Il Ving Tsun è un sistema per “diminuire gli errori” che si possono compiere durante uno scontro, ogni “pezzo” (forme, esercizi,attrezzi, armi, ecc..) lavora insieme e corregge le mancanze dell’altro. Quindi togliendo qualcosa si corre il rischio di rendere inefficace , o meno efficace, anche tutto il resto (esempio tipico: le forme senza l'uomo di legno o viceversa).
Di conseguenza la logica vuole che si possa dire di aver cominciato a praticare Ving Tsun solo quando si stanno usando tutti gli strumenti che lo compongono.
Ergo impiegare decine di anni per “finire il sistema” vuol dire aver impiegato decine di anni per iniziare ad allenarsi, mentre il togliere qualcosa credo serva solo a mascherare l'ignoranza di coloro che pretendono di tagliare il “superfluo”.
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Enrico Ferretti
Nonostante ci sia chi sostenga che le armi siano state introdotte nel VT attraverso scambi con altre discipline marziali è interessante notare come tutti i principi usati per combattere con il bastone siano assolutamente i medesimi del VT a mano nuda (attacco, difesa e apertura della linea, uso dei gomiti, spostamenti, via più breve al bersaglio, unificazione del corpo, forza dal terreno, ecc..) persino gli errori più comuni sono gli stessi della parte disarmata del sistema (overshooting, gomiti fuori posizione, coordinazione,struttura scollegata, ecc.).
Con il bastone tutto si dilata, tutto si complica: non devo più gestire solo il mio corpo e l'avversario, ma, in aggiunta, anche la mia arma e la sua. Così il timing, la gestione delle distanze, della struttura, la coordinazione, la reattività, l'overshooting diventano subito punti critici. Il bastone, quindi, rappresenta davvero la cartina di tornasole del reale livello di un praticante di VT.
Tutti gli esercizi, le tecniche, i lavori a coppia e sui bersagli che compongono l'addestramento sono finalizzati ad usare il bastone in uno scontro contro uno o più avversari armati. Infatti nello studio dell'arma, probabilmente per la sua derivazione militare, si teorizza di avere di fronte più avversari armati con strumenti simili: la modalità di esecuzione delle tecniche, il maneggio e soprattutto il footwork con questo strumento testimoniano questa premessa fondamentale e ne sono influenzati radicalmente (da notare come anche nei “Coltelli dagli 8 tagli” si ipotizza il loro uso contro avversari multipli armati con armi da taglio e da botta, contro lo stesso bastone lungo ad esempio). Quindi mobilità e capacità di cambiare repentinamente posizione e direzione del bastone non devono mai venir meno.
. Esattamente come nella Siu Lim Tao all'inizio ci si concentra sulla parte superiore del corpo che è anche usato come riferimento per usare correttamente i gomiti e quindi il palo.Non ricordo che nella SNT ci sia un momento in cui ci si possa concentrare sulla parte inferiore ..c'è poco da concentrarsi in quella strana posizione che le ginocchia addotte e il bacino incastrato in antero o postero versione a seconda del lineage..
Il transfer specifico: Ma cosa sviluppa il bastone di specificatamente utile per il VT amani nude? Prima di tutto l’uso corretto e coordinato di tutta la struttura:se si usano solo i muscoli l’allenamento dura poco e la potenza generata è risibile. Bisogna imparare a sostenere il bastone con il corpo e non con le braccia (il corpo come “gomito”), a generare forza dai piedi e a trasmetterla al bastone attraverso il corpo e i gomiti che lo sostengono.Non lo si riscontra in altre discipine armate perche le altre discipline usano l'allenamento con le armi per combattere con le armi..non per dare un transfer al lavoro a mani nude..che poi un praticante (es) di kali filippino avrà comunque riflessi da vendere ci sta ..cosa che ha anche un pugile.
Quindi anche l'uso dei gomiti di entrambe le braccia in modo coordinato è essenziale, sia per generare potenza sia per la precisione:un errore di centimetri alla “base” può voler dire mancare il bersaglio di mezzo metro.
Tutto ciò richiede una conoscenza ed un uso della struttura e dei gomiti non comuni e non riscontrabili in altre discipline armate.
Inoltre Il bastone lungo permette anche di correggere uno dei difetti più diffusi tra i principianti, quello di caricare i pugni prima di scagliarli: dovendo tirare le stoccate da una data posizione e avendo le mani impegnate nel tenere il bastone il praticante è “costretto” ad imparare a generare potenza usando tutto il corpo senza “telefonare” il colpo.Ah..questo te lo insegnano nelle prime 10 lezioni di qualsiasi corso di striking senza l'ausilio di alcun strumento..
Infine se si riescono a colpire bersagli puntiformi usando un bastone di quasi 3 metri si svilupperanno un'ottima coordinazione “gomito”-occhio ed una precisione chirurgica a mani nude..
Conclusioni: Come tutto quello che si fa nel Ving Tsun, l’allenamento con il bastone assume senso solo se viene valutato in un’ottica globale ed è integrato con tutti gli altri strumenti: nel Ving Tsun ogni elemento lavora sinergicamente, contribuisce a formare il praticante solo se usato correttamente e insieme a tutti gli altri...
Il Ving Tsun è un sistema per “diminuire gli errori” che si possono compiere durante uno scontro, ogni “pezzo” (forme, esercizi,attrezzi, armi, ecc..) lavora insieme e corregge le mancanze dell’altro. Quindi togliendo qualcosa si corre il rischio di rendere inefficace , o meno efficace, anche tutto il resto (esempio tipico: le forme senza l'uomo di legno o viceversa).
Ergo impiegare decine di anni per “finire il sistema” vuol dire aver impiegato decine di anni per iniziare ad allenarsi,che personalmente trovo una cosa allucinante..chiunque inizia ad allenarsi davvero il primo giorno che mette piede in palestra..e ciò dipende dalla didattica dell'insegnante..
mentre il togliere qualcosa credo serva solo a mascherare l'ignoranza di coloro che pretendono di tagliare il “superfluo”.Io quando ho deciso di togliere qualcosa ho concluso che quella roba serviva a mascherare la mancanza di coraggio di chi non riesce ad ammettere che il Wx è un sistema come gli altri e si porta dietro un sacco di roba che ha un valore meramente storico e culturale (che a molti può piacere ed ha quindi diritti di praticarlo con soddisfazione) e che fa dei giri enormi e contorni per guingere alle conlusioni a cui in modo semplice e lineare sono giunti altri sistemi di combattimento (a voler essere buoni..in verità la maggior parte delle volte il giro è talmente contorno che ci si perde per strada e non si riesce neanche ad arrivare alle stesse conclusioni di altri stili di combattimento).
Perdonami se prendo solo l'ultimo pezzo,ma mi concentro sulla parte che mi ha colpito perche' sembra spiegare una cosa che m'e' sempre sfuggita: Da questa tua posizione emerge una visione estremamente organica di questa disciplina, dove "le cose singole" hanno funzionalita' limitatà ed e' una grave leggerezza pensare di poter togliere "pezzi" di un,appunto, sistema.
E' per questo che diventa tanto importante la questione del linneage?
Significa che basta un elemento sbagliato nella tradizione a invalidare significativamente l'arte?
Sì, un elemento sbagliato può inficiare tutta la pratica, soprattutto se si tratta di concetti alla base dell'allenamento o del modo di combattere, o anche se sono fraintendimenti clamorosi su cose relativamente semplici: se ti vedo fare la corda e penso che quello sia il footwork da usare o se ti vedo fare i piegamenti sulle braccia e penso che tu stia allenando la tecnica della "testata sull'alluce dell'avversario" è ovvio che tutta la mia pratica non trarrà molti benefici dal saltare la corda o dai piegamenti sulle braccia.[/font]
Non credo sia sempre così: sicuramente si sviluppa il lavoro con armi per combattere con armi, ma è molto diffusa anche la pratica del lavoro con armi (spesso pesanti) per migliorare il "mani nude". Quindi io non sarei così "talebbbbbano" sull'argomento.
-cut -Il transfer specifico: Ma cosa sviluppa il bastone di specificatamente utile per il VT amani nude? Prima di tutto l’uso corretto e coordinato di tutta la struttura:se si usano solo i muscoli l’allenamento dura poco e la potenza generata è risibile. Bisogna imparare a sostenere il bastone con il corpo e non con le braccia (il corpo come “gomito”), a generare forza dai piedi e a trasmetterla al bastone attraverso il corpo e i gomiti che lo sostengono.Non lo si riscontra in altre discipine armate perche le altre discipline usano l'allenamento con le armi per combattere con le armi..non per dare un transfer al lavoro a mani nude..che poi un praticante (es) di kali filippino avrà comunque riflessi da vendere ci sta ..cosa che ha anche un pugile.
Quindi anche l'uso dei gomiti di entrambe le braccia in modo coordinato è essenziale, sia per generare potenza sia per la precisione:un errore di centimetri alla “base” può voler dire mancare il bersaglio di mezzo metro.
Tutto ciò richiede una conoscenza ed un uso della struttura e dei gomiti non comuni e non riscontrabili in altre discipline armate.
Giusto un cenno sul funzionale: siamo nell'era del functional training/cross fit/raw training e non ci si è fatti problemi a ri-scoprire attrezzi come i kettlebell (in cina le chiamavano "pietre della forza") sono certo che gli esperti in materia non si sarebbero fatti problemi ad inserire sessioni di bastone lungo nelle loro routine (usano attrezzi ben più strani nei loro allenamenti..) se lo avesso ritenuto allenante..
- cut -
ci sono alcune correnti che ritengono che nel BGZ (questo pratico, quindi per questo parlo) l'uso dello sciabolone (così caratteristico) sia più per fini di gestione corpo che per combattere.
Questo è un argomento da sempre molto discusso nel Wx .... lo si usa in TUTTE le demo di TUTTI i lineage per mostrare come si "picchia" con il Wx.. le demo di boxe non le fanno saltando la corda e con i piegamenti sulle braccia.....
Confermo che i principi del Wx a mano nuda (soprattutto quelli di "scherma" ed alla distanza di calci/pugni) provengono dai concetti delle armi del Wx...e la cosa è abberrante per uno stile che si propone di combattere disarmato...
Questa affermazioneTutto ciò richiede una conoscenza ed un uso della struttura e dei gomiti non comuni e non riscontrabili in altre discipline armate.Non lo si riscontra in altre discipine armate perche le altre discipline usano l'allenamento con le armi per combattere con le armi..non per dare un transfer al lavoro a mani nude..che poi un praticante (es) di kali filippino avrà comunque riflessi da vendere ci sta ..cosa che ha
In effetti su ad un praticante si mostra SUBITO che il famigerato tan sao pugno ha senso solo in un applicazione con i coltelli a farfalla nessuno andrebbe in giro pensando di poterlo usare contro il diretto di un pugile..per non parlare del bong sao..quindi sono daccordissimo con te che per capirlo, il Wx, va visto tutto..ma occorrerebbe stravolgerne la didattica..un bel guaio..
Solo una cosa Gibi il transfer armato disarmato ce in diverse discipline o per lo meno ne influenzano le azioni tecniche.
Per il resto mi glisso e seguo che sul kung fu sono ignorante.
1. | che poi i maestri italiani hanno preso per buono e in buona fede considerano essere il processo didattico corretto e tradizionale. |
Perdonami se prendo solo l'ultimo pezzo,ma mi concentro sulla parte che mi ha colpito perche' sembra spiegare una cosa che m'e' sempre sfuggita: Da questa tua posizione emerge una visione estremamente organica di questa disciplina, dove "le cose singole" hanno funzionalita' limitatà ed e' una grave leggerezza pensare di poter togliere "pezzi" di un,appunto, sistema.
E' per questo che diventa tanto importante la questione del linneage?
Significa che basta un elemento sbagliato nella tradizione a invalidare significativamente l'arte?
In estrema sintesi:
"Lineage" indica solo il tizio a cui fa riferimento un praticante o una scuola. Quindi la validità di una scuola dipende molto dalla validità del tizio, in questo senso è ovviamente molto importante il lineage.
In "Wing Chun" per la sua storia e per il fatto che si basa sui famosi "principi" e non su tecniche e metodi codificati si presta facilmente ad interpretazioni.
Questo ha portato ad innumerevoli interpretazioni e reinterpretazioni della disciplina, infatti io non parlo di "stili differenti" ma di arti marziali differenti che usano lo stesso nome e/o si rifanno alla stessa tradizione.
Sì, un elemento sbagliato può inficiare tutta la pratica, soprattutto se si tratta di concetti alla base dell'allenamento o del modo di combattere, o anche se sono fraintendimenti clamorosi su cose relativamente semplici: se ti vedo fare la corda e penso che quello sia il footwork da usare o se ti vedo fare i piegamenti sulle braccia e penso che tu stia allenando la tecnica della "testata sull'alluce dell'avversario" è ovvio che tutta la mia pratica non trarrà molti benefici dal saltare la corda o dai piegamenti sulle braccia.
Ciao Enrico.Come sempre una visione razionale e un ottimo intervento, dotato di grande lucidità, che condivido in pieno. +1
Disamina interessante, certo però che come didattica è abbastanza contorta. :)
Ci ho messo anni di frustrazione su chi sau e bong sao vari per arrivare 1 volta ad avere in mano i coltelli (praticamente il lavoro è stato solo poratrli dalla posizione con lama in verticale a quello con lama in orizzontale muovendo solo il polso) e forse una volta con bastone (da una posizione "larga" e bassa che non c'entrava nulla con la SLT tenendo il bastone orizzontale rispetto il suolo alzare le due braccia).
Se per arrivare a iniziare a vedere bastone e coltelli, se questi sono vitali per capire l'arte mi domando perchè metterci così tanto.
Andrebbero visti tutti assieme fin da subito.
Continuo ad avere impressione che un aderiva del genere sia più marketing studiato a tavolino[1] che altro.
Io, da ignorante, continuo a pensarala come Gibi: il tutto nasce armato, i movimenti e le strategie nascono per essere armate, con i coltelli.
La parte a mani nude è un "di più" da studiare el caso si sia senza armi, e per non cominciare qualcosa di completamente nuovo la soluzione più logica è utilizzare le stesse startegie, movimenti, e principi studiati con le armi.
Adattati il minimo sindacale.
Si otterrà una persona che con le armi combatte bene e senza se la cava (e si allena a comnattere a mani nude anche quando si allena con le armi).
Solo che dovendo presentare il WC in un contesto più attuale si sia "girato" il punto di vista.
Naturalmente è una teoria puramente personale.
:)
1. che poi i maestri italiani hanno preso per buono e in buona fede considerano essere il processo didattico corretto e tradizionale.
E come si fa a sapere quale sia la tradizione giusta tra i mille sistemi/interpretazioni che si sono sviluppate?La domanda delle domande, anche "ermeneuticamente" parlando... :halo:
Di fatto il bastone lungo nella pratica rimane comunque un elemento fondamentale e imprescindibile.
E come si fa a sapere quale sia la tradizione giusta tra i mille sistemi/interpretazioni che si sono sviluppate?
Cioè se ha allenato e portato a combattere molti agonisti?E come si fa a sapere quale sia la tradizione giusta tra i mille sistemi/interpretazioni che si sono sviluppate?
Nello stesso identico modo che usi per capire se il tuo istruttore di Thai è bravo.
Cioè se ha allenato e portato a combattere molti agonisti?E come si fa a sapere quale sia la tradizione giusta tra i mille sistemi/interpretazioni che si sono sviluppate?
Nello stesso identico modo che usi per capire se il tuo istruttore di Thai è bravo.
ci sono alcune correnti che ritengono che nel BGZ (questo pratico, quindi per questo parlo) l'uso dello sciabolone (così caratteristico) sia più per fini di gestione corpo che per combattere.
Sò bene che altri stili classici cinesi utilizzano quel metodo di allenamento..così come gli stessi stili sovente sono oggetto di critica tra metodo di allenamento e finalità combattiva, per non parlare della difficoltà tra scuole diverse e/o praticanti della stessa scuola nell'interpretare correttamente gli esercizi di alleneamento, le applicazioni i refusi storici ecc ecc..
. L'allenamento con un arma a supporto di un allenamento specifico per la gestione del corpo (fermo restando che l'arma poi debba essere studiata principalmente per l'utilizzo come arma) mi sembra una cosa utile. Può dare molto.
........e anche di sistema a mani nude che proviene da quello con le armi....
[/quote]....Cioè se ha allenato e portato a combattere molti agonisti?
[quote
Infatti..
.. io parlavo proprio di metodo...
...
E banalmente gli allievi bravi in cosa? nel fare a cazzotti?
. L'allenamento con un arma a supporto di un allenamento specifico per la gestione del corpo (fermo restando che l'arma poi debba essere studiata principalmente per l'utilizzo come arma) mi sembra una cosa utile. Può dare molto.
Quello che hai scritto sopra ci sta.
Mi sembra però che nel post di apertura si parlasse di impossibilità di comprendere il Wx senza l'allenamento con le armi..e anche di sistema a mani nude che proviene da quello con le armi..e non di un "mero" (seppur utile) supporto..
c'è una bella differenza..
....Cioè se ha allenato e portato a combattere molti agonisti?Quote
Infatti..
.. io parlavo proprio di metodo...
...
E banalmente gli allievi bravi in cosa? nel fare a cazzotti?
Siamo molto OT quindi rispondo sinteticamente, poi magari possiamo aprire una discussione a parte sull'argomento.
Riguardo al metodo: l'unica soluzione è confrontare diversi metodi e cercare di capire quale sia il più adatto a te o quello "giusto"
Bravi in cosa? banalmente sì, nel fare a cazzotti. E con un metodo/startegia/allenamento logico e sensato. (come per qualsiasi SDC o disciplina di DP, arte marziale, ecc.)
Posto che non sempre aver portato molti agonisti a combattere sia sinonimo di qualità ;) nelle discipline senza sbocchi sportivi l'unica cosa a cui possiamo affidarci è il nostro buon senso e le nostre esperienze, per questo è bene girare il più possibile per farsi un'idea.
Oppure fare come Wong Shun Leung che sfidò Yip Man a combattere per vedere in cosa consistesse praticamente il suo "Ving Tsun" :)
Non mi sento troppo Ot, alla fine il tuo articolo di apertura calcava piuttosto la mano sulla struttura organica del sistema, cmq preferisco e apprezzo le risposte concise :)
Condivido in pieno l'ultima parte, mi permetto di rilevare che molti praticante di wx,wc,vt,xyz tendono a declinare le sfide.
Tuttavia penso che se si dovesse giudicare solo dall'efficacia nel combattere potrebbe risultare che il mio wing chun sia migliore di quello di gente che lo pratica effettivamente.
Davvero non volevo buttarla in caciara andando a parare sul combattere, mi chiedevo quale criterio concreto usasse il chunner medio per scegliere il suo stile, visto che non e' esattamente uno stile rinomato per i suoi "scontri".
E dato che e' uno stile estremamente complesso credo che nessuno possa giudicarlo nella sua interezza senza averlo studiato...ecco come fa un neofita,ma anche un maestro giunto alla fine del sistema, a sapere che lui fa "quello giusto"?
esempio il famosissimo chi sao che non è combattimento però lo si usa in TUTTE le demo di TUTTI i lineage per mostrare come si "picchia" con il Wx.. le demo di boxe non le fanno saltando la corda e con i piegamenti sulle braccia..di solito ci sono due atleti che fanno i guanti...
... mi chiedevo quale criterio concreto usasse il chunner medio per scegliere il suo stile, .....
e rifacendosi ad esperienze pregresse (se ci sono).
... mi chiedevo quale criterio concreto usasse il chunner medio per scegliere il suo stile, .....
Nella maggior parte dei casi credo recandosi nella palestra più vicina a casa (come il 95% dei praticanti di qualsiasi disciplina).
Un neofita per definizione non ha nessun parametro per giudicare qualsiasi cosa (in una palestra ho visto Karate spacciato per Thai, giuro!).
Quindi torniamo al discorso buon senso, cercare info in tutti i modi possibili e rifacendosi ad esperienze pregresse (se ci sono).
Domande di portata molto generica creano sempre qualche difficoltà ( e fanno spazientire Happo :) ), io posso parlare per me e delle mie esperienze, non ho verità assolute.
credo che la domanda sia mal posta.
... mi chiedevo quale criterio concreto usasse il chunner medio per scegliere il suo stile, .....
Nella maggior parte dei casi credo recandosi nella palestra più vicina a casa (come il 95% dei praticanti di qualsiasi disciplina).
Un neofita per definizione non ha nessun parametro per giudicare qualsiasi cosa (in una palestra ho visto Karate spacciato per Thai, giuro!).
Quindi torniamo al discorso buon senso, cercare info in tutti i modi possibili e rifacendosi ad esperienze pregresse (se ci sono).
Domande di portata molto generica creano sempre qualche difficoltà ( e fanno spazientire Happo :) ), io posso parlare per me e delle mie esperienze, non ho verità assolute.
allora facciamo così: proprio a proposito di quello scontroso di happo, se lui decidesse di iniziare a praticare wc (e già è un periodo ipotetico dell'irrealtà), a parte il fatto che tutti i suoi amici più cari e fidati hanno ricevuto precise disposizioni di abbatterlo se solo ci pensa, quali parametri potrebbe utilizzare per scegliere un insegnante di wc? happo non è più uno di primo pelo.. non sarà il marzialista più sgamato del mondo, ma coglionarlo non penso sia così immediato come con un neofita
... a me interessava sapere secondo Enrico cosa distingue il wc original dal wc farlocco.. ...[/quote]
Quindi il Wing Chun non esiste?
O cosa lo "identifica" come tale..? Che lo distingue da..."altro"..?
Il "Wing Chun", come ho già detto, soffre il fatto di NON essere una disciplina codificata in maniera ferrea.
Il "Wing Chun" è la persona che lo pratica, che vi porta dentro tutte le sue esperienze, pensieri, qualità, limiti, ecc...
Quindi non è questione di farlocco od originale, o vero o finto....
I vari tipi (lineage) di Wing Chun rispecchiano l'impostazione che il caposcuola o il singolo praticante gli danno.
Conclusioni:Spoiler: show
Senza bastone o con bastone usato "male" (sempre secondo i miei canoni) per me non è Ving Tsun. Non il "mio".
Oppure se lo chiami Ving Tsun allora mi rifiuto io di usare quel nome e diciamo che io faccio... "Karate Nepalese", :D per me non è un problema, non sono attaccato alle etichette.
Per "menare" non occore studiare il bastone o altre armi... a volte non occorre neanche praticare una qualsivoglia disciplina marziale.
1. | non dico originale perche' porta casini,ma ci siamo capiti,spero :) |
1. | Qui ho volutamente messo tra parentesi il discorso "combattimento" per approfondire questi aspetti, senza entrare nelle giuste critiche, che avrebbero causato un blocco e un cortocircuito relativi alle solite questioni... |
Senza bastone o con bastone usato "male" (sempre secondo i miei canoni) per me non è Ving Tsun. Non il "mio".Ciao Enrico, scusa ma anche a me sembra di notare un certo corto circuito nella tua esposizione.
Oppure se lo chiami Ving Tsun allora mi rifiuto io di usare quel nome e diciamo che io faccio... "Karate Nepalese", :D per me non è un problema, non sono attaccato alle etichette.
Per "menare" non occore studiare il bastone o altre armi... a volte non occorre neanche praticare una qualsivoglia disciplina marziale.
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... uno stile di Ving/wing-qualcosa senza bastone non puo' essere "buono"[nb]
Come una muay thai senza calci?
ecco esistono altre differenze del genere?
... uno stile di Ving/wing-qualcosa senza bastone non puo' essere "buono"[nb]
Come una muay thai senza calci?
ecco esistono altre differenze del genere?
... ma sostanzialmente dividi tra sistemi "completi" e sistemi "non completi".
...
Ma risultati rispetto cosa? saper menare immagino,
eh..ma i colpitori li si usa ben presto negli SDC di striking.non si può dire lo stesso del bastone lungo a cui viene (addirittura) attribuita la qualità di correggere il difetto(comune?) di caricare i colpi (ovvero una qualità di base)..
...
...
...
4) Della sua esposizione non capisco un punto. Il collegamento tra disciplina a mani nude e uso di armi è ...... Quindi è un lavoro per praticanti avanzati, che al massimo li può distinguere dai principianti, ma non una conferma della validità tout court del praticante. ...
ok, grazie.
... ma sostanzialmente dividi tra sistemi "completi" e sistemi "non completi".
...
Ma risultati rispetto cosa? saper menare immagino,
Ciao. :)
Per capire il mio discorso bisogna lasciare in disparte il "menare" e "gli altri".
Mettiamola così: nel "mio" VT si usa il bastone, se non lo usi non è il "mio" VT ma un'altra cosa (magari fighissima, efficacissima, bellissima, ecc..)
Domanda: "Perché usi il bastone e ci tieni tanto a questa cosa Enrico?"
Risposta: Perchè è uno strumento utile per imparare a combattere con oggetti contundenti vari di certe dimensioni (stesso discorso per i coltelli a farfalla relativamente ad oggetti più piccoli), perchè ha un transfer interessante sulla parte a mani nude, aiutando a sviluppare anche questo aspetto. Molto secondariamente è anche un bel lavoro fisico, molto particolare, che richiede di usare il corpo in maniera differente dal solito ma funzionale all'utilizzo del VT. Certo, su quest'ultimo punto non è che scambierei le mie Ghirie con il bastone del VT, ma uno non esclude l'altro ;)
Questa risposta è la sintesi del mio articolo.