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Meditazione, salute e pratiche di lunga vita => Meditazione / Spiritualità/ Medicina Alternativa/ Psicologia => Topic started by: Shurei-Kan on November 06, 2013, 09:55:57 am

Title: Kintsugi
Post by: Shurei-Kan on November 06, 2013, 09:55:57 am
Alcuni accadimenti recenti a cui ho assistito (non importa quali e dove), mi hanno fatto ricordare un passo di un testo letto molto tempo fa.
Non sono riuscito a ritrovarlo ma ne ho trovato un altro in rete, sullo stesso concetto, più breve ma altrettanto bello ...che semplicemente volevo condividere con voi.
Non so se è la sezione adatta come non so se può interessare a qualcuno........ comunque lo posto qua.

KINTSUGI

(http://sangbleu.com/wordpress/wp-content/uploads/2013/08/Sang-Bleu_kintsugi.jpg)

"Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell’oro.
Essi credono che quando qualcosa ha subito una ferita ed ha una storia, diventa più bello.
Questa tecnica è chiamata “Kintsugi.” Oro al posto della colla. Metallo pregiato invece di una sostanza adesiva trasparente. E la differenza è tutta qui: occultare l’integrità perduta o esaltare la storia della ricomposizione?
Chi vive in Occidente fa fatica a fare pace con le crepe.
“Spaccatura, frattura, ferita” sono percepiti come l’effetto meccanicistico di una colpa, perchè il pensiero digitale ci ha addestrati a percorrere sempre e solo una delle biforcazioni: o è intatto, o è rotto. Se è rotto, è colpa di qualcuno.

Il pensiero analogico -arcaico, mitico, simbolico- invece, rifiuta le dicotomie e ci riporta alla compresenza degli opposti, che smettono di essere tali nel continuo osmotico fluire della vita.
La Vita è integrità e rottura insieme, perché è ri-composizione costante ed eterna.
Rendere belle e preziose le “persone” che hanno sofferto……questa tecnica si chiama “amore”.
Il dolore è parte della vita. A volte è una parte grande, e a volte no, ma in entrambi i casi, è una parte del grande puzzle, della musica profonda, del grande gioco.

Il dolore fa due cose:
Ti insegna, ti dice che sei vivo.
Poi passa e ti lascia cambiato.
E ti lascia più saggio, a volte.
In alcuni casi ti lascia più forte. In entrambe le circostanze, il dolore lascia il segno, e tutto ciò che di importante potrà mai accadere nella tua vita lo comporterà in un modo o nell’altro.
I giapponesi che hanno inventato il Kintsugi l’hanno capito più di sei secoli fa – e ce lo ricordano sottolineandolo in oro."
Title: Re:Kintsugi
Post by: Dipper on November 06, 2013, 13:43:41 pm
Non conoscevo questa pratica. Semplicemente bellissimo :)
Title: Re:Kintsugi
Post by: Darth Dorgius on November 06, 2013, 15:16:16 pm
Quoto il Commissario! :sur:

Grazie della condivisione! :)
Title: Re:Kintsugi
Post by: Shashka on November 06, 2013, 15:47:43 pm
Di solito non partecipo a questo genere di tread per scarso interesse ma provo a dire la mia e spero non ve la prendiate:

Mi pare solo un modo elegante per dire che la vita è un temporale e prenderlo nel culo è un lampo e voi avete presente quanti lampi ci sono in un temporale? Penso sia solo, per quanto bene ed elegantemente espressa, una di quelle elucubrazioni mentali che tanto son care al pensiero orientale ma che contengono scarsa sostanza e abbondanza d'orpelli, quelle cose che i popoli con gli occhi a mandorla amano dire ma che spesso e volentieri sono loro per primi a ritenere prive di fondamento.

Il dolore nella vita c'è ed in quantità abbondante, che ti cambi è sicuro, che lo faccia in meglio è raro, che vada sottolineato "con metallo prezioso" lo trovo solo uno dei tanti modi per indorarsi la pillola.

Come detto sono solo mie opinioni personali.
Title: Re:Kintsugi
Post by: Shurei-Kan on November 06, 2013, 16:59:25 pm
E perchè dovremmo prendercela?  ???

Comunque il tuo è un punto di vista rispettabilissimo. Anzi a dire il vero è uno di quelli che va per la maggiore.
Io non parlerei di "elucubrazioni mentali", più semplicemente mi pare un pensiero universalmente noto nel vedere il bicchiere mezzo pieno, nel darsi forza nei momenti di sconforto, nel trarre esperienza positiva dal proprio vissuto, senza rinnegarlo in toto .....insomma nel crescere.
Un'idea semplice, eh, non c'è nulla di nuovo, ma mi piace perchè la sento molto vicina a me e al mio modo di fare. Non che debba essere così per tutti, ci sono mille+1 modi diversi per vivere le esperienze di vita. L'importante, secondo me, è viverle bene, come si vuole, ma in maniera costruttiva. Ad esempio io sono molto distante da chi, in un momento di difficoltà, gira le spalle, perde la brocca, da sempre e solo la colpa ad un altro buttando tutto e tutti nel cesso in 4 e 4=8......
Lo dice uno che non è legato per nulla ai ricordi.

Alla fine è solo un pensiero..... positivo.  :)
Title: Re:Kintsugi
Post by: Dipper on November 06, 2013, 17:00:33 pm
Non c'è motivo per prendersela, ci mancherebbe :)

Rispetto il tuo pensiero ma non sono d'accordo con il tuo discorso sulla superficialità e la pura formalità, e non per partito preso ma per esperienza diretta e personalissima.
Una certa forma mentis, che per inciso deriva da lì e da nessun altro posto che lì, mi ha aiutato moltissimo, di più, è stata fondante nel farmi crescere, forgiarmi nelle avversità, accettare le disgrazie e infine convivere serenamente con l'inconsistenza della vita. Non spiegherò i dettagli poichè sono troppo personali e dolorosi per essere raccontati su di un forum pubblico, ma fidati di me se ti dico che più di una volta mi stata rivolta una domanda stupita del tipo: "Come fai a prenderla in questo modo?".

Il dolore arriva per tutti, ma non tutti lo prendono allo stesso modo. Comunque sono ben conscio che un giorno la mia scodella potrebbe sbriciolarsi senza possibilità di recupero, ma non per questo non bisogna impegnarsi a ricomporla quando possibile.

Il kintsugi è una bellissima metafora e l'aspetto della scodella postato da Karate NerdTMne è una rappresentazione al limite del poetico.
Title: Re:Kintsugi
Post by: Shurei-Kan on November 06, 2013, 17:03:11 pm
più di una volta mi stata rivolta una domanda stupita del tipo: "Come fai a prenderla in questo modo?".

 :-\ :-\ :-\

Anch'io sai?!

 :-\ :-\ :-\
Title: Re:Kintsugi
Post by: Shashka on November 06, 2013, 18:16:08 pm
Il "non prendetevela era per mettere le mani avanti"  :) di solito quando espongo alle persone la mia visione del mondo ottengo reazioni "particolari" XD XD

Comunque. Il mio modo di vedere non corrisponde al bicchiere mezzo vuoto ma ad una sorta di realismo condito con una buona dose di cinismo. Sono un soggetto "un po'" particolare, il mio modo di rapportarmi alle cose è decisamente sui generis ma non vedo la vita come la classica scala del pollaio (corta e piena di merda) e quanto espresso nel discorso di apertura mi sembra un po' una fantasiosa, seppur plausibile, illusione per far apparire più appetibile il normale e dissestato corso dell'esistenza. C'è da dire che probabilmente è una visione caustica causata dal fatto che sono poco incline a vedere le cose in maniera non analitica  XD
Title: Re:Kintsugi
Post by: Dipper on November 06, 2013, 18:28:33 pm
Ma forse la tua visione non è poi così in antitesi... proprio perchè la vita è così terribilmente legata al concetto della sofferenza (rappresentata dalla rottura), liberi dall'illusione di una giustizia superiore che se anche ci fosse si è evidentemente presa una lunga vacanza, il kintsugi è un'arte che rappresenta la forza e la conoscenza di riuscire a elaborare il dolore e sublimarlo in qualcosa di positivo. Positivo non significa gaio e giulivo, significa migliore, più forte, più solido.
Il solo fatto che, immagino probabilmente dopo delle esperienze negative, tu abbia sviluppato una mente così analitica e distaccata (che tu definisci cinica e realistica ma i concetti sono piuttosto correlati) potrebbe essere una forma di kintsugi.
Tale elaborazione difficilmente è frutto di qualcosa di istintivo ma deriva da una preparazione precedente, allo stesso modo in cui rifare una scodella in quel modo richiede sicuramente moltissimo studio e manualità.
Title: Re:Kintsugi
Post by: Saburo Sakai on November 06, 2013, 20:49:56 pm
Certo che il senso della vita non è riempirsi di crepe... ma forse è proprio quanto oro riesci a mettere dentro a quelle che inevitabilmente arrivano. Il vaso va abbellito al meglio, sennò somiglia rapidamente ad un cantero.
Title: Re:Kintsugi
Post by: Rev. Madhatter on November 06, 2013, 21:23:12 pm
Che meraviglia!

Io sono un amante degli oggetti con una storia, non conoscevo questa pratica ma me ne sono gia' innamorato, se trovate materiale da passare ne sarei entustiasta  :)

Riparare e' prendersi cura di qualcosa,sempre.
Title: Re:Kintsugi
Post by: Prototype 0 on November 06, 2013, 22:11:02 pm
Interessante sto kintsugi, ma permangono due cose:

- fotte cazzo se le crepe son belle e vanno valorizzate, non spendo un'ira di dio per riparare cocchi con metalli preziosi
- se fosse una pratica occidentale, non se la cagherebbe nessuno o, più probabilmente, sarebbe considerata un' effimera frikkettonata.
Title: Re:Kintsugi
Post by: MachineGunYogin on November 06, 2013, 22:48:41 pm
Le parole del saggio sono molto belle, ma ci sono tutta una serie di motivazioni di natura socio-psicologica per cui le ferite fanno cosi male nella societa' occidentale e non vengono valorizzate come in oriente, ma represse sempre piu in profondita'.. motivazioni che vanno molto piu la di quello che viene presupposto qui. E il semplice leggere queste belle parole non portera' nessun beneficio se non l'illusione, per qualche secondo, di poter valoirizzare queste ferite.
Title: Re:Kintsugi
Post by: Saburo Sakai on November 07, 2013, 07:53:20 am
(http://images2.wikia.nocookie.net/__cb20071207115716/nonciclopedia/images/b/be/Tafazzi.jpg)
Title: Re:Kintsugi
Post by: Darth Dorgius on November 07, 2013, 08:40:07 am
quanto espresso nel discorso di apertura mi sembra un po' una fantasiosa, seppur plausibile, illusione per far apparire più appetibile il normale e dissestato corso dell'esistenza.

Secondo me si tratta solo di un'interpretazione. E - in sostanza - tutte le interpretazioni sono illusorie. :)

- se fosse una pratica occidentale, non se la cagherebbe nessuno o, più probabilmente, sarebbe considerata un' effimera frikkettonata.

Sicuramente c'è del vero in questa tua affermazione, suppongo che per " non se la cagherebbe nessuno" tu intenda "perlopiù le persone superficiali non la considererebbero", giusto?
Title: Re:Kintsugi
Post by: Shurei-Kan on November 07, 2013, 13:34:00 pm
Ragazzi.... Boh!
Io di filosofia et simila capisco poco e niente.
Di cultura e filosofia orientale, men che meno.
Mi era piaciuto il concetto quando ne lessi tempo addietro, mi è tornato alla mente[1] l'ho cercato e postato.
Ma su una cosa che dice il buon Dhammachinegun sono perfettamente d'accordo.

Le parole del saggio sono molto belle, ma ci sono tutta una serie di motivazioni di natura socio-psicologica per cui le ferite fanno cosi male nella societa' occidentale e non vengono valorizzate come in oriente, ma represse sempre piu in profondita'.. motivazioni che vanno molto piu la di quello che viene presupposto qui. E il semplice leggere queste belle parole non portera' nessun beneficio se non l'illusione, per qualche secondo, di poter valoirizzare queste ferite.

Non importa se si parla di pensiero orientale, occidentale o questione filosofica. Molto spesso le persone che fanno un certo percorso, che ricercano ossessivamente un certo tipo di pensiero o di pratica, sono poi quelle che si dimostrano maggiormente in antitesi con essi.
Sarà per compensazione? Sarà che ogniuno cerca ciò che non ha? O voglia essere (sembrare/apparire) ciò che non è?
Sta di fatto che ogniuno è fatto alla sua maniera (com'è naturale che sia) e io credo che debba si, cercare di migliorarsi e crescere[2], ma senza andare contro natura.
Come tutte le cose, la pratica del Kintsugi può essere vista solo come una tecnica di riparazione. Ma può essere intesa come metafora di vita. Può parlare semplicemente di una persona che, dopo aver vissuto un periodo buio, doloroso o difficile, si rialza e si "ricompone" più forte e e vigorosa di prima.
Letto in quest'ottica, sempre se ne si ha voglia, con l'idea del Kintsugi si può realizzare, da un coccio rotto senza più valore, un oggetto di enorme valore artistico ed economico, perchè la casualità con cui si rome ogni singolo coccio, fa si ce se ne crei uno unico e irripetibile.
Poi, se uno è propenso a bestemmiare per l'oggeto rotto e buttarlo nella monnezza, nulla di male.
Come dicevo, ogniuno è fatto allsua maniera e deve seguire la SUA natura.

Questa frase poi è molto bella!
Riparare e' prendersi cura di qualcosa,sempre.

 1. Alcuni di voi qui hanno contribuito a farmelo tornare in mente  XD
 2. anche i pomodori lasciati al sole prima o poi maturano  :om: e se non lo fanno marciscono, comunque cambiano e non rimangono uguali
Title: Re:Kintsugi
Post by: Shurei-Kan on November 07, 2013, 15:15:31 pm
- se fosse una pratica occidentale, non se la cagherebbe nessuno o, più probabilmente, sarebbe considerata un' effimera frikkettonata.

Sicuramente c'è del vero in questa tua affermazione, suppongo che per " non se la cagherebbe nessuno" tu intenda "perlopiù le persone superficiali non la considererebbero", giusto?

Giustissimo!
Quindi non vedo perchè le stesse persone "superficiali" (o presunte tali) debbano considerarla perchè in chiave orientale.....
Sono "loro" a proporre "elucubrazioni mentali" o "noi" ad adorare tanto la pratica del "masturbatio grillorum"?
Title: Re:Kintsugi
Post by: Darth Dorgius on November 07, 2013, 15:52:18 pm
Sono "loro" a proporre "elucubrazioni mentali" o "noi" ad adorare tanto la pratica del "masturbatio grillorum"?

Penso che qui ognuno possa parlare solo per se stesso... Io in passato ho peccato sicuramente di un'"esterofilia" elevata che mi rendeva praticamente un fanatico... E la natura stessa di quest'atteggiamento quindi mi poneva automaticamente ad essere un "frichettone".

Ora per fortuna riesco a scorgere le cose interessanti in qualsiasi luogo, indipendentemente dalla provenienza. Nel caso della pratica da te indicata nel thread, il fatto che sia giapponese è del tutto irrilevante. :)
Title: Re:Kintsugi
Post by: Shurei-Kan on November 07, 2013, 16:21:14 pm
Ed è giusto che sia così!  :)

Perchè se è vero che qualcuno di noi, di tanto in tanto, pecca di "esterofilia"....... E' altrettanto vero che a volte, sempre senza rendercene conto, si fa l'esattol contrario.
Sono i due estremi dello stesso modo di vedere le cose in maniera distorta, partendo da preconcetti.
Title: Re:Kintsugi
Post by: Shurei-Kan on November 07, 2013, 16:28:15 pm
Sono "loro" a proporre "elucubrazioni mentali" o "noi" ad adorare tanto la pratica del "masturbatio grillorum"?

Penso che qui ognuno possa parlare solo per se stesso...

Forse sono stato frainteso..... il mio "loro" era riferito agli orientali..... mica agli utenti. E il "noi" a noi occidentali.  :thsit: