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Martial Sharing => Interstile - discussioni in comune => Topic started by: nicola on January 03, 2013, 21:55:53 pm

Title: elogio dell'incompletezza
Post by: nicola on January 03, 2013, 21:55:53 pm
ora...faccio una grossa premessa: odio parlare di arti "incomplete", la ritengo una vaccata di affermazione...

MA...


Stasera pensavo questa cosa: in fondo io sono contento di praticare qualcosa di "incompleto", semplicemente perché questa "incompletezza" manterrà in me la curiosità di esplorare quello che non conosco.

So che la giornata che passerò con qualcuno che lotta, o usa gomiti e ginocchia, o usa le armi, etc. sarà come quando mi accingo a leggere un libro mai letto.

Non so se qualcuno l'ha mai vista o la vede in questi termini, ero curioso di capire se e come veniva vista da altri.
Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: Menosse on January 03, 2013, 22:23:25 pm
Assolutamente anche per me è cosi!
MA perchè esiste un arte marziale dove fai tutto tutto tutto? lotta, strike e armi?
Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: nicola on January 03, 2013, 22:29:06 pm
Sinceramente non so se esiste un'arte completa, ma tanto il mio modo di ragionare naturale è simile a quello di un pugile, a cui non importa nulla (anzi, nemmeno se lo chiede) del fatto che il pugilato sia considerato da qualcuno incompleto... perché non utilizza le gambe, ad esempio.
Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: Wa No Seishin on January 03, 2013, 23:33:28 pm
"Contento", no.

Ma quoto il discorso "curiosità".
Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: Ebony Girls Lover on January 04, 2013, 00:00:38 am
ora...faccio una grossa premessa: odio parlare di arti "incomplete", la ritengo una vaccata di affermazione...

MA...


Stasera pensavo questa cosa: in fondo io sono contento di praticare qualcosa di "incompleto", semplicemente perché questa "incompletezza" manterrà in me la curiosità di esplorare quello che non conosco.

So che la giornata che passerò con qualcuno che lotta, o usa gomiti e ginocchia, o usa le armi, etc. sarà come quando mi accingo a leggere un libro mai letto.

Non so se qualcuno l'ha mai vista o la vede in questi termini, ero curioso di capire se e come veniva vista da altri.

A grandi linee la penso come te.
Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: The Doctor Sherlockit on January 04, 2013, 00:19:41 am
Da una parte la penso come te, dall'altra è fastidioso che si arriva da un certo momento e per dedicarti ad altro sei costretto a cambiare palestra, maestro e compagnia  ( o magari potrebbe anche essere una cosa positiva)
Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: Darth Dorgius on January 04, 2013, 07:12:54 am
MA perchè esiste un arte marziale dove fai tutto tutto tutto? lotta, strike e armi?

Ne esistono molte. È chiaro che in quel caso gli argomenti non vengono affrontati in maniera approfondita come in quelle specializzate. :)
Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: metal storm on January 04, 2013, 10:10:39 am
la curiosità, o ce l'hai o non ce l'hai. e questo a prescindere dalla "completezza" o meno di quello che pratichi. ed io sono curioso...
Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: nicola on January 04, 2013, 10:45:55 am
Preciso: l'essere contento di qualcosa incompleto è un'estremizzazione. Non è che faccio festa e mi dico: "ueh che bello studiare un arte che non prevedere le armi yeah!".
Però è una molla in più che alimenta la curiosità.

Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: Kufù on January 04, 2013, 11:39:02 am
io quoto Quiao zhi[1]

siamo tutti incompleti
 1. e gli do un +
Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: Diego on January 04, 2013, 16:33:54 pm
MA perchè esiste un arte marziale dove fai tutto tutto tutto? lotta, strike e armi?

Ne esistono molte. È chiaro che in quel caso gli argomenti non vengono affrontati in maniera approfondita come in quelle specializzate. :)
Infatti per me la domanda per tutti, praticanti di discipline più o meno "complete", è "qual è la tua specializzazione, il 'piatto forte della casa'?"
La risposta non è sempre immediata e chiara. Di solito è più facile e automatica per gli sdc "confrontarsi con il regolamento x".

Per la curiosità non trovo che la maggiore o minore "completezza" della propria pratica, sia una molla in più o in meno per praticanti di discipline diverse.
Per me è molto interessante confrontare prospettive diverse sui medesimi argomenti trattati da quel che pratico, partendo dal mio presupposto che nessuno ha la verità in tasca.

Piuttosto maggiore o minore completezza implicano invece e soprattutto una più o meno accentuata dispersione fisiologica di tempo/energie sui singoli argomenti/dettagli perchè la coperta tempo da dedicare è sempre corta, soprattutto per i praticanti amatoriali (per chi col mondo delle discipline combattive ci campa, dopo i primi decenni la mancanza di tempo a disposizione è invece meno credibile/accettabile come motivazione delle proprie lacune).
Per esempio come repertorio tecnico personalmente non ho nessun senso di inferiorità confrontando il panantukan al pugilato, ma pensare di mettere sullo stesso piano persone che praticano solo un argomento quotidianamente rispetto a chi ne tratta nel dopolavoro anche altre è insensato.
Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: Menosse on January 04, 2013, 17:07:04 pm
Forse i dog brother fanno un pò di tutto a discreto livello no?
Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: Diego on January 04, 2013, 18:54:10 pm
Questa è la catalogazione delle aree di studio del kali Inosanto, direi lo stile di am filippine più famoso e diffuso, e da cui sono passati prima di fondare le loro scuole/metodi personali, per citarne qualcuno, Paul Vunak, Marc “Crafty Dog” Denny, Erik Paulson, Nakamura, i fondatori del Keysi e molti altri ancora.
http://www.martialartskoncepts.com/html/notebook/12kali.html (http://www.martialartskoncepts.com/html/notebook/12kali.html)

Non è affatto scontato che tutti gli stili filippini prevedano tutte le aree di studio dell'Inosanto System ma ci sono comunque altre discipline di altre derivazioni geografiche che trattano i diversi argomenti.
Mi vengono in menti alcuni stili di Silat, krav maga ma penso che abbiano probabilmente repertori di “completezza” simile molte altre con cui  non ho avuto contatto diretto (am indiane, Yoseikan Budo, jujutsu, ninjutsu, etc.).
Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: Giorgia Moralizzatrice on January 04, 2013, 19:12:46 pm
IMHO incompletezza e curiosità non hanno alcun collegamento. Nicola tu pensi che se praticassi un'AM con striking. lotta e armi ti interesserebbero di meno? Forse sono strana io ma la curiosità viene anche dalla pratica, che tanto mica si riesce ad esaurire una disciplina tanto velocemente.

Poi la completezza in uno sport IMHO è un concetto poco sensato, in un sistema di difesa personale o street fighting già assume un altra connotazione.
Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: Tran Hung Dao on January 05, 2013, 12:52:37 pm
Credo che da un lato sia bello proprio per il fatto che spieghi legato alla curiosità di scoprire anche altro..da un altro però, pur non credendo esistano davvero le AM complete (poi spiego) trovo che alcune abbiano fin troppe lacune oppure troppo limitate ad un singolo argomento, però resta una questione di gusti!

Pratico un'AM spesso definita completa, da molti, ma anche da me stesso, ma se poi andiamo a definire questa "completezza" mi lego e quoto
 

Ne esistono molte. È chiaro che in quel caso gli argomenti non vengono affrontati in maniera approfondita come in quelle specializzate. :)

Non credo esista una sola AM che possa darti tutto e bene, anche se poi il bene su molte cose dipende da noi! Ma in ogni caso noi come atleti difficilmente potremmo essere veramente completi..professionisti a parte, parliamo di atleti normali..io ne conosco molto pochi davvero completi..
Ne conosco nel senso che hanno ampie infarinature di tante cose, ma ho preparati e buoni atleti in tuto quello che sono preparati!
Credo che ognuno di noi abbia la tendenza ad essere più bravo in alcune cose e chi in altre..poi cerchi di migliorare la tua parte che sta un po' indietro!
Sicuramente praticando un'Am definita completa hai un vantaggio nel caso poi vuoi approfondire un certo argomento rispetto ad uno che non lo ha mai fatto proprio!
Nel senso che se voglio insegnare a tirare calci ad un Judoka (che abbia fatto solo quello) sarà come ore edere un perfetto principiante, perché non ha neppure un infarinatura..
In ogni caso che la vera completezza è difficile da raggiungere..per riuscire ad imparare tutto bene dovremmo allenarci talmente tante ore e riuscire a distribuire in modo equo tutti gli argomenti..il che la vedo una cosa complicata per un normale praticante!!

Per finire..io ho molta curiosità di affinare quelle parti che nel vovinam ci sono ma non sono molto dettagliate..solo che nn ho il tempo!!
Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: Bingo Bongo on January 06, 2013, 20:34:24 pm
Sinceramente non so se esiste un'arte completa, ma tanto il mio modo di ragionare naturale è simile a quello di un pugile, a cui non importa nulla (anzi, nemmeno se lo chiede) del fatto che il pugilato sia considerato da qualcuno incompleto... perché non utilizza le gambe, ad esempio.
Sono d'accordo. Fino a prova contraria, cioè fino a quando non farà kick, nemmeno se lo deve porre il problema :)
Può esserci anche il caso però che abbia provato i calci, ma nella sua natura ci sia il pugilato. Che il pugilato lo senta più di qualunque altra disciplina più di qualunque altro stile.
Ma potrebbe ancora essere curioso, non di imparare qualcosa di nuovo, ma di arrangiare ciò che conosce ad altri contesti cioè di studiare il rapporto del pugilato con i calci, le armi e la lotta.
Certo si può essere curiosi di imparare qualcosa di nuovo, ma credo che quando ci si trova a propria agio con un certo modo di praticare di solito non si impara qualcosa di nuovo in modo indipendente da ciò che si pratica. Lo si mette appunto sempre in rapporto. Per come ti ho conosciuto attraverso i tuoi post credo che rientri in questa categoria e se studi le armi hai costantemente in testa il JKD e il tuo modo di praticarlo.
Anche arrangiarsi è un arte e va allenata. Se non ho mai acceso un fuoco senza un'accendino avrò qualche difficoltà a farlo la prima volta quando ne avrò magari realemente bisogno.
Quindi abituarsi ad arrangiarsi va allenato anche nelle Arti Marziali/SdC/DP (imho) se, come me, si pensa che sia meglio adattare il poco che si conosce bene che applicare il tanto che si conosce male. Anch'io che non mi sono fermato mai più di tanto in un posto, che ho girato per botteghe e artigiani del combattimento marziale e sportivo le cose che sento mie saranno 5 o 6. E quelle rimaranno.
Un pro di pugilato di solito ha altri c@@@i a cui pensare, ma in una pratica di striking fare degli esercizi interdisciplinari di pugilato vs coltello, per esempio, è assolutamente da provare. Anche se si conosce il coltello. Questa è la mia curiosità.
Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: Bingo Bongo on January 06, 2013, 22:13:22 pm
Sono d'accordo, riguarda il praticante e non la disciplina praticata.
Per il resto devo imparare a leggere anche la sezione oltre al titolo dei topic  :)
Title: Re:elogio dell'incompletezza
Post by: Zìxué on January 07, 2013, 10:44:40 am
(...) Non so se qualcuno l'ha mai vista o la vede in questi termini, ero curioso di capire se e come veniva vista da altri.

Provo a fare un esercizio intellettuale, immaginando un'altro me stesso in un universo parallelo.

Immaginiamo che il corpo umano, le sue possibilità di movimento e di reazione non abbiano più segreti per me; che io abbia acquisito nel tempo la completa conoscenza, sia pratica sia teorica, di ogni forma di lotta, in piedi e al suolo, e che sappia in ogni momento esattamente cosa, come e quando fare; che sia diventato abilissimo nello striking e, avendo esplorato ogni situazione possibile ed immaginabile, sia in grado di fronteggiare qualunque avversario; che la padronanza dell'uso delle armi bianche, dal punteruolo rompighiaccio alla alabarda a tre lame, e di canne e bastoni di ogni foggia e dimensione, sia tale da permettermi di trasformare in arma qualunque oggetto apparentemente innocuo; e che il mio stato mentale, in seguito a tutte queste conoscenze, sia tale da permettermi di fronteggiare qualunque situazione potenzialmente pericolosa con sicurezza e perfetto controllo di me stesso, al punto da poter impiegare con disinvoltura anche le tecniche più astruse e complicate.

A questo punto[1], cosa sarebbe successo se questo "altro me stesso" mi avesse trasferito istantaneamente tutte queste conoscenze in questo universo, quello che ora sto vivendo?
Per prima cosa credo che non mi sarei iscritto a questo forum, tanto tutto quello che ho letto e imparato qui lo avrei saputo già! Poi non avrei avuto nessun interesse a documentarmi, a cercare informazioni, testi, immagini e video per sapere di più su quello che pratico e su quello che praticano gli altri. A ben vedere, non avrei neanche continuato a praticare, ne ad interrogarmi sul significato o valore della mia pratica, perché il maestro che non ho mai avuto sarebbe stato già in me stesso, così come non mi sarebbe interessato nessun tipo di confronto, ne teorico ne pratico. Insomma, la mia conoscenza completa di ogni disciplina di combattimento mi avrebbe, di fatto, messo in condizione di non aver più nessun interesse proprio per le discipline di combattimento[2] e di conseguenza di avere un sacco di tempo libero in più. Da dedicare, magari, ad un corso di restauro del legno e dei mobili antichi, perché è da tanto che mi piacerebbe imparare a farlo...

Perciò, nonostante[3] la mia conoscenza "marziale" della mia pratica sia incompleta...
Quote
(...) in fondo io sono contento di praticare qualcosa di "incompleto", semplicemente perché questa "incompletezza" manterrà in me la curiosità di esplorare quello che non conosco.

So che la giornata che passerò mi piacerebbe passare con qualcuno che lotta, o usa gomiti e ginocchia, o usa le armi, etc. sarà potrebbe essere come quando mi accingo a leggere un libro mai letto.
 1. Mettendo per un attimo da parte il dilemma morale se decidere di diventare un supereroe al servizio del Bene, piuttosto che un supercriminale al servizio di me stesso...
 2. A meno che: vedi nota 1
 3. Oppure grazie al fatto che...