Ecco Gargo credo che forse su una scuola come quella di Danilo Rossi ti troveresti un po meglio.Possibile, sono curioso di provare. Infatti ho deciso che andrò al suo stage :)
Per intenderci, io fatico e trovo poco plausibile associare il maneggio di coltello allo scontro rituale mentre da quanto ne ho percepito mi pare Danilo dia decisamente più rilievo a questo aspetto.
Mi incuriosisce molto il suo interesse per le protezioni anche se le mie tasche gradirebbero prezzi più accattivanti.
ho un paio di perplessità. Il calcetto frontale verso la lama dell'avversario
Gli affondi senza domani da scherma olimpionica con gamba posteriore completamente scarica che spendi ogni volta 200 calorie solo per tornare in posizione.
Più che altro l'ultimo video che hai postato sembra proprio una rievocazione di duello rusticano al coltello (a prima vista sembra anche tra scuole diverse ma questo è meglio che ce lo dica Luca) e non uno sparring del suo sistema come i primi.
Curiosità: ma a te interessa lo studio del coltello in quale ambito?
in cucina XDCuriosità: ma a te interessa lo studio del coltello in quale ambito?
:-\
Sai che non è mica male come domanda?
Appeno lo capisco anche io ti rispondo subito :)
Ho avuto l'impressione che nonostante alcune esperienze di pratiche pregresse simili, Danilo ed io abbiamo un approccio/mentalità riguardante il coltello abbastanza differente.
Per intenderci, io fatico e trovo poco plausibile associare il maneggio di coltello allo scontro rituale mentre da quanto ne ho percepito mi pare Danilo dia decisamente più rilievo a questo aspetto.
Mi incuriosisce molto il suo interesse per le protezioni anche se le mie tasche gradirebbero prezzi più accattivanti.
ho un paio di perplessità. Il calcetto frontale verso la lama dell'avversario.
il calcio lo considero sempre come un disturbo. O te lo prendi, o sei costretto a muoverti/spostarti oppure se tenti di parare/intercettare ti esponi poi all'attacco di coltello...
Gli affondi senza domani da scherma olimpionica con gamba posteriore completamente scarica che spendi ogni volta 200 calorie solo per tornare in posizione.
Più che altro l'ultimo video che hai postato sembra proprio una rievocazione di duello rusticano al coltello (a prima vista sembra anche tra scuole diverse ma questo è meglio che ce lo dica Luca) e non uno sparring del suo sistema come i primi.
QuoteEcco Gargo credo che forse su una scuola come quella di Danilo Rossi ti troveresti un po meglio.Possibile, sono curioso di provare. Infatti ho deciso che andrò al suo stage :)
QuotePer intenderci, io fatico e trovo poco plausibile associare il maneggio di coltello allo scontro rituale mentre da quanto ne ho percepito mi pare Danilo dia decisamente più rilievo a questo aspetto.
Beh lui mi sembra di capire che sia uno "studioso" degli stili italiani, stili che sono stati estremamente influenzati e sviluppati proprio per i duelli, no?
Ehm... credo che la risposta a questa tua curiosità sia abbastanza banale. Ho senito voci secondo le quali ha rilevato un'azienda di prodotti e forniture per la scherma, che ora sta cercando di adattare anche all'attrezzatura per le tirate di coltello ;)
1. | o anche di bastone :) :pol: |
A disposizione.
P.S.
Se il 15 di marzo ci fai vede é probabile che con me ci sia un mio compare così magari parli direttamente con lui.
[/quote]QuotePer intenderci, io fatico e trovo poco plausibile associare il maneggio di coltello allo scontro rituale mentre da quanto ne ho percepito mi pare Danilo dia decisamente più rilievo a questo aspetto.Beh lui mi sembra di capire che sia uno "studioso" degli stili italiani, stili che sono stati estremamente influenzati e sviluppati proprio per i duelli, no?
Si,infatti per "il suo interesse per le protezioni" e "listini" intendevo proprio quelli della sua ditta.QuoteMi incuriosisce molto il suo interesse per le protezioni anche se le mie tasche gradirebbero prezzi più accattivanti.
Ehm... credo che la risposta a questa tua curiosità sia abbastanza banale. Ho senito voci secondo le quali ha rilevato un'azienda di prodotti e forniture per la scherma, che ora sta cercando di adattare anche all'attrezzatura per le tirate di coltello ;)
Intendevo dire che ne dà molto più rilievo rispetto a me. L'aspetto rituale col coltello io non lo considero proprio, non riesco a concepirlo se non come esercizio in palestra.Ho avuto l'impressione che nonostante alcune esperienze di pratiche pregresse simili, Danilo ed io abbiamo un approccio/mentalità riguardante il coltello abbastanza differente.
Per intenderci, io fatico e trovo poco plausibile associare il maneggio di coltello allo scontro rituale mentre da quanto ne ho percepito mi pare Danilo dia decisamente più rilievo a questo aspetto.
A me almeno quando ho avuto occasione di conoscerlo mi ha fatto l'impressione opposta,ma potrebbe essere che con il tempo abbia cambiato un po idea o che gli interessi sia la parte rituale che quella non rituale.
Intendevo dire che ne dà molto più rilievo rispetto a me. L'aspetto rituale col coltello io non lo considero proprio, non riesco a concepirlo se non come esercizio in palestra.Ho avuto l'impressione che nonostante alcune esperienze di pratiche pregresse simili, Danilo ed io abbiamo un approccio/mentalità riguardante il coltello abbastanza differente.
Per intenderci, io fatico e trovo poco plausibile associare il maneggio di coltello allo scontro rituale mentre da quanto ne ho percepito mi pare Danilo dia decisamente più rilievo a questo aspetto.
A me almeno quando ho avuto occasione di conoscerlo mi ha fatto l'impressione opposta,ma potrebbe essere che con il tempo abbia cambiato un po idea o che gli interessi sia la parte rituale che quella non rituale.
Riesco a concepire duelli con altre armi ma non col coltello. E' forse la cosa che mi perplime di più degli stili popolari italiani.
Ti perplime il duello al coltello o il fatto che lo si studi?Il duello col coltello in generale come il cosiddetto knifefighting.
Che io sappia nelle Filippine non si associava il coltello al duello. Come mentalità filippina il coltello come arma si usa per ammazzare l'avversario, non per duellare.Intendevo dire che ne dà molto più rilievo rispetto a me. L'aspetto rituale col coltello io non lo considero proprio, non riesco a concepirlo se non come esercizio in palestra.Ho avuto l'impressione che nonostante alcune esperienze di pratiche pregresse simili, Danilo ed io abbiamo un approccio/mentalità riguardante il coltello abbastanza differente.
Per intenderci, io fatico e trovo poco plausibile associare il maneggio di coltello allo scontro rituale mentre da quanto ne ho percepito mi pare Danilo dia decisamente più rilievo a questo aspetto.
A me almeno quando ho avuto occasione di conoscerlo mi ha fatto l'impressione opposta,ma potrebbe essere che con il tempo abbia cambiato un po idea o che gli interessi sia la parte rituale che quella non rituale.
Riesco a concepire duelli con altre armi ma non col coltello. E' forse la cosa che mi perplime di più degli stili popolari italiani.
Non sempre le scuole italiane si basano sul duello come ho detto sopra,però ammetto che é l'aspetto prevalente,questo perché spesso nelle aggressioni qui da noi l'accoltellata te la prendevi e basta,dato che era data a tradimento al che ogni difesa era vana.
Invece in alcuni casi il duello poteva nascere nel caso fortuito uno non era bravo ad occultare l'arma,e l'altro riusciva a vederla allora tirava fuori la propria arma e dopo i primi colpi magari andati a vuoto,si sviluppava poi da li il duello,cioé in casi fortuiti l'aggressione si poteva trasformare in duello.
Nella cultura filippina non era così?
Nel caso si presentavano gia con le armi in mano e tiravano?
Nel qual caso non é sempre un duello?
Il duello al coltello all'ultimo sangue è una realtà consolidata anche nelle Americhe, non solo nostrana. Con quale strumento si duella all'ultimo sangue nella tradizione Filippina?Che io sappia nelle Filippine non si associava il coltello al duello. Come mentalità filippina il coltello come arma si usa per ammazzare l'avversario, non per duellare.Intendevo dire che ne dà molto più rilievo rispetto a me. L'aspetto rituale col coltello io non lo considero proprio, non riesco a concepirlo se non come esercizio in palestra.Ho avuto l'impressione che nonostante alcune esperienze di pratiche pregresse simili, Danilo ed io abbiamo un approccio/mentalità riguardante il coltello abbastanza differente.
Per intenderci, io fatico e trovo poco plausibile associare il maneggio di coltello allo scontro rituale mentre da quanto ne ho percepito mi pare Danilo dia decisamente più rilievo a questo aspetto.
A me almeno quando ho avuto occasione di conoscerlo mi ha fatto l'impressione opposta,ma potrebbe essere che con il tempo abbia cambiato un po idea o che gli interessi sia la parte rituale che quella non rituale.
Riesco a concepire duelli con altre armi ma non col coltello. E' forse la cosa che mi perplime di più degli stili popolari italiani.
Non sempre le scuole italiane si basano sul duello come ho detto sopra,però ammetto che é l'aspetto prevalente,questo perché spesso nelle aggressioni qui da noi l'accoltellata te la prendevi e basta,dato che era data a tradimento al che ogni difesa era vana.
Invece in alcuni casi il duello poteva nascere nel caso fortuito uno non era bravo ad occultare l'arma,e l'altro riusciva a vederla allora tirava fuori la propria arma e dopo i primi colpi magari andati a vuoto,si sviluppava poi da li il duello,cioé in casi fortuiti l'aggressione si poteva trasformare in duello.
Nella cultura filippina non era così?
Nel caso si presentavano gia con le armi in mano e tiravano?
Nel qual caso non é sempre un duello?
Lo scopo del duello dal mio punto di vista è quello di mostrare chi è più abile o coraggioso o reattivo o esperto/etc. Considerando il poco potere d'arresto dello strumento secondo me il tipo di lama è poco adatto a dimostrare chi ha maggiore abilità con esso perchè anche nel caso di esperto contro principiante rischiano di morire entrambi.
In caso fortuito di aggressione in cui i contendenti estraggono quasi in contemporanea la distanza primaria secondo me non è quella lunga e del filo della misura ma è più corta di quella che vedo di solito rappresentata.
Ti perplime il duello al coltello o il fatto che lo si studi?Il duello col coltello in generale come il cosiddetto knifefighting.
Che io sappia nelle Filippine non si associava il coltello al duello. Come mentalità filippina il coltello come arma si usa per ammazzare l'avversario, non per duellare.Intendevo dire che ne dà molto più rilievo rispetto a me. L'aspetto rituale col coltello io non lo considero proprio, non riesco a concepirlo se non come esercizio in palestra.Ho avuto l'impressione che nonostante alcune esperienze di pratiche pregresse simili, Danilo ed io abbiamo un approccio/mentalità riguardante il coltello abbastanza differente.
Per intenderci, io fatico e trovo poco plausibile associare il maneggio di coltello allo scontro rituale mentre da quanto ne ho percepito mi pare Danilo dia decisamente più rilievo a questo aspetto.
A me almeno quando ho avuto occasione di conoscerlo mi ha fatto l'impressione opposta,ma potrebbe essere che con il tempo abbia cambiato un po idea o che gli interessi sia la parte rituale che quella non rituale.
Riesco a concepire duelli con altre armi ma non col coltello. E' forse la cosa che mi perplime di più degli stili popolari italiani.
Non sempre le scuole italiane si basano sul duello come ho detto sopra,però ammetto che é l'aspetto prevalente,questo perché spesso nelle aggressioni qui da noi l'accoltellata te la prendevi e basta,dato che era data a tradimento al che ogni difesa era vana.
Invece in alcuni casi il duello poteva nascere nel caso fortuito uno non era bravo ad occultare l'arma,e l'altro riusciva a vederla allora tirava fuori la propria arma e dopo i primi colpi magari andati a vuoto,si sviluppava poi da li il duello,cioé in casi fortuiti l'aggressione si poteva trasformare in duello.
Nella cultura filippina non era così?
Nel caso si presentavano gia con le armi in mano e tiravano?
Nel qual caso non é sempre un duello?
Lo scopo del duello dal mio punto di vista è quello di mostrare chi è più abile o coraggioso o reattivo o esperto/etc. Considerando il poco potere d'arresto dello strumento secondo me il tipo di lama è poco adatto a dimostrare chi ha maggiore abilità con esso perchè anche nel caso di esperto contro principiante rischiano di morire entrambi.
In caso fortuito di aggressione in cui i contendenti estraggono quasi in contemporanea la distanza primaria secondo me non è quella lunga e del filo della misura ma è più corta di quella che vedo di solito rappresentata.
Tread interessante un po' per tutti gli interventi, complimenti.
Il 15 stage? Peccato abbia giá un impegno, mi sarebbe piaciuto parte
Questo ne é un esempio.
http://www.vonmorenberg.org/public/images/auction/033/5/medium_ok/022125.jpg (http://www.vonmorenberg.org/public/images/auction/033/5/medium_ok/022125.jpg)
Questo ne é un esempio.
http://www.vonmorenberg.org/public/images/auction/033/5/medium_ok/022125.jpg (http://www.vonmorenberg.org/public/images/auction/033/5/medium_ok/022125.jpg)
Ho visto coltelli simili in molti dipinti d'epoca.
Che caratteristiche aveva un coltello "non convenzionale" del genere?
sarà che son pigro, ma tirare al torace per passare tra le costole non mi ha mai ispirato :)
Che caratteristiche aveva un coltello "non convenzionale" del genere?
Duello vuole dire due persone che combattono,al che se dai primi colpi uno non riesce a fare fuori l'altro di per se sonno solo in due ne nasce un duello.Scusa, Luca, il ritardo della mia risposta.
düèllo s. m. [dal lat. mediev. duellum, che riprende una forma arcaica del lat. bellum «guerra» ma sentito come connesso con duo «due»]. –
1. Combattimento ad armi pari fra due contendenti, sia, con riferimento all’età antica e al medioevo, tra campioni di due popoli in lotta, per decidere le sorti del conflitto evitando un più grave spargimento di sangue (d. guerresco), sia come prova di valore (tra cavalieri nelle guerre medievali, o in giostre, tornei, ecc.), sia come mezzo di decisione fra due tesi contrastanti in un giudizio (d. giudiziario, in uso soprattutto tra le popolazioni germaniche fino al basso medioevo), sia infine, con riferimento all’età moderna, come sfida per risolvere una vertenza cavalleresca (d. cavalleresco): sfidare a d.; fare un d., battersi in d., accettare un d., morire in d.; d. alla pistola, alla sciabola, alla spada; d. all’ultimo sangue; d. rusticano, fatto senza testimoni, di solito col coltello, per motivi d’amore o d’onore. Per estens., d. aereo, combattimento tra due aerei in volo.
duello
[duèl-lo]
s.m.
1 Combattimento tra due persone, ad armi pari, che si svolge secondo determinate regole per risolvere una controversia: sfidare a d.; battersi in d.; d. alla, con la pistola, alla, con la sciabola
Per me combattere col coltello vuol dire semplicemente cercare in qualsiasi modo possibile di ammazzare con l'oggetto a disposizione l'avversario. Le uniche regole da rispettare per me sono quelle della fisica, senza concordare nulla con la propria vittima/obiettivo.Il duello col coltello in generale come il cosiddetto knifefighting.
In che senso?
per me la scherma di coltello é uguale al combattimento di coltello non ci vedo differenze.
Per me combattere col coltello vuol dire semplicemente cercare in qualsiasi modo possibile di ammazzare con l'oggetto a disposizione l'avversario.
Le uniche regole da rispettare per me sono quelle della fisica, senza concordare nulla con la propria vittima/obiettivo.
Per knife fighting di solito si tende a identificare la simulazione/sparring di un duello col coltello, con il via prestabilito e preavvisato, parità o similitudine di "armi", partenza da fuori misura, etc.
Questi concordati per me sono aspetti incoerenti con l'idea di combattimento col coltello perchè se volessi ammazzare qualcuno effetto sorpresa, disparità di "armi", lunga distanza di partenza sarebbero i principali vantaggi che cercherei di guadagnarmi per l'efficienza nel raggiungimento dell'obiettivo, privarsene nei panni del potenziale assassino non lo troverei plausibile.
Guarda Diego per me la definizione che da il vocabolario é fin troppo generale e come to detto prima é così che la prendo,dato che non scende nello specifico e quando lo fa da sempre delle generalità,come é giusto che sia d'altronde é un dizionario.
Qui la vediamo in modo molto diverso e dato che ognuno di noi continua a rimanere della sua,rispetto che abbiamo una visione diversa della cosa ma non la condivido.
Ciao. Scusate se intervengo in questa interessante discussione solo per chiedere un chiarimento da completo ignorante in materia.
Sinceramente da quanto avete scritto sopra non ho capito qual'è la distinzione tra duello e combattimento.
Io ero convinto che in un duello la dscrimintante per identificarlo come tale e non come rissa/combattimento fosse appunto un qualche tipo di ritualità, foss'anche solo il fatto che entrambi sapevano in anticipo di doversi affrontare per qualsivoglia motivo.
Che poi ci si ammazzasse o meno era solo questione di convenzione.
Però da quanto scritto negli altri post la situazione non sembra essere così nettamente distinta. Sbaglio?
Ma allora come si distingue un duello dal resto? A parte l'aggressione di sorpresa, che appunto come tale è un caso a sé, non ho proprio capito...
Ciao Nick
Italian Criminal 1900 sistem "lajolo Knife Fencing" (https://www.youtube.com/watch?v=4NxqXEzqH4M#ws)
L'utilizzo del coltello quando si hanno la mani legate oppure quando si é ammanettati.grazie.
L'utilizzo del coltello quando si hanno la mani legate oppure quando si é ammanettati.grazie.
nel mio precedente messaggio il termine "velocemente" era per intendere che non necessitavo di un arisposta troppo lunga che ti facesse perdere troppo tempo.
Non intendevo nel senso "rispondimi nel minor tempo possibile".
:)
no, no.L'utilizzo del coltello quando si hanno la mani legate oppure quando si é ammanettati.grazie.
nel mio precedente messaggio il termine "velocemente" era per intendere che non necessitavo di un arisposta troppo lunga che ti facesse perdere troppo tempo.
Non intendevo nel senso "rispondimi nel minor tempo possibile".
:)
Intendi che vuoi sapere qualcosa sulla CASANZIERA nello specifico?
Nel senso che secondo le mie fonti non é proprio cosí l'unica cosa con cui concordo é la cosa del cucchiaio che trascinavo sul muro per segnare per fare della pura accademia.
Provo a entrare un po' nel merito allora quello che si vede in Puglia o per lo meno nel foggiano se non ricordo male é chiamata"LA CASANZIERA" allora detto questo,non é altro che una mera cagata,dato che diverse persone,concordano sul fatto che l'individuo che é ammanettato é piú facile da fermare rispetto ad uno che non lo é e su questo concordo,le azioni che so mostrata a me risultano completamente scorrette anzi sinceramente mi sembra un miscuglio dell'utilizzo della cintura abbinato alla coltello e da questo modificato.
Seconda cosa sempre secondo le mie fonti,quando prendono un carcerato e lo devo trasportare prima li fanno la perqui,e se li trovano armi o oggetti addosso glieli sequestrano,punto secondo accanto al trasportato di solito ci stanno gli agenti,al che aggredirlo dovrebbe diventare difficili non impossibile ma difficile.
Per aggressione tra detenuti é molto piú semplice che succeda durante la giornata in qualsiasi momento,che so,all'interno della cella,nel cortile o in mensa ecc.....
Terza cosa la CASANZIERA era utilizzata nel momento stesso dell'arresto,nel caso la perqui non fosse stata fatta bene o nel caso il soggetto fosse riuscito a occultare cosí bene l'attrezzo,ma poi bisogna considerare il fattore,di toglierlo e di utilizzarlo insomma la cosa non era e non é cosí semplice......
Quarta cosa tecniche praticamente non esistono,piú che altro si tratta di saltare addosso all'altro e di saccagnarlo di colpi come un furia.
Quinta dalle mie fonti la CASANZIERA(chiamata in altre regioni anche i altri modi ...)so per certo che era studiata in Campania,in Puglia,Sicilia e Calabria,ma non si studiava in tutte le scuole ma solo in alcune.
Sesta é ultima cosa basta con sta cosa del malavitoso,vero é che la maggior parte delle scuole sono legate ad un certo ambiente,ma non sono le sole a essere sopravvissute,ci sono anche le scuole dei pastori,degli zingari ecc......
La CASANZIERA piú che altro era stata utilizzata in caso in cui uno veniva preso non per forza dalle ff.oo. Ma anche da alcune persone particolari ed allora quello legato tirava fuori l'arma e si difendeva (almeno sempre secondo le mie fonti che mi hanno dato questa doppia spiegazione é sinceramente mi piace di piú).
A si dimenticavo settima ed ultima cosa esistevano ed esistono due societá una la prima non é malavitosa,poi da questa prese origine mantenendo gli stessi rituali le associazioni malavitose,e tutt'ora le due societá non si possono vedere.......
Il sistema “Lajolo Knife system “ nasce dalla esperienza del maestro Danilo Rossi Lajolo di Cossano, attraverso studi di svariati sistemi di tradizione italiana -europea.
Sin dall’età di 6 anni inizia il suo percorso frequentando corsi di Judo a Torino luogo dove lo stesso è nato, passando poi al karate, per poi proseguire con le discipline del sud – est Asiatico con il Silat e il Kali arnis Escrima, per poi tornare alle discipline di casa nostra dalla scherma di coltello con il quale lo stesso zio lo aveva avviato nello studio della Pizzica Pugliese, alla scherma di coltello Gitana e dei Barabba Piemontesi, con lo Zio paterno avvia lo studio del combattimento di bastone il Conte Clemente Lajolo di Cossano dopo aver avviato ricerche a livello internazionale per la particolarità del tipo di lavoro che lo avvia ad innumerevoli viaggi e scambi con molte culture dove migliora così il suo sistema per difendersi dalle insidie dei sui viaggi, avviene così una forma di passaggio dagli Zii sino allo stesso M° Danilo Rossi Lajolo di Cossano
Il sistema è dunque un Calice dove al suo interno vi sono inseriti stili e modi di studio ed apprendimento da diverse persone e diversi Maestri della tradizione italiana. Il M° Rossi L. di Cossano continua le sue ricerche e lo portano a girare l’Italia dal sud al nord, riscoprendo nuovi sistemi e metodi tra i quali la Beidana Valdese riconosciuta dalla Reale Accademia di San Marzano a Torino dal suo rappresentante il Proff. Giorgio Dondi , con lo stesso e con l’aiuto dell’amico Pino Costa maestro forgiatore delle beidane avvia uno studio dinamico dell’utilizzo affiancandolo anche al sistema di combattimento con il coltello di quelle zone , prosegue incontrando diversi Maestri di stili Familiari tra cui Maestro Luciano Trimigno ,amico e in seguito socio fondatore del CISB , stile di Manfredonia di cui vanta 5 generazioni , proseguendo gli studi conosco ed approfondisco altri stili della Puglia dal Maestro Giuseppe Vuovolo , al Maestro Ninuccio Borgia maestro del Vuovolo , al Maestro Brigida , al Maestro Valente Michele , al Maestro Giuseppe Guerra ,M. marco Guerra , passando poi in sicilia e conoscendo e studiando i molti stili dalla Rotata , alla Libera , alla Reale, alla Messinese, al Liu- Bo dove incontra il Maestro Fondatore Lio Tomarchio e di seguito l’amico ed insegnante di coltello il Maestro Nino Mannino deceduto nel 2010, a seguito proseguo conoscendo il Maestro Sciacca ultimo di uno stile di coltello molto particolare , anch’esso deceduto nel 2009, conosco i maestri degli stili scritti , dal Maestro Carmelo Tangona , al Maestro Salvatore Dolcezza, al Maestro Salvatore Puglionisi, M. angelo Coco, M. Irmino Raffaele, M.Bruno Aglieco. M. Bonfiglio, M. santo Iraci , M.maurizio Agricola , passando poi in liguria , lombardia dove frequenta i Maestri Lorenzo Manusardi , Mirco Ulandi ecc, con gli stessi per mantenere e divulgare lo stile italiano Crea il Comitato Italiano Scherma di Bastone ed arti associate , il comitato ha come scopo la ricerca documentata degli stili italiani , tutti gli stili devono essere comprovati per il riconoscimento da ben 3 generazioni , questo ente si avvia così a favorire i Maestri depositari e creare una sorta di libro d’oro dove inserire i Maestri riconosciuti .
Le mie ricerche nel campo marziale da professionista mi portano in giro per il mondo divulgando lo stile mio il Lajolo System e tramandando così gli stili italiani , sempre affiancando i maestri depositari , attualmente la scuola Calix è presente in Russia- Ukraina, Italia, Australia ,USA, Spagna, Inghilterra .
Breve storia del Maestro Danilo:
Dal 1980 ad oggi studia tradizione pugliese di coltello , nel tempo
ricercando svariati stili in tutta l’Italia
Dal 1980 al 1983 Judo, e studio della tradizione pugliese del coltello
Dal 1984 al 1987 karate con l’ass. Vigili del Fuoco (TO)
Dal 1990 al 1992 Semi Contact e Boxe
Dal 1992 al 2004 corsi di J.K.D (Jun Fan Kung Fu) Kali , Pencak Silat
Dal 1992 al 2007 specializzazione in Knife Fighting, Kali kombat e
Street System Life (Difesa Personale Individuale di cui assieme
all’Istr. Salvatore Camiolo ne è l0ideatore), in tecniche e tradizioni
del bastone e del coltello italiano area Meridione.
Dal 2003 diplomato nei seguenti stili:
J.K.D.
Kali Arnis Escrima metodo (Lajolo Kali Kombat)
Knife Fighting ( Lajolo System) Maestro e D.T. delle scuole Calix World
Pencak Silat
Maltese’s Close Combat 2 G.T,
Street System Life (difesa personale)
Lajolo Knife system , ideatore e D.T
Tutti i diplomi sono ricnosciuti CALIX WORLD , F.I.A.M. (Federazione
Italiana Arti Marziali), CSEN – coni (Centro Sportivo Educativo
Nazionale) di cui il M° Danilo Rossi lajolo di Cossano è responsabile
nazionale per il Lajolo Knife System, Lajolo Kali Kombat , evoluzione
del kali arnis escrima .
Il Maestro Danilo Rossi Lajolo di Cossano è creatore e divulgatore
della tradizione di coltello e bastone Lajolo system , si basa sulla
ricerca delle varie disipline italiane rivisionate ed adattate per
l’epoca attuale.
Fondatore socio del CISB scopo la divulgazione e la ricerca delle arti
marziali italiane
Responsabile nazionale per la CSEN CONI
Qualcuno conosce il maestro Danilo Rossi Lajolo di Cossano e il suo sistema? sembra che a settembre sarà dalle mie parti e sto cercando di capire se può essere interessante... questo è quanto ho trovato sul web
Qualcuno conosce il maestro Danilo Rossi Lajolo di Cossano e il suo sistema? sembra che a settembre sarà dalle mie parti e sto cercando di capire se può essere interessante... questo è quanto ho trovato sul web
https://www.artistimarziali.org/forum/index.php?topic=16870.0 (https://www.artistimarziali.org/forum/index.php?topic=16870.0) ;)azz... questo thread mi era sfuggito, grazie!
riesumo questo mio vecchio post in quanto venerdì scorsao ho partecipato all'evento... è stato il mio primo approccio ad una disciplina armata e dal basso della mia ignoranza nell'uso del coltello posso solo dire che mi è piaciuto molto, abbiamo provato qualche movimento base, tagli alti e bassi, chiarito qualche concetto/principio del suo sistema ed ho scoperto che l'uso di un'arma richiede molta più attenzione e coordinazione rispetto le "normali" discipline hands free alle quali sono abituato :dis: qualche chiacchiera ed un po' di pubblicità alla sua scuola ed ai suoi corsi e le due ore sono volate.
Per me c'è tanto da dire
Il tizio mascherato, se non sbaglio, è un maestro di scherma.
All'inizio quello che proponeva era alla fine AMF; poi è passato alla scherma corta tradizionale italiana di varie regioni e varie scuole con anche una puntatina ai sistemi militari, poi la parentesi della scherma sportiva riadattata; ora sembra un suo riadattamento personale ma alla fine il grosso del suo lavoro, mi sembra sia rimasto nelle AMF...
Senza parlare nello specifico di lui, ma facendo un'osservazione generale, io sono per un po' più di umiltà.
Ok girare, provare, sperimentare, ma quando si trova qualcosa che ci piace e ci convince, ci vorrebbe un po' più di dedizione, pratica ed allenamento.
In due settimane di pratica, anche se full immersion, non si può capire, apprezzare ed imparare il tutto. E nemmeno definirsi esperti. O arrivare a proporre modifiche più funzionali.
riesumo questo mio vecchio post in quanto venerdì scorsao ho partecipato all'evento... è stato il mio primo approccio ad una disciplina armata e dal basso della mia ignoranza nell'uso del coltello posso solo dire che mi è piaciuto molto, abbiamo provato qualche movimento base, tagli alti e bassi, chiarito qualche concetto/principio del suo sistema ed ho scoperto che l'uso di un'arma richiede molta più attenzione e coordinazione rispetto le "normali" discipline hands free alle quali sono abituato :dis: qualche chiacchiera ed un po' di pubblicità alla sua scuola ed ai suoi corsi e le due ore sono volate.
Ci dici qualcosa di più? Che vi ha mostrato? :)
Perdona l'ignoranza, per cosa sta AMF?
Ti andrebbe di entrare più nello specifico e restare meno nel generale?
riesumo questo mio vecchio post in quanto venerdì scorsao ho partecipato all'evento... è stato il mio primo approccio ad una disciplina armata e dal basso della mia ignoranza nell'uso del coltello posso solo dire che mi è piaciuto molto, abbiamo provato qualche movimento base, tagli alti e bassi, chiarito qualche concetto/principio del suo sistema ed ho scoperto che l'uso di un'arma richiede molta più attenzione e coordinazione rispetto le "normali" discipline hands free alle quali sono abituato :dis: qualche chiacchiera ed un po' di pubblicità alla sua scuola ed ai suoi corsi e le due ore sono volate.
Ci dici qualcosa di più? Che vi ha mostrato? :)
beh non capendone molto ho un po' di difficoltà a dire cosa ha mostrato... in parole povere ci ha fatto vedere e provare quattro angoli di attacco, due diagonali discendenti al collo/torace e due diagonali ascendenti all'inguine (che se non ho capito male sono i primi 4 del suo sistema), con attenzione alla distribuzione del peso e all'uso della mano non armata sia in copertura che in appoggio sull'avversario. Poi gli stessi attacchi con il muro vicino lateralmente per simulare una situazione di spazio ristretto, e quindi il dover porre attenzione al gomito del braccio armato, e sempre gli stessi attacchi in movimento (camminare e colpire per me abituato alla classica guardia sinistra è un macello). Oltre a questo abbiamo visto un paio di affondi frontali (tipo scherma per capirci) e ci ha fatto vedere un paio di utilizzi della vestizione, la maglia per coprire un taglio al braccio e la cintura per allontanare l'aggressore.
Ha parlato poi un po' delle sue esperienze e delle sue idee e del suo corso strutturato su una durata triennale con incontri bimestrali e le due ore sono terminate velocemente.
PS: notevoli le doti di maneggio e cambio mano richieste, avessi avuto un coltello affilato ci avrei rimesso sicuramente qualche dito...
QuotePerdona l'ignoranza, per cosa sta AMF?
Arti Marziali Filippine: Kali, Arnis, Escrima... tutto quanto :)
QuoteTi andrebbe di entrare più nello specifico e restare meno nel generale?...
Ripeto questo è un esempio, ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale :)
riesumo questo mio vecchio post in quanto venerdì scorsao ho partecipato all'evento... è stato il mio primo approccio ad una disciplina armata e dal basso della mia ignoranza nell'uso del coltello posso solo dire che mi è piaciuto molto, abbiamo provato qualche movimento base, tagli alti e bassi, chiarito qualche concetto/principio del suo sistema ed ho scoperto che l'uso di un'arma richiede molta più attenzione e coordinazione rispetto le "normali" discipline hands free alle quali sono abituato :dis: qualche chiacchiera ed un po' di pubblicità alla sua scuola ed ai suoi corsi e le due ore sono volate.
Ci dici qualcosa di più? Che vi ha mostrato? :)
beh non capendone molto ho un po' di difficoltà a dire cosa ha mostrato... in parole povere ci ha fatto vedere e provare quattro angoli di attacco, due diagonali discendenti al collo/torace e due diagonali ascendenti all'inguine (che se non ho capito male sono i primi 4 del suo sistema), con attenzione alla distribuzione del peso e all'uso della mano non armata sia in copertura che in appoggio sull'avversario. Poi gli stessi attacchi con il muro vicino lateralmente per simulare una situazione di spazio ristretto, e quindi il dover porre attenzione al gomito del braccio armato, e sempre gli stessi attacchi in movimento (camminare e colpire per me abituato alla classica guardia sinistra è un macello). Oltre a questo abbiamo visto un paio di affondi frontali (tipo scherma per capirci) e ci ha fatto vedere un paio di utilizzi della vestizione, la maglia per coprire un taglio al braccio e la cintura per allontanare l'aggressore.
Ha parlato poi un po' delle sue esperienze e delle sue idee e del suo corso strutturato su una durata triennale con incontri bimestrali e le due ore sono terminate velocemente.
PS: notevoli le doti di maneggio e cambio mano richieste, avessi avuto un coltello affilato ci avrei rimesso sicuramente qualche dito...
Grazie, ero proprio curioso :)
Fendenti diagonali e lavoro stretto con frequenti passaggi di cambio mano mi ricordano un po' questi, possibile?
https://www.youtube.com/watch?v=AtAOrU5xWOE (https://www.youtube.com/watch?v=AtAOrU5xWOE)
https://www.youtube.com/watch?v=ca-P2wG-ZY0 (https://www.youtube.com/watch?v=ca-P2wG-ZY0)
Ciao Andrea ti rispondo come di là nell'altro forum.
In parte quel che cé scritto é vero.
Come cosa lui mi piace come scuola perché é molto diretto,ma ha mescolato un po le cose con la roba filippina.
Ciao Andrea ti rispondo come di là nell'altro forum.
In parte quel che cé scritto é vero.
Come cosa lui mi piace come scuola perché é molto diretto,ma ha mescolato un po le cose con la roba filippina.
Beh alla fine.. È gia stato inventato tutto :) è anche normale rivedere certe cose sotto ottiche diverse.
A me personalmente, avendolo visto oggi per la prima volta, è piaciuto.
Sicuramente, non metto in dubbio i vantaggi che possano arrivare da quella contaminazione, ma va fatta con un po' di criterio e senza snaturare le particolarità e le caratteristiche dell'arma.
Faccio i primi esempi che mi vengono in mente: l'uso della mano disarmata, parate sull'arma che coi coltelli sono un po' fantasiose, assalti suicida per cercare il punto...
Gargo oggi per me sei una calamita di pollici in su!Ciao Andrea ti rispondo come di là nell'altro forum.
In parte quel che cé scritto é vero.
Come cosa lui mi piace come scuola perché é molto diretto,ma ha mescolato un po le cose con la roba filippina.
Beh alla fine.. È gia stato inventato tutto :) è anche normale rivedere certe cose sotto ottiche diverse.
A me personalmente, avendolo visto oggi per la prima volta, è piaciuto.
Intendi visto dal vivo o in questi video?
Io sono un cultore della specializzazione, con tutti i pro e i contro del caso, ma son gusti. Esiste però il rischio che mischiando cose molto dissimili, si crei confusione e strategie/tecniche/malizie che difficilmente possono convivere assieme.
Allora forse sarebbe più comodo tenere le varie fonti separate anziché forzarle a convivere nello stesso sistema, no?
Poi c'è anche il discorso "trasparenza": se nella mia ricetta ho aggiunto tanti ma tanti ingredienti delle arti marziali filippine, ha senso poi proporre il tutto come Italian Fencing Knife - metodo 100% italiano?
Gargo oggi per me sei una calamita di pollici in su!
Mi rendo conto che molto probabilmente sarò impopolare, ma come tirata non mi piace.
Si sta lì davanti frontali, il primo che parte con più rapidità e convinzione magari fa il punto... ma non si tiene conto che nell'istante immediatamente successivo verrebbe bucato pure lui.
Tanti scambi sono più di fortuna che di abilità.
In alcuni regolamenti, il punto deve essere portato in sicurezza:
Se l'azione che ho eseguito per far punto mi espone subito dopo ad un colpo "potenzialmente letale", il punto è nullo per tutti e due.
Se con lo stesso colpo ad un bersaglio importante, vengo poi preso di risposta ad un arto, il punto resta mio.
L'attrezzatura elettrificata non mi fa impazzire. Limita o impossibilità tantissime particolarità proprio della scherma di coltello: il passeggiare attorno, pose e inviti come la chiusa e la mezza chiusa, e tanto altro...
Piuttosto allora meglio i soliti arbitri con la bandierina.
Comunque, costano ancora un occhio e hanno il grande difetto di essere delicatini e poco sensibili (oltre a pesare una chilata) ma i coltelli elettronici wireless in grado di segnalare il contatto alla stazione arbitrale, anche differenziando il colpo di taglio da quello di punta, esistono già e per me, migliorandoli, potrebbero essere la soluzione ottimale
Ciao Andrea ti rispondo come di là nell'altro forum.
In parte quel che cé scritto é vero.
Come cosa lui mi piace come scuola perché é molto diretto,ma ha mescolato un po le cose con la roba filippina.
Beh alla fine.. È gia stato inventato tutto :) è anche normale rivedere certe cose sotto ottiche diverse.
A me personalmente, avendolo visto oggi per la prima volta, è piaciuto.
Intendi visto dal vivo o in questi video?
Io sono un cultore della specializzazione, con tutti i pro e i contro del caso, ma son gusti. Esiste però il rischio che mischiando cose molto dissimili, si crei confusione e strategie/tecniche/malizie che difficilmente possono convivere assieme.
Allora forse sarebbe più comodo tenere le varie fonti separate anziché forzarle a convivere nello stesso sistema, no?
Poi c'è anche il discorso "trasparenza": se nella mia ricetta ho aggiunto tanti ma tanti ingredienti delle arti marziali filippine, ha senso poi proporre il tutto come Italian Fencing Knife - metodo 100% italiano?
Ciao Andrea ti rispondo come di là nell'altro forum.
In parte quel che cé scritto é vero.
Come cosa lui mi piace come scuola perché é molto diretto,ma ha mescolato un po le cose con la roba filippina.
Beh alla fine.. È gia stato inventato tutto :) è anche normale rivedere certe cose sotto ottiche diverse.
A me personalmente, avendolo visto oggi per la prima volta, è piaciuto.
Intendi visto dal vivo o in questi video?
Io sono un cultore della specializzazione, con tutti i pro e i contro del caso, ma son gusti. Esiste però il rischio che mischiando cose molto dissimili, si crei confusione e strategie/tecniche/malizie che difficilmente possono convivere assieme.
Allora forse sarebbe più comodo tenere le varie fonti separate anziché forzarle a convivere nello stesso sistema, no?
Poi c'è anche il discorso "trasparenza": se nella mia ricetta ho aggiunto tanti ma tanti ingredienti delle arti marziali filippine, ha senso poi proporre il tutto come Italian Fencing Knife - metodo 100% italiano?
Certamente hai ragione su questo aspetto.
Io mi riferivo solo al fatto che visivamente non mi dispiace come si muove in quei filmati all'inizio del thread, negli sparring.
Poi non metto bocca sul "made in italy" (perché probabilmente il mio gradimento è dovuto al fatto che assomiglia molto alle cose Filippine)
Il mio discorso del "gia visto" era per sottolinere che alla fine non è che può fare i salti mortali, alla fine le linee e le tecniche sono state inventate, a meno di non farci sbucare un braccio in piu le cose gira e rigira si somigliano.
Capito, grazie :)
Condivido anche il discorso del "già visto", ma restando su questo esempio, io vedo pratiche molto diverse all'interno dello stesso sistema e che per me un po' stridono...Spoiler: show
Nessuna impopolarità, ci mancherebbe. L'apparecchio segnalata stoccate è tarato sui tempi della spada, se entro questo lasso di tempo la risposta dell'altro tocca viene segnalato un doppio. Questo non potrebbe essere un buon mezzo per tenere conto della rimessa avversaria?
Condivido assolutamente. Credo che in sostanza questa sia la stessa linea guida con cui è stato eseguito l'assalto di cui sopra.
Sono convinto che differenziare i bersagli abbia pro e contro.
In che modo vengono limitate queste azioni?
E' la prima volta che ne sento parlare, suona interessante. So che esistono dispositivi wireless anche nella scherma ma sinceramente ne ignoro l'affidabilità.
Gargo io in un torneo nazionale sono stato tra le cavie proprio di quei coltelli li, che vuoi sapere? :D
Quanto costano XD
Gargo io in un torneo nazionale sono stato tra le cavie proprio di quei coltelli li, che vuoi sapere? :D
Quanto costano XD
Su questo ho solo info di seconda mano, mi hanno riferito circa 900 euro per una coppia + segnapunti ma non so quanto sia affidabile questa informazione. Io mi sono limitato ad usarli per qualche match.
Ho già dato pure io :)
Ma anche a te sono sembrati pesantissimi? Sembrava di fare a martellate più che a coltellate
Ho già dato pure io :)
Ma anche a te sono sembrati pesantissimi? Sembrava di fare a martellate più che a coltellate
Pesanti no, li ho trovati piuttosto grossi. Io ho la mano grande e non riuscivo ad impugnarli comodamente, non so altri come facessero.
In ogni caso c'è da dire che questi non risolvono affatto il problema della scherma di coltello sportiva, anche se indubbiamente forniscono un elemento di oggettività piuttosto forte. La differenza la fa sempre il regolamento applicato.
Indubbiamente, il regolamento è il succo di tutto.
Ma ho notato che quando si è smesso di usare quei coltelli e ci si è affidati unicamente ad arbitri e giudice... apriti cielo :dis:
Mi viene comunque il dubbio che i coltelli non fossero esattamente li stessi, io ho le manine piccoline eppure non ho avuto nessuna difficoltà di impugnatura, tuttavia lo sentivo pesante e sbilanciato
Indubbiamente, il regolamento è il succo di tutto.
Ma ho notato che quando si è smesso di usare quei coltelli e ci si è affidati unicamente ad arbitri e giudice... apriti cielo :dis: