1. | andare a tirare la zappa |
fortunatamente migliorando sempre i miei allenamenti posso dire che ogni sei mesi penso di aver buttato via tutti gli anniprecedenti :dis:
devo dire che nn capisco qs pessimismo di massa..nn capisco se realmente molti hanno davvero buttato gli anni di pratica oppure è una forma di umiltà nel dire "pratico da 50anni ma mi sento ancora un principiante"..oppure davvero molti di voi sono stati in mano a "cani" delle AM oppure per motivi loro hanno lasciato andare gli anni.
Magari hai avuto culo tu di trovare al primo ed unico tentativo la scuola giusta,magari solo perche' era vicina a casa :)
Purtoppo e' pieno di cani marziali e la cosa non e' nemmeno troppo nascosta per noi frequentatori di forum :dis:
Concordo completamente con te, sicuramente io anche ho avuto culo nel trovare quel che pratico ancora oggi.Spoiler: show
1. | per questo dico di avere avuto culo visto che cercavo un altra palestra e per errore sono entrato nell'unica palestra di Roma in cui si praticava SK |
a calci in culo li prenderei da Trieste a Palermo senza fargli toccare terra una sola volta :ricktaylor: :ricktaylor:
Il fatto di non aver fatto combattimenti agonistici è una variabile un poco vaga, non è una coppa che fa un buon insegnante e per inciso si impara più da una sconfitta che da una vittoria.QuoteMagari hai avuto culo tu di trovare al primo ed unico tentativo la scuola giusta,magari solo perche' era vicina a casa :)
Purtoppo e' pieno di cani marziali e la cosa non e' nemmeno troppo nascosta per noi frequentatori di forum :dis:
Al riguardo si potrebbe aprire un nuovo topic, purtroppo di maestri ciarlatani è pieno il mondo e l'atleta neofita prima di accorgersene fa a tempo di "rovinarsi" tecnicamente parlando. Personalmente scarterei a priori una scuola ove il maestro non ha un passato agonistico ed è del tutto privo di una qualsivoglia abilitazione ufficiale. Ho conosciuto presunti "maestri" che nella loro vita non hanno MAI incrociato i guanti con nessuno e non sono MAI entrati come atleti in una palestra del caso; posseggono un abilitazione fasulla comprata in uno dei tanti camps sparsi per la Thailandia....eppure insegnano :'( :'( :'( ..... a calci in culo li prenderei da Trieste a Palermo senza fargli toccare terra una sola volta :ricktaylor: :ricktaylor:
Caspita lupacchiotto mi era sfuggito questo 3d (e anche che tu avessi un decennio di AM alle spalle... pensavo 3-4)
Se faccio il confronto con i miei compagni attuali di palestra direi che i miei 3 anni di pratica si potrebbero equiparare a manco mezzo dei loro.
Nessun rimpianto del passato ma in questi pochi (e purtroppo discontinui :'( ) mesi di pratica di bjj i cambiamenti sono stati maggiori che non nei due anni precedenti :thsit:
Il fatto di non aver fatto combattimenti agonistici è una variabile un poco vaga, non è una coppa che fa un buon insegnante e per inciso si impara più da una sconfitta che da una vittoria.
Il fatto di non aver fatto combattimenti agonistici è una variabile un poco vaga, non è una coppa che fa un buon insegnante e per inciso si impara più da una sconfitta che da una vittoria.
p.s. Scusate lo sfogo ma mi esplode nella testa un periodo, fortunatamente breve, della mia vita da atleta.
p.s. Scusate lo sfogo ma mi esplode nella testa un periodo, fortunatamente breve, della mia vita da atleta.
A me viene in mente il coach che gridava:
"Stai fermoooooooooo!!!".
XD
Il fatto di non aver fatto combattimenti agonistici è una variabile un poco vaga, non è una coppa che fa un buon insegnante e per inciso si impara più da una sconfitta che da una vittoria.
Non vi è dubbio, ma per aver riportato una "sconfitta didattica" è stato indispensabile salire su un quadrato di gara, quindi immagino che tu sia daccordo con me.
Non dico che sia necessario avere un medagliere di soli primi posti per poter essere un buon maestro ma, dal momento che non è possibile insegnare ciò che non si conosce, se insegno a degli agonisti il minimo è che io stesso sia stato un agonista nella mia vita da atleta. Come posso insegnare "strategie di gara" se non ne ho mai fatta una? Come posso periodizzare l'allenamento se non ho idea di cosa sia? Come faccio a preparare i miei atleti per una gara se per me le capacità ( condizionali, ecc..) dell'atleta rappresentano un mistero? ...E che dire dell'alimentazione, degli aspetti psicologici e quant'altro, per poi arrivare alla non-preparazione agonistica, mandare un atleta a farsi macinare su di un quadrato e trovarsi alle sue spalle durante la competizione con la funzione di coadiuvarlo al punto che lui mi senta al suo fianco per tutta la durata del match, e scoprire che non ho idea di cosa ci faccia io in quella situazione. Naturalmente poi dirò al mio atleta, che mi ascolta da una barella, che la prossima volta andrà meglio.... QUANTO ODIO GLI INCOMPETENTI
p.s. Scusate lo sfogo ma mi esplode nella testa un periodo, fortunatamente breve, della mia vita da atleta.
Intendevo vago nel senso che se la disciplina non ha combattimento sportivo il fatto di aver gareggiato o meno non può esser una variabile. Di certo deve aver combattuto (almeno sparring) e sudato su questo non ci sono dubbi.
Il fatto di non aver fatto combattimenti agonistici è una variabile un poco vaga, non è una coppa che fa un buon insegnante e per inciso si impara più da una sconfitta che da una vittoria.
Si,ok,non si pretende che abbia vinto,ma che abbia almeno preso un pugno in vita sua,e che abbia provato a darne qualcuno.
Così non si arriva a sostenere di bloccare i pugni con il qi
Beh se parli di esperienza diretta non posso che esser d'accordo con te.
Il fatto di non aver fatto combattimenti agonistici è una variabile un poco vaga, non è una coppa che fa un buon insegnante e per inciso si impara più da una sconfitta che da una vittoria.
Non vi è dubbio, ma per aver riportato una "sconfitta didattica" è stato indispensabile salire su un quadrato di gara, quindi immagino che tu sia daccordo con me.
Non dico che sia necessario avere un medagliere di soli primi posti per poter essere un buon maestro ma, dal momento che non è possibile insegnare ciò che non si conosce, se insegno a degli agonisti il minimo è che io stesso sia stato un agonista nella mia vita da atleta. Come posso insegnare "strategie di gara" se non ne ho mai fatta una? Come posso periodizzare l'allenamento se non ho idea di cosa sia? Come faccio a preparare i miei atleti per una gara se per me le capacità ( condizionali, ecc..) dell'atleta rappresentano un mistero? ...E che dire dell'alimentazione, degli aspetti psicologici e quant'altro, per poi arrivare alla non-preparazione agonistica, mandare un atleta a farsi macinare su di un quadrato e trovarsi alle sue spalle durante la competizione con la funzione di coadiuvarlo al punto che lui mi senta al suo fianco per tutta la durata del match, e scoprire che non ho idea di cosa ci faccia io in quella situazione. Naturalmente poi dirò al mio atleta, che mi ascolta da una barella, che la prossima volta andrà meglio.... QUANTO ODIO GLI INCOMPETENTI
p.s. Scusate lo sfogo ma mi esplode nella testa un periodo, fortunatamente breve, della mia vita da atleta.