Ar.Ma.

Arti marziali Cinesi => Taiji quan, Xingyi quan, Yi Quan e Bagua zhang => Topic started by: Raptox on May 26, 2010, 18:09:15 pm

Title: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Raptox on May 26, 2010, 18:09:15 pm
Un problema è capire COSA deve migliorare.
Grande Jedi dice :"E sopratutto sento IO la differenza da come ero messo prima..."
Qui sta il problema, spesso, si traduce il messo meglio con il fatto che sono riuscito a tirare quel pugno, ho vinto quella cosa, ho proiettato in quel modo ecc., Grande Jedi parla d'altro. Spesso si confonde l'apprendere qualcosa con i risultati che cammin facendo si ottengono, che oggi ci sono e domani chissà.
Credo che il problema sia "sentirsi" diversi, cioè un problema di percezione interna che solo dopo verifichi con qualche applicazione utilizzando "qualcosa" che prima non possedevi o non sapevi di possedere, non semplicemente aumentando qualcosa che avevi già.
Quel livello di insegnamento te lo possono dare "poche persone", "pochissime ad alto livello".



Quando fai lavoro interno  o lavoro sull'intelligenza corporea in modo corretto e rispettando tempi (che sono soggettivi) e livelli, ebbene quel tipo di lavoro ti cambia dentro, non solo a livello fisico, ma a livello molto più profondo.
Forse uno non se ne accorge, o forse se ne accorge in modo parziale, ma posso garantirvi che io che vi vedo quasi tutti i giorni in palestra me ne accorgo eccome.
Interessante aspetto quello del cambiamento.

Cercando di rimanere in ambito terreno o se volete "tangibile" si potrebbe aprire un 3D sull'argomento.

detto fatto

 :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: grande jedi on May 26, 2010, 19:12:58 pm
Auguri...per le risposte... :ohiohi:!!!!
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: baltoro 06 on May 26, 2010, 19:37:59 pm
In effetti è un 3d mica facile.
Proviamo:
-"Quanto si cambia?" E' soggettivo e dipende dal livello raggiunto, può variare da zero fino ad essere una persona completamente differente.
-"come si cambia"? E' una cosa graduale, e DEVE essere graduale. Anche questo aspetto è legato al livello di pratica e di consapevolezza raggiunti.

Mo adesso stiamo a vedere come si evolve il 3d  :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: lü dongbin on May 26, 2010, 19:47:03 pm
Si cambia in funzione degli obbiettivi. Stare per ore a fare il palo oppure praticare Tuishou senza "sentire" niente (vale per entrambi gli esempi), niente di concreto intendo, fa la differenza. Sono molte le autocostruzione che ci si può fare, alcune molto evolute e raffinate, come ad esempio il sentire il "qi" che si muove, oppure il dantian che si riscalda, ecc. ecc.
"Quando" qualcosa "cambia" è netto. Non sottile.
"Come" si cambia lo si scopre solo a posteriori.

Se l'esempio (cioè l'insegnante) ti fa "vedere" quello che è l'obbiettivo - per te - sai "cosa" devi raggiungere. E se ti fidi sai anche "come". Il "quando" ... lo scoprirai.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Raptox on May 26, 2010, 20:36:48 pm
Auguri...per le risposte... :ohiohi:!!!!

tentar non nuoce!!! :=) :=)


Si cambia in funzione degli obbiettivi. Stare per ore a fare il palo oppure praticare Tuishou senza "sentire" niente (vale per entrambi gli esempi), niente di concreto intendo, fa la differenza. Sono molte le autocostruzione che ci si può fare, alcune molto evolute e raffinate, come ad esempio il sentire il "qi" che si muove, oppure il dantian che si riscalda, ecc. ecc.
"Quando" qualcosa "cambia" è netto. Non sottile.
"Come" si cambia lo si scopre solo a posteriori.

Se l'esempio (cioè l'insegnante) ti fa "vedere" quello che è l'obbiettivo - per te - sai "cosa" devi raggiungere. E se ti fidi sai anche "come". Il "quando" ... lo scoprirai.


mi mancavano questi tuoi post!! ;)

concordo in pieno!!

Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: MattiaBaldi on May 27, 2010, 03:49:11 am
Come pratica interna in Italia siamo solo agli inizi e trovare "esempi" concreti non e' facile.

Con un maestro concreto si possono vedere gli effetti di quello che lui pratica direttamente nei fatti, se sono quelli che uno desidera si sceglie quel percorso se invece interessano altri aspetti allora si procede con altro.

Di solito maestri cinesi da un medio livello in su non perdono tempo in discorsi, ti prendono e ti fanno sentire la loro forza, quella di quello che fanno. Poi ti danno in pasto a qualche allievo e poi...sei tu che devi dire se ti e' piaciuta la lezione o no.

Sei tu che dovrai mettere le cose in chiaro con te stesso e definire quali obiettivi ha il tuo percorso nelle AM. Almeno in quel momento e per quel periodo, almeno quello.

Cmq, deve piacere il maestro non l'arte!!!!

Vedo tanti che praticano con maestri mediocri ma dicono:" ma lui e' stato allievo di X ed e' il depositario dello stile Y..." e allora??? ma se non e' capace e se fate a guanti la maggior parte degli allievi lo stende!
Deve piacere lui, non quello che rappresenta in chissa' quale contesto. E' forte? ok, che sa fare? a! questo qua...mh, mica male. Se non si e' molto critici e' un tunnel periocoloso.

Bisogna sentire i miglioramenti nei fatti (nel corpo non nella testa) e con i compagni, sentire le differenze che cmq non sono sottili, sono radicali.


M.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: grande jedi on May 27, 2010, 14:07:17 pm
Non ho capito una cosa...!? Si cambia in che senso...!? A livello di abilita marziale e tutto quello che ne concerne..., o pure a livello intimo come persona(cio'è modi di porsi ai altri:vita privata,lavoro,amici ecc.)
Personale esperienza..., le due cose sono collegate intimamente. O perlomeno per me e così...! Alla fine non ci vedo niente di strano che il vero lavoro corpo/mente/cuore in questo caso tramite il taiji, ti cambi anche interiormente come persona e non solo esteriormente come praticante... Solo che parlare di queste cose in questo modo..., e facile finire nel ridicolo purtroppo... Figuriamoci..., metterle per iscritto. Sarebbe come mettere al nudo la propria anima d'avanti gli altri... Personalmente..., non ho di questi problemi... E di queste cose..., ne ho parlato gia direttamente con reptox,baltoro e company..., d'avanti a un piatto di pasta. Però ci deve essere un intesa particolare..., per poter esporre certe sensazioni e sentimenti che dentro di te cambiano radicalmente grazie in questo caso alla pratica del taiji. E questo non mi sembra il luoga adatto per me...sinceramente. Questa e una pensiero personale naturalmente...!
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Raptox on May 27, 2010, 17:43:27 pm
più che altro io ho notato che la più grande differenza tra tjq e altre am consiste nel cambiamento che nel tempo si  ha nella pratica
si parte da un lavoro maggiormente fisico (rilassare, connettere..ecc) fino ad arrivare ad uno stadio in cui il proprio allenamento è più "mentale" che altro (shen :halo:)

questo più di tutti credo che sia l'aspetto più affascinante di questa am
 :)





Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: baltoro 06 on May 27, 2010, 17:57:17 pm
Non ho capito una cosa...!? Si cambia in che senso...!? A livello di abilita marziale e tutto quello che ne concerne..., o pure a livello intimo come persona(cio'è modi di porsi ai altri:vita privata,lavoro,amici ecc.)
Personale esperienza..., le due cose sono collegate intimamente. O perlomeno per me e così...! Alla fine non ci vedo niente di strano che il vero lavoro corpo/mente/cuore in questo caso tramite il taiji, ti cambi anche interiormente come persona e non solo esteriormente come praticante... Solo che parlare di queste cose in questo modo..., e facile finire nel ridicolo purtroppo... Figuriamoci..., metterle per iscritto. Sarebbe come mettere al nudo la propria anima d'avanti gli altri... Personalmente..., non ho di questi problemi... E di queste cose..., ne ho parlato gia direttamente con reptox,baltoro e company..., d'avanti a un piatto di pasta. Però ci deve essere un intesa particolare..., per poter esporre certe sensazioni e sentimenti che dentro di te cambiano radicalmente grazie in questo caso alla pratica del taiji. E questo non mi sembra il luoga adatto per me...sinceramente. Questa e una pensiero personale naturalmente...!

Ci ho provato una volta nel forum AM, non lo farò mai più  >:(

Cmq. queste cose ti cambiano non solo dal punto di vista marziale ma ti cambiano dentro,e ti cambiano in meglio fortunatamente.
E' un cambiamento lento e graduale come è giusto che sia. I grandi cambiamenti devono essere graduali in modo da poter essere digeriti e assimilati.
Ricordo un maestro dire che il Taiji si pratica lentamente anhe per questo motivo.
Penso che la stessa cosa avvenga anche con discipline affini, a me è successo anche con la pratica del Qi Gong, ma penso che valga lo stesso anche per lo Yoga et simili.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Raptox on May 27, 2010, 18:03:33 pm

Ci ho provato una volta nel forum AM, non lo farò mai più  >:(

...ehhh..sei tu uno degli elementi scatenanti di questo 3d :whistle: :whistle:

comunque mi rendo conto che è un discorso complesso e molto personale
 :) :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on May 27, 2010, 18:06:46 pm
Il riferimento proposto da me (tangibile) era piu' relativo a cambiamenti fisici che psico.

Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: grande jedi on May 27, 2010, 18:15:26 pm
Allora si parla come cambia il corpo...con il lavoro interno...! A beh.., allora e semplice la risposta...! Basta arrivare a fare il lavoro interno..., e lo si scopre da SE.... :D. Più semplice di così...!? :whistle:
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: baltoro 06 on May 27, 2010, 18:21:20 pm
Il riferimento proposto da me (tangibile) era piu' relativo a cambiamenti fisici che psico.



Mah....posso solo dirti che coi ragazzi da quando abbiamo cominciato a darci dentro decisi col lavoro interno o lavoro sull'intelligenza corporea ciò che andava bene in 12-13 anni di pratica, parlo dei ragazzi perchè per me sono molti di più, dopo un paio di anni non andava più bene.
poi ultimamente le cose sono accelerate di colpo, ciò che andava bene 6 mesi fa ora non va più bene, e ho la netta sensazione che tra altri 4 mesi la situazione sarà la medesima.
Il motivo? Perchè il corpo si sta sistemando nel giusto modo, sistemandosi nel giusto modo elimina le contrazioni superflue e il tutto diventa più intelligente, reattivo ma nel contempo rilassato. Man mano che si va avanti è come scoprire un mondo nuovo, nuove sensazioni e la capacità di ascoltare, vedere, percepire aumenta di pari passo. E' una cosa naturale e terrena, niente di paranormale, e penso che tutti coloro che fanno questo tipo di percorso conoscano le medesime sensazioni.
Ma questo, anche se a livello meno profondo vale per tutti i tipi di sport e tutto ciò che facciamo, perchè noi siamo ciò che facciamo e pensiamo  :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on May 27, 2010, 18:48:01 pm
Grazie baltoro del commento.

Ok. Riduciamo il campo di azione.
Qualcuno ha avuto esperienza di trasformazioni nette/sostanziali che non sono riconducibili a rilassamento, migliore gestione della muscolatura, ottimizzazione della tensione/contrazione, migliore postura, ecc.

Intendo cose per cui si puo' parlare "trasformazione" e non di miglioramento di quello che si ha gia'.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: grande jedi on May 27, 2010, 19:14:42 pm
Beh...una volta mi sono trasformato in super saya di 4 livello..... :sbav:! Ma non so se questo vale... :D! Se uno...ha fatto veramente un percorso...si rende conto che non trasforma niente... Ma si rende conto che risveglia parti di noi assopite...! Mi ricordo ancora quando ho conosciuto la prima volta Xu cosa ci ha detto... Ha detto: vi insegnero cose che sapete gia fare...ma sono soltanto assopite. Dunque vi insegnero come risvegliarle... :o. In effetti sinceramente era cosi..., ed e sucesso cosi...., e continua ad essere cosi... Almeno per me... E io cerco di insegnare..., agli'altri...con questo atteggiamento. CHE NON CE NIENTE DI SOPRANATURALE...nella pratica vera del taiji. Poi chiunque puo dire quello che vuole...naturalmente. Ma a me per adesso i fatti mi danno raggione..., e ce chi puo confermarlo. Non ce nessun cambiamento..., ce solo un risveglio...!
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Iperbole on May 27, 2010, 19:37:24 pm
... se prima avevi "potenzialità assopite " e dopo le hai risvegliate ... non sei cambiato?
Certo che si , quindi il cambiamento c'e' eccome ...
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Grisù70 on May 27, 2010, 21:46:30 pm
ecco cosa è cambiato:

nelle foto di 10 anni fa le mie spalle erano alte e rigide...

ora hanno cambiato forma....son giù e naturalmente rilassate

ah ah ah vi pare poco??

sono più carino :D
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on May 27, 2010, 23:16:02 pm
ecco cosa è cambiato:

nelle foto di 10 anni fa le mie spalle erano alte e rigide...

ora hanno cambiato forma....son giù e naturalmente rilassate

ah ah ah vi pare poco??

sono più carino :D

Si chiama invecchiamento  :sbav:
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: baltoro 06 on May 28, 2010, 12:53:48 pm
Grazie baltoro del commento.

Ok. Riduciamo il campo di azione.
Qualcuno ha avuto esperienza di trasformazioni nette/sostanziali che non sono riconducibili a rilassamento, migliore gestione della muscolatura, ottimizzazione della tensione/contrazione, migliore postura, ecc.

Intendo cose per cui si puo' parlare "trasformazione" e non di miglioramento di quello che si ha gia'.

Ummm.....ho la sensazione che tu stia cercando delle risposte ben precise, però dovresti sbilanciarti un pò ed essere meno criptico. ;)

Quoto i post di Grisù e Iperbole, i cambiamenti fisici descritti sono tutt'altro che trascurabili!!!
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on May 28, 2010, 14:50:35 pm
Grazie baltoro del commento.

Ok. Riduciamo il campo di azione.
Qualcuno ha avuto esperienza di trasformazioni nette/sostanziali che non sono riconducibili a rilassamento, migliore gestione della muscolatura, ottimizzazione della tensione/contrazione, migliore postura, ecc.

Intendo cose per cui si puo' parlare "trasformazione" e non di miglioramento di quello che si ha gia'.

Ummm.....ho la sensazione che tu stia cercando delle risposte ben precise, però dovresti sbilanciarti un pò ed essere meno criptico. ;)

Quoto i post di Grisù e Iperbole, i cambiamenti fisici descritti sono tutt'altro che trascurabili!!!


Bravo baltoro ma se mi sbilancio non ho delle risposte quanto dei reply...che sembrano essere la stessa cosa.... ;)

Un sempio che non deve essere una guida ma solo uno tra tanti esempi.
L'aprire le articolazioni citato da varie persone parlando di Wang Zhi Xiang; anche se rilassate i muscoli delle articolazioni non arrivate a quel livello sempre che sia lo stesso che ho sentito io. Una persona con tendini/muscoli/ecc lassi li ha sempre cosi' e non e' "elastica" come Wang o altri. Una persona cosi' di solito ha un problema quasi patologico e rischia ogni 2x3 di slogarsi un ginocchio, lussarsi un gomito, far uscire una spalla, ecc...
E non e' un problema di struttura di saper usare i muscoli.
Inoltre Wang e' in grado di esercitare forza e non ha nessun problema di slogatura/lussazione accidentale dell'articolazione. Provate con leve o altro...
Quella apertura non e' un uso intelligente del corpo, e' a mio avviso una trasformazione del corpo, nettamente identificabile e qualcosa non presente in una persona normale.
E' a mio avviso una di quelle cose che fanno parte del corpo tjq, un corpo differente.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: baltoro 06 on May 28, 2010, 14:55:57 pm
oooohhh...e bravo....vedi che se ti scopri un pò capiamo dove vuoi arrivare.
Adesso devo scappare, ti rispondo dopo che la risposta è abbastanza lunga e impegnativa  ;)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: grande jedi on May 28, 2010, 15:12:42 pm
Il problema e sempre il solito...! L'interpretare quello che dice un maestro... In questo caso WZX. Il lavoro di aprire le articolazioni..,non e niente di sopranaturale. Lo ha anche fatto vedere e sentire... E sopratutto lo ha fatto fare l'ultima volta al caro baltoro! Sinceramente anchio nel mio piccolo rispetto a WZX, riesco traquillamente a non sentire le leve perche spontaneamente oramai. Quello delle articolazioni aperte e una conseguenza..., dopo che si e riusciti ad arrivare a sviluppare e risvegliare determinati lovori di intelligenza corpore. Nel taiji..., quanto ho capito e confermato da WZX, ci sono dei punti chiave del corpo ben precisi su cui lavorare. Una volta risvegliati e si prende coscienza come usarli, loro stessi risvegliano altri punti del corpo per consegueza, senza che noi ci sbattiamo tanto con tante seghe mentali. Poi naturalmente...provare per credere...!
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: lü dongbin on May 28, 2010, 15:25:33 pm
... omissis...senza che noi ci sbattiamo tanto con tante seghe mentali...
Questo è il passo più difficile per un italiano medio nel 2010. E' fondalmentalmente contrario al sistema educativo nazionale.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: grande jedi on May 28, 2010, 15:33:35 pm
BRAVO...LU! E questo il punto focale..., su cui io...insisto quando insegno...e cerco sempre di dimostrare...! Tutto...è piu semplice di quello che sembra... :).
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on May 28, 2010, 16:36:50 pm
Il problema e sempre il solito...! L'interpretare quello che dice un maestro... In questo caso WZX. Il lavoro di aprire le articolazioni..,non e niente di sopranaturale. Lo ha anche fatto vedere e sentire... E sopratutto lo ha fatto fare l'ultima volta al caro baltoro! Sinceramente anchio nel mio piccolo rispetto a WZX, riesco traquillamente a non sentire le leve perche spontaneamente oramai. Quello delle articolazioni aperte e una conseguenza..., dopo che si e riusciti ad arrivare a sviluppare e risvegliare determinati lovori di intelligenza corpore. Nel taiji..., quanto ho capito e confermato da WZX, ci sono dei punti chiave del corpo ben precisi su cui lavorare. Una volta risvegliati e si prende coscienza come usarli, loro stessi risvegliano altri punti del corpo per consegueza, senza che noi ci sbattiamo tanto con tante seghe mentali. Poi naturalmente...provare per credere...!

Se sei convinto che "certe" trasformazioni del corpo avvengono "naturalmente" e "spontaneamente" dopo un "risveglio" ben venga.

Io credo che il corpo come ogni cosa va "lavorata" e che certe cose non sono innate nel corpo ma vanno lavorate in apposite condizioni e metodi.

Dal carbone nasce il diamante come dalla legna il carbone ma senza pressione, tempo,calore, fuoco, ecc. fai molta fatica ad ottenere quelle trasformazioni.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: grande jedi on May 28, 2010, 16:55:11 pm
Insetto..! Ma ho mai detto forse..., che lo sviluppato.. per grazia ricevuta!? Non mi sembra...! E ovvio che mi sono fatto un mazzo tanto e continuo a farmelo... Ma una volta che vengono certi lavori corporei..., in questo caso grazie al taiji.., e tutto assolutamente spontaneo e normale. E non ti sembra affatto che sia un lavoro che il corpo non avveva prima mai avuto. Poi ripeto...! Ciascuno la vede come vuole e come crede.. Io mi sto basando su fatti..., che per adesso mi danno raggione. Io ci sono arrivato..., e a quelli che insegno...ci stanno arrivando pian piano. E nessuno di loro.., e dico nessuno, una volta sentite certe sensazioni corporee diverse da quelle di prima...che era abituato a sentire..., mi ha detto che sentiva una sensazione che non gli aparteneva già... E ovvio che poi per mantenere un lavoro che risvegli nel corpo..., ti devi fare come dice WZX, tanti compiti a casa. CIO E CI SI DEVE ALLENARE...E ANCHE BENE. Poi che uno ci creda o non ci creda che è una pratica naturalissima il taiji..., non mi riguarda. Io credo solo ai fatti...,fatti...,fatti...!!!!
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Darth Dorgius on May 29, 2010, 08:02:41 am
E non ti sembra affatto che sia un lavoro che il corpo non avveva prima mai avuto. Poi ripeto...! Ciascuno la vede come vuole e come crede.. Io mi sto basando su fatti..., che per adesso mi danno raggione.

Facciamo un altro esempio. Parlare è naturale?
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: baltoro 06 on May 29, 2010, 14:42:44 pm
Grazie baltoro del commento.

Ok. Riduciamo il campo di azione.
Qualcuno ha avuto esperienza di trasformazioni nette/sostanziali che non sono riconducibili a rilassamento, migliore gestione della muscolatura, ottimizzazione della tensione/contrazione, migliore postura, ecc.

Intendo cose per cui si puo' parlare "trasformazione" e non di miglioramento di quello che si ha gia'.

Ummm.....ho la sensazione che tu stia cercando delle risposte ben precise, però dovresti sbilanciarti un pò ed essere meno criptico. ;)

Quoto i post di Grisù e Iperbole, i cambiamenti fisici descritti sono tutt'altro che trascurabili!!!


Bravo baltoro ma se mi sbilancio non ho delle risposte quanto dei reply...che sembrano essere la stessa cosa.... ;)

Un sempio che non deve essere una guida ma solo uno tra tanti esempi.
L'aprire le articolazioni citato da varie persone parlando di Wang Zhi Xiang; anche se rilassate i muscoli delle articolazioni non arrivate a quel livello sempre che sia lo stesso che ho sentito io. Una persona con tendini/muscoli/ecc lassi li ha sempre cosi' e non e' "elastica" come Wang o altri. Una persona cosi' di solito ha un problema quasi patologico e rischia ogni 2x3 di slogarsi un ginocchio, lussarsi un gomito, far uscire una spalla, ecc...
E non e' un problema di struttura di saper usare i muscoli.
Inoltre Wang e' in grado di esercitare forza e non ha nessun problema di slogatura/lussazione accidentale dell'articolazione. Provate con leve o altro...
Quella apertura non e' un uso intelligente del corpo, e' a mio avviso una trasformazione del corpo, nettamente identificabile e qualcosa non presente in una persona normale.
E' a mio avviso una di quelle cose che fanno parte del corpo tjq, un corpo differente.

Permettimi insetto...non sono d'accordo.
Mi concentro e cerco di spiegarmi meglio che posso. :halo:
Quello che fa WZX non è frutto di un corpo diverso (cosa vorrà dire poi corpo diverso???!!!) ma semplicemente una comprensione ed una capacità a livelli molto ma molto più alti delle stesse cose che pratichiamo noi.
Parte tutto dall'allineamento posturale; man mano che il corpo si allinea le tensioni muscolari svaniscono, i tendini e legamenti possono lavorare in maniera più libera e le articolazioni, soprattutto quelle del bacino, incominciano ad aprirsi. E' un processo lungo che va coltivato con pazienza.
Lo studio e l'applicazione dei principi delle forze contrapposte fa il resto.
Quando riesci a padronare le 6 direzioni fondamentali (alto basso-sin.-des., sopra-sotto) + le 2 interne e riesci a esplicarle in maniera naturale nelle altre 8 direzioni (4 punti cardinali + 4 45°) e lo fai con le giuste gerarchie e posture del corpo stai facendo quello che fa WZX.
Il problema è che io sono ancora a lottare con le aperture delle articolazioni e la gestione delle forze contrapposte a 2 per volta, e gli altri sono più o meno nelle mie condizioni.
Ecco perchè Wang riesce a fare quello che fa e noi no.
Tutte queste cose vengono apprese per gradi, non esiste l'articolazione aperta o chiusa, ma esistono vari livelli di apertura e di abilità di gestione e di comprensione della cosa.
Wang non ha sviluppato un corpo diverso da noi, ha sviluppato tutta una serie di qualità e capacità che noi non abbiamo ancora sviluppato e che lo fanno sembrare "diverso" da noi.
Non so se l'aver sviluppato le qualità sopra descritte per te equivale ad aver sviluppato un corpo differente. :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: machine gun yogin on May 29, 2010, 15:10:11 pm
E non ti sembra affatto che sia un lavoro che il corpo non avveva prima mai avuto. Poi ripeto...! Ciascuno la vede come vuole e come crede.. Io mi sto basando su fatti..., che per adesso mi danno raggione.

Facciamo un altro esempio. Parlare è naturale?
Si purtroppo
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Darth Dorgius on May 29, 2010, 15:21:48 pm
E non ti sembra affatto che sia un lavoro che il corpo non avveva prima mai avuto. Poi ripeto...! Ciascuno la vede come vuole e come crede.. Io mi sto basando su fatti..., che per adesso mi danno raggione.

Facciamo un altro esempio. Parlare è naturale?
Si purtroppo

Io direi di no.

E' naturale disporre degli organi che ci permettono di parlare, ma per imparare a farlo dobbiamo studiare una lingua e la sua grammatica.

Poi ci viene "naturale" parlare questa (o più) lingue, ma quello dipende dal funzionamento del nostro sistema nervoso centrale. :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: machine gun yogin on May 29, 2010, 15:27:18 pm
E non ti sembra affatto che sia un lavoro che il corpo non avveva prima mai avuto. Poi ripeto...! Ciascuno la vede come vuole e come crede.. Io mi sto basando su fatti..., che per adesso mi danno raggione.

Facciamo un altro esempio. Parlare è naturale?
Si purtroppo

Io direi di no.

E' naturale disporre degli organi che ci permettono di parlare, ma per imparare a farlo dobbiamo studiare una lingua e la sua grammatica.

Poi ci viene "naturale" parlare questa (o più) lingue, ma quello dipende dal funzionamento del nostro sistema nervoso centrale. :)
Ti assicuro che c'é gente che parla anche se non sa parlare  :nono:
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: baltoro 06 on May 29, 2010, 15:27:31 pm
E non ti sembra affatto che sia un lavoro che il corpo non avveva prima mai avuto. Poi ripeto...! Ciascuno la vede come vuole e come crede.. Io mi sto basando su fatti..., che per adesso mi danno raggione.

Facciamo un altro esempio. Parlare è naturale?

E' naturale cercare di comunicare.  :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Darth Dorgius on May 29, 2010, 15:31:16 pm
E non ti sembra affatto che sia un lavoro che il corpo non avveva prima mai avuto. Poi ripeto...! Ciascuno la vede come vuole e come crede.. Io mi sto basando su fatti..., che per adesso mi danno raggione.

Facciamo un altro esempio. Parlare è naturale?

E' naturale cercare di comunicare.  :)

Ottimo baltoro! :)

Proprio ciò che intendevo!
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: baltoro 06 on May 30, 2010, 18:27:48 pm
E non ti sembra affatto che sia un lavoro che il corpo non avveva prima mai avuto. Poi ripeto...! Ciascuno la vede come vuole e come crede.. Io mi sto basando su fatti..., che per adesso mi danno raggione.

Facciamo un altro esempio. Parlare è naturale?

E' naturale cercare di comunicare.  :)

Ottimo baltoro! :)

Proprio ciò che intendevo!

....................................
Detto questo possiamo anche chiuderlo il forum....

e non scherzo.

Tutto qui.



 ??? ???

Ma ti riferisci ai forum in generale o questo in particolare??
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: grande jedi on May 30, 2010, 19:11:49 pm
Missà che reptox ha fatto incazzare rez... :dis:! A me comunicare mi sembra naturale... Anche se a volte...vorrei a qualcuno spiegare le cose a modo dei cavernicoli... :D!
Se chiudete il forum...Reptox cosa fara al lavoro....!? :D
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Iperbole on May 30, 2010, 19:14:16 pm
A me comunicare mi sembra naturale... Anche se a volte...vorrei a qualcuno spiegare le cose a modo dei cavernicoli

Davvero? non l'avrei mai immaginato!  :D
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: baltoro 06 on May 30, 2010, 19:29:45 pm
Scusa ma non riesco a seguirti.  :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Darth Dorgius on May 30, 2010, 19:34:06 pm
A me comunicare mi sembra naturale...

Infatti! :)

Ma, come dicevo, parlare non lo è.

E' questo il punto. :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: baltoro 06 on May 30, 2010, 19:34:39 pm
Missà che reptox ha fatto incazzare rez... :dis:! A me comunicare mi sembra naturale... Anche se a volte...vorrei a qualcuno spiegare le cose a modo dei cavernicoli... :D!
Se chiudete il forum...Reptox cosa fara al lavoro....!? :D

Spiegare le cose come facevano i cavernicoli??  ???
Vorresti forse dire con la clava??!!  :o

Ricordati gli insegnamenti di WZX e mettili in pratica!!!!!!!!

Pace fratello...pace.  :D :D ;)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: grande jedi on May 30, 2010, 19:34:55 pm
Iperbole... L'indole e indole..., anche se faccio fatica ogni tanto lasciarla dove sta... :P. E poi che ne sai...!? Non mi hai mai conosciuto...!? Magari sono un cucciolone tenerone quando insegno...e mi alleno... :D! A volte l'apparenza inganna...! :D
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: grande jedi on May 30, 2010, 19:37:57 pm
Appunto...! Anche guardando WZX l'apparenza inganna... :o! Se ci vedessi per srada insime...senza conoscerci... Chi cercheresti di rapinare per primo, me o lui...!? Appunto...ME naturalmente... :D!
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on May 30, 2010, 19:59:28 pm
Ecco perchè Wang riesce a fare quello che fa e noi no.

In generale l'apertura delle articolazioni e' per WZX un processo naturale o richiede un apposito lavoro? Fagli questa domanda diretta.
Analogamente chiedi in giro se qualcuno ha sviluppato questa caratteristica.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Raptox on May 30, 2010, 20:07:47 pm
Missà che reptox ha fatto incazzare rez... :dis:! A me comunicare mi sembra naturale... Anche se a volte...vorrei a qualcuno spiegare le cose a modo dei cavernicoli... :D!
Se chiudete il forum...Reptox cosa fara al lavoro....!? :D

..ma per una volta che non c'entro nulla!! :'( :'( :'( :'(


In generale l'apertura delle articolazioni e' per WZX un processo naturale o richiede un apposito lavoro? Fagli questa domanda diretta.
Analogamente chiedi in giro se qualcuno ha sviluppato questa caratteristica.


Non ho fatto domanda diretta, perchè basta vederlo e toccarlo per capire che "naturalmente" (cioè non facendo nulla) a quello stadio non ci si arriverà mai!!
è ovvio che per sviluppare quella caratteristica ci si deve fare il tombino per anni e con le indicazioni giuste!!

Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Darth Dorgius on May 30, 2010, 21:00:28 pm
è ovvio che per sviluppare quella caratteristica ci si deve fare il tombino per anni e con le indicazioni giuste!!

Già! :)

Ci si deve fare il mazzo fino... A farla diventare naturale! ;)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Raptox on May 30, 2010, 21:07:49 pm

Già! :)

Ci si deve fare il mazzo fino... A farla diventare naturale! ;)

Dorje!!! ti adoro!! :-* :-*
ma com'è che a volte è più facile capire questi concetti a chi non pratica Taiji piuttosto che ad altri che macinano queste cose da tempo??? :'( :'(
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Darth Dorgius on May 30, 2010, 21:10:17 pm
ma com'è che a volte è più facile capire questi concetti a chi non pratica Taiji piuttosto che ad altri che macinano queste cose da tempo??? :'( :'(

Ma no... In realtà tutti capiscono, solo che troppo spesso ci si incasina con i concetti! :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Raptox on May 30, 2010, 21:15:02 pm
ma com'è che a volte è più facile capire questi concetti a chi non pratica Taiji piuttosto che ad altri che macinano queste cose fa tempo??? :'( :'(

Ma no... In realtà tutti capiscono, solo che troppo spesso ci si incasina con i concetti! :)

hai ragione...purtoppo a volte si vedono le cose più complicate di quel che sono! :) :)

Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on May 31, 2010, 01:04:03 am
Non ho fatto domanda diretta, perchè basta vederlo e toccarlo per capire che "naturalmente" (cioè non facendo nulla) a quello stadio non ci si arriverà mai!!
è ovvio che per sviluppare quella caratteristica ci si deve fare il tombino per anni e con le indicazioni giuste!!

Bravo. Sono della stessa idea se leggi la mia firma.
Quel lavoro secondo te cambia o non cambia il corpo?
Cioe' e' una sorta di prendere coscenza, lavoro intelligente di quello che hai/sei, bilanciamento muscolare,ecc. o avviene qualche cambiamento reale nel tuo corpo?

Se guardi in molti sport a livello agonistico i partecipanti hanno trasformazioni del corpo serie, che spesso sfociano in patologie. Quelle "alterazioni" permettono al praticante di superari i propri simili e se vai ad analizzare il suo corpo non puoi dire che sia lo stesso di un uomo medio. Certo non e' un alieno...ma mi pare evidente.

Nelle CMA per quel poco che ho visto le alterazioni diventano cosi evidenti e nette (quella dell'apertura delle articolazioni e' solo uno spunto e anche molto banale se vuoi) che non si puo' non parlare di trasformazione del corpo. Nel tjq, cosa che conosco poco ma meglio di altre AM cinesi, queste trasformazioni sono evidenti e nette e proprie di una scuola.

Scusa prendi ad esempio il tipo che tira giu' a braccia nude i tronchetti di cemento...non credi che per farlo le sue braccia abbiano seguito un percorso che le ha alterate?
Bene quel percorso, piu' o meno, e' presente in tante arti ed e'/era atto a ottimizzare il risultato. Almeno credo.
Quel percorso porta a trasformazioni di solito permanenti del corpo.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Raptox on May 31, 2010, 09:20:33 am
Ecco credo che finalmente stiamo arrivando al nocciolo della questione,
con il termine "naturale" WZX e altri che ho incontrato intendono un uso del corpo che non lo "sfrutta" che non lo sottopone a cambiamenti "traumatici"
le articolazioni aperte non sono la conseguenza di una logorazione delle stesse, ma semplicemente di un allenamento che le fa muovere sempre entro i loro limiti naturali

Arrivare a spaccare blocchetti di cemento con le mani a mio avviso nel tempo crea problemi al fisico

 :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on May 31, 2010, 10:10:31 am
Ecco credo che finalmente stiamo arrivando al nocciolo della questione,
con il termine "naturale" WZX e altri che ho incontrato intendono un uso del corpo che non lo "sfrutta" che non lo sottopone a cambiamenti "traumatici"

Hmm non e' molto chiaro a cosa ti riferisci.

le articolazioni aperte non sono la conseguenza di una logorazione delle stesse, ma semplicemente di un allenamento che le fa muovere sempre entro i loro limiti naturali

Arrivare a spaccare blocchetti di cemento con le mani a mio avviso nel tempo crea problemi al fisico

I loro limiti naturali quali sono? Quelli della medicina ortopedica nostra?

Mai parlato di logorazione o danneggiamento del corpo.

Se ti riferisci al tipo che tronca i travetti di cemento non so.
Tutto e relativo al tuo scopo, marzialmente parlando.
Non credo pero' che quel tipo di condizionamento sia dannoso anche perche' il tipo del video ha un 40-50 anni (credo) e tronca ancora travetti. Non so a 70 come sara'.

Certo e' che fino a 40 anni tronca braccine e testine come non mai :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: baltoro 06 on May 31, 2010, 10:14:45 am
Ecco perchè Wang riesce a fare quello che fa e noi no.

In generale l'apertura delle articolazioni e' per WZX un processo naturale o richiede un apposito lavoro? Fagli questa domanda diretta.
Analogamente chiedi in giro se qualcuno ha sviluppato questa caratteristica.


Per ora posso dirti ciò che penso e ho capito dalla pratica: l'apertura delle articolazioni è un processo lento che richiede un'attenzione specifica; è un processo naturale in quanto non richiede forzature specifiche (tipo fare pesi per aumentare la massa o la forza) e che ci fa ritrovare capacità ed abilità corporee andate perdute.
Come ho già detto non esiste una posizione on - off, ovvero tutto aperto o tutto chiuso, ma esistono vari livelli. Per cui in giro ci sono persone che hanno aperto le articolazioni ma a livelli differenti, acquisento in tal modo gradi di abilità differenti.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: baltoro 06 on May 31, 2010, 10:26:27 am
Non ho fatto domanda diretta, perchè basta vederlo e toccarlo per capire che "naturalmente" (cioè non facendo nulla) a quello stadio non ci si arriverà mai!!
è ovvio che per sviluppare quella caratteristica ci si deve fare il tombino per anni e con le indicazioni giuste!!

Bravo. Sono della stessa idea se leggi la mia firma.
Quel lavoro secondo te cambia o non cambia il corpo?
Cioe' e' una sorta di prendere coscenza, lavoro intelligente di quello che hai/sei, bilanciamento muscolare,ecc. o avviene qualche cambiamento reale nel tuo corpo?

Se guardi in molti sport a livello agonistico i partecipanti hanno trasformazioni del corpo serie, che spesso sfociano in patologie. Quelle "alterazioni" permettono al praticante di superari i propri simili e se vai ad analizzare il suo corpo non puoi dire che sia lo stesso di un uomo medio. Certo non e' un alieno...ma mi pare evidente.

Nelle CMA per quel poco che ho visto le alterazioni diventano cosi evidenti e nette (quella dell'apertura delle articolazioni e' solo uno spunto e anche molto banale se vuoi) che non si puo' non parlare di trasformazione del corpo. Nel tjq, cosa che conosco poco ma meglio di altre AM cinesi, queste trasformazioni sono evidenti e nette e proprie di una scuola.

Scusa prendi ad esempio il tipo che tira giu' a braccia nude i tronchetti di cemento...non credi che per farlo le sue braccia abbiano seguito un percorso che le ha alterate?
Bene quel percorso, piu' o meno, e' presente in tante arti ed e'/era atto a ottimizzare il risultato. Almeno credo.
Quel percorso porta a trasformazioni di solito permanenti del corpo.

Insetto, perdonami, ma secondo me ti stai addentrando in una questione di lana caprina.
E' solo questione di intendersi sui termini. Come ti ho già detto se secondo te l'apertura delle articolazioni attivata ad un livello molto alto è sinonimo di aver sviluppato un corpo differente va bene, nessun problema.
A mio modo di vedere non ha sviluppato un corpo differente, ha sviluppato delle ABILITA' differenti. :)
Al che tu potrai dirmi che ha sviluppato abilità differenti in quanto ha sviluppato un corpo differente e così si va avanti all'infinito.
Per quanto mi riguarda non do importanza ai termini ma alla sostanza, e la sostanza è che WZX, ma anche GX, fanno cose che io sono molto distante dal saper fare.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on May 31, 2010, 15:37:51 pm
Insetto, perdonami, ma secondo me ti stai addentrando in una questione di lana caprina.
E' solo questione di intendersi sui termini. Come ti ho già detto se secondo te l'apertura delle articolazioni attivata ad un livello molto alto è sinonimo di aver sviluppato un corpo differente va bene, nessun problema.

Come ho scritto in piu' casi era solo un esempio e non ho mai parlato di alto livello, anzi!

Se cito quella cosa delle articolazioni lo faccio perche' e' un riferimento comune, se no non ci capiremmo.

A mio modo di vedere non ha sviluppato un corpo differente, ha sviluppato delle ABILITA' differenti. :)
Al che tu potrai dirmi che ha sviluppato abilità differenti in quanto ha sviluppato un corpo differente e così si va avanti all'infinito.
Per quanto mi riguarda non do importanza ai termini ma alla sostanza, e la sostanza è che WZX, ma anche GX, fanno cose che io sono molto distante dal saper fare.

Abilita' che derivano da dove?

Se non c'e' mutamento nel corpo da dove vengono?
Da un uso intelligente di quello che hai?
Se e' cosi allora perche' le persone non sono in grado di replicare in poco tempo (diciamo pochi gg di allenamento) la stessa caratteristica?

Mi ripeto.
Alcune cose richiedono poco tempo x tirarle fuori dal proprio corpo altre molto tempo.
In certi casi quello che si ottiene e' cosi evidente (nell'applicazione e nel corpo) che parlare di "prendere coscienza di qualcosa sopito" non ha senso.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: grande jedi on May 31, 2010, 16:06:46 pm
Insetto...! Tu stesso dici di essere uno...che pratica un po si un po no. Allora come pretendi di capire per forza per iscritto...quello che si sente praticando (FACENDOSI TUTTI I GIORNI U MAZZO TANTO CON SOSCIENZA). Infondo a parte noi 4 sfigatelli praticanti... Ma non vi va bene neanche se queste cose lo dicono maestri ad alto livello...!
Non ho capito bene...!? Ma perforza perche tu..o qualcun'altro non riesce per vari motivi a sviluppare e prendere coscienza di certe facolta del corpo..., non è possibile neanche per gli altri...!? Ma dov'è la scoperta..., che per riuscira ad arrivare ad un buon livello di taiji e qualsiasi altra arte maraziale..., bisogna farsi un MAZZO TANTO...?! Io sulla mia pelle ho capito e provato una cosa molto imprtante... Purtroppo per imparare bisogna pagare DAZIO...e questo nessuno ci puo fare niente. Il problema è che il 99.99% dei praticanti di taiji vorrebbero arrivare anche a una pratica sufficentemente decente senza fare nessun sforzo..., pensando che ci deve essere chi sa che trucco dietro..., e basta impararlo per poter praticare a un certo livello... E quando non ci si riesce..., si dice sempre...: TANTO E UN LAVORO PER POCHI... Si e vero per pochi...CHE SI FANNO UN MAZZO COSI PER POTER MIGLIORARE...., INVECE DI CERCARE A TUTTI I COSTI DI CAPIRE CON LA TESTA SECONDO IL LORO RAGGIONAMENTO...COSE IL taiji.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on May 31, 2010, 17:30:16 pm
Insetto...! Tu stesso dici di essere uno...che pratica un po si un po no. Allora come pretendi di capire per forza per iscritto...quello che si sente praticando (FACENDOSI TUTTI I GIORNI U MAZZO TANTO CON SOSCIENZA). Infondo a parte noi 4 sfigatelli praticanti... Ma non vi va bene neanche se queste cose lo dicono maestri ad alto livello...!
Non ho capito bene...!? Ma perforza perche tu..o qualcun'altro non riesce per vari motivi a sviluppare e prendere coscienza di certe facolta del corpo..., non è possibile neanche per gli altri...!? Ma dov'è la scoperta..., che per riuscira ad arrivare ad un buon livello di taiji e qualsiasi altra arte maraziale..., bisogna farsi un MAZZO TANTO...?! Io sulla mia pelle ho capito e provato una cosa molto imprtante... Purtroppo per imparare bisogna pagare DAZIO...e questo nessuno ci puo fare niente. Il problema è che il 99.99% dei praticanti di taiji vorrebbero arrivare anche a una pratica sufficentemente decente senza fare nessun sforzo..., pensando che ci deve essere chi sa che trucco dietro..., e basta impararlo per poter praticare a un certo livello... E quando non ci si riesce..., si dice sempre...: TANTO E UN LAVORO PER POCHI... Si e vero per pochi...CHE SI FANNO UN MAZZO COSI PER POTER MIGLIORARE...., INVECE DI CERCARE A TUTTI I COSTI DI CAPIRE CON LA TESTA SECONDO IL LORO RAGGIONAMENTO...COSE IL taiji.

Veramente non ho mai avuto una risposta chiara da parte di WZX o GMX in merito ad una cosa o un'altra. Te ne butto qui 2-3 : dantien, pengjing, xulingdingjing, danjing, ecc.
Sia direttamente che tramite te o altri.

Mai detto che le cose si ottengono per infusione divina infatti quando parlo di trasformazioni del corpo parlo in modo indiretto di un mazzo molto piu' ampio che "prendere coscenza di proprie capacita' latenti".

La mia presenza non e' per screditare quanto x confrontarsi.

Personalmente non mi interessa convertire nessuno, se vi interessa discuterne ben venga, se non vi interessa pazienza :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: baltoro 06 on May 31, 2010, 17:34:31 pm
Insetto, perdonami, ma secondo me ti stai addentrando in una questione di lana caprina.
E' solo questione di intendersi sui termini. Come ti ho già detto se secondo te l'apertura delle articolazioni attivata ad un livello molto alto è sinonimo di aver sviluppato un corpo differente va bene, nessun problema.

Come ho scritto in piu' casi era solo un esempio e non ho mai parlato di alto livello, anzi!

Se cito quella cosa delle articolazioni lo faccio perche' e' un riferimento comune, se no non ci capiremmo.

A mio modo di vedere non ha sviluppato un corpo differente, ha sviluppato delle ABILITA' differenti. :)
Al che tu potrai dirmi che ha sviluppato abilità differenti in quanto ha sviluppato un corpo differente e così si va avanti all'infinito.
Per quanto mi riguarda non do importanza ai termini ma alla sostanza, e la sostanza è che WZX, ma anche GX, fanno cose che io sono molto distante dal saper fare.

Abilita' che derivano da dove?

Se non c'e' mutamento nel corpo da dove vengono?
Da un uso intelligente di quello che hai?
Se e' cosi allora perche' le persone non sono in grado di replicare in poco tempo (diciamo pochi gg di allenamento) la stessa caratteristica?

Mi ripeto.
Alcune cose richiedono poco tempo x tirarle fuori dal proprio corpo altre molto tempo.
In certi casi quello che si ottiene e' cosi evidente (nell'applicazione e nel corpo) che parlare di "prendere coscienza di qualcosa sopito" non ha senso.

Mah...è solo una questione di termini.
Certo non è solo risvegliare qualcosa di sopito e praticare ad alti livelli significa aver capito e padroneggiato non solo l'apertura delle articolazioni ma tante altre cose.
Non so.....se guardo Wan Zhi Xiang, Xu e anche Li Xiao Ming, non vedo un corpo "particolare", vedo che hanno un'intelligenza corporea sia interna che esterna che io non ho.
Tutto qui. Poi ....per carità.....tutto ciò che facciamo lascia il segno e se praticato per lungo tempo apporta delle modifiche più o meno profonde nel ns. essere. Se è quello ciò che intendi sono d'accordo.  :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Raptox on May 31, 2010, 17:37:36 pm

Veramente non ho mai avuto una risposta chiara da parte di WZX o GMX in merito ad una cosa o un'altra. Te ne butto qui 2-3 : dantien, pengjing, xulingdingjing, danjing, ecc.
Sia direttamente che tramite te o altri.

Mai detto che le cose si ottengono per infusione divina infatti quando parlo di trasformazioni del corpo parlo in modo indiretto di un mazzo molto piu' ampio che "prendere coscenza di proprie capacita' latenti".

La mia presenza non e' per screditare quanto x confrontarsi.


insetto perdonami...però vorrei solo farti notare una piccola cosa:
a volte per capire e per avere risposte chiare bisogna essere in grado di   rivolgere le domande giuste alle persone giuste
nonostante la grande disponibilità e l'italiano di WXZ io non mi sognerei mai di chiedergli " dantien, pengjing, xulingdingjing, danjing, ecc." per il semplice fatto che sono consapevole che al mio livello non mi servono!!
Sarebbe come chiedere alla prima lezione di Sci come fare i salti dal trampolino!!
Per questo a volte non si capiscono questi maestri!!
 :) :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: baltoro 06 on May 31, 2010, 17:42:05 pm
Insetto, perdonami, ma secondo me ti stai addentrando in una questione di lana caprina.
E' solo questione di intendersi sui termini. Come ti ho già detto se secondo te l'apertura delle articolazioni attivata ad un livello molto alto è sinonimo di aver sviluppato un corpo differente va bene, nessun problema.

Come ho scritto in piu' casi era solo un esempio e non ho mai parlato di alto livello, anzi!

Se cito quella cosa delle articolazioni lo faccio perche' e' un riferimento comune, se no non ci capiremmo.

A mio modo di vedere non ha sviluppato un corpo differente, ha sviluppato delle ABILITA' differenti. :)
Al che tu potrai dirmi che ha sviluppato abilità differenti in quanto ha sviluppato un corpo differente e così si va avanti all'infinito.
Per quanto mi riguarda non do importanza ai termini ma alla sostanza, e la sostanza è che WZX, ma anche GX, fanno cose che io sono molto distante dal saper fare.

Abilita' che derivano da dove?

Se non c'e' mutamento nel corpo da dove vengono?
Da un uso intelligente di quello che hai?
Se e' cosi allora perche' le persone non sono in grado di replicare in poco tempo (diciamo pochi gg di allenamento) la stessa caratteristica?

Mi ripeto.
Alcune cose richiedono poco tempo x tirarle fuori dal proprio corpo altre molto tempo.
In certi casi quello che si ottiene e' cosi evidente (nell'applicazione e nel corpo) che parlare di "prendere coscienza di qualcosa sopito" non ha senso.

Mah...è solo una questione di termini.
Certo non è solo risvegliare qualcosa di sopito e praticare ad alti livelli significa aver capito e padroneggiato non solo l'apertura delle articolazioni ma tante altre cose.
Non so.....se guardo Wan Zhi Xiang, Xu e anche Li Xiao Ming, non vedo un corpo "particolare", vedo che hanno un'intelligenza corporea sia interna che esterna che io non ho.
Tutto qui. Niente di magico ne di divino.  :)

Come ogni cosa dell'esperienza realmente uumana

Difatti. Hai risposto mentre stavo modificando il mio post per dire la stessa cosa che hai detto tu  :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on May 31, 2010, 17:44:42 pm
insetto perdonami...però vorrei solo farti notare una piccola cosa:
a volte per capire e per avere risposte chiare bisogna essere in grado di   rivolgere le domande giuste alle persone giuste
nonostante la grande disponibilità e l'italiano di WXZ io non mi sognerei mai di chiedergli " dantien, pengjing, xulingdingjing, danjing, ecc." per il semplice fatto che sono consapevole che al mio livello non mi servono!!
Sarebbe come chiedere alla prima lezione di Sci come fare i salti dal trampolino!!
Per questo a volte non si capiscono questi maestri!!
 :) :)

Chi te lo dice che sono cose avanzate che entrano in gioco molto piu' avanti?
Pengjin e' alla base dei bamen e quindi dovrebbe essere un prerequisito per ogni forma di contatto, dal ts in avanti...

E poi fare domande e' lecito no? anche solo sapere quando entreranno in gioco.
E' come sapere se prima fai fiato o vai al sacco...

Non e' per polemizzare e nessuno ha la verita'. Io stesso se scrivo mi pongo domande.
Domande forse inutili come dice GJ, chissa' :)

Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Raptox on May 31, 2010, 18:37:52 pm

Chi te lo dice che sono cose avanzate che entrano in gioco molto piu' avanti?
Pengjin e' alla base dei bamen e quindi dovrebbe essere un prerequisito per ogni forma di contatto, dal ts in avanti...

E poi fare domande e' lecito no? anche solo sapere quando entreranno in gioco.
E' come sapere se prima fai fiato o vai al sacco...

Non e' per polemizzare e nessuno ha la verita'. Io stesso se scrivo mi pongo domande.
Domande forse inutili come dice GJ, chissa' :)



le domande sono sempre utili, ma non tutte le risposte si possono comprendere subito
è vero che Pengjiin è una base...peccato che prima di svilupparlo è necessario predisporre il corpo a farlo

altrimenti si rischia di replicare esternamente un lavoro che è interno
 :) :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Darth Dorgius on May 31, 2010, 18:59:22 pm
Cos'è Pengjin? :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Darth Penguin on May 31, 2010, 22:30:20 pm
http://www.menteprofonda.it/taiji_secrets/mayueliang.htm

In questa intervista Ma Yue Liang parla anche di Peng Jin... :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Raptox on May 31, 2010, 22:41:09 pm
ma povero Dorje!!
fa una domanda semplice e lo si spedisce a leggersi interviste varie!! :( :(


Peng è la "forza che si oppone", anzi in realtà dovrebbe essere la forza che naturalmente scorre in un corpo correttamente connesso e allineato facendo in modo di deviare e respingere una forza esterna (tipo una spinta facendo ts)

se ho detto qualche cavolata...beh correggetemi!!

 :) :)


comunque qua a pagina 7 c'è un'altra spiegazione che mi piace:
http://ww3.comune.fe.it/neigong/pdf/La%20connessione%20con%20il%20dantian%20e%20altre%20questioni.pdf

in soldoni...le varie forze che si utilizzano nel taiji vengono alla luce solo quando il corpo è pronto per gestirle, quindi cercare di riprodurle solo perchè "si conosce" il loro significato e il loro utilizzo non funziona...
ma è un errore in cui in molti ricadono :'( :'(
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Yuen-Ming on June 01, 2010, 01:20:47 am
Cos'è Pengjin? :)

Un tipo di forza elastica che si sviluppa in maniera indiretta e che agisce similarmente alla spinta che sorregge una barca nel mare.
E' la forza base del Taijiquan

YM
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Darth Dorgius on June 01, 2010, 08:05:17 am
Grazie per le risposte. Ho capito (anche se non compreso, per ovvi motivi :gh:).

Mi chiedo: Ma Yue Liang parla di sensitività. Errore di traduzione dall'inglese o c'entrano veramente le ESP? ???
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: lü dongbin on June 01, 2010, 08:22:35 am
http://www.menteprofonda.it/taiji_secrets/mayueliang.htm
In questa intervista Ma Yue Liang parla anche di Peng Jin...
comunque qua a pagina 7 c'è un'altra spiegazione che mi piace:
http://ww3.comune.fe.it/neigong/pdf/La%20connessione%20con%20il%20dantian%20e%20altre%20questioni.pdf ...
Entrambe le interviste "presuppongono" che tu abbia già sperimentato "pengjin". Personalmente mi piace l'esempio della barca sull'acqua oppure quello della pallone che viene spinto sull'acqua. Una sorta di applicazione del 3 principio della dinamica: "Se su un corpo agisce una forza, allora esiste un altro corpo su cui agisce una forza uguale e contraria".
In altre parole se tu applichi una forza su un qualsiasi punto del mio corpo, invece che assorbirla te la rendo uguale e contraria. In funzione della qualità del corpo avrai maggiore o minore "ritorno": se corri su un terreno fangoso esso "assorbe" la tua forza, se corri su un pavimento di legno esso ti "ritorna" la tua forza.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Raptox on June 01, 2010, 08:52:03 am
http://www.menteprofonda.it/taiji_secrets/mayueliang.htm
In questa intervista Ma Yue Liang parla anche di Peng Jin...
comunque qua a pagina 7 c'è un'altra spiegazione che mi piace:
http://ww3.comune.fe.it/neigong/pdf/La%20connessione%20con%20il%20dantian%20e%20altre%20questioni.pdf ...
Entrambe le interviste "presuppongono" che tu abbia già sperimentato "pengjin". Personalmente mi piace l'esempio della barca sull'acqua oppure quello della pallone che viene spinto sull'acqua. Una sorta di applicazione del 3 principio della dinamica: "Se su un corpo agisce una forza, allora esiste un altro corpo su cui agisce una forza uguale e contraria".
In altre parole se tu applichi una forza su un qualsiasi punto del mio corpo, invece che assorbirla te la rendo uguale e contraria. In funzione della qualità del corpo avrai maggiore o minore "ritorno": se corri su un terreno fangoso esso "assorbe" la tua forza, se corri su un pavimento di legno esso ti "ritorna" la tua forza.


anche WXZ parlando del Pengjin ha citato l'esempio del pezzo di legno sull'acqua, dicendo che la resistenza che dovrebbe sentire l'avversario è la stessa che incontrerebbe spingendo un pezzo di legno che galleggia
quindi in realtà non è una forza che si oppone
concordate??
 :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: lü dongbin on June 01, 2010, 09:00:40 am
... omissis... quindi in realtà non è una forza che si oppone
concordate?
per capire cosa sia "pengjin" lo devi aver "sentito" sul tuo corpo.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Yuen-Ming on June 01, 2010, 09:15:04 am
Mi chiedo: Ma Yue Liang parla di sensitività. Errore di traduzione dall'inglese o c'entrano veramente le ESP? ???

No, la sensitivita' per come la si intende di solito non centra

Forse che l'acqua abbia sensitivita' per adeguarsi al peso ed alla struttura di una nave supportandola ?

No, la supporta per *sua natura*

Poi e' chiaro che volendola vedere da un punto di vista intellettuale un certo tipo di sensibilita' e' necessaria per adeguarsi istantaneamente al peso della nave, ma in realta' l'acqua (ed allo stesso modo il praticante di Taijiquan) non fa questo in maniera cosciente ma deve reagire per *propria (sviluppata) natura*

YM
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on June 01, 2010, 10:06:41 am
Cos'è Pengjin? :)

E' una caratteristica del corpo tjq.
E' una forza elastica non localizzata. Alcuni la definiscono sferica perche' viene percepita come omnidirezionale.
E' una forza/capacita' in grado di assorbire e respingere forze che gli vengono applicate. La percezione che si ha al contatto e' che piu' spingi piu' vieni sollevato/sradicato.
Non e' una forza muscolare pur appoggiandosi e lavorando in sinergia con la struttura muscolo-scheletrica.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on June 01, 2010, 10:08:27 am
Entrambe le interviste "presuppongono" che tu abbia già sperimentato "pengjin". Personalmente mi piace l'esempio della barca sull'acqua oppure quello della pallone che viene spinto sull'acqua. Una sorta di applicazione del 3 principio della dinamica: "Se su un corpo agisce una forza, allora esiste un altro corpo su cui agisce una forza uguale e contraria".
In altre parole se tu applichi una forza su un qualsiasi punto del mio corpo, invece che assorbirla te la rendo uguale e contraria. In funzione della qualità del corpo avrai maggiore o minore "ritorno": se corri su un terreno fangoso esso "assorbe" la tua forza, se corri su un pavimento di legno esso ti "ritorna" la tua forza.

Questa definizione della barca piace molto anche a me.
Per far piacere a GJ diro' che e' l'esempio classico che cita sempre WZX :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Yuen-Ming on June 01, 2010, 10:10:15 am
Questa definizione della barca piace molto anche a me.
Per far piacere a GJ diro' che e' l'esempio classico che cita sempre WZX :)

E' l'esempio che citano tutti perche' e' quello che si trova nei classici

YM
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on June 01, 2010, 10:10:53 am
anche WXZ parlando del Pengjin ha citato l'esempio del pezzo di legno sull'acqua, dicendo che la resistenza che dovrebbe sentire l'avversario è la stessa che incontrerebbe spingendo un pezzo di legno che galleggia
quindi in realtà non è una forza che si oppone
concordate??

Certo, eri tu che dicevi che era cosi ;)
E' una caratteristica del corpo e non una forza per cosa associamo noi alla parola "forza".
Certo che risulta una forza in senso fisico ma non e' di natura muscolare ne di tipo attivo, ma reattivo.

Cose gia' dette anche su FAM con annesse discussioni e diatribe :D
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on June 01, 2010, 10:11:51 am
Questa definizione della barca piace molto anche a me.
Per far piacere a GJ diro' che e' l'esempio classico che cita sempre WZX :)

E' l'esempio che citano tutti perche' e' quello che si trova nei classici

YM

Ah quindi e' un modo per fare i fighi  :sbav:
Ma allora sti classici a qualcosa servono se li citano un po' tutti no?  :=)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Yuen-Ming on June 01, 2010, 10:20:48 am
Ah quindi e' un modo per fare i fighi  :sbav:
Ma allora sti classici a qualcosa servono se li citano un po' tutti no?  :=)

Una traduzione in rete

http://www.scheele.org/lee/classics.html#songsof8

The Song of Peng

What is the meaning of Peng energy?
It is like the water supporting a moving boat.
First sink the ch'i to the tan-t'ien,
then hold the head as if suspended from above.
The entire body is filled with springlike energy,
opening and closing in a very quick moment.
Even if the opponent uses a thousand pounds of force,
he can be uprooted and made to float without difficulty.

YM
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Raptox on June 01, 2010, 11:26:50 am

per capire cosa sia "pengjin" lo devi aver "sentito" sul tuo corpo.


intendi che devo averlo sviluppato o posso anche averlo "sentito" toccando altri (WXZ)?

sicuramente quello che credevo fosse il mio pengjin era una replica esterna di un lavoro interno molto molto più avanzato
 :)






No, la sensitivita' per come la si intende di solito non centra

Forse che l'acqua abbia sensitivita' per adeguarsi al peso ed alla struttura di una nave supportandola ?

No, la supporta per *sua natura*

Poi e' chiaro che volendola vedere da un punto di vista intellettuale un certo tipo di sensibilita' e' necessaria per adeguarsi istantaneamente al peso della nave, ma in realta' l'acqua (ed allo stesso modo il praticante di Taijiquan) non fa questo in maniera cosciente ma deve reagire per *propria (sviluppata) natura*

YM


megaquotone!!! :-* :-* :-* :-* :-*



Certo, eri tu che dicevi che era cosi ;)
E' una caratteristica del corpo e non una forza per cosa associamo noi alla parola "forza".
Certo che risulta una forza in senso fisico ma non e' di natura muscolare ne di tipo attivo, ma reattivo.

e mi sa che allora non ci si intendeva sui termini!!
io per "forza" all'interno del mondo tjq non intendo la forza muscolare
ma la risultante di vari processi corporei :) :)

Quote

Cose gia' dette anche su FAM con annesse discussioni e diatribe :D


..eh scusami se mi sono iscritto al FAM solo 1 anno fa.... :P :P


Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on June 01, 2010, 11:52:20 am
Una traduzione in rete

http://www.scheele.org/lee/classics.html#songsof8

The Song of Peng

What is the meaning of Peng energy?
It is like the water supporting a moving boat.
First sink the ch'i to the tan-t'ien,
then hold the head as if suspended from above.
The entire body is filled with springlike energy,
opening and closing in a very quick moment.
Even if the opponent uses a thousand pounds of force,
he can be uprooted and made to float without difficulty.

YM

 :-*
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: lü dongbin on June 01, 2010, 11:57:52 am
...omissis... E' una caratteristica del corpo e non una forza per cosa associamo noi alla parola "forza".
Certo che risulta una forza in senso fisico ma non e' di natura muscolare ne di tipo attivo, ma reattivo.
hmmm..... vediamo di intenderci:
Una forza è una grandezza fisica vettoriale che si manifesta nell'interazione di due o più corpi, la cui caratteristica è quella di indurre una variazione dello stato di quiete o di moto dei corpi stessi.
Siamo d'accordo con questa definizione ?
Sul fatto che non sia di natura "muscolare" ho delle perplessità.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Raptox on June 01, 2010, 12:04:39 pm

Sul fatto che non sia di natura "muscolare" ho delle perplessità.

io la vedo così: i muscoli possono lavorare a vari livelli di contrazione e decontrazione (eh già..ho "scoperto" che anche la decontrazione genera comunque una "forza"...o al massimo lasciano libertà di movimento ad "altro")
quindi il corpo lavora sempre con muscoli, ossa, tendini ecc
solo cambia il modo in cui questi elementi si coordinano

ihmo
 :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Grisù70 on June 01, 2010, 12:43:48 pm

Sul fatto che non sia di natura "muscolare" ho delle perplessità.

io la vedo così: i muscoli possono lavorare a vari livelli di contrazione e decontrazione (eh già..ho "scoperto" che anche la decontrazione genera comunque una "forza"...o al massimo lasciano libertà di movimento ad "altro")
quindi il corpo lavora sempre con muscoli, ossa, tendini ecc
solo cambia il modo in cui questi elementi si coordinano

ihmo
 :)


ultimamente non mi occupo di analizzare le cause fisiologiche e organiche...nel senso che parliamo di cose lontane analizzandole con riflessioni che si basano su cose a noi vicine....

abituati a spostare l'armadio con i muscoli usati in una certa maniera scopriamo che ci sono altre possibilità di "muovere"

di solito non  penso al come...faccio seguendo ciò che comprendo nel "fare"

detto ciò trovo interessante ciò che hai detto...è comunque fonte di curiosità e acculturazione cercare di discutere insieme, nel confronto...

ps: sono sceso dalla palma...ah ah mattia non c'era..dove è finito? ah ah ah mi deve una risposta :D
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on June 01, 2010, 12:58:46 pm
...omissis... E' una caratteristica del corpo e non una forza per cosa associamo noi alla parola "forza".
Certo che risulta una forza in senso fisico ma non e' di natura muscolare ne di tipo attivo, ma reattivo.
hmmm..... vediamo di intenderci:
Una forza è una grandezza fisica vettoriale che si manifesta nell'interazione di due o più corpi, la cui caratteristica è quella di indurre una variazione dello stato di quiete o di moto dei corpi stessi.
Siamo d'accordo con questa definizione ?
Sul fatto che non sia di natura "muscolare" ho delle perplessità.

No la forza puo' esistere anche senza assenza di corpi.
Prendi quella EM (generata ad esempio dalla corrente). Oppure il campo Gravitazionale c'e' anche se non ci sono corpi che interagiscono (es. nello spazio).
In questo caso pero' parliamo di 2 corpi si :D
La forza genera variazione di moto si.

Il mio riferimento al muscolare e' relativo alla seprazione tra struttura interna ed esterna nel tjq. La prima e' meno legata alla concezione di forza muscolare della seconda.
In generale pero' la prima (pengjin) non si crea per contrazione muscolare ma si usa in combinazione con la struttura muscolare esterna.

Credo :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: grande jedi on June 01, 2010, 13:38:49 pm
Ma le cose...sono molto piu semplici di così... ??? Lo ha anche spiegato WZX... Chi sa perche abbiamo bisogno di farci tutte queste domande inutili..., che con la pratica svaniscono tutte....!? Mah..., saro antipatico...ma la vedo cosi...!
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Raptox on June 01, 2010, 13:40:42 pm
Ma le cose...sono molto piu semplici di così... ??? Lo ha anche spiegato WZX... Chi sa perche abbiamo bisogno di farci tutte queste domande inutili..., che con la pratica svaniscono tutte....!? Mah..., saro antipatico...ma la vedo cosi...!

...e io rimango senza forum!!! [kill] [kill] [kill] [kill] [kill]
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: grande jedi on June 01, 2010, 13:50:52 pm
 :D ;)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: lü dongbin on June 02, 2010, 10:27:55 am
No la forza puo' esistere anche senza assenza di corpi.
In assenza di corpi ho assenza di tutto. Vedi esempi sotto.
Quote
Prendi quella EM (generata ad esempio dalla corrente). Oppure il campo Gravitazionale c'e' anche se non ci sono corpi che interagiscono (es. nello spazio).
Il campo gravitazionale esiste solo sulla terra, grazie alla "terra". Nello spazio non ho gravità. Dimensione macroscopica.
La forza elettromagnetica esiste tra le particelle che hanno carica elettrica. Dimensione microscopica.
Quote
Il mio riferimento al muscolare e' relativo alla separazione tra struttura interna ed esterna nel tjq. La prima e' meno legata alla concezione di forza muscolare della seconda.
In generale pero' la prima (pengjin) non si crea per contrazione muscolare ma si usa in combinazione con la struttura muscolare esterna.
Probabilemente c'è un uso "diverso" dal convenzionale della somma ossa, tendini, muscoli, miofascia, ecc. Possibile che il muscolo lavori in modo eccentrico invece che concentrico, o altro, ma non dimentichiamoci che di questo siamo fatti.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Grisù70 on June 02, 2010, 10:45:51 am
non dimentichiamoci che di questo siamo fatti
quoto :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on June 02, 2010, 17:16:21 pm
Il campo gravitazionale esiste solo sulla terra, grazie alla "terra". Nello spazio non ho gravità. Dimensione macroscopica.La forza elettromagnetica esiste tra le particelle che hanno carica elettrica. Dimensione microscopica.
Quote

Il CG come quello EM esiste anche lontano dai corpi. Non a caso si parla di "campi" e non di forze.
Entrambi non richiedono l'interazione di 2 corpi x agire. Cmq siamo OT :)

Probabilemente c'è un uso "diverso" dal convenzionale della somma ossa, tendini, muscoli, miofascia, ecc. Possibile che il muscolo lavori in modo eccentrico invece che concentrico, o altro, ma non dimentichiamoci che di questo siamo fatti.

Ok siamo fatti di carne, ma dire che e' generata dai muscoli e' forviante a mio avviso.
Anche noi come le roccie siamo fatti di atomi,elettroni,ecc. ma non per questo siamo uguali no?

In questo senso nell'altro post dicevo la scollego dalla struttura muscolare che e' invece legata alla struttura esterna.

La struttura interna poi lavora in modo indiretto e acnhe questa e' una caratteristica che ti porta molto lontano dal pensare a muscoli, tendini, ecc.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on June 02, 2010, 17:17:50 pm
ultimamente non mi occupo di analizzare le cause fisiologiche e organiche...nel senso che parliamo di cose lontane analizzandole con riflessioni che si basano su cose a noi vicine....

di solito non  penso al come...faccio seguendo ciò che comprendo nel "fare"

Concordo. E' inutile analizzare il come funziona una cosa con le ns. conoscenze anatomiche o fisiche.
E' molto piu' importante realizzarle. E nel farlo non serve sapere come funziona quanto come arrivarci (metodo).

Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Grisù70 on June 02, 2010, 21:43:07 pm
ultimamente non mi occupo di analizzare le cause fisiologiche e organiche...nel senso che parliamo di cose lontane analizzandole con riflessioni che si basano su cose a noi vicine....

di solito non  penso al come...faccio seguendo ciò che comprendo nel "fare"

Concordo. E' inutile analizzare il come funziona una cosa con le ns. conoscenze anatomiche o fisiche.
E' molto piu' importante realizzarle. E nel farlo non serve sapere come funziona quanto come arrivarci (metodo).


è come se gli yogi tibetani si mettessero a spiegare ciò che fisiologicamente viene dura spiegare....loro "fanno"...

magari meditano sull'himalaya con neve e temperature disumane...e non si raffreddano :D...pur essendo nudi...

se non si raffreddano... figuriamoci se muoiono assiderati

come facciano è al vaglio di altri prodi medici e ricercatori...presumo non ne cavino piede...perlomeno andranno a sfiorare la verità senza centrare la stessa...strumenti inadeguati...ma è un mio parere

loro, i praticanti..."fanno"...

e che si spieghi o meno a loro poco importa...poco importa persino di fare cose eccezionali alla media.....in occidentale: se ne fottono..ma "fanno"

credo che sia un buon approccio....a prescindere dall'esempio confutabile

 :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: Raptox on June 02, 2010, 22:32:36 pm
ultimamente non mi occupo di analizzare le cause fisiologiche e organiche...nel senso che parliamo di cose lontane analizzandole con riflessioni che si basano su cose a noi vicine....

di solito non  penso al come...faccio seguendo ciò che comprendo nel "fare"

Concordo. E' inutile analizzare il come funziona una cosa con le ns. conoscenze anatomiche o fisiche.
E' molto piu' importante realizzarle. E nel farlo non serve sapere come funziona quanto come arrivarci (metodo).



beh a regà...siamo su un forum e più che cercare di riportare in lettere dei lavori corporei che alcuni di noi riescono a realizzare a vari livelli lo vedo come l'unica cosa possibile da fare!!
 :)
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: grande jedi on June 03, 2010, 09:20:00 am
Per mia esperienza...nel taiji..., prima bisogna riuscire a fare certi lavori corporei, e poi....la spiegazione viene da se...! E come cercare di raccontare la storia di un libro...senza averlo mai letto... Prima il metodo per arrivaraci..., e poi se lo trovi..., e riesci a sviluppare quello che hai praticato..., con molte probabilita potrai anche spiegarlo... Naturalmente quando fai tua una determinanta abilita..., la devi fare tua al 100%, cio è prenderne completamente coscienza sia fisica che mentale. Allora si..., che la si puo spiegare...!
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: lü dongbin on June 03, 2010, 10:16:34 am
Il CG come quello EM esiste anche lontano dai corpi. Non a caso si parla di "campi" e non di forze.
Entrambi non richiedono l'interazione di 2 corpi x agire.
Non voglio provocarti ma se tu ripetessi qualche oretta di fisica non sarebbe male. In assenza di materia (cioè di corpi) non esistono ne campi ne forze. Siano essi generati dalla gravità oppure dall'elettricità e dal magnetismo.
Quote
Ok siamo fatti di carne, ma dire che e' generata dai muscoli e' forviante a mio avviso. Anche noi come le roccie siamo fatti di atomi,elettroni,ecc. ma non per questo siamo uguali no?
Dipende da dove mettiamo l'osservatore.
Quote
In questo senso nell'altro post dicevo la scollego dalla struttura muscolare che e' invece legata alla struttura esterna. La struttura interna poi lavora in modo indiretto e acnhe questa e' una caratteristica che ti porta molto lontano dal pensare a muscoli, tendini, ecc.
Per comunicare bisogna usare un linguaggio condiviso. In presenza di "movimento" qualsiasi corpo "umano"utilizza risorse conosciute ed ampiamente descritte dalla scienza. Per muovere  la "struttura" composta da ossa qualsiasi corpo ha muscoli, tendini, miofascia, articolazioni, ecc. ad esempio una leva sarà sempre generata da movimento muscolare.
Title: Re: Lavoro interno...quanto si cambia e come?
Post by: insetto on June 03, 2010, 13:21:13 pm
Il CG come quello EM esiste anche lontano dai corpi. Non a caso si parla di "campi" e non di forze.
Entrambi non richiedono l'interazione di 2 corpi x agire.
Non voglio provocarti ma se tu ripetessi qualche oretta di fisica non sarebbe male. In assenza di materia (cioè di corpi) non esistono ne campi ne forze. Siano essi generati dalla gravità oppure dall'elettricità e dal magnetismo.

Concordo ma io dicevo 2 cose :
non c'e' la necessita' della interazione x creare forza
non e' detto che sia legata in modo stretto ad un corpo (prossimita')

Posso avere gravita nello spazio profondo, EM in un ambiente vuoto perche' la presenza di un campo in un punto dipende dalla intensita e non dal fatto che siamo in prossimita' di un corpo.
Inoltre se non erro nella fisica si definiscono le forze come derivazione dei campi e non da corpi. Cmq siamo sempre piu' OT :D

Per comunicare bisogna usare un linguaggio condiviso. In presenza di "movimento" qualsiasi corpo "umano"utilizza risorse conosciute ed ampiamente descritte dalla scienza. Per muovere  la "struttura" composta da ossa qualsiasi corpo ha muscoli, tendini, miofascia, articolazioni, ecc. ad esempio una leva sarà sempre generata da movimento muscolare.

Certo che si usa quello che c'e' ma ci sono gerarchie, cose piu' importanti legati ad un effetto e cose secondarie.

Puoi dire che una macchina e' mossa da un insieme di metalli che ruotano e si muovono?
Non e' piu' corretto dire che si muove grazie al concetto di motore a scoppio?
Che senso ha parlare di bielle e pistoni se non c'e' la benzina?