Ar.Ma.
Sport da combattimento => Pugilato => Topic started by: Sunny K on January 16, 2010, 15:42:27 pm
-
Essendo un avido lettore, non ho certo perso tempo a fare incetta di titoli riguardanti la mia nuova passione: il pugilato.
Considerando che alcuni dei libri che ho letto hanno un valore storico e culturale (e uno perfino sociologico) che trascende la boxe, non mi farò scrupolo di segnalarveli, con annessa una piccola recensione spoilerless per ognuno.
-
Loïc Wacquant, Anima e corpo - La fabbrica dei pugili nel ghetto nero americano, DeriveApprodi, Roma, 2002. ISBN 978-88-87423-98-3
Inizio con quello che mi ha colpito di più. Il libro è scritto da un sociologo e pugile, approdato per caso alla noble art nella sua ricerca di un "punto d'osservazione" per i propri studi sulle condizioni sociali nel ghetto di Chicago.
Il valore particolare di questo libro, oltre alla lettura di per se molto piacevole, è la lucidità e la profondità con cui l'autore è capace di sviscerare le meccaniche sociali, formative, psicologiche del pugilato e della formazione di un pugile, nello specifico del pugile non famoso, non "arrivato" nè campione, del protagonista dimenticato della Sweet Science.
Un libro perfetto per chi voglia poter sbirciare "dall'esterno" nei meccanismi nascosti di questa splendida arte.
-
Lo sto leggendo proprio adesso :)
-
Lo sto leggendo proprio adesso :)
Fammi sapere cosa te ne sarà parso a lettura finita, io l'ho trovato un lavoro di raro pregio.
-
Tosches Nick, Il diavolo e Sonny Liston, Mondadori 2005.
Interessante biografia di uno dei più discussi e controversi boxeur di tutti i tempi, dalla nascita come tredicesimo figlio di un mezzadro di colore alla morte non del tutto trasparente per overdose (Liston era belonefobico), passando per il suo regno come temuto campione del mondo dei pesi massimi, nell'ombra del racket del ring degli anni 50 e 60.
-
F.X. Toole, A Bordo Ring, Garzanti, Milano, 2007.
Romanzo molto ben scritto, da parte dello stesso autore della raccolta di racconti da cui è stato tratto il film "Million Dollar Baby".
Oltre ad essere una narrazione ben scritta e godibile, il testo denota chiaramente l'ampia esperienza dell'autore nei vari campi e ruoli che concorrono a formare l'universo della Sweet Science. Consigliabile ad un vasto bacino di utenza, anche a chi non si interessi minimamente di pugilato.
-
J.London - La sfida e altre storie di boxe.
http://nonsolonoir.blogspot.com/2006/11/l-jack-london-la-sfida-e-altre-storie.html
-
J.London - La sfida e altre storie di boxe.
http://nonsolonoir.blogspot.com/2006/11/l-jack-london-la-sfida-e-altre-storie.html
Ce l'ho!
Indubbiamente ben scritto, e culturalmente interessante come affresco sulla boxe a cavallo dei secoli decimonono e ventesimo.
-
Li ho già segnalati nella sezione jkd, per ovvi motivi, li riprendo qui. Tenete conto che non li ho letti tutti, ma più che altro a spizzichi e bocconi sulle parti che mi interessavano, quindi non posso dare un giudizio globale.
Jim Driscoll
The stright left and how to cultivate it
Out-Fighting or Long-Range Boxing
Jack Dempsey
Championship Fighting: Explosive Punching and Aggressive Defense
-
David Remnick, Il re del mondo, UEF2008.
Biografia della carriera di Muhammad Alì, con particolare attenzione alla condizione dei neri americani nei decenni '60 e '70, ai movimenti pro e contro i diritti civili e al coinvolgimento di alì nella Nation of Islam.
-
Un interessante analisi sul mondo della boxe:"Gladiatori" di Franchini,giornalista che già si occupò di pugilato con un libro che avrei voluto leggere ma non ho mai trovato("maestro,quando vi ucciderete",od un titolo simile....ma altrettanto strambo).
In gladiatori si sfiora anche il mondo della kick,del wrestling,e si parla abbastanza di valetudo,ma il nucleo rimane la boxe,con aneddoti,interviste ai protagonisti presenti e passati,e lucide analisi delle fenomenologie.
-
Santini Aldo, Primo Carnera - L'uomo più forte del mondo, Oscar Mondadori 2004
Sempre nella scia delle biografie di pugili famosi, una bella ricostruzione del gigante di Sequals, dagli umili inizi come circense, alla parabola della sua carriera pugilistica a cavallo fra Europa e Stati Uniti e così via.
Bello, e molto triste il finale.
Cooming Soon: La botta in testa, biografia di Tiberio Mitri che ho fatto un sacco di fatica a trovare :'(
-
PUGNI- Pietro Grossi
Non e' un trattato,e' un libretto...Mi sento di consigliartelo :)
E' la storia di un ragazzo e del pugilato,del confronto come crescita,del significato di avere un avversario come misura di sè.
-
Grazie del contributo ;)
-
L'anno dell'uragano di Joe R. Lansdale
dalla quarta:
1900: Galveston è una ricca città costiera del Texas dove le differenze di razza corrono parallele a quelle sociali. I bianchi amano la boxe, ma si divertono a vedere i neri che si ammazzano di botte in una versione sudista dei combattimenti di gladiatori. Quando "Lil" Arthur, afroamericano, sconfigge il più forte pugile bianco della città, Forrest Thomas, i soci dello Sporting Club chiamano a combattere contro di lui Jim McBride, bianco, razzista, sarcastico e violento. Altre storie s'intrecciano a formare un ricco affresco nel quale ribollono tutti gli ingredienti della classica storia di Lansdale, ma su tutto giganteggia il mito di "Lil" Arthur, che entrerà nella leggenda del pugilato col nome di Jack Johnson, primo campione del mondo di colore.
-
L'anno dell'uragano di Joe R. Lansdale
dalla quarta:
1900: Galveston è una ricca città costiera del Texas dove le differenze di razza corrono parallele a quelle sociali. I bianchi amano la boxe, ma si divertono a vedere i neri che si ammazzano di botte in una versione sudista dei combattimenti di gladiatori. Quando "Lil" Arthur, afroamericano, sconfigge il più forte pugile bianco della città, Forrest Thomas, i soci dello Sporting Club chiamano a combattere contro di lui Jim McBride, bianco, razzista, sarcastico e violento. Altre storie s'intrecciano a formare un ricco affresco nel quale ribollono tutti gli ingredienti della classica storia di Lansdale, ma su tutto giganteggia il mito di "Lil" Arthur, che entrerà nella leggenda del pugilato col nome di Jack Johnson, primo campione del mondo di colore.
alla terza riga ho pensato "se vabbeh, sto qui è sputato Jack Johnson"... :D
-
Loïc Wacquant, Anima e corpo - La fabbrica dei pugili nel ghetto nero americano, DeriveApprodi, Roma, 2002. ISBN 978-88-87423-98-3
Inizio con quello che mi ha colpito di più. Il libro è scritto da un sociologo e pugile, approdato per caso alla noble art nella sua ricerca di un "punto d'osservazione" per i propri studi sulle condizioni sociali nel ghetto di Chicago.
Il valore particolare di questo libro, oltre alla lettura di per se molto piacevole, è la lucidità e la profondità con cui l'autore è capace di sviscerare le meccaniche sociali, formative, psicologiche del pugilato e della formazione di un pugile, nello specifico del pugile non famoso, non "arrivato" nè campione, del protagonista dimenticato della Sweet Science.
Un libro perfetto per chi voglia poter sbirciare "dall'esterno" nei meccanismi nascosti di questa splendida arte.
L'ho finito un paio di settimane fa ma trovo il tempo di scrivere solo adesso.
Allora, innanzitutto c'è da dire che è un lavoro di sociologia, quindi mi ha richiesto un po' di impegno, non è un libro che si possa leggere 5 minuti per volta prima di addormentarsi, ecco.
Il mio giudizio è assolutamente positivo, l'autore ha fatto un gran bel lavoro non solo come sociologo "esterno", ma mettendosi in gioco in prima persona e, scrive, quasi pensando di dedicarsi seriamente alla carriera pugilistica.
Per me è stato interessante capire che in raltà non ci sono molte differenze tra la palestra descritta nel libro e quella che ho frequentato io qui in Italia.. mi ha dato l'idea che la boxe, al contrario degli altri SDC, abbia un'impronta di allenamento/apprendimento ben precisa e praticamente universale.
Condivido tutto quello che ha scritto l'autore sulle difficoltà che deve affrontare un principiante, in particolare mi sono sentita molto solidale leggendo del suo primo sparring ;D
-
Brava Morgana, hai ricevuto tutto quello che secondo me il libro trasmette.
Pieni voti.
-
Brava Morgana, hai ricevuto tutto quello che secondo me il libro trasmette.
Ahahah! Grazie! Allora non l'avevi proprio letta prima, meno male! :halo:
-
Tiberio Mitri, La botta in testa, Liminia, Arezzo, 2006. ISBN 88-88551-82-4
Autobiografia del pugile triestino, dall'infanzia in un orfanotrofio triestino durante il ventennio fascista alla fine della sua carriera, dettata ad uno scrittore tuttora sconosciuto.
Oltre ad essere un libro decisamente godibile e scritto (trascritto, per precisione) secondo uno stile che potremmo definire "molto personale" (e molto triestino XD), costituisce uno spaccato storico piuttosto interessante per un campanilista come me. Riporto la dedica in quarta di copertina, che amo molto.
“Dedico questo libro ai pugili arrivati e a quelli mancati.
A tutti gli Atleti che nello Sport credono di aver trovato la via di scampo.
Agli uomini che nella vita cercano se stessi, per tutta la vita.
A coloro che credono di aver trovato la «strada», ma che per il solito imprevisto la perdono.
In fondo, lo dedico ai diseredati come me, che pur emergendo sono tornati alle origini.
Tutto ciò che si crea con fatica in una vita, si può distruggere in dieci secondi.”
Tiberio Mitri
-
Boxe at Gleason's Gym. Tecniche di base del pugilato
"Un manuale che illumina il principiante e l'appassionato di boxe sulle basi tecniche del pugilato, rivelando anche molti piccoli segreti che altrimenti si acquisirebbero soltanto con anni e anni di ring. È scritto come un romanzo, con uno stile agile, avvincente, e racconta la storia dell'autore, Maurizio Arena, romano, e della sua iniziazione al pugilato nella prestigiosa Gleason's Gym di Brooklyn, la palestra dove è passata la storia della boxe: Sugar Ray Robinson, Rocky Marciano, Floyd Patterson, Muhammad Ali, Joe Frazier, George Foreman, Mike Tyson, Marvin Hagler, solo per citarne alcuni. Le pagine di Arena si leggono tutte d'un fiato e trasmettono con limpida onestà, la dedizione totale e la sofferenza connaturate nella nobile arte, ma ci rendono altresì partecipi delle gioie e delle soddisfazioni che un pugile prova quando ottiene anche il più piccolo risultato nel corso della sua preparazione atletica. Lezione, dopo lezione scopriamo insieme a lui come si portano i colpi base della boxe, come ci si sposta, come si schiva, come si anticipa l'avversario e tutto quello che non bisogna mai scordare di fare per sopravvivere sul ring. La lettura di questo libro susciterà sicuramente in molti il desiderio di avvicinarsi al pugilato, e farà comprendere perché questo sport in cui un uomo, con quasi niente addosso, sfida un suo simile e le proprie debolezze e paure, giocandosi tutto in pochi, lunghissimi minuti, è, più di ogni altra disciplina sportiva, la grande metafora della vita."
Per metà è un romanzo che si legge tutto di un fiato, l'ho apprezzato molto.
Per l'altrà metà è un manuale base, per niente noioso e sopratutto efficace, nel senso che fa venire voglia di entrare in palestra chi non ci ha mai messo piede e da qualche nozione base a chi già pratica ma da poco tempo: consigliato.