mi state dicendo che il muay boran (R) di de cesaris, codificato in tempi recentissimi stava nel karate delle origini?
mi state dicendo che de cesaris è un signore del tempo °__°? E che il karate non è un punto fisso nel temp, ma che il karate può essere riscritto ? :o
Spoiler: show
( chissà chi capirà la citazione)
Per chi legge l'inglese, un bell'articolo di McCarthy sulla presenza della Muay Boran [sic] nel karate delle origini:[/quote]
http://irkrs.blogspot.it/2013/04/siamese-boxing-original-source-of.html (http://irkrs.blogspot.it/2013/04/siamese-boxing-original-source-of.html)
L'ho trovato interessante, anche se da prendere un po' con le pinze... Che ne pensate?
d'altra parte, ragazzi, l'abbiamo sempre detto.. ad un certo livello le cose che non funzionano si somigliano tutte XD
1. | regolamentato finchè si vuole, ma a fronte di un altro tipo di argomentazione fatta di sole chiacchiere |
2. | In altre parole non me ne importa più una cippa, ognuno pensi quello che gli pare. |
Naturalmente uno può anche sentire l'ormai classico Bob Redmond di 24 fighting chickens... ;)Ovviamente se non si è capito non me la sono presa con te che hai semplicemente linkato un articolo potenzialmente di interesse, lo specifico a scanso di equivoci.
A Okinawa il karate si praticava come oggi il calcetto "di strada": vuoi unirti? Gioca!Spoiler: show
http://www.24fightingchickens.com/2006/01/29/funakoshi-man-vs-myth/ (http://www.24fightingchickens.com/2006/01/29/funakoshi-man-vs-myth/)
:)
..............
1. | E un saluto attuttequanti! ....mi mancate...... :-[ |
Ho finalmente letto l'articolo è devo dire che non mi convince affatto!Infatti. Niente di male nell'integrazione, almeno secondo me, ma un po' di onestà intellettuale ci vorrebbe.
Ho l'impressione, senza nulla togliere alle ricerche di Mc Carthy, che si tratti della tipica giustificazione a posteriori del proprio metodo, in questo caso del Koryu Uchinadi, che si è riscontrata spesso anche in altri cosiddetti ricercatori.
Dal punto di vista storico, non credo che dall'esistenza di legami commerciali tra Okinawa e il Sud est asiatico si possa dedurre una diretta trasmissione tra la muay boran e una parte del karate okinawense. Persino per i legami commerciali e culturali maggiormente accertati, quelli con la provincia cinese di Fujian, vi sono parecchie lacune.Appunto. Si incontravano per commerciare spezie, pellami, seta e chissà cos'altro, quindi già che c'erano si imparavano la marziale arte XD Deduzione un po' ardita :sbav:
Non è un caso che, avendo provato a condividere questo articolo su una pagina facebookiana frequentata da noti denigratori del karate nipponico e della presunta purezza di quello okinawense , nell'ennesima speranza di aprire un dibattito critico, mi sia invece ritrovato con una serie di ingenui entusiasmi che me ne hanno fatta passare la voglia di perderci tempo. :)Immagino XD
Uè, Shurei, noi abbiamo ancora la telefonata in sospeso... :whistle:Errato!!! >:(
Pagù, troppo buono, anche se immagino che, come l'altro teppista qui sopra, almeno per un 5% non cocorderai, inutile specificare dove XD
.
Che poi si possa avere gusto e nostalgia mi pare altrettanto ovvio, ma fermare e fossilizzare la pratica a quello, è fare rievocazione, non "quello che facevano loro", proprio perché "loro" evolvevano, progredivano e mischiavano.
d'altra parte, ragazzi, l'abbiamo sempre detto.. ad un certo livello le cose che non funzionano si somigliano tutte XD
Ovviamente se non si è capito non me la sono presa con te che hai semplicemente linkato un articolo potenzialmente di interesse, lo specifico a scanso di equivoci.
RR è uno che la sa molto lunga e mi piace parecchio, peccato che abbia smesso di scrivere. Più che gioco "da strada" l'ipotesi più accreditata è che fosse un passatempo per ricchi. Ma il concetto mi sembra molto più plausibile rispetto a una presunta parentela ancestrale con la Thai.
Immagino che appena mc carthy ( o come si scrive) scoprirà l'esistenza di machida dirà che il karate point era da sempre praticato ad okinawaXD
1. | che comunque rimane in un limbo per motivi di cui ho già parlato spesso in passato |
si ma è indubbio che queste ricerche sono un pò troppo pilotate per essere considerate credibili:
- Va di moda il wing chun----> Il karate scopre di avere un antenato comune, lo stile della gru bianca
- Va di moda la lotta------> il karate scopre il tegumi e migliaia di proiezioni nei kata
- Va di moda il BJJ-----> il karate scopre il tuite e che ogni fottuto movimento dei kata è in verità una chiave articolare
- Va di moda la boxe -----> il karate scopre che il pugilato antico ha approcci simili ( articolo letto su samurai forse dello stesso mc carthy basato su DUE foto in croce)
- Va di moda la muay thai -----> il karate scopre che la muay boran l'ha influenzato
Immagino che appena mc carthy ( o come si scrive) scoprirà l'esistenza di machida dirà che il karate point era da sempre praticato ad okinawa
Note a margine, nonostante tutte queste belle scoperte l'allenamento in palestra non migliora di una virgola, quelli che vanno avanti a migliorarsi rimangono gli sportivi e tutte queste ricerche vengono usate per leccarsi le palle a vicenda.
E con questo non voglio lanciare una accusa ma solo scattare una fotografia dello status attuale.
Ciao Davide :)ciao bro =D
Sul Karate roba da ricchi se ne è già parlato parecchio, c'è un bell'articolo di Jesse al riguardo, dove in maniera documentata spiega come praticamente tutti gli esponenti storici importanti del Karate fossero appartenenti alla nobiltà o alla classe guerriera. Il Karate arte contadina non ha nessun fondamento storico (tanto per cambiare...).
Riguardo alla relazione presunta tra MMMT e Karate, si pongono diversi problemi:
1) Già ci sono differenze importanti tra Muay Thai e due discipline che invece ne sono state sicuramente influenzate: Kakuto Karate e K-1. Sicuramente nessun praticante di (MM)MT vedrà particolari similitudini con il Goju Ryu o altra scuola. Non più che con qualsiasi altro sistema che usa pugni e calci almeno. Di solito gli unici karateka riconosciuti come buoni dai non karateka si muovono in modo non da Karate tradizionale. Già questo è un fortissimo indizio...
2) I kata sono l'ossatura del Karate tradizionale e questo è scritto a caratteri di fuoco in tutti i forum e tutti i blog degli stessi tradizionalisti che dicono "senza kata non è Karate", compresi certi importanti e noti storici italiani del Karate, mentre nella MMMT delle forme non c'è traccia (nella Muay Boran mi pare di sì, ma questo avvalorerebbe ancora di più la superificialità della ricerca). Negli stili cinesi le forme ci sono invece.
Infatti i forum e i blog sono strapieni di discussioni che cercano di trovare il significato di quel kata o quell'altro bunkai.
Nel Karate tradizionale si parte dalla soluzione, anzi, da un pacchetto preconfezionato di soluzioni, dando per assunto che tali siano, e si cercano con sacro zelo i problemi che esse possano risolvere. Siamo quindi agli antipodi...
Nella MMMT, così come nella moderna DP, questo reverse engineering non esiste: si parte dalla situazione e si elabora la risposta.
Nessun praticante di MMMT usa il suo tempo per cercare di capire a che diavolo serva o quali mistici segreti nasconda la gomitata discendente. Loro sanno quello che fanno e sanno a cosa serve.
Metodologia che viene adottata anche dal Karate moderno (lato sportivo dello Shotokan[1], Kyokushin e affini), soprattutto dopo che in generale hanno preso un sacco di scuffie XD
1. che comunque rimane in un limbo per motivi di cui ho già parlato spesso in passato
3) Ciò che tu vedi nel tuo dojo di Karate non è assolutamente detto che sia ciò che si faceva in antichità. Guardando qualche praticante di Goju Ryu (o altra scuola) che si muove in modo similmente efficiente a chi fa Kakuto, considerato che c'è una relazione certa e documentata tra Kyokushin e MMMT mentre del passato nulla che non siano elucubrazioni di parte, si fa molta fatica a pensare che i buoni karateka non stiano attingendo dai sistemi moderni e che invece stiano utilizzando antichi metodi dimenticati...
4) Quand'anche ci sia stata anni e anni orsono una presunta relazione, ammesso e non concesso, ormai sarebbe così diluita che non ha nemmeno molto senso parlarne. Come se mi presento ad un colloquio di lavoro dicendo che parlo l'inglese, poi non spiccico mezza parola e dico che però il mio bisnonno era di Glasgow... :sbav:
A mio parere ci si fa una migliore figura se si ammette tranquillamente che abbiamo preso le mazzate dai Thai (edit: o dai pugili) e che abbiamo cercato pertanto di adeguarci (comportamento normale e auspicabile in ogni arte marziale), e probabilmente ci prenderemmo qualche pernacchia in meno ;)
Questo non toglie che ci siano altre cose belle del Karate tradizionale, lo dico senza ipocrisia, ma si tratta di roba diversa e davvero, l'impressione che mi danno queste "ricerche" è che si provi a tutti i costi di saltare sul carro dei vincitori.
Immagino che appena mc carthy ( o come si scrive) scoprirà l'esistenza di machida dirà che il karate point era da sempre praticato ad okinawaXD
Una sola nota a margine, riguardo pugni ingessati, attacchi poco plausibili (oi tsuki :whistle:) eccetera.
Il punto non è tanto li, quanto nel fatto che, non facendo domande, non facendone a se stessi, ma scimiottando chi si vede nella speranza di imparare chissache e chissaquando, alla fine non se ne conoscono le ragioni, ma si esegue "perché si fa così" che è, a mio parere, una delle peggio cazzate.
Appena ho tempo (ah i figli) mi metto a disquisire più approfonditamente, ma mi premeva questa cosa, perché riguarda TUTTA la pratica, non solo pugni e attacchi così e cosà.
Una sola nota a margine, riguardo pugni ingessati, attacchi poco plausibili (oi tsuki :whistle:) eccetera.
Il punto non è tanto li, quanto nel fatto che, non facendo domande, non facendone a se stessi, ma scimiottando chi si vede nella speranza di imparare chissache e chissaquando, alla fine non se ne conoscono le ragioni, ma si esegue "perché si fa così" che è, a mio parere, una delle peggio cazzate.
Appena ho tempo (ah i figli) mi metto a disquisire più approfonditamente, ma mi premeva questa cosa, perché riguarda TUTTA la pratica, non solo pugni e attacchi così e cosà.
ciao bro =DMa come si può dire che era pratica comune se manco si sa cosa fosse esattamente?
Ma infatti non ho parlato di karate come arte contadina, attenzione, ho solo detto che il tigwa, la parte di strikigng più vecchia non era una cosa solo della nobiltà, ma che era pratica comune. I maestri sono un'altra cosa ;)
Ma io sono il primo a dire che oggi stiamo tutti, nel mondo del karate tradizionale/classico/antico/comevuoitu inguaiati, ma ciò non significa che uno con la mente aperta non possa trovare similitudini, per quanto, purtroppo, seppure abbiamo preso una cosa dal sistema X oggi ne è rimasta l'ombra ultrastilizzata cacacazzo che rompe le palle a me prima di tutto.Io dico che non c'è nessuna ombra :)
Ripeto che io non sto parlando di karate, ma della parte che ha dato l'ossatura al karate, in quanto anche io propengo all'idea del karate originato come miscuglio di vari fatarielli da varie parti, con okinawa che fa da frullatore (e ci mette il poco di lotta di paese)Allora, parliamo di Karate le cui origini si perdono nella nebbia del tempo già quando parliamo di Matsumura e soci. Queste ricerche pretendono di trovare un collegamento addirittura due salti temporali indietro, a questo fantomatico Tigwa che nessuno sa nemmeno cosa fosse esattamente, e ancora prima, alle origini di quest'ultimo. Si potrebbe anche dire allora che il Tigwa ha tra i progenitori il Kali, il Silat, la lotta mongola o il Kalaripayattu allo stesso modo della MMMT, visto che gli scambi commerciali c'erano anche con tutto l'oriente e il sud est asiatico. Non c'è nulla che lasci presumere una parentela ancestrale con la MMMT più che con qualsiasi altra ipotetica disciplina.
E infatti ben sai che io considero questo modo di fare una cazzata, e che ritengo ben più importante conoscere le singole tecniche e usare i kata solo come insieme di idee per metterle assieme. fare kata+applicazione è una cazzata, fare applicazione+kata è sempre una stronzata (perché ormai ci sono ben altri supporti ben migliori) ma è leggermente più sensato, per quanto evitabile anche per me (che li mantengo, personalmente solo perché riesco a vederci un'utilità in quel modo e per affetto)TU la consideri una cazzata (io pure XD) ma non chi si attiene alla tradizione. Questo è un dato di fatto.
Personalmente non mi interessa di fare quello che si faceva in antichità, per quant penso che la direzione verso la quale sto lavorando mi porterebbe ad essere tirato una sputazzata in faccia in meno rispetto ad altri, se un Miyagi a caso tornasse in vita :DAppunto... :=)
Ma infatti parlarne per darsi credito è una cazzata allucinante! Io, personalmente, se parlo di ste cose lo faccio giusto per fare due chiacchiere sulla storia della disciplina, che può essere ua cosa simpatica, ma nulla di più.Però rimangono chiacchiere, finchè non si porta un po' di materiale consistente a supporto.
Mah, personalmente, per come sono fatto io scarto tutti i clamori sensazionalistici e mi attengo alle notizie che mi possono sembrare interessanti e convincenti." Il tigwa viene dal siam? ua, bella notizia, interessante, chissà com'era! sicuramente non come i pugni ingessati che trano oggi convinti di far male" Fine del discorso :)Il nocciolo della questione è il seguente:
-cut-Nel merito non posso dire niente, perché di karate ne so meno di un babirussa di Buru...
nel Karate si usano i pugni e i calci, nella Thai anche (ma perchè, c'è qualcuno che combatte a pisellate e scoregge??)
Un cosa...? :D-cut-Nel merito non posso dire niente, perché di karate ne so meno di un babirussa di Buru...
Ma mi piace logica e metodo. :thsit:
:+1:
Io credo che fredda logica e metodo rigoroso aiutino parecchio nel districarsi tra leggende e dicerie marziali, sia per quanto riguarda aspetti tecnici, atletici o storici. Un ragionamento ben composto a mio avviso deve essere comprensibile anche a chi non è del ramo.:thsit:
C'è senz'altro un aspetto spirituale e forse esoterico nelle arti marziali per il quale la mera razionalità non è adatta e a cui si addice invece un approccio intuitivo e destrutturato.
Per il resto però, almeno secondo me, è opportuno utilizare un gelido rasoio :ricktaylor:
Un cosa...? :Dhttps://www.google.it/ (https://www.google.it/)
ciao bro =DMa come si può dire che era pratica comune se manco si sa cosa fosse esattamente?
Ma infatti non ho parlato di karate come arte contadina, attenzione, ho solo detto che il tigwa, la parte di strikigng più vecchia non era una cosa solo della nobiltà, ma che era pratica comune. I maestri sono un'altra cosa ;)
A me interessa relativamente poco, però è un'ipotesi interessante per quanto priva di prove certe.Ma io sono il primo a dire che oggi stiamo tutti, nel mondo del karate tradizionale/classico/antico/comevuoitu inguaiati, ma ciò non significa che uno con la mente aperta non possa trovare similitudini, per quanto, purtroppo, seppure abbiamo preso una cosa dal sistema X oggi ne è rimasta l'ombra ultrastilizzata cacacazzo che rompe le palle a me prima di tutto.Io dico che non c'è nessuna ombra :)
Ripeto che io non sto parlando di karate, ma della parte che ha dato l'ossatura al karate, in quanto anche io propengo all'idea del karate originato come miscuglio di vari fatarielli da varie parti, con okinawa che fa da frullatore (e ci mette il poco di lotta di paese)Allora, parliamo di Karate le cui origini si perdono nella nebbia del tempo già quando parliamo di Matsumura e soci. Queste ricerche pretendono di trovare un collegamento addirittura due salti temporali indietro, a questo fantomatico Tigwa che nessuno sa nemmeno cosa fosse esattamente, e ancora prima, alle origini di quest'ultimo. Si potrebbe anche dire allora che il Tigwa ha tra i progenitori il Kali, il Silat, la lotta mongola o il Kalaripayattu allo stesso modo della MMMT, visto che gli scambi commerciali c'erano anche con tutto l'oriente e il sud est asiatico. Non c'è nulla che lasci presumere una parentela ancestrale con la MMMT più che con qualsiasi altra ipotetica disciplina.
E infatti ben sai che io considero questo modo di fare una cazzata, e che ritengo ben più importante conoscere le singole tecniche e usare i kata solo come insieme di idee per metterle assieme. fare kata+applicazione è una cazzata, fare applicazione+kata è sempre una stronzata (perché ormai ci sono ben altri supporti ben migliori) ma è leggermente più sensato, per quanto evitabile anche per me (che li mantengo, personalmente solo perché riesco a vederci un'utilità in quel modo e per affetto)TU la consideri una cazzata (io pure XD) ma non chi si attiene alla tradizione. Questo è un dato di fatto.
Certo, ma finché le si prende come tali e le si usa per parlare un po' non c'è nulla di male nelle chiacchiere. :)Ma infatti parlarne per darsi credito è una cazzata allucinante! Io, personalmente, se parlo di ste cose lo faccio giusto per fare due chiacchiere sulla storia della disciplina, che può essere ua cosa simpatica, ma nulla di più.Però rimangono chiacchiere, finchè non si porta un po' di materiale consistente a supporto.
Mah, personalmente, per come sono fatto io scarto tutti i clamori sensazionalistici e mi attengo alle notizie che mi possono sembrare interessanti e convincenti." Il tigwa viene dal siam? ua, bella notizia, interessante, chissà com'era! sicuramente non come i pugni ingessati che trano oggi convinti di far male" Fine del discorso :)Il nocciolo della questione è il seguente:
Tutto ruota intorno all'unico debolissimo elemento a supporto della Thai progenitrice del Karate è: scambi commerciali tra Okinawa e Siam + nel Karate si usano i pugni e i calci, nella Thai anche (ma perchè, c'è qualcuno che combatte a pisellate e scoregge??) --> origini siamesi nel Tigwa (che non si sa manco cosa fosse esattamente) --> correlazione storica Karate e Thai (anche se comparati all'atto pratico non c'entrano una mazza).
Amico mio, per essere convincente una notizia dovrebbe avere fondamenti di tutt'altra solidità e ben'altra consequenzialità logica.
La matrice cinese è fuori discussione, l'influenza giapponese pure per l'area Shuri. Tutto ciò è riscontrabile con fatti storici e nella pratica, comparando gli stili. Per il resto si può al massimo ipotizzare un mix con una qualche forma di lotta autoctona, ma con gli elementi a disposizione non c'è nient'altro che si possa dire al riguardo.
1. | motivo per il quale sostengo che i tradizionalisti di oggi verrebbero presi a sputazzate in faccia |
anche li dipende "da cosa".....
nel Karate si usano i pugni e i calci, nella Thai anche (ma perchè, c'è qualcuno che combatte a pisellate e scoregge??)
e cazzarola!!!! :D
paguro chi non si fa le domande resta li a fare i pugni ingessati ma chi le domande se le fa, onestamente, poi scappa!!
:D
comuqnue bellissima questa del karate e la thai ;D
tutto è karate, pertanto il karate NON esiste!!
... che equivale e non saperne nulla però. Non sapendone dinamiche, didattiche (se mai ce ne sono state, magari significava solo "fare a botte per strada"), tattiche, non puoi aprioristicamente avere idea se c'entrasse con la MMMT o no.ciao bro =DMa come si può dire che era pratica comune se manco si sa cosa fosse esattamente?
Ma infatti non ho parlato di karate come arte contadina, attenzione, ho solo detto che il tigwa, la parte di strikigng più vecchia non era una cosa solo della nobiltà, ma che era pratica comune. I maestri sono un'altra cosa ;)
Da quanto ne so io è semplicemente un sistema di striking preceente all'arrivo dei kata e delle varie formalizzazioni, insomma una maniera "pane e puparuoli" (in senso buono ovviamente, inteso come senza pippe mentali) di tirare calci e pugni
Mancando anche prove incerte, il massimo che uno può dire è: "A me piace crederci", sapendo che è un atto fideistico piuttosto che qualcosa dettato dalla ragione.A me interessa relativamente poco, però è un'ipotesi interessante per quanto priva di prove certe.Ma io sono il primo a dire che oggi stiamo tutti, nel mondo del karate tradizionale/classico/antico/comevuoitu inguaiati, ma ciò non significa che uno con la mente aperta non possa trovare similitudini, per quanto, purtroppo, seppure abbiamo preso una cosa dal sistema X oggi ne è rimasta l'ombra ultrastilizzata cacacazzo che rompe le palle a me prima di tutto.Io dico che non c'è nessuna ombra :)
Ma non siamo inguaiati, basta allenarsi nel modo giusto senza la pippa mentale del Karate delle origini superfortissimo.Ripeto che io non sto parlando di karate, ma della parte che ha dato l'ossatura al karate, in quanto anche io propengo all'idea del karate originato come miscuglio di vari fatarielli da varie parti, con okinawa che fa da frullatore (e ci mette il poco di lotta di paese)Allora, parliamo di Karate le cui origini si perdono nella nebbia del tempo già quando parliamo di Matsumura e soci. Queste ricerche pretendono di trovare un collegamento addirittura due salti temporali indietro, a questo fantomatico Tigwa che nessuno sa nemmeno cosa fosse esattamente, e ancora prima, alle origini di quest'ultimo. Si potrebbe anche dire allora che il Tigwa ha tra i progenitori il Kali, il Silat, la lotta mongola o il Kalaripayattu allo stesso modo della MMMT, visto che gli scambi commerciali c'erano anche con tutto l'oriente e il sud est asiatico. Non c'è nulla che lasci presumere una parentela ancestrale con la MMMT più che con qualsiasi altra ipotetica disciplina.
Ma infatti io penso che ci possano essere state varie contaminazioni, perché comunque se ci sono forti scambi commerciali è plausibile che siano trapelate anche altre cose. Ripeto, non c'è nulla di comprovato, però che ti devo dire, sarò uno atipico io ma tra il karate che faccio e quello che ho visto nei video di MMMT e di Kali alcune cose si somigliano(anche se nel karate hanno sofferto della classica cosa della ultraformalizzazione) , poi magari è giusto una casualità, chissene, una possibile influenza non cambia nulla sul fatto che stiamo inguaiati!
Io credo che tu sia sulla buona strada, sia come approccio tecnico sia come mentalità perchè ammetti di mantenere i kata per affetto (e intanto fai pesi... :thsit:) quindi sei già molto avanti rispetto al 95% dei karateka. Ti manca poco per vedere le cose come stanno davvero e contando che sei giovane sono piuttosto otitmista.Sicuro, ma chi si attiene a quella tradizione per me è un pescione :DE infatti ben sai che io considero questo modo di fare una cazzata, e che ritengo ben più importante conoscere le singole tecniche e usare i kata solo come insieme di idee per metterle assieme. fare kata+applicazione è una cazzata, fare applicazione+kata è sempre una stronzata (perché ormai ci sono ben altri supporti ben migliori) ma è leggermente più sensato, per quanto evitabile anche per me (che li mantengo, personalmente solo perché riesco a vederci un'utilità in quel modo e per affetto)TU la consideri una cazzata (io pure XD) ma non chi si attiene alla tradizione. Questo è un dato di fatto.
Eh, sì, possiamo anche parlare di come ci piacerebbe imparare la kamehameha... ma quando un importante esponente mondiale del Karate tradizionale se ne esce con conclusioni "storiche" infondate, magari poi lanciando merda su chi invece si sbatte per cambiare (magari pure sbagliando ma almeno provandoci), e appigliandosi ai soliti clichè, un po' le palle girano.Certo, ma finché le si prende come tali e le si usa per parlare un po' non c'è nulla di male nelle chiacchiere. :)Ma infatti parlarne per darsi credito è una cazzata allucinante! Io, personalmente, se parlo di ste cose lo faccio giusto per fare due chiacchiere sulla storia della disciplina, che può essere ua cosa simpatica, ma nulla di più.Però rimangono chiacchiere, finchè non si porta un po' di materiale consistente a supporto.
Certo, la pratica prima di tutto. Ma quando si chiacchiera, nelle sedi in cui si può solo chiacchierare, lo si fa nel migliore dei modi possibili e sempre finalizzati a ottenere un risultato teorico ma concreto. Almeno secondo me :)Mah, personalmente, per come sono fatto io scarto tutti i clamori sensazionalistici e mi attengo alle notizie che mi possono sembrare interessanti e convincenti." Il tigwa viene dal siam? ua, bella notizia, interessante, chissà com'era! sicuramente non come i pugni ingessati che trano oggi convinti di far male" Fine del discorso :)Il nocciolo della questione è il seguente:
Tutto ruota intorno all'unico debolissimo elemento a supporto della Thai progenitrice del Karate è: scambi commerciali tra Okinawa e Siam + nel Karate si usano i pugni e i calci, nella Thai anche (ma perchè, c'è qualcuno che combatte a pisellate e scoregge??) --> origini siamesi nel Tigwa (che non si sa manco cosa fosse esattamente) --> correlazione storica Karate e Thai (anche se comparati all'atto pratico non c'entrano una mazza).
Amico mio, per essere convincente una notizia dovrebbe avere fondamenti di tutt'altra solidità e ben'altra consequenzialità logica.
Sicuramente, ma ripeto, sta tutto nell'importanza che dai a certe notizie. Uno può trovarla un'ipotesi interessante, altri possono trovarla una stronzata, l'importante è che poi quando vai in palestra ti metti la e cerchi di fare quello che devi fare (a seconda dei tuoi obbiettivi) sena stare a menartela con la storia, le teorie e i cuolli di cacchio, penso concorderai. :)
Vabbè, anche se c'era il Sumo, il livello di lotta di tutti i karateka è così scadente che è meglio dimenticarselo. Non dico per essere denigratorio, ma già con lo striking abbiamo percentuali molto piccole, se non c'è un karateka che sia uno che abbia affrontato un confronto in cui c'è del grappling che sia uno con successo, di cosa stiamo parlando? Non abbiamo un metodo di lotta che sia valido se non con gli uke analfabeti motori che girano nei nostri dojo.La matrice cinese è fuori discussione, l'influenza giapponese pure per l'area Shuri. Tutto ciò è riscontrabile con fatti storici e nella pratica, comparando gli stili. Per il resto si può al massimo ipotizzare un mix con una qualche forma di lotta autoctona, ma con gli elementi a disposizione non c'è nient'altro che si possa dire al riguardo.il mix col sumo di okinawa è ormai una cosa più che risaputa e sostenuta da sempre da generazioni dimaestri, anche perché all'epoca si mescolava molto di più[1],
1. motivo per il quale sostengo che i tradizionalisti di oggi verrebbero presi a sputazzate in faccia
infatti la storia che i kata siano forme cinesi, per me, non è del tutto vera.I kata più antichi e sopratutto quelli che costituiscono l'ossatura del Karate sono forme che derivano dalla Cina. Sanchin è di origine cinese. Kushanku è di origine cinese. Passai è di origine cinese. Il Naihanchi probabilmente è di origine Cinese. Ciò invece è piuttosto documentato... poi immagino che su questo modello i kata si siano moltiplicati anche in Okinawa e Giappone poi, ma l'origine del metodo lì sta.
Sì, ma è importante anche dire cose sensate ;)
Alla fine si può parlare di tutte le ipotesi possibili, l'importante è fare (e fare cose sensate!)
tutto è karate, pertanto il karate NON esiste!!
"all'inizio, tutto era kuntao" (Genesi 1,1) XD
per quanto riguarda lo "sbrocco" di Ryu, che non posso che condividere, posso solo ricordare (e lui sicuramente lo sa meglio di me) che certi formalismi sono intrinsechi nella cultura giapponese (si pensi alle scuole del the o di calligrafia), che sono tali ed immutati da tantissimo tempo. questo sicuramente ha influenzato anche il mondo della disciplina chiamata karate. come ho già detto in altre occasioni, questo formalismo, questa "cerimonia" personalmente mi piace.Ho già parlato di questa differenza: le forme delle succitate discipline, non sono slegate dal modo in cui poi si fanno le cose nella realtà (efficiente o no).
mi piace anche praticare i kata, posto che questi devono comunque essere parte minoritaria di un allenamentoMagari tale parte non può essere impiegata in maniera migliore, soprattutto considerando i tempi di un dopolavorista ;)
... che equivale e non saperne nulla però. Non sapendone dinamiche, didattiche (se mai ce ne sono state, magari significava solo "fare a botte per strada"), tattiche, non puoi aprioristicamente avere idea se c'entrasse con la MMMT o no.ciao bro =DMa come si può dire che era pratica comune se manco si sa cosa fosse esattamente?
Ma infatti non ho parlato di karate come arte contadina, attenzione, ho solo detto che il tigwa, la parte di strikigng più vecchia non era una cosa solo della nobiltà, ma che era pratica comune. I maestri sono un'altra cosa ;)
Da quanto ne so io è semplicemente un sistema di striking preceente all'arrivo dei kata e delle varie formalizzazioni, insomma una maniera "pane e puparuoli" (in senso buono ovviamente, inteso come senza pippe mentali) di tirare calci e pugni
Io non dico neanche questo, io dico solo che è un'idea interessante e che (forse anche per come lo affronto io il karate, compreso lo spinoso discorso kata e applicazioni)può sembrarmi non dico sicura, ma quantomeno proponibile anche se senza evidenza storica rimane solo una cosa cosi, per dire. Magari sono semplicemente "strano" (nel bene e nel male9 io che con la mia pratica riesco a veder delle similitudini.Mancando anche prove incerte, il massimo che uno può dire è: "A me piace crederci", sapendo che è un atto fideistico piuttosto che qualcosa dettato dalla ragione.A me interessa relativamente poco, però è un'ipotesi interessante per quanto priva di prove certe.Ma io sono il primo a dire che oggi stiamo tutti, nel mondo del karate tradizionale/classico/antico/comevuoitu inguaiati, ma ciò non significa che uno con la mente aperta non possa trovare similitudini, per quanto, purtroppo, seppure abbiamo preso una cosa dal sistema X oggi ne è rimasta l'ombra ultrastilizzata cacacazzo che rompe le palle a me prima di tutto.Io dico che non c'è nessuna ombra :)
Ma non siamo inguaiati, basta allenarsi nel modo giusto senza la pippa mentale del Karate delle origini superfortissimo.Ripeto che io non sto parlando di karate, ma della parte che ha dato l'ossatura al karate, in quanto anche io propengo all'idea del karate originato come miscuglio di vari fatarielli da varie parti, con okinawa che fa da frullatore (e ci mette il poco di lotta di paese)Allora, parliamo di Karate le cui origini si perdono nella nebbia del tempo già quando parliamo di Matsumura e soci. Queste ricerche pretendono di trovare un collegamento addirittura due salti temporali indietro, a questo fantomatico Tigwa che nessuno sa nemmeno cosa fosse esattamente, e ancora prima, alle origini di quest'ultimo. Si potrebbe anche dire allora che il Tigwa ha tra i progenitori il Kali, il Silat, la lotta mongola o il Kalaripayattu allo stesso modo della MMMT, visto che gli scambi commerciali c'erano anche con tutto l'oriente e il sud est asiatico. Non c'è nulla che lasci presumere una parentela ancestrale con la MMMT più che con qualsiasi altra ipotetica disciplina.
Ma infatti io penso che ci possano essere state varie contaminazioni, perché comunque se ci sono forti scambi commerciali è plausibile che siano trapelate anche altre cose. Ripeto, non c'è nulla di comprovato, però che ti devo dire, sarò uno atipico io ma tra il karate che faccio e quello che ho visto nei video di MMMT e di Kali alcune cose si somigliano(anche se nel karate hanno sofferto della classica cosa della ultraformalizzazione) , poi magari è giusto una casualità, chissene, una possibile influenza non cambia nulla sul fatto che stiamo inguaiati!
Ad ogni modo, se questa somiglianza è vista unilateralmente solo da una certa categoria di karateka particolarmente "interessati" (escludendo quindi gli altri karateka e tutti i non karateka) al rilancio di una disciplina in inesorabile declino e tuttavia non propensi al cambiamento, a prescindere da tutti i ragionamenti che rimangono validi... dimmi tu... :)
Io credo che tu sia sulla buona strada, sia come approccio tecnico sia come mentalità perchè ammetti di mantenere i kata per affetto (e intanto fai pesi... :thsit:) quindi sei già molto avanti rispetto al 95% dei karateka. Ti manca poco per vedere le cose come stanno davvero e contando che sei giovane sono piuttosto otitmista.Sicuro, ma chi si attiene a quella tradizione per me è un pescione :DE infatti ben sai che io considero questo modo di fare una cazzata, e che ritengo ben più importante conoscere le singole tecniche e usare i kata solo come insieme di idee per metterle assieme. fare kata+applicazione è una cazzata, fare applicazione+kata è sempre una stronzata (perché ormai ci sono ben altri supporti ben migliori) ma è leggermente più sensato, per quanto evitabile anche per me (che li mantengo, personalmente solo perché riesco a vederci un'utilità in quel modo e per affetto)TU la consideri una cazzata (io pure XD) ma non chi si attiene alla tradizione. Questo è un dato di fatto.
Eh, sì, possiamo anche parlare di come ci piacerebbe imparare la kamehameha... ma quando un importante esponente mondiale del Karate tradizionale se ne esce con conclusioni "storiche" infondate, magari poi lanciando merda su chi invece si sbatte per cambiare (magari pure sbagliando ma almeno provandoci), e appigliandosi ai soliti clichè, un po' le palle girano.Certo, ma finché le si prende come tali e le si usa per parlare un po' non c'è nulla di male nelle chiacchiere. :)Ma infatti parlarne per darsi credito è una cazzata allucinante! Io, personalmente, se parlo di ste cose lo faccio giusto per fare due chiacchiere sulla storia della disciplina, che può essere ua cosa simpatica, ma nulla di più.Però rimangono chiacchiere, finchè non si porta un po' di materiale consistente a supporto.
Certo, la pratica prima di tutto. Ma quando si chiacchiera, nelle sedi in cui si può solo chiacchierare, lo si fa nel migliore dei modi possibili e sempre finalizzati a ottenere un risultato teorico ma concreto. Almeno secondo me :)Mah, personalmente, per come sono fatto io scarto tutti i clamori sensazionalistici e mi attengo alle notizie che mi possono sembrare interessanti e convincenti." Il tigwa viene dal siam? ua, bella notizia, interessante, chissà com'era! sicuramente non come i pugni ingessati che trano oggi convinti di far male" Fine del discorso :)Il nocciolo della questione è il seguente:
Tutto ruota intorno all'unico debolissimo elemento a supporto della Thai progenitrice del Karate è: scambi commerciali tra Okinawa e Siam + nel Karate si usano i pugni e i calci, nella Thai anche (ma perchè, c'è qualcuno che combatte a pisellate e scoregge??) --> origini siamesi nel Tigwa (che non si sa manco cosa fosse esattamente) --> correlazione storica Karate e Thai (anche se comparati all'atto pratico non c'entrano una mazza).
Amico mio, per essere convincente una notizia dovrebbe avere fondamenti di tutt'altra solidità e ben'altra consequenzialità logica.
Sicuramente, ma ripeto, sta tutto nell'importanza che dai a certe notizie. Uno può trovarla un'ipotesi interessante, altri possono trovarla una stronzata, l'importante è che poi quando vai in palestra ti metti la e cerchi di fare quello che devi fare (a seconda dei tuoi obbiettivi) sena stare a menartela con la storia, le teorie e i cuolli di cacchio, penso concorderai. :)
Vabbè, anche se c'era il Sumo, il livello di lotta di tutti i karateka è così scadente che è meglio dimenticarselo. Non dico per essere denigratorio, ma già con lo striking abbiamo percentuali molto piccole, se non c'è un karateka che sia uno che abbia affrontato un confronto in cui c'è del grappling che sia uno con successo, di cosa stiamo parlando? Non abbiamo un metodo di lotta che sia valido se non con gli uke analfabeti motori che girano nei nostri dojo.La matrice cinese è fuori discussione, l'influenza giapponese pure per l'area Shuri. Tutto ciò è riscontrabile con fatti storici e nella pratica, comparando gli stili. Per il resto si può al massimo ipotizzare un mix con una qualche forma di lotta autoctona, ma con gli elementi a disposizione non c'è nient'altro che si possa dire al riguardo.il mix col sumo di okinawa è ormai una cosa più che risaputa e sostenuta da sempre da generazioni dimaestri, anche perché all'epoca si mescolava molto di più[1],
1. motivo per il quale sostengo che i tradizionalisti di oggi verrebbero presi a sputazzate in faccia
Ma nemmeno il più sgangherato praticante di JJ metodo Bianchi sarebbe impensierito dalle nostre leve di pessima qualità.
infatti la storia che i kata siano forme cinesi, per me, non è del tutto vera.I kata più antichi e sopratutto quelli che costituiscono l'ossatura del Karate sono forme che derivano dalla Cina. Sanchin è di origine cinese. Kushanku è di origine cinese. Passai è di origine cinese. Il Naihanchi probabilmente è di origine Cinese. Ciò invece è piuttosto documentato... poi immagino che su questo modello i kata si siano moltiplicati anche in Okinawa e Giappone poi, ma l'origine del metodo lì sta.
Sì, ma è importante anche dire cose sensate ;)
Alla fine si può parlare di tutte le ipotesi possibili, l'importante è fare (e fare cose sensate!)
Non prendere i miei appunti come un attacco personale, mi raccomando, ti ribadisco e ti confermo la mia stima :)
No infatti no, mi sembra solo plausibile che uno scambio riguardo a certe cose, anche su una base minima, possa esserci stato, ma sono giusto chiacchiere per l'aria lo ripeto per l'ennesima volta =)Ho capito lo spirito costruttivo con cui proponi questi pensieri :)
Io non dico neanche questo, io dico solo che è un'idea interessante e che (forse anche per come lo affronto io il karate, compreso lo spinoso discorso kata e applicazioni)può sembrarmi non dico sicura, ma quantomeno proponibile anche se senza evidenza storica rimane solo una cosa cosi, per dire. Magari sono semplicemente "strano" (nel bene e nel male9 io che con la mia pratica riesco a veder delle similitudini.Potrebbe anche essere semplicemente che nella tua scuola, una volta eliminati certi vincoli formali che ci hanno legato le mani per troppo tempo, adottando una pratica volta al risultato, magari coadiuvata da un po' di Youtube (che se usato correttamente può essere un ottimo strumento di apprendimento), abbia portato a una convergenza con un approccio consolidato altrove.
Bro, se il mondo del karate tradizionale è in declin oè perché per mentalità e didattica stiamo inguaiati (su questo frangente).
a me lo sai, non piacciono il karate point né lo il tradizionale cementato. A me piacciono il kakuto ed il mio modo di vedere il karate (che è molto più simile ai sistemi filippini e simili...)Comunque ti faccio notare che, diversamente dal tradizionale, il Point Karate non è in crisi, e non lo è nemmeno il Kakuto ovviamente nonostante la temibile concorrenza di altre discipline più fashionable ormai ben radicate anche in terra d'Oriente.
Io penso che non cambierò molto la mia visione, per il semplice fatto che un approccio analitico al 100% e che passi del tutto sotto al rasoio non mi aggrada. Sarà sicuramente il migliore, ma è troppo freddo e non lascia spazio al "sentimento" di quello che fai, quindi non fa per me. Preferisco perdere un po' del mio tempo in cose non propriamente indispensabili ma che mi faccia piacere fare, per quanto possa non essere ottimale :)Sai una cosa? Ti stimo per la sincerità e sono certo che con questa mentalità la parte concreta del lavoro che stai facendo sia buona ed efficace.
Dipende, in questo caso secondo me non c'è molto di concreto a cui arrivare, più che dire "io mi trovo per questo e questo" " io non mi trovo per questo e quest'altro" e "per me è credibile per quest'altro e quest'altro ancora" non è che si può fare. Ripeto, imho. =)Come ti dicevo sopra, vorrei metterti in guardia dall'idea che tutte le idee sono uguali. La logica non è democratica e per questo un "per me c'è vita nello spazio" ha un diverso valore rispetto a un "per me i Visitors esistono".
Ottimo. Anche perchè col martial posing di fatto si toglie (tanto) tempo prezioso a esercizi che ti permettono di coltivare l'eccellenza nel tuo vero campo di specializzazione a fronte di un pugno di mosche. In altre parole la prima cintura bianca di BJJ che capita a tiro, fa polpette del "newaza del Karate".
Ma infatti io sto parlando di cose che si sa che c'erano ma che (purtroppo) sono state abbandonate. Infatti se volessi mettermi a fare uno studio serio sulle leve me e andrei a fare judo o lotta o kudo o vari (avendone anche la possibilità, tra l'altro)
C'è qualche kata che ha una discendenza non cinese certa? Io non ne conosco sinceramente. Di certo, come ci confermano Storm e Paguro che ringrazio, almeno fino a ulteriori riscontri, il kata inteso alla Karate, non ha una diffusione significativa nelle discipline di origine giapponese.Alcuni kata sono di origine cinese, sicuro, però io non ho ancora trovato, fatta eccezione per pochi tra cui quelli che hai citato corrispondenze. Nella famosa gru bianca di goju ryu sta san zahan, e bast, per dire ...infatti la storia che i kata siano forme cinesi, per me, non è del tutto vera.I kata più antichi e sopratutto quelli che costituiscono l'ossatura del Karate sono forme che derivano dalla Cina. Sanchin è di origine cinese. Kushanku è di origine cinese. Passai è di origine cinese. Il Naihanchi probabilmente è di origine Cinese. Ciò invece è piuttosto documentato... poi immagino che su questo modello i kata si siano moltiplicati anche in Okinawa e Giappone poi, ma l'origine del metodo lì sta.
Ma figurati, non ho pensato manco per un attimo che ce l'avessi con me, lo sai che anche io ti stimo e ti voglio bene, quindi non ci pensare proprio a ste cose ;)Più importante dell'argomento di cui discutiamo era proprio che fosse chiara la reciproca considerazione ;)
è che secondo me semplicemente diamo un valore diverso a queste cose. Tu sei molto simile al mio migliore amico, perciò capisco ciò che intendi. Io diciamo che sono arrivato al fatto di fregarmene molto di meno riguardo a tutte ste cose, mentre tu gli dai un'importanza più inquadrata,per cosi dire ;)Per quanto riguarda l'analisi di tecnica e corpo umano senz'altro. Come vedi il confine tra jutsu e do si conferma piuttosto labile XD
si ma è indubbio che queste ricerche sono un pò troppo pilotate per essere considerate credibili:OK - però nei tre libri maggiori di Funakoshi c'è un capitolo dedicato alle proiezioni nei kata. E Mabuni inserisce proiezioni nella sua analisi del kata Seipai.[/quote]
- Va di moda il wing chun----> Il karate scopre di avere un antenato comune, lo stile della gru bianca
- Va di moda la lotta------> il karate scopre il tegumi e migliaia di proiezioni nei kata
- Va di moda il BJJ-----> il karate scopre il tuite e che ogni fottuto movimento dei kata è in verità una chiave articolare
[cut]
si ma è indubbio che queste ricerche sono un pò troppo pilotate per essere considerate credibili:OK - però nei tre libri maggiori di Funakoshi c'è un capitolo dedicato alle proiezioni nei kata. E Mabuni inserisce proiezioni nella sua analisi del kata Seipai.
- Va di moda il wing chun----> Il karate scopre di avere un antenato comune, lo stile della gru bianca
- Va di moda la lotta------> il karate scopre il tegumi e migliaia di proiezioni nei kata
- Va di moda il BJJ-----> il karate scopre il tuite e che ogni fottuto movimento dei kata è in verità una chiave articolare
[cut]
No infatti no, mi sembra solo plausibile che uno scambio riguardo a certe cose, anche su una base minima, possa esserci stato, ma sono giusto chiacchiere per l'aria lo ripeto per l'ennesima volta =)Ho capito lo spirito costruttivo con cui proponi questi pensieri :)
Cerco solo di convincerti che non tutte le tesi hanno stessa valenza ai fini di spiegare cosa è vero e cosa no.
Io non dico neanche questo, io dico solo che è un'idea interessante e che (forse anche per come lo affronto io il karate, compreso lo spinoso discorso kata e applicazioni)può sembrarmi non dico sicura, ma quantomeno proponibile anche se senza evidenza storica rimane solo una cosa cosi, per dire. Magari sono semplicemente "strano" (nel bene e nel male9 io che con la mia pratica riesco a veder delle similitudini.Potrebbe anche essere semplicemente che nella tua scuola, una volta eliminati certi vincoli formali che ci hanno legato le mani per troppo tempo, adottando una pratica volta al risultato, magari coadiuvata da un po' di Youtube (che se usato correttamente può essere un ottimo strumento di apprendimento), abbia portato a una convergenza con un approccio consolidato altrove.
Bro, se il mondo del karate tradizionale è in declin oè perché per mentalità e didattica stiamo inguaiati (su questo frangente).Spoiler: show
La mentalità frega, quel tipo di mentalità da nerd che costruisce un castello di carte fatto di super maestri irraggiungibili nemmeno dopo 30 anni di pratica, significati nascosti, chiavi di lettura segrete, storie inventate (i contadini che menano i samurai :sbav:), discipline onnipotenti. La cosa più triste è che adesso per uscire dall'immobilismo una bella fetta del Karate inizia a infognarsi ancora di più con voli pindarici su forza interna e quelle cose lì.
a me lo sai, non piacciono il karate point né lo il tradizionale cementato. A me piacciono il kakuto ed il mio modo di vedere il karate (che è molto più simile ai sistemi filippini e simili...)Comunque ti faccio notare che, diversamente dal tradizionale, il Point Karate non è in crisi, e non lo è nemmeno il Kakuto ovviamente nonostante la temibile concorrenza di altre discipline più fashionable ormai ben radicate anche in terra d'Oriente.
Tutto sta nell'avere bene in testa un obiettivo chiaro e concreto e perseguirlo con metodi chiari e concreti. La gente ormai ha non si lascia più suggestionare dal semplice fascino per l'oriente, dallo sproloquio marziale e da movenze esotiche.
Io penso che non cambierò molto la mia visione, per il semplice fatto che un approccio analitico al 100% e che passi del tutto sotto al rasoio non mi aggrada. Sarà sicuramente il migliore, ma è troppo freddo e non lascia spazio al "sentimento" di quello che fai, quindi non fa per me. Preferisco perdere un po' del mio tempo in cose non propriamente indispensabili ma che mi faccia piacere fare, per quanto possa non essere ottimale :)Sai una cosa? Ti stimo per la sincerità e sono certo che con questa mentalità la parte concreta del lavoro che stai facendo sia buona ed efficace.
Voglio solo puntualizzare una cosa: come ho scritto prima, il freddo rasoio è uno strumento per me indispensabile, ma secondo me ci sono ambiti in cui semplicemente non può essere utilizzato.
Guai se mi togli il mokuso a inizio e a fine di ogni seduta (anche solo di pesi) :ricktaylor: il dojokun, il karategi, il reigi, lo Zen e tutta la parte spirituale del Karate che trascende la materialità.
Tuttavia mi tengo alla larga dalla tentazione di approcciarmi allo studio di un certo settore più terra terra, utilizzando strumenti cognitivi che non sono adatti ;)
Dipende, in questo caso secondo me non c'è molto di concreto a cui arrivare, più che dire "io mi trovo per questo e questo" " io non mi trovo per questo e quest'altro" e "per me è credibile per quest'altro e quest'altro ancora" non è che si può fare. Ripeto, imho. =)Come ti dicevo sopra, vorrei metterti in guardia dall'idea che tutte le idee sono uguali. La logica non è democratica e per questo un "per me c'è vita nello spazio" ha un diverso valore rispetto a un "per me i Visitors esistono".
Ottimo. Anche perchè col martial posing di fatto si toglie (tanto) tempo prezioso a esercizi che ti permettono di coltivare l'eccellenza nel tuo vero campo di specializzazione a fronte di un pugno di mosche. In altre parole la prima cintura bianca di BJJ che capita a tiro, fa polpette del "newaza del Karate".
Ma infatti io sto parlando di cose che si sa che c'erano ma che (purtroppo) sono state abbandonate. Infatti se volessi mettermi a fare uno studio serio sulle leve me e andrei a fare judo o lotta o kudo o vari (avendone anche la possibilità, tra l'altro)
1. Adoro questo termine, non riesco a non metterlo in mezzo quando faccio esempio. Ti amo, dialetto napoletano :-*
C'è qualche kata che ha una discendenza non cinese certa? Io non ne conosco sinceramente. Di certo, come ci confermano Storm e Paguro che ringrazio, almeno fino a ulteriori riscontri, il kata inteso alla Karate, non ha una diffusione significativa nelle discipline di origine giapponese.Alcuni kata sono di origine cinese, sicuro, però io non ho ancora trovato, fatta eccezione per pochi tra cui quelli che hai citato corrispondenze. Nella famosa gru bianca di goju ryu sta san zahan, e bast, per dire ...infatti la storia che i kata siano forme cinesi, per me, non è del tutto vera.I kata più antichi e sopratutto quelli che costituiscono l'ossatura del Karate sono forme che derivano dalla Cina. Sanchin è di origine cinese. Kushanku è di origine cinese. Passai è di origine cinese. Il Naihanchi probabilmente è di origine Cinese. Ciò invece è piuttosto documentato... poi immagino che su questo modello i kata si siano moltiplicati anche in Okinawa e Giappone poi, ma l'origine del metodo lì sta.
2. anche se comunque c'è un minimo di sistematizzazione in quelle vaie tecniche e strategie che si imparano, ma sempre concetrandosi sul fatto che è più un esercizio ginnico/dirty trick che un vero sistema di lotta
Ma figurati, non ho pensato manco per un attimo che ce l'avessi con me, lo sai che anche io ti stimo e ti voglio bene, quindi non ci pensare proprio a ste cose ;)Più importante dell'argomento di cui discutiamo era proprio che fosse chiara la reciproca considerazione ;)
è che secondo me semplicemente diamo un valore diverso a queste cose. Tu sei molto simile al mio migliore amico, perciò capisco ciò che intendi. Io diciamo che sono arrivato al fatto di fregarmene molto di meno riguardo a tutte ste cose, mentre tu gli dai un'importanza più inquadrata,per cosi dire ;)Per quanto riguarda l'analisi di tecnica e corpo umano senz'altro. Come vedi il confine tra jutsu e do si conferma piuttosto labile XD
3. e ti rinnovo il mio "quando ci vediamo è sempre troppo tardi!"