovranno allenarsi in maniera diversa e ognuno dovrà con la propria pratica tendere a rafforzare/sviluppare i propri punti di forza.
ti do un +1
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Dipper on December 20, 2011, 11:23:19 am
"Uso superiore del corpo" no, grazie :sbav: preferisco semplicemente "buona tecnica" :om:

Scherzi a parte, più che allenarsi in maniera diversa, io la intendo come coltivare diversi aspetti in un'unica pratica. Il mio sensei mi raccomandava sempre (e da poco è riaffiorato il ricordo) di sviluppare con costanza la forza (intendeva le capacità atletiche in generale) e di non sottovalutarla, ma di essere capaci di farne a meno, cosa che diventa necessità prima o poi.

Il ché non implica che il vecchietto picchi il Fedor di turno naturalmente.

Grazie per l'appoggio :thsit:
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: n.loy nonno bassotto on December 21, 2011, 14:40:33 pm
Su una cosa non sono proprio d'accordo: che gli atleti che non fanno gare siano necessariamente dei mediocri :nono:Per allenarsi con costanza e dedizione, quanto meno nella maggior parte dei casi, ci vogliono stimoli. Per i praticanti di sdc questi stimoli sono rappresentati dalle competizioni, per i praticanti di karate quest stimoli sono rappresentati o dalle gare o dagli esami. Per esperienza diretta posso dirti che, in tutti i casi in cui nei corsi di sdc che si sono tenuti nella nostra palestra e in altre di mia conoscenza, non c'erano competizioni in vista, la presenza agli allenamenti latitava e conseguentemente anche i risultati. In questo senso, dicevo che gli sdc senza gare o esami producevano atleti mediocri!!


Kase è un esempio estremo di come la tecnica possa conservarsi e migliorare nonostante il fisico, ma non è stato certo l'unico. Comunque era un essere umano pure lui, penso che sia importante non accontentarsi e dire "non ce la farò mai". Come è arrivato Kase al suo livello??Allenandosi, allenandosi e ancora allenandosi!Solo molto dopo è arrivato l'affinamento della tecnica che gli ha consentito di mantenersi ai suoi livelli.Non erano forse suoi gli allenamenti cui parlava Shirai, dei mille keri e dei tremila tsuki??

Io per esempio sono fermo da due mesi e per quanto sia in scarsa condizione, sinceramente quando sono entrato nel tatami del dojo di Shurei non ho eseguito nessuna tecnica atleticamente impegnativa, ma per quanto riguarda le strategie, le tecniche semplici e il footwork devo dire che mi sono stupito di come uscissero fluidi e naturali.Se hai lavorato bene precedentemente, una certa base rimane e quella base li, per un po , di consente di campare di rendita.
E' chiaro che quando mi riprenderò ricomincerò ad allenarmi per recuperare il fisico, ma sinceramente questo periodo di fermo mi sta aiutando a capire che la tecnica deve saper trascendere.
Spoiler: show
No... :nono: non sto dicendo che il vecchietto picchia il campione dell'UFC, è impossibile. Sto piuttosto considerando che quando il fisico per qualunque motivo viene a mancare, bisogna sapersi arrangiare senza, soprattutto se il Karate vuole essere difesa personale


Tengo a precisare che non sono contrario agli allenamenti matti e disperatissimi (non del tutto, diciamo, almeno nella misura in cui definito un certo scopo, non possano essere sostituiti da altri metodi con un miglior rapporto sforzo / risultato), ma piuttosto che già gli esami sono una roba che fatico a concepire, e per questo mi interrogo su cosa deve dirmi un certo grado:

Se mi vuole parlare del livello di "potenza" e distruttività, allora per coerenza secondo me dovrebbe essere previsto il downgrade.Noi in palestra abbiamo la brutta abitudine, dopo la pausa estiva, di ripresentarci tutti con la cintura bianca e di reindossare la nostra soltanto dopo che, più o meno, abbiamo recuperato il nostro livello.
Se mi vuole parlare del livello tecnico, che volente o nolente una volta acquisito non si può dimenticare, di quanto Karate questa persona ha acquisito ed eventualmente può passare ad un'altra, allora una cintura può essere per sempre.Guarda, volenti o nolenti dobbiamo convincerci che il karate non può prescindere da una certa dose di fisicità.  Prova a chiedere a qualche vecchietto di Okinawa quante ore dedica all'allenamento.............

Sono pensieri... mi raccomando di non prenderle come critiche dirette :)Si, si certo!! :) :)
Tra l'altro volevo dirti che almeno nella palestra di Bjj della nuova
Uniao di Cagliari gli esami li fanno. Per il primo esame sono richieste tre proiezioni , tre leve e poi combattimento.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Dipper on December 21, 2011, 22:29:59 pm
Nonno, per cortesia leggi questo topic che spiega una nuova funzione molto utile per dividere i quote (https://www.artistimarziali.org/forum/index.php?topic=10163.0).

Per allenarsi con costanza e dedizione, quanto meno nella maggior parte dei casi, ci vogliono stimoli. Per i praticanti di sdc questi stimoli sono rappresentati dalle competizioni, per i praticanti di karate quest stimoli sono rappresentati o dalle gare o dagli esami. Per esperienza diretta posso dirti che, in tutti i casi in cui nei corsi di sdc che si sono tenuti nella nostra palestra e in altre di mia conoscenza, non c'erano competizioni in vista, la presenza agli allenamenti latitava e conseguentemente anche i risultati. In questo senso, dicevo che gli sdc senza gare o esami producevano atleti mediocri!!
Voglio essere sincero, se uno è stimolato a praticare solo per la cintura o per le competizioni, e sono sicuro che non è così nemmeno per voi, secondo me gli manca davvero un pezzo importante del Karate... :pla:

Come è arrivato Kase al suo livello??Allenandosi, allenandosi e ancora allenandosi!Solo molto dopo è arrivato l'affinamento della tecnica che gli ha consentito di mantenersi ai suoi livelli.Non erano forse suoi gli allenamenti cui parlava Shirai, dei mille keri e dei tremila tsuki??
Sono d'accordo con te, nella parte giovanile della pratica l'allenamento fisico è importantissimo. Ti dico di più, io sono convintissimo che la preparazione fisica vada portata avanti sempre. Ma l'evoluzione del metodo ci deve essere, non si può pretendere che la propria tecnica si basi sul fisico a 50 come succedeva quando si aveva 20 anni, e se lo si fa il risultato non è certo Kase ne' Shirai (ad esempio), quanto più probabilmente un uomo di mezza età con le anche rifatte come molti loro allievi della prima generazione.

Se hai lavorato bene precedentemente, una certa base rimane e quella base li, per un po , di consente di campare di rendita.
No no, ti garantisco che sono in condizioni pietose e come scrivevo altrove faccio fatica a fare 10 piegamenti.

Noi in palestra abbiamo la brutta abitudine, dopo la pausa estiva, di ripresentarci tutti con la cintura bianca e di reindossare la nostra soltanto dopo che, più o meno, abbiamo recuperato il nostro livello.
Sì, ma il livello fisico che avevi a 20 a 40 non ce l'avrai mai più, sono cose che non si recuperano ( :'( ).

Guarda, volenti o nolenti dobbiamo convincerci che il karate non può prescindere da una certa dose di fisicità.  Prova a chiedere a qualche vecchietto di Okinawa quante ore dedica all'allenamento.............
Certamente la fisicità è importante, come lo è per ogni disciplina che prevede l'uso del corpo, ma sono convinto che gli antichi metodi di allenamento ormai risentono della loro vetustà.
Non che non producessero risultati (e nemmeno sempre), ma la scienza va avanti e permette di scoprire metodi di allenamento più funzionali ed efficienti che permettono di ottenere uguali o migliori risultati in meno tempo, lasciando spazio ad altre cose.
Il fattore Q (https://www.artistimarziali.org/forum/index.php?topic=9640.msg226244#msg226244) è tutt'altro che incomprimibile e laddove rimane necessario può e deve essere ripensato.
Ripetere N*1000 tsuki è molto evocativo ma ormai è assodato che la ripetizione di tante tecniche allo sfinimento comporta il rischio consistente di assimilare schemi motori sbagliati e consolidare dei difetti tecnici nell'esecuzione del movimento. Meglio farne il proprio massimale e quando si perde la forma (perchè la si perde inevitabilmente e solitamente molto prima dei 1000) è ora di fermarsi, la prossima volta si cercherà di aggiungerne altri 10 ma perfetti.

Tra l'altro volevo dirti che almeno nella palestra di Bjj della nuova
Uniao di Cagliari gli esami li fanno. Per il primo esame sono richieste tre proiezioni , tre leve e poi combattimento.
Onestamente è la prima volta che sento che in un corso di BJJ si facciano esami. Mi auguro che almeno non siano a pagamento :whistle:
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Pallozoid on December 21, 2011, 22:33:18 pm
Perchè? esistono esami non a pagamento?  :pla:
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Saburo Sakai on December 22, 2011, 10:35:37 am
Ieri sono venuti a portarmi a portarmi i mobili nella mia nuova casa, e la cosa mi ha dato spunto per una riflessione.

Erano in 4 per portare al 5° piano, senza ascensore, un bel po' di roba pesante. 3 giovani (poco più di 30 anni e con fisici robusti) ed un ometto che ne dimostrava una sessantina, dall'aspetto asciutto ma minuto.

Allora incredibilmente mentre i tre più giovani faticavano come bestie, sudavano e sbuffavano, l'ometto ha fatto lo stesso numero di viaggi portando pure lui oggetti pesanti, fischiettando allegramente.

La cosa mi ha fatto riflettere non poco sulla gestione delle energie, della distribuzione dei pesi negli sforzi, la conoscenza del proprio corpo... insomma... sull'utilizzo della "tecnica" nella gestione della forza e dell'importanza dell'esperienza in tale ambito.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: sanchin on December 22, 2011, 11:00:15 am
Ryujin, oltre ad avermi portato sul forum , oltre ad avermi fatto scoprire un manga sopraffino adesso mi ritrovo in linea con te e il tuo pensiero  :)

Se intendiamo le arti marziali solo tenendo di conto il concetto MARZIALE allora non sarà che Jutsu, con lo scopo di imparare per sopraffare l'avversario, ma la parola arte significa coltivare qualcosa di più, trovare se stessi in una pratica, sia essa di combattimento, pittura o musica.

Se il giovane praticante all'inizio pratica alla ricerca di un'affermazione fisica dopo si rende conto che se vuol proseguire la fisicità conta ben poco ma deve sviluppare il lato artistico per proseguire nell'armonia, perchè è ovvio che un vecchietto non potrà competere con Machida se si mettono a fare i mille metri o functional training.

Nelle arti marziali il corpo è uno strumento, un contenitore anzi, che serve per sviluppare aspetti più profondi rispetto allo sport puro. Poi ognuno è libero di crederci o meno ma io voglio praticare con l'obiettivo di fare oggi quello che potrò fare per sempre altrimenti che imparo a fare la tecnica se poi la devo abbandonare?

Ad esempio gli anziani judoka ad una certa età non possono più permettersi di praticare e subire proiezioni e al kodokan ci sono specifiche lezioni di lotta a terra, tecnica abbordabile, eseguibile in coppia, che aiuta il fisico e in parte coltiva la difesa personale. In linea con il DO!

L'esame è relativo dovrebbe essere solo il culmine di un lavoro evoluto nel tempo ma il fatto di legarsi alla cintura è una cosa che purtroppo in occidente è molto sentita, se in Giappone o in Asia è un simbolo semplice qui in Occidente diventa automaticamente segno di superpoteri e intoccabilità.

La cintura indica le conoscenze nell'ambito di ciò che si pratica e dovrebbe essere corrisposta anche ad una certa evoluzione mentale, pratichiamo per divertirci e star bene solo così le persone si avvicineranno alla nostra pratica se inculchiamo nella testa degli altri concetti strani la gente si limiterà a praticare con obiettivi materiali e invece le arti marziali dovrebbero essere praticate come qualsiasi altra arte, ovvero per il solo gusto della pratica e del miglioramento, come fa un musicista o un pittore e l'illuminazione arriva così, con l'apertura mentale.

Chissà magari ci sono musicisti e artisti illuminati che non si rendono conto di aver raggiunto un certo stato che noi assiduamente cerchiamo e ci porta a volte fuori strada.

OSU
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Hitotsu on December 22, 2011, 11:02:06 am
Per quello che ho potuto vedere, escluso casi eccezionali, se non ti alleni costantemente l'esame non lo dai.
Per quanto riguarda i Kyu, essendo assegnati fondamentalmente nel proprio dojo, il maestro ha sotto gli occhi tutti i giorni l'allievo, ne vede i progressi tecnici e mentali, e nel momento in cui decide di cambiargli il colore della cintura proponendogli l'esame, in pratica sa già che lo passerà.
Per quando riguarda il livello di nera, avrà comunque un maestro che ne vede i progressi e che a sua volta deciderà di proporlo alla commissione esaminatrice quando riterrà opportuno. O meglio...così dovrebbe essere senza effettuare la classica penosa "prova", in pieno stile universitario: "non so un cazzo, non mi sento pronto, ma vado lo stesso, magari 18 lo prendo"...

Detta così, io sono pienamente d'accordo sul fatto che l'esame rappresenterebbe una pura e mera formalità, e noi che siamo marzialisti minimalisti, schifettosi verso gli orpelli, lo potremmo vedere come una vera e propria perdita di tempo.
Però... esiste un però...

Un vecchio detto che girava in ambienti sportivi che frequentavo precedentemente recitava: "in allenamento sono tutti campioni del mondo".
Al di là delle capacità tecniche individuali, esistono innumerevoli prove psicologiche che è necessario affrontare e sono quasi tutte difficilissime specialmente in una disciplina individuale. In palestra siamo tutti amici di tutti ed anche le difficoltà che il maestro può inventarsi giorno per giorno per mettere opportunamente in difficoltà l'allievo, alla fine diventano quasi una routine diventando normalità.
Nella normalità non si cresce, non ci si mette alla prova.

Quante volte ho visto allievi preparatissimi impappinarsi agli esami? Di tutte le età e per tutti i gradi. Quindi...una prova in più non guasta, e più c'è il timore di essere bocciati o fare brutta figura, più l'allievo lavora.
Inoltre lavora con lo scopo di passare l'esame, impegnandosi e sudando, acquisendo un piccolo stimolo in più che male non fa.

Per quanto riguarda il livello fisico, mi pare ovvio che una commissione esaminatrice o il maestro, non può che considerare questo aspetto, visto che non può certo valutare un ventenne ed un cinquantenne allo stesso modo. Quindi ci saranno anche altri parametri oltre a quello prettamente fisico.

Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: steno on December 22, 2011, 11:53:17 am
Ho letto tutte le risposte, alcune sono quasi in antitesi tra loro, eppure io sono concorde con tutte, dalla prima all'ultima, perchè sono tutte soggettive.

La domanda corretta secondo me era: "Come venite valutati VOI all'esame, in base al VOSTRO dojo?"

Per me, tu puoi essere campione intergalattico, ed avere la testa di Goku come trofeo sul comodino, ma se non conosci il programma della tua cintura, non verrai AMMESSO all'esame.
Quindi devi conoscere e saper eseguire i kata fino al tuo grado, saper eseguire i kihon fino al tuo grado, sapere come si unano le tecniche del kihon.

Esempio, mae geri (cintura bianca con striscia rossa) come si esegue, differenze tra kekomi e keage, dove va a colpire l'avversario, con quali potenziali danni a breve medio periodo, differenza tra calcio con gamba davanti e dietro, differenza tra calcio andando avanti e calcio andando indietro.
Differenza quest'ultima, intesa come equilibrio, forza e potenza espresse, motivazioni strategiche alla base della scelta.

Idem per tutto il resto, però sono buono, i bunkai te li chiedo solo per esame di marrone e per esame di consenso all'esame Regionale di DAN, visto che i miei standard, rispetto a quelli fijlkam (adottati da tutti gli EPS Italiani) sono estremamente diversi.
Le mie cinture arancioni, potrebbero avere la cintura nera senza problemi, purchè non gli chiedano kumite, che per gli esaminatori è sportivo, per me decisamente no :gh:

Magari, per voi io posso essere esageratamente esigente, o ridicolmete di infimo livello, ma perchè questo?
Perchè ogni dojo risponde al SUO Maestro, che insegna come ritiene corretto insegnare, quindi abbiamo dei 2° DAN campioni mondiali di kumite, ma non conoscono il becco di un kata, ne un kihon, 2° DAN che hanno il terrore del kumite, ma sono imbattibili campioni mondiali di kata.
Però anche 2° DAN che in kumite (sempre gare fijlkam) vengono arrestati, in kata sono ridicoli secondo il canone estetico vigente, ma loro in DIECI sigillati dentro il pala-fijlkam, potrebbero sterminare tutti i titolari della nazionale, di tutte le categorie di età, sesso, peso e quant'altro, che si scaglino contro di loro contemporaneamente.

Cosa non impensabile, dato che nel kiokushinkai, esiste la terrificante "prova dei 100 uomini", al cospetto della quale, quanto da me asserito è certamente meno improponibile.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: steno on December 22, 2011, 12:16:55 pm
Dimenticavo, visto che fino a cintura marrone compresa, l'esame te lo fa il tuo maestro, dire che "tal giorno c'è l'esame", è una vaccata assurda.

IO t'insegno, IO decido se puoi andare all'esame, IO decido se sei promosso oppure no...
Dai su, facciamo i seri...

Per me la cosa è molto più semplice, quando vedo qualcuno che secondo me, ha imparato abbastanza, ritengo quindi che si possa ufficializzare la cosa, ergo, da fine settembre a metà giugno, in qualsiasi istante, un istante prima del saluto finale dopo la lezione, quando siamo tutti in seiza esclamo:

"Tizio, Caio, Sempronio, dalla prossima lezione siete sotto esame, fino a nuovo ordine"!

Poi che passino due lezioni o un mese, quello lo decido esclusivamente io, ma loro sanno che sono oggetto di valutazione, in qualunque istante posso porre loro domande, chiedere spiegazioni, metterli con un grado inferiore per insegnare una cosa che devono già saper fare bene.
Quando ho deciso che hanno sofferto abbastanza, subito dopo il saluto iniziale, consegno loro la nuova cintura.


Per la cronaca:
esame per la striscetta rossa da apporre sulla cintura binca + budopass 5€;
esame di cintura colorata + cintura, totale 5€, 
esame di accesso all'esame regionale 1°DAN + cintura marrone\nera 5€
esame di accesso all'esame dal 2° DAN in su gratuito.

Ritengo vergognoso chiedere oltre 15 euro come fanno taluni, inventando fantomatiche spese di iscrizione del kiu alla fed. visto che alla fed. si iscrivono solo i dan.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Shurei-Kan on December 22, 2011, 12:46:16 pm
A me degli esami, oggi, non interessa più  :=)  :D
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: sanchin on December 22, 2011, 14:15:10 pm
Ecco un'altra cosa che odio, gli esami che costano soldi!!!! Cavolo ma la cintura te la sudi o te la devi comprare? E poi tanti bei discorsi ma se non paghi l'esame nada!

Io conosco personalmente scuole (perchè ci ho praticati IO non perchè me lo hanno raccontato) che per l'esame di cintura marrone 45€... e poi mi spacciano Zen, buoni consigli e moralità però se non paghi non partecipi e se non puoi partecipare all'esame loro si offendono anche perchè è come andare contro la decisione del maestro.

Io ai miei allievi dico che l'esame è ogni giorno e che quando valuto che è ora di passare di grado avverto che ci sarà un'intensa settimana nella quale valuterò sotto pressione le conoscenze tecniche e anche culturali (in relazione alla disciplina) e soprattutto i miei esami non costano se non sudore e impegno e devono verificare che un praticante sia pronto alla ricezione di una cintura che non significa solo sapienza ma anche responsabilità in quanto più si progredisce e più si diventa punto di riferimento per quelli che verranno.

Con questo non dico di essere un maestro, non frainetndetemi molte volte ho già scritto che non sono nessuno, però voglio evitare nel mio insegnamento tutto ciò che di negativo ho trovato nella trasmissione di altri e con questo sicuramente anche io ho i miei difetti, ma prego i miei allievi di farmeli notare SEMPRE qualora venissero a galla!

OSU
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Ragnaz on December 22, 2011, 14:29:40 pm
Nel 99% dai è la federazione (di m...a) stessa che impone costi fissi per i passaggi di grado.. ognuna a modo suo ma lo fan tutte (o quasi).
Quindi se tu maestro sei anche onestissimo, ma dalla tua federazione ti obbligano a far pagare x euro ogni kyu, o y euro ogni dan... o esci dalla federazione o paghi tu al posto dei tuoi allievi... per ciò che mi riguarda aborro le federazioni, unico motivo per averci a che fare è se si vogliono far gare, per il resto, non si ingrasseranno coi miei soldi....
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: sanchin on December 22, 2011, 14:38:18 pm
Nel 99% dai è la federazione (di m...a) stessa che impone costi fissi per i passaggi di grado.. ognuna a modo suo ma lo fan tutte (o quasi).
Quindi se tu maestro sei anche onestissimo, ma dalla tua federazione ti obbligano a far pagare x euro ogni kyu, o y euro ogni dan... o esci dalla federazione o paghi tu al posto dei tuoi allievi... per ciò che mi riguarda aborro le federazioni, unico motivo per averci a che fare è se si vogliono far gare, per il resto, non si ingrasseranno coi miei soldi....

La scuola di cui parlo io NON AVEVA federazioni era uno stile unico in Italia
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Dipper on December 22, 2011, 14:53:16 pm
È infatti uno dei motivi per cui ormai sono diventato un randagio e starei stretto in una federazione.

Ad ogni modo trovo i metodi di valutazione di Sanchin e Steno molto più vicini alla mia concezione.

Personalmente io ho sempre provato nei confronti degli esami un senso di scocciatura, nessuno stimolo.
Ci sono già sufficienti prove e scadenze a cui ci sottopone la vita logorante di oggi, mentre nel Karate io ho sempre cercato un modo per sentirmi più libero spiritualmente, allenarmi per il semplice gusto di farlo, dare più importanza al cammino che non ai traguardi.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Paguro49 on December 22, 2011, 15:08:30 pm
Una cosa che mi da il voltastomaco negli esami, è quando poi li vedo promuovere a pioggia.
In quelle occasioni, cioè quando mi capita di assistere a sessioni d'esame, non riesco a tacermi, così finisce che qualcuno si sente tirato in causa e mi spiega che non si può bocciare molto perchè si perdono allievi, che il tal Dojo è appena entrato in tal federazione e va premiato....
In quei momenti riconfermo la mia totale avversione a queste cose.
Un esame, a mio avviso, è innanzitutto per il maestro, perchè se porto un allievo a dare lo shodan, di fatto ho già stabilito che quello sia il suo livello, così che per lui sarà una messa in prova della tenuta fisica e psicologica, sia con se stesso, sia davanti al maestro, sia nei confronti di chiunque sia li a guardare.
Il vero esame però, lo ritengo per il maestro, perchè ciò che farà l'esaminato mi da la misura di cosa e come insegna quel maestro, che idea ha di quel livello, del Karate stesso, perchè se ritiene che un tizio, poco distante dalle proprietà di una cintura verde, sia da presentare all'esame da shodan, quale che sia la motivazione, per me è il caso di rivedere innanzitutto i gradi del maestro, le sue qualifiche, oltre che fargli presente il danno che fa all'allievo, al suo dojo e al karate.
Detto questo, rimanendo ai Dan, trovo sia essenziale, via via che si sale, la parte scritta e orale dell'esame, per capire cosa sia il Karate nella testa dell'esaminato, quale sia il suo grado di crescita e comprensione, in che modo può essere divulgatore o meno della disciplina.
Anche in questa parte, vedo troppo spesso delle porcate, perchè può avere un senso la prova fortemente fisica al nidan, dove il percorso di crescita è ancora tecnico/atletico, ma da un godan mi aspetto approfondimento, valutazioni, idee, concetti, perchè la sua capacità tecnica deve essere già stata testata più e più volte, quindi trovo inutile l'eccesso di kata, kumite, kihon ecc.
Insomma penso che la funzione di un esame, sia qualcosa da riconsiderare e recuperare, ma troppo altro ci sarebbe da recuperare prima.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: sanchin on December 22, 2011, 15:09:22 pm
È infatti uno dei motivi per cui ormai sono diventato un randagio e starei stretto in una federazione.

Ad ogni modo trovo i metodi di valutazione di Sanchin e Steno molto più vicini alla mia concezione.

Personalmente io ho sempre provato nei confronti degli esami un senso di scocciatura, nessuno stimolo.
Ci sono già sufficienti prove e scadenze a cui ci sottopone la vita logorante di oggi, mentre nel Karate io ho sempre cercato un modo per sentirmi più libero spiritualmente, allenarmi per il semplice gusto di farlo, dare più importanza al cammino che non ai traguardi.

Bravo le arti marziali sono si un impegno ma devono essere un piacere no uno stress inutile.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Hitotsu on December 22, 2011, 15:21:40 pm
A me degli esami, oggi, non interessa più  :=)  :D

Ci credo... li hai finiti!!!!!!!

 :sur:
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: The Doctor Sherlockit on December 22, 2011, 16:12:44 pm
Visto che ognuno ha un metodo proprio per assegnare le cinture  e che quindi le cinture o i gradi non sono un metodo unico ed univoco per identificare delle qualità nel praticante che ne fa uso ritengo i gradi un mezzo totalmente inadeguato per classificare i praticanti e fortemente soggettivo.

Insomma:

non riconosco la sua autorità (https://www.youtube.com/watch?v=OUUwGHGiN4U#)

questo è il mio atteggiamento verso un praticante che vanta autorità per mezzo del grado acquisito
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Saburo Sakai on December 22, 2011, 16:25:05 pm
L'argomento "gradi" suscita spesso reazioni di rigetto, direi perfino di stizza.

Secondo me è una questione logica, molto semplice, che va vissuta in piena serenità, senza eccessi né in un verso né in un altro.

I gradi esistono sotto svariate forme da che mondo è mondo, praticamente in ogni ambiente.

Vanno visti come un riconoscimento del raggiungimento di determinati passaggi nella pratica, nonché pure di una "anzianità" di servizio o comunque di intensità di frequenza.

Che poi il loro utilizzo ed assegnazione si presti a numerosi usi impropri è possibile come qualsiasi altro riconoscimento.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Ragnaz on December 22, 2011, 19:43:08 pm
Nel 99% dai è la federazione (di m...a) stessa che impone costi fissi per i passaggi di grado.. ognuna a modo suo ma lo fan tutte (o quasi).
Quindi se tu maestro sei anche onestissimo, ma dalla tua federazione ti obbligano a far pagare x euro ogni kyu, o y euro ogni dan... o esci dalla federazione o paghi tu al posto dei tuoi allievi... per ciò che mi riguarda aborro le federazioni, unico motivo per averci a che fare è se si vogliono far gare, per il resto, non si ingrasseranno coi miei soldi....

La scuola di cui parlo io NON AVEVA federazioni era uno stile unico in Italia

Quindi eran solo ladri :D  :ricktaylor:
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Ragnaz on December 22, 2011, 19:45:23 pm
Una cosa che mi da il voltastomaco negli esami, è quando poi li vedo promuovere a pioggia.


Sono sempre le stesse federazioni che chiedono soldi a ogni kyu... le due cose sono strettamente correlate... it' all about money...  :vomit:
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: The Doctor Sherlockit on December 22, 2011, 20:57:06 pm
Io  mi sorprendo sempre di come, nell'ambiente delle arti marziali "tradizionali", tutti sono d'accordo su tutto, tutti sono d'accordo che le cose dovrebbero cambiare ma tutti continuano a fare le stesse cose XD

Non è riferito a nessun in particolare di qui, benchè questo sia uno spaccato della situazione generale, ma io sento sempre  dai vari maestri: e ma le cinture non sono importanti, le cinture non qualificano il buon artista marziale, le cinture servono solo a far entrare soldi alla federazione, le cinture servono a trattenere in palestra per un tempo più prolungato i praticanti svogliati MA tutti continuano ad usare il sistema delle cinture.

BHO
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: sanchin on December 22, 2011, 21:04:06 pm
Io  mi sorprendo sempre di come, nell'ambiente delle arti marziali "tradizionali", tutti sono d'accordo su tutto, tutti sono d'accordo che le cose dovrebbero cambiare ma tutti continuano a fare le stesse cose XD

Non è riferito a nessun in particolare di qui, benchè questo sia uno spaccato della situazione generale, ma io sento sempre  dai vari maestri: e ma le cinture non sono importanti, le cinture non qualificano il buon artista marziale, le cinture servono solo a far entrare soldi alla federazione, le cinture servono a trattenere in palestra per un tempo più prolungato i praticanti svogliati MA tutti continuano ad usare il sistema delle cinture.

BHO

E' vero tutti sono pronti a dire di tutti e fare i falsi modesti dicendo che per loro non è così e che loro non regalano le cinture ma sono sempre la scuola più seria che insegna nella maniera migliore, io da insegnante dico questo: Insegno con passione ma riconosco i miei limiti e non sono un guerriero, un samurai o un campione dal curriculum chilometrico, da me si paga solo la retta mensile (30 euro al mese) per 3 ore settimanali esami gratis e l'unica cosa che chiedo ai ragazzi è questa :- Vi siete divertiti oggi?

Quando sento il si per me la lezione è un successo a prescindere da ciò che si è fatto.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: muteki on December 22, 2011, 23:03:46 pm
io sono contrario alle cinture. ma le persone che alleno le vogliono. e cos= fo sostenere loro gli esami. gratis. ma se non sanno le cose li boccio...
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: The Doctor Sherlockit on December 22, 2011, 23:21:12 pm
io sono contrario alle cinture. ma le persone che alleno le vogliono. e cos= fo sostenere loro gli esami. gratis. ma se non sanno le cose li boccio...

In verità non vogliono LE cinture ne vogliono solo una, quella nera  ;D ;D ;D ;D ;D ;D
Io quelle poche volte che ho avuto allievi tagliavo sempre la testa al toro dicendo: tutti quelli che vogliono una cintura nera la possono andare a comprare da "nome negozio" stanno 7 euro ve le fanno anche personalizzate con una spesa maggiore XD era un ottimo metodo per scremare.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: sanchin on December 23, 2011, 10:37:27 am
Io infatti nel mio metodo impongo qualche mese da bianca per apprendere le basi e capire se la disciplina fa per te poi cintura arancione per apprendere il succo e dopo cintura nera o rossa come piace all'allievo così non ha più scuse e viene solo per imparare anche perchè io dico sempre :- la cintura non è un simbolo di forza ma una responsabilità perchè più alto è il grado e più quelli dietro ci prenderanno di mira per imparare (giustamente).

Così risolvo subito il problema bella cintura e si può praticare con l'unico scopo di imparare tanto dopo qualche giorno capiscono che non vale nulla e che è l'esperienza a contare davvero ma così se ne rendono conto da soli e aprono il cervello.

OSU
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Dipper on December 23, 2011, 14:28:29 pm
Io  mi sorprendo sempre di come, nell'ambiente delle arti marziali "tradizionali", tutti sono d'accordo su tutto, tutti sono d'accordo che le cose dovrebbero cambiare ma tutti continuano a fare le stesse cose XD

Non è riferito a nessun in particolare di qui, benchè questo sia uno spaccato della situazione generale, ma io sento sempre  dai vari maestri: e ma le cinture non sono importanti, le cinture non qualificano il buon artista marziale, le cinture servono solo a far entrare soldi alla federazione, le cinture servono a trattenere in palestra per un tempo più prolungato i praticanti svogliati MA tutti continuano ad usare il sistema delle cinture.

BHO
Infatti... Boh... :pla:
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Ragnaz on December 23, 2011, 15:43:16 pm
Perchè la gente chiacchiera per darsi un tono, predica bene e razzola male...
Sarebbe bello abolire le federazioni, cosi non ci sono più motivi per pagare un esame o una iscrizione annuale o cahate simili.
E per le gare, il CONI stabilisce i regolamenti e fine :)
E ognuno così ha la responsabilità di quel che fa e non può dire: eh ma in federazione, etc.etc.
Poi riguardo quelli che praticano "per la cintura", meglio perderli che trovarli, che vadano a fare altro.
Sinceramente più passa il tempo più vedo merda e più divento intollerante.. e non credo sia un male...

Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Paguro49 on December 23, 2011, 16:44:44 pm
Basterebbe che venissero stabilite un paio di cose belle chiare.
Una sola federazione sotto CONI, nessuna organizzazione o federazione alternativa gode di qualsiasi riconoscimento, nessuna possibilità di organizzare competizioni al di fuori della Federazione ufficiale.
La federazione in questione, non ha e non avrà carattere tecnico ma solo organizzativo, logistico e istituzionale, senza quindi poter apporre modifiche di natura tecnica.
Tutto quello che concerne le questioni tecniche è di pertinenza degli istruttori.
L'abilitazione all'insegnamento è conseguibile secondo requisiti precisi e valutazioni di una commissione composita, fra tecnici, e altre figure quali psicologi ecc.
La disciplina in questione è e sarà il Karate Do, le accezioni di natura stilistica non avranno peso in termini di attività agonistiche e simili.
Le attività agonistiche si divideranno in tre sole categorie, ovvero Kata, Kumite contact, kumite ligth contact.

E stop 8)
Allora forse, si potrebbe parlare di Karate con la ragionevole speranza che non si rida troppo, che si capisca il senso del parlare e magari ci si interessi pure all'argomento.

Ma è solo una pia illusione. :dis:
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: n.loy nonno bassotto on December 23, 2011, 21:37:59 pm
Nonno, per cortesia leggi questo topic che spiega una nuova funzione molto utile per dividere i quote (https://www.artistimarziali.org/forum/index.php?topic=10163.0).

Per allenarsi con costanza e dedizione, quanto meno nella maggior parte dei casi, ci vogliono stimoli. Per i praticanti di sdc questi stimoli sono rappresentati dalle competizioni, per i praticanti di karate quest stimoli sono rappresentati o dalle gare o dagli esami. Per esperienza diretta posso dirti che, in tutti i casi in cui nei corsi di sdc che si sono tenuti nella nostra palestra e in altre di mia conoscenza, non c'erano competizioni in vista, la presenza agli allenamenti latitava e conseguentemente anche i risultati. In questo senso, dicevo che gli sdc senza gare o esami producevano atleti mediocri!!
Voglio essere sincero, se uno è stimolato a praticare solo per la cintura o per le competizioni, e sono sicuro che non è così nemmeno per voi, secondo me gli manca davvero un pezzo importante del Karate... :pla:

Come è arrivato Kase al suo livello??Allenandosi, allenandosi e ancora allenandosi!Solo molto dopo è arrivato l'affinamento della tecnica che gli ha consentito di mantenersi ai suoi livelli.Non erano forse suoi gli allenamenti cui parlava Shirai, dei mille keri e dei tremila tsuki??
Sono d'accordo con te, nella parte giovanile della pratica l'allenamento fisico è importantissimo. Ti dico di più, io sono convintissimo che la preparazione fisica vada portata avanti sempre. Ma l'evoluzione del metodo ci deve essere, non si può pretendere che la propria tecnica si basi sul fisico a 50 come succedeva quando si aveva 20 anni, e se lo si fa il risultato non è certo Kase ne' Shirai (ad esempio), quanto più probabilmente un uomo di mezza età con le anche rifatte come molti loro allievi della prima generazione.

Se hai lavorato bene precedentemente, una certa base rimane e quella base li, per un po , di consente di campare di rendita.
No no, ti garantisco che sono in condizioni pietose e come scrivevo altrove faccio fatica a fare 10 piegamenti.

Noi in palestra abbiamo la brutta abitudine, dopo la pausa estiva, di ripresentarci tutti con la cintura bianca e di reindossare la nostra soltanto dopo che, più o meno, abbiamo recuperato il nostro livello.
Sì, ma il livello fisico che avevi a 20 a 40 non ce l'avrai mai più, sono cose che non si recuperano ( :'( ).

Guarda, volenti o nolenti dobbiamo convincerci che il karate non può prescindere da una certa dose di fisicità.  Prova a chiedere a qualche vecchietto di Okinawa quante ore dedica all'allenamento.............
Certamente la fisicità è importante, come lo è per ogni disciplina che prevede l'uso del corpo, ma sono convinto che gli antichi metodi di allenamento ormai risentono della loro vetustà.
Non che non producessero risultati (e nemmeno sempre), ma la scienza va avanti e permette di scoprire metodi di allenamento più funzionali ed efficienti che permettono di ottenere uguali o migliori risultati in meno tempo, lasciando spazio ad altre cose.
Il fattore Q (https://www.artistimarziali.org/forum/index.php?topic=9640.msg226244#msg226244) è tutt'altro che incomprimibile e laddove rimane necessario può e deve essere ripensato.
Ripetere N*1000 tsuki è molto evocativo ma ormai è assodato che la ripetizione di tante tecniche allo sfinimento comporta il rischio consistente di assimilare schemi motori sbagliati e consolidare dei difetti tecnici nell'esecuzione del movimento. Meglio farne il proprio massimale e quando si perde la forma (perchè la si perde inevitabilmente e solitamente molto prima dei 1000) è ora di fermarsi, la prossima volta si cercherà di aggiungerne altri 10 ma perfetti.

Tra l'altro volevo dirti che almeno nella palestra di Bjj della nuova
Uniao di Cagliari gli esami li fanno. Per il primo esame sono richieste tre proiezioni , tre leve e poi combattimento.
Onestamente è la prima volta che sento che in un corso di BJJ si facciano esami. Mi auguro che almeno non siano a pagamento :whistle:
Eppure vedi, anche se uno non pratica per le cinture, la presenza di una verifica delle tue capacità , ti da quel qualcosa in più , quella spinta in più a fare cose che altrimenti non faresti. Ti spinge a fare quel kata in più , che altrimenti non avresti fatto, quel piegamento in più che altrimenti non avresti fatto e cosi via.
Per tutto quello che riguarda il resto, è ovvio che la scienza progredisce, è ovvio che i metodi debbano essere aggiornati,è ovvio che l'allenamento cambi con l'età, ma quello che volevo mettere in evidenza è un concetto molto semplice:" no pain , no gain"
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: n.loy nonno bassotto on December 23, 2011, 21:39:05 pm
Per quello che ho potuto vedere, escluso casi eccezionali, se non ti alleni costantemente l'esame non lo dai.
Per quanto riguarda i Kyu, essendo assegnati fondamentalmente nel proprio dojo, il maestro ha sotto gli occhi tutti i giorni l'allievo, ne vede i progressi tecnici e mentali, e nel momento in cui decide di cambiargli il colore della cintura proponendogli l'esame, in pratica sa già che lo passerà.
Per quando riguarda il livello di nera, avrà comunque un maestro che ne vede i progressi e che a sua volta deciderà di proporlo alla commissione esaminatrice quando riterrà opportuno. O meglio...così dovrebbe essere senza effettuare la classica penosa "prova", in pieno stile universitario: "non so un cazzo, non mi sento pronto, ma vado lo stesso, magari 18 lo prendo"...

Detta così, io sono pienamente d'accordo sul fatto che l'esame rappresenterebbe una pura e mera formalità, e noi che siamo marzialisti minimalisti, schifettosi verso gli orpelli, lo potremmo vedere come una vera e propria perdita di tempo.
Però... esiste un però...

Un vecchio detto che girava in ambienti sportivi che frequentavo precedentemente recitava: "in allenamento sono tutti campioni del mondo".
Al di là delle capacità tecniche individuali, esistono innumerevoli prove psicologiche che è necessario affrontare e sono quasi tutte difficilissime specialmente in una disciplina individuale. In palestra siamo tutti amici di tutti ed anche le difficoltà che il maestro può inventarsi giorno per giorno per mettere opportunamente in difficoltà l'allievo, alla fine diventano quasi una routine diventando normalità.
Nella normalità non si cresce, non ci si mette alla prova.

Quante volte ho visto allievi preparatissimi impappinarsi agli esami? Di tutte le età e per tutti i gradi. Quindi...una prova in più non guasta, e più c'è il timore di essere bocciati o fare brutta figura, più l'allievo lavora.
Inoltre lavora con lo scopo di passare l'esame, impegnandosi e sudando, acquisendo un piccolo stimolo in più che male non fa.

Per quanto riguarda il livello fisico, mi pare ovvio che una commissione esaminatrice o il maestro, non può che considerare questo aspetto, visto che non può certo valutare un ventenne ed un cinquantenne allo stesso modo. Quindi ci saranno anche altri parametri oltre a quello prettamente fisico.
Ecco appunto!!
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: n.loy nonno bassotto on December 23, 2011, 21:44:06 pm
Io  mi sorprendo sempre di come, nell'ambiente delle arti marziali "tradizionali", tutti sono d'accordo su tutto, tutti sono d'accordo che le cose dovrebbero cambiare ma tutti continuano a fare le stesse cose XD

Non è riferito a nessun in particolare di qui, benchè questo sia uno spaccato della situazione generale, ma io sento sempre  dai vari maestri: e ma le cinture non sono importanti, le cinture non qualificano il buon artista marziale, le cinture servono solo a far entrare soldi alla federazione, le cinture servono a trattenere in palestra per un tempo più prolungato i praticanti svogliati MA tutti continuano ad usare il sistema delle cinture.

BHO
Secondo me il sistema dei gradi e delle cinture, se interpretato correttamente, è un buon sistema, tanto è vero che è anche il più imitato! :) :)
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: n.loy nonno bassotto on December 23, 2011, 21:56:12 pm
Brazilian Jiu Jitsu Brown Belt Test at Gracie Barra Orlando (https://www.youtube.com/watch?v=np2QXn1TbqE#ws)
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Dipper on December 24, 2011, 00:24:01 am
Nel IBJJF non ci sono invece...

Quote
As noted above, the art of Brazilian Jiu-Jitsu historically has had an informal approach to belt promotions, with one or more instructors subjectively agreeing that a given student is ready for the next rank. In recent years however, some academies have moved toward a more systematic, formalized testing approach. This is especially true for the lower ranks, where the decision to promote is arguably the least contentious.
Da http://en.wikipedia.org/wiki/Brazilian_Jiu-Jitsu_ranking_system (http://en.wikipedia.org/wiki/Brazilian_Jiu-Jitsu_ranking_system), cita anche un libro dei Gracie a supporto.

Comunque prendo atto che in alcune realtà si sono introdotti gli esami. Il sistema delle cinture è sì il più imitato ma chissà se per motivi didattici come lo intendeva Kano o altro... :whistle:

Eppure vedi, anche se uno non pratica per le cinture, la presenza di una verifica delle tue capacità , ti da quel qualcosa in più , quella spinta in più a fare cose che altrimenti non faresti. Ti spinge a fare quel kata in più , che altrimenti non avresti fatto, quel piegamento in più che altrimenti non avresti fatto e cosi via.
Per tutto quello che riguarda il resto, è ovvio che la scienza progredisce, è ovvio che i metodi debbano essere aggiornati,è ovvio che l'allenamento cambi con l'età, ma quello che volevo mettere in evidenza è un concetto molto semplice:" no pain , no gain"
Su questo sono d'accordo, senza impegno non si progredisce. Probabilmente la correlazione tra impegno e esami dipende dal carattere delle persone, c'è chi trova più spinta nello stimolo esterno, chi più in quello interno. La verifica sono d'accordo che ci debba essere, in quel senso per il lato prettamentre fisico io penso siano idonei i test per le capacità atletiche (opportunamente personalizzati però) e per il combattimento lo sparring intra e interstile.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: The Doctor Sherlockit on December 24, 2011, 00:59:35 am

Comunque prendo atto che in alcune realtà si sono introdotti gli esami. Il sistema delle cinture è sì il più imitato ma chissà se per motivi didattici come lo intendeva Kano o altro... :whistle:



è indubbio che sia un metodo per fare cassa, sia perchè le cinture si pagano sia perchè, i buonisti ,dicono che la cintura serve a dare un obbiettivo a chi viene in palestra ma non partecipa alle gare.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: n.loy nonno bassotto on December 24, 2011, 10:23:25 am

Comunque prendo atto che in alcune realtà si sono introdotti gli esami. Il sistema delle cinture è sì il più imitato ma chissà se per motivi didattici come lo intendeva Kano o altro... :whistle:



è indubbio che sia un metodo per fare cassa, sia perchè le cinture si pagano sia perchè, i buonisti ,dicono che la cintura serve a dare un obbiettivo a chi viene in palestra ma non partecipa alle gare.
Il fatto che un metodo possa essere utilizzato bene o male , non significa disconoscerne le qualità. D'altra parte se il metodo delle cinture e degli esami viene utilizzato in Judo, Ju Jitsu , Karate, Aikido, Taek Won Do e in decine di altre scuole di arti marziali, un motivo ci sarà! Non saranno mica tutti furbacchioni...... :) :)
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: n.loy nonno bassotto on December 24, 2011, 10:57:39 am
io sono contrario alle cinture. ma le persone che alleno le vogliono. e cos= fo sostenere loro gli esami. gratis. ma se non sanno le cose li boccio...
Scusa Muteki, ma che vuol dire ciò?? O ci credi o non ci credi in un sistema!! Messa cosi sembra proprio una furbacchionata per dare il contentino agli allievi.
Tra l'altro in IOGKF gli esami li fanno.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: The Doctor Sherlockit on December 24, 2011, 11:04:17 am

Il fatto che un metodo possa essere utilizzato bene o male , non significa disconoscerne le qualità. D'altra parte se il metodo delle cinture e degli esami viene utilizzato in Judo, Ju Jitsu , Karate, Aikido, Taek Won Do e in decine di altre scuole di arti marziali, un motivo ci sarà! Non saranno mica tutti furbacchioni...... :) :)

Confondi essere furbacchioni con l'inevitabile  necessità di far entrare soldi per tenere su la federazione, che senza soldi non si mantiene, in un mondo dove, come spesso si dice, non c'è voglia quasi mai di partecipare alle attività agonistiche, dove non ci sono tutti questi soldi elargiti dallo stato e dove esistono migliaia di piccole federazioncine che vogliono tirare a campare, il sistema delle cinture è, insieme a quello dei tesseramenti, un ottimo modo per far cassa e far quadrare i conti direttamente tramite l'iscrizione dei gradi o indirettamente spingendo le persone a rimanere in palestra per acquisire i gradi con cui si vanteranno al bar; più che un livello tecnico prendete la cintura che indossate come l'obolo pagato per far sopravvivere la vostra federazione, fine nobile direi.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: n.loy nonno bassotto on December 24, 2011, 18:21:32 pm

Il fatto che un metodo possa essere utilizzato bene o male , non significa disconoscerne le qualità. D'altra parte se il metodo delle cinture e degli esami viene utilizzato in Judo, Ju Jitsu , Karate, Aikido, Taek Won Do e in decine di altre scuole di arti marziali, un motivo ci sarà! Non saranno mica tutti furbacchioni...... :) :)

Confondi essere furbacchioni con l'inevitabile  necessità di far entrare soldi per tenere su la federazione, che senza soldi non si mantiene, in un mondo dove, come spesso si dice, non c'è voglia quasi mai di partecipare alle attività agonistiche, dove non ci sono tutti questi soldi elargiti dallo stato e dove esistono migliaia di piccole federazioncine che vogliono tirare a campare, il sistema delle cinture è, insieme a quello dei tesseramenti, un ottimo modo per far cassa e far quadrare i conti direttamente tramite l'iscrizione dei gradi o indirettamente spingendo le persone a rimanere in palestra per acquisire i gradi con cui si vanteranno al bar; più che un livello tecnico prendete la cintura che indossate come l'obolo pagato per far sopravvivere la vostra federazione, fine nobile direi.
Che non si viva di solo amore è un fatto, probabilmente anche i due cuori e una capanna sono una invenzione ;D ;D ;D, cosi com'è un fatto che gli esami e i tesseramenti servano anche a finanziare le federazioni, però vedere delle persone che si allenano cinque o sei volte alla settimana, che magari si fanno cinquanta o sessanta piegamenti di seguito, mentre magari prima non ne facevano manco uno, mi induce a ritenere che il metodo abbia una sua validità. Poi, certo, dipende tutto da come sono fatte le cose.
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Hitotsu on December 24, 2011, 18:41:53 pm
Bha...a me questo ragionamento rende perplesso.
Premesso che non tutti nascono con lo spirito combattivo e marziale, ed ancora di meno riescono a guardare più in là dei semplici allenamenti settimanali, mi sembra che il metodo delle cinture abbia una sua ragione di esistere proprio per fissare degli obiettivi tangibili.
Per i giovani è praticamente indispensabile. Vogliamo fare i corsi dando direttamente la nera dopo magari 3-5 anni di allenamento?
Da cinture nere e/o tecnici è facile dire "il grado non mi interessa". Dopo anche solo una decina d'anni di pratica, l'interesse piano piano scema da questo punto di vista e ti poni altri scopi.
Ma caliamoci in una realtà più dinamica, più giovane.
Il problema non è il sistema delle cinture, quanto semmai il fatto di riconoscere ad un allievo il giusto valore. Se un esame diventa un semplice fatto di routine, allora a risentirne non è il sistema-karate in sè, quanto la serietà dell'organo esaminatore o del maestro ti concede un nuovo grado.
Io ritengo invece che questo sistema sia una base su cui crescere, nella quale il grado non "si vanta al bar", ma è il passaporto delle proprie capacità. Se sono cintura marrone, dovrò far vedere di essere più bravo  e più forte di una arancio o una verde. Insomma più sali di grado, più le responsabilità sono alte dal momento che rimane sempre il giudizio di chi ci osserva e sentirsi dire "sei un secondo dan, ma una marrone ti suona come un tamburo" è la peggiore/migliore risposta alla concessione indiscriminata dei livelli.

Per quanto riguarda la questione economica...Onestamente se nelle società non ci fossero entrate, allora nessuno insegnerebbe.
Le "rette" delle società di karate se paragonate ad altri sports secondo me sono irrisorie. Se ti iscrivi in palestra per fare pesi paghi molto di più, un abbonamento mensile in piscina senza essere seguiti da allenatori idem.
Per amministrare un dojo, la passione non è certo l'unica cosa che serve. Affitti, bollette, spese. Nonchè anche la costituzione di una cassa sociale per concedere premi agli aiuto istruttori, pagare le trasferte agli agonisti, ecc...in un ambiente peraltro poco sponsorizzato.
Ci sono solo dei limiti oltre i quali non andare...mi pare ovvio che se fai pagare 50 euro per un passaggio di kyu, la cosa diventa onerosa...

Il pagare per il passaggio di dan...che dire...a rimanere in una federazione nessuno viene costretto. Un grado alto non è solo un riconoscimento, ma rappresenta anche un posizionamento all'interno di un gruppo. Se fai l'esame per il passaggio significa che ti interessa e che vuoi essere riconosciuto.
Per il diploma non si pagano le tasse scolastiche? E la laurea? Per ritirare un attestato di laurea si prendono più di 100euro più le tasse regionali...per non parlare della laurea in sè che fra trasferte, testi e spese è come fare un investimento finanziario....

Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Rev. Madhatter on December 24, 2011, 19:14:09 pm
Secondo me gli esami servono solo quando chi deve assegnare il grado non conosce l'esaminato...
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Dipper on December 24, 2011, 20:20:08 pm
Se sosenete il sistema degli esami per le cinture come incentivo non lo condivido ma lo capisco, questione di indole che reagisce a stimoli più esterni o interni (anche se ormai le AMT sono così demodè che dubito ci sia ancora qualche ragazzo che le inizia "per ottenere la cintura nera", ma potrei sbagliarmi).
Che gli esami siano un male necessario per sostenere una ASD e perchè così va il mondo, però non direi proprio, altrimenti non si spiegherebbe come fanno a sopravvivere le palestre di BJJ con sistema "tradizionale", di Boxe, MT, ma pure pallavolo, calcio, basket o i dojo di Sanchin o Steno...
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: The Doctor Sherlockit on December 24, 2011, 20:48:04 pm
Se sosenete il sistema degli esami per le cinture come incentivo non lo condivido ma lo capisco, questione di indole che reagisce a stimoli più esterni o interni (anche se ormai le AMT sono così demodè che dubito ci sia ancora qualche ragazzo che le inizia "per ottenere la cintura nera", ma potrei sbagliarmi).
Che gli esami siano un male necessario per sostenere una ASD e perchè così va il mondo, però non direi proprio, altrimenti non si spiegherebbe come fanno a sopravvivere le palestre di BJJ con sistema "tradizionale", di Boxe, MT, ma pure pallavolo, calcio, basket o i dojo di Sanchin o Steno...

Quando i giocavo a pallacanestro noi ragazzi ci andavamo perchè ci divertivamo e perchè facevamo ogni settimana una gara giocavamo in un campionato  di provincia, c'erano sia i bambini che quelli un pò più grandi, io sono arrivato ad essere juniores per dire poi me ne sono andato perchè volevo provare altro ( dopo dieci anni uno vuole provare altro poi ero anche basso quindi XD)
Ed oggi il basket richiama ancora bambini che vogliono giocare.

Per le AMT non è così le palestre si stanno svuotando ed in più non c'è una federazione unica ma un migliaio di associazioni che smembrano il movimento mangiandosi i soldi degli iscritti a vicenda.
Il fattore motivante non si fonda  sulla gara settimanale ma si scinde in due correnti:
1) il maestro ti dice che DEVI frequentare la palestra per fare ogni 6 mesi l'esame di cintura  ed infatti le persone presa la nera spariscono
2) per gli agonisti invece c'è una preparazione di 4 mesi  per arrivare alla stagione delle gare che va da gennaio/febbraio a maggio/giugno e l'agonista ovviamente va in palestra per allenarsi.

Poi esiste una percentuale di persone a cui piacciono le arti marziali in generale che arrivate ad un certo punto, giustamente, se ne andranno per fare un'altra arte marziale e poi ancora una percentuale che si innamora dello stile  e quindi diventa un numero quasi fisso, quasi perchè all'interno dello stesso karate potrebbe decidere di cambiare federazione.

Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: steno on December 25, 2011, 17:21:31 pm
io sono contrario alle cinture. ma le persone che alleno le vogliono. e cos= fo sostenere loro gli esami. gratis. ma se non sanno le cose li boccio...

In verità non vogliono LE cinture ne vogliono solo una, quella nera  ;D ;D ;D ;D ;D ;D
Io quelle poche volte che ho avuto allievi tagliavo sempre la testa al toro dicendo: tutti quelli che vogliono una cintura nera la possono andare a comprare da "nome negozio" stanno 7 euro ve le fanno anche personalizzate con una spesa maggiore XD era un ottimo metodo per scremare.
Te ne racconto una divertente
Ragazzino di 15 anni, viene a prendere la sua fidanzatina, mia allieva, e poi mi chiede:
"Ma se IO vengo qui, quanto tempo mi serve per avere la cintura nera?" :pun:
"Puoi averla anche subito!"
"Davvero? ??? "
"Certo, basta solo che vieni a prenderti la mia... se te la do" :whistle:


Più visto, nemmeno in parcheggio ;D
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: DJ scanner on December 26, 2011, 00:06:43 am
che tipaccio :D
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: Hitotsu on December 26, 2011, 20:03:37 pm

"Certo, basta solo che vieni a prenderti la mia... se te la do" :whistle:


Magari sarebbe stato fortissimo. Forse un allievo perso.
Che si pretende da un 15enne?

Queste cose dello "scremare" preventivamente mi fa un pò sorridere. Mi ricorda i filmetti made in Usa dove l'allievo arriva e gli si fa portare il secchio dell'acqua e pitturare la staccionata per mesi, studiandone la pazienza.
La scrematura si fa sul tatami altrimenti si perde anche tutta la valenza costruttiva ed educativa del karate.
A prendere allievi mentalmente (e magari anche fisicamente) preparati sono buoni tutti. Ma a farne dei karateka e a migliorarli ci vuole parecchio e quando si arriva al risultato l'appagamento è maggiore.
Ho visto ragazzi con la testa fra le nuvole, prepotenti, timidi o incapaci, diventare degli ottimi karateka e cambiare atteggiamento.

Ma in genere uno che ti bussa alla porta e fa delle domande, quel poco di karate che conosce lo ha visto al cinema o su un libro. Non si può certo esigere un approccio marziale tipico di chi già pratica da anni!!!





Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: steno on December 27, 2011, 12:39:51 pm
Da un 15enne, che chiede in maniera spavalda quanto tempo ci mette "lui", chiedo solo una cosa:
le palle di dimostrare che è davvero un duro oppure, e lo preferirei, l'umiltà di ammettere che forse il passo era "un pò" più lungo della gamba.

Per il resto, un mio allievo ha 65 anni, ed una mia allieva se la guardi troppo storta, si spaventa(presumo che abbia forse poca autostima e troppa strizza), entrambi sono chiamati a dare IL LORO meglio.
Che poi il loro meglio non sia all'altezza, non importa, se non possono materialmente andare oltre, otterranno l'avanzamento di grado comunque, perchè la conoscienza del karate, non implica anche la perfetta esecuzione, lo preferisce, ma sangue dalle angurie non lo cavi.
La ragazza ora, riesce a sostenere un "kumite"(kumite...  :=) diciamo kumite và...) con me, cosa prima inimmaginabile, il 65 è un leone che morde ancora, e neppure poco, tra l'altro.
Vuoi imparare?
Perfetto, ti insegnerò tutto quello che so, però io posso solo insegnare, imparare è compito tuo. :)
Title: Re:Valutazione del livello e delle qualità nel Karate
Post by: XinYiMan on December 28, 2011, 14:07:40 pm
Volevo solo dire la mia riguardo una cosa che è scaturita ad inizio 3d, riguardo al pensiero fatto da Ryu sulla tecnica. Volevo sottoporvi un pensiero a tal riguardo che ho scritto qualche settimana fa sul mio sito ed è questo:

"La tecnica

Spesso si sente dire nelle palestre di Arti Marziali che la cosa più importante quando si studia è concentrarsi sulla tecnica. Bene, analizziamo ora tale vocabolo:

Tecnica deriva dal greco τέχνη (téchne), "arte" nel senso di "perizia", "saper fare", "saper operare".

Da questa definizione possiamo capire (senza lasciare adito a dubbi) che qualcosa si è perso lungo il percorso. Perchè i vecchi Maestri davano importanza alla tecnica come concetto del "saper fare" e non come forma stilistica. Oggi come oggi esistono troppi praticanti marziali (a loro è precluso il termine di artisti) che danno peso solo alla forma estetica (significato moderno di tecnica nelle arti marziali) e poco valore danno alla sostanza relegando i principi che supportano le Arti Marziali come un qualcosa di inutile, cosa che nel tempo ha snaturato tanti stili.

Come abbiamo capito la parola téchne è stata profondamente snaturata, la domanda che dobbiamo porci tutti ora è: cosa possiamo fare per trasformare il nostro gesto estetico in "arte del saper fare"?!

L'unica cosa è allenarsi secondo i principi, smettendola di gareggiare e iniziando a confrontarsi (cosa estremamente differente) bisogna tornare a praticare le arti marziali dedicandosi ad esse e non solo un paio d'ore di allenamento durante la settimana, bisogna allenarsi quotidianamente con impegno e secondo gli insegnamenti di un Maestro che insegna secondo principi ovvero Tèchne e non tecnica (in senso moderno). Insomma bisogna praticare Arte Marziale (cosa estremamente rara al giorno d'oggi)."

Poi vorrei dire la mia, "io sono contro i gradi e gli esami". Non ci dovrebbero essere distinzioni se non "io insegno e tu impari" oopure "io imparo e tu insegni", ma questo è solo il mio pensiero! E se come ha detto qualcuno precedentemente questo modo di pensare "non stimola le persone a dare il meglio di se" allora è un problema loro, io non sono mai stimolato tanto come da quando non ho più esami o gradi da sventolare. Come del resto il ring non è l'unica prova del 9, ci sono sempre le risse volendo, o il confronto ragionevole tra praticanti di stili diversi!