Ar.Ma.
Allenamento, recupero e cultura fisica => Alimentazione => Topic started by: nicola on October 21, 2010, 15:05:21 pm
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http://www.repubblica.it/ambiente/2010/10/20/news/il_vegetariano_si_converte_la_carne_fa_bene_al_pianeta-8262608/?ref=HRERO-1
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É l'ennesima versione della solita minestra, "la cane fa bene al pianeta" ???
Il vegetarianesimo (vegan), ha un senso in un certo contesto!
In india gli anziani yogin vegan per mantenersi in salute mangiano 3 volte alla settimana non 5 volte al giorno. Ma se senti dietisti e medici consigliano di mangiare 5 volte al di!
Allora cosa c'é di vero in sta storia? Vegan o carne? Spesso o Raramente? La carne fa bene o no? I latticini?
Poi ci sono persone che mollano la carne e si senton bene, altre che dopo aver fatto un periodo i vegan ritornano carnivori.
Quella che noi chiamiamo carne é un ammasso di poltiglia che esce dalla fabbrica piena di farmaci e merdate. Tutti i cibi confezionati (krekers, merendine, grissini, biscotti, fette biscottate) sono prodotti industriali pieni di merdate.
I medici spingono per pasti frazionati, mentre guru centenari vanno avanti a pasti rari e digiuni.
Insomma, che ci sará di vero in tutta sta storia?
Keppalle sta caxxo di alimentazione!!!!!!!!!!!!
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Convinzioni personali a parte, il numero di pasti dipende anche da che attività facciamo giornalmente.
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:spruzz:
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Vero e dipande anche dall'etá, un uomo di 122 anni non puo mangiare come uno di 22!
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Vero e dipande anche dall'etá, un uomo di 122 anni non puo mangiare come uno di 22!
infatti un uomo di 122 anni ha il metabolismo basale di una onduline da tetto probabilmente, mentre un testosteronico 22enne beh... XD
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Peró questo non toglie che non riuscirai a convertirmi :jedi:
Non ci passo dal lato oscuro, nemmeno se dovesse dirmelo la reincarnazione di Gandhi in persona [kill]
...forse Osho, ma bisognerebbe vedere...
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Peró questo non toglie che non riuscirai a convertirmi :jedi:
Non ci passo dal lato oscuro, nemmeno se dovesse dirmelo la reincarnazione di Gandhi in persona [kill]
...forse Osho, ma bisognerebbe vedere...
XD XD XD
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"Mangiarne moderatamente, due volte a settimana, non provoca alcun danno al pianeta. Tutti i sistemi agricoli producono un surplus di biomassa che deve essere smaltito, e non vedo cosa ci sia di male nel dar questo sovrappiù come foraggio agli animali. Questo modo di allevare il bestiame è ecologico e anzi fa bene alla terra. Capre, pecore e mucche producono a loro volta un fertilizzante naturale utile agli agricoltori. Il ciclo è perfetto. E io mi sento più ecologista di un vegano".
Se TUTTI gli onnivori mangiassero carne in questo modo, non avrei niente da ridire.
Ma dato che è palesemente impossibile, trovo che questo libro sia la solita scusa per poter dire tutto e il contrario di tutto.
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Non capisco a che tipo di impossibilità tu ti riferisca? Pratica? Teorica? Logica? ???
E dove l'autore del libro avrebbe sostenuto "tutto e il contrario di tutto" ???
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"Mangiarne moderatamente, due volte a settimana, non provoca alcun danno al pianeta. Tutti i sistemi agricoli producono un surplus di biomassa che deve essere smaltito, e non vedo cosa ci sia di male nel dar questo sovrappiù come foraggio agli animali. Questo modo di allevare il bestiame è ecologico e anzi fa bene alla terra. Capre, pecore e mucche producono a loro volta un fertilizzante naturale utile agli agricoltori. Il ciclo è perfetto. E io mi sento più ecologista di un vegano".
Se TUTTI gli onnivori mangiassero carne in questo modo, non avrei niente da ridire.
Ma dato che è palesemente impossibile, trovo che questo libro sia la solita scusa per poter dire tutto e il contrario di tutto.
Il problema ambientale ed etico legato alla carne è dovuto al fatto che la maggior parte degli onnivori non mangiano carne in questo modo, ovviamente. E nel fatto che esiste una grossa pressione a livello economico e poi politico perché non si sviluppi questo "modo" di intendere l'alimentazione.
Però è anche buona cosa cercare di spargere il seme. Il consumo etico e responsabile, i gruppi di acquisto solidali e le associazioni/iniziative simili dimostrano però che è possibile, invece.
Non è semplice, arrivati a questo punto, ma non dev'essere nemmeno una scusa per non fare nulla.
Inoltre l'uomo è creativo per natura, per cui una volta intrapresa una strada, come ha trovato il modo per sterminarsi, troverà il modo anche per non deprimere l'attuale (marcia e iniqua) economia e modificarla evitando a un settore intero di finire in malora.
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Non capisco a che tipo di impossibilità tu ti riferisca? Pratica? Teorica? Logica? ???
Ovviamente pratica. Quanti dispongono di un terreno abbastanza grande da ricavarci gli scarti necessari per nutrire un animale?
E dove l'autore del libro avrebbe sostenuto "tutto e il contrario di tutto" ???
No no, non l'autore. La sua teoria, a livello individuale, non è sbagliata. Ma un libro come questo secondo me dà una scusa agli anti-ambientalisti per fomentare polemiche gratuite, quando forse durante una battaglia sarebbe più opportuno fare fronte comune.
@ Nicola: spero tanto che tu abbia ragione!
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@ Nicola: spero tanto che tu abbia ragione!
Uno dei principi fondativi del consumo etico è che per cambiare a livello globale, deve intanto cambiare ogni singolo nelle sue abitudini. E questo sembra facile, e non lo è affatto; sembra non apporti cambiamenti al mercato, e invece ne apporta eccome.
Una volta che è cambiato ogni singolo, ogni singolo potrebbe spargere il seme ai conoscenti, e loro a loro volta ad altri. Ed è un secondo passo.
Il terzo sarebbe creare reti di comunicazione e associazioni che diffondano una certa cultura.
E' anche vero che il pensare che non si possa fare nulla è la miglior arma per chi non ha interesse che le cose cambino. E la miglior scusa per chi non ha voglia di fare un piccolissimo sforzo che cambierebbe molto.
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@Morgana: ho capito.
@Nicola: domande più o meno filosofiche e più o meno OT: dov'è la forza di un'etica? nel NUMERO di persone che la segue? il "consumo etico" è competitivo nel mercato?
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@Nicola: domande più o meno filosofiche e più o meno OT: dov'è la forza di un'etica? nel NUMERO di persone che la segue?
Ovviamente. Ma se bastasse solo il numero a dare forza a un'idea, beh...(continua tu la frase, a piacere)...
C'è anche l'idea in sé, c'è anche il risultato che dà...
il "consumo etico" è competitivo nel mercato?
Se ne fai una esclusiva questione di competitività data da un prezzo su una scatola, allora sai bene che una delle cose più competitive al mondo è far cucire una maglietta a un bimbo vietnamita in un sottoscala di una palazzina abusiva.
Infatti il consumo etico, che ha una fetta di mercato non certo irrisoria, diventa competitivo in forza di altri parametri.
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@Nicola: domande più o meno filosofiche e più o meno OT: dov'è la forza di un'etica? nel NUMERO di persone che la segue? il "consumo etico" è competitivo nel mercato?
Lo sta diventando, come lo è già diventato il biologico. Un gran bel giro d'affari.
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@Nicola: domande più o meno filosofiche e più o meno OT: dov'è la forza di un'etica? nel NUMERO di persone che la segue? il "consumo etico" è competitivo nel mercato?
Lo sta diventando, come lo è già diventato il biologico. Un gran bel giro d'affari.
E questo pone un'altra serie di problematiche, ma qui siamo OT.
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@ Nicola: spero tanto che tu abbia ragione!
Uno dei principi fondativi del consumo etico è che per cambiare a livello globale, deve intanto cambiare ogni singolo nelle sue abitudini. E questo sembra facile, e non lo è affatto; sembra non apporti cambiamenti al mercato, e invece ne apporta eccome.
Una volta che è cambiato ogni singolo, ogni singolo potrebbe spargere il seme ai conoscenti, e loro a loro volta ad altri. Ed è un secondo passo.
Il terzo sarebbe creare reti di comunicazione e associazioni che diffondano una certa cultura.
E' anche vero che il pensare che non si possa fare nulla è la miglior arma per chi non ha interesse che le cose cambino. E la miglior scusa per chi non ha voglia di fare un piccolissimo sforzo che cambierebbe molto.
Sono d'accordissimo. La mia critica al libro di questo tizio è proprio che seconod me tende a frammentare e non a creare reti. Certo, parla a livello individuale, ma già la presentazione da "vegetariano convertito" dà l'idea di un voltafaccia, non so se mi spiego.
Purtroppo (e mi piacerebbe che non dovesse essere così per forza) la diffusione delle idee più è semplice e diretta più funziona.
Capisco la frustrazione di chi ha detto questo: quando l'associazione è nata, nel 1952, in Italia i vegetariani erano un pugno di emarginati: "Ancora nel 1980 ci buttavano fuori dai ristoranti. Oggi, solo nel nostro Paese, siamo 7 milioni e mezzo. Abbiamo fatto tanto per arrivare fin qui, trovo ingiusto che il nostro impegno etico e pratico venga screditato con provocazioni fuorvianti".
E "mangiare carne fa bene al pianeta" cos'è se non una provocazione fuorviante?
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@Nicola: domande più o meno filosofiche e più o meno OT: dov'è la forza di un'etica? nel NUMERO di persone che la segue? il "consumo etico" è competitivo nel mercato?
Lo sta diventando, come lo è già diventato il biologico. Un gran bel giro d'affari.
E questo pone un'altra serie di problematiche, ma qui siamo OT.
Lo so, infatti ero ironica :)
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E "mangiare carne fa bene al pianeta" cos'è se non una provocazione fuorviante?
E' un titolo ad effetto, credo per far notare il libro, come azione di marketing.
Però non discutiamo i contenuti, visto che non l'ha letto nessuno, ancora.
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Sempre sull'argomento vegano convertito:
The Vegetarian Myth
http://www.amazon.com/Vegetarian-Myth-Food-Justice-Sustainability/dp/1604860804
Qua potete trovare una recensione del libro e diversi passaggi salienti.
http://www.proteinpower.com/drmike/lipid-hypothesis/the-vegetarian-myth/
Le mie citazioni preferite:
"What separates me from vegetarians isn’t ethics or commitment. It’s information."
"I was on the side of righteousness, and like any fundamentalist, I could only stay there by avoiding information."
"Rice, wheat, corn – the annual grains that vegetarians want the world to eat – are thirsty enough to drink whole rivers."
Senza escludere la mitica:
"The truth is that agriculture is the most destructive thing humans have done to the planet, and more of the same won’t save us. The truth is that agriculture requires the wholesale destruction of entire ecosystems. The truth is also that life isn’t possible without death, that no matter what you eat, someone has to die to feed you."
E qui il video dell'autrice che legge e commenta alcuni passaggi del libro:
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"The truth is that agriculture is the most destructive thing humans have done to the planet, and more of the same won’t save us.
Non ho tempo di leggere tutto, ma non capisco questo passaggio: in che modo eliminare allevamenti intensivi (e quindi ridurre il numero degli animali che vengono ingrassati a cereali) fa aumentare l'agricoltura? A quanto ne so, un essere umano mangia meno di una mucca ???
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No, in quel passaggio non parla di allevamenti intensivi. Dice che la agricoltura è la peggior cosa che l'essere umano potesse fare al pianeta, e aumentarne l'utilizzo non ci salverà.
Il significato è che se smettiamo di mangiare carne, dovremo nutrici dei soli frutti dell'agricoltura, aumentando la quantita di terreno agricolo e per creare terreno agricolo si distruggono interi ecosistemi.
Sì, ma un essere umano non può nutrirsi di soli cereali e soprattutto non si pò nutrire di cereali allo stato puro, mentre la mucca sì.
Cmq ci sono le prime 16 pagine in free reading, devo solo ritrovare il sito. E ci tengo a precisare che ho letto solo quelle + diverse recensioni, la mia copia la ordino appena mi entrano i soldi nel portafogli.
Tra l'altro il libro non è contro il vegetarianesimo, ma contro la disinformazione travestita da informazione del mondo vegetariano.
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Mi scuso del dubble post, ma mi è venuta in mete la risposta logica alla domanda di Morgana.
Lo so quello che sto per scrivere è molto cinico.
Un uomo consuma meno cereali di una mucca in un allevamento intensivo, verissimo ed è anche altrettanto vero che se convertissimo tutte le aree agricole destinate alla produzione di foraggio in aree agricole per prodotti per l'uomo potremmo ridurre notevolmente la fame del mondo. (cmq 1/8 della pololazione umana morirebbe di fame)
Però questo ha anche delle conseguenze negative, siamo già troppi e così facendo, nel tempo di una massimo 2 generazioni, aumenteremmo notevolmente la popolazione umana (meno persone che muoiono di fame = più persone che si riproducono = aumento della popolazione umana) che costringerebbe l'industria agricola ad espandere ulteriormente i terreni coltivati per rispondere alla nuova domanda, deforestando e distruggendo interi ecosistemi.
Quindi raggiungeremmo nuovamente una situzione di benessere globale con il conseguente aumento della popolazione e la situazione si ripete da capo ancora ed ancora, con un aumento dei danni di tipo esponenziale ad ogni nuova generazione, finchè non avremo esaurito le risorse del pianeta.
Senza contare che dove si produce cibo vegetale per gli uomini non si produce cibo per animali e quindi tutti gli altri animali del pianeta dovrebbero cmq avere degli spazi dove mangiare... però abbiamo preso come iposi di base di convertire tutti gli spazi di produzione di foraggio in spazi per la produzione di cibo umano...
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(http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/56/Cobalamina.jpg/400px-Cobalamina.jpg)
B12, pappiamo animali o accettiamo il transumanismo?
(i batteri sono animali? e' etico mangiarli? )
(giusto per buttare benzina sul fuoco)
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Mi scuso del dubble post, ma mi è venuta in mete la risposta logica alla domanda di Morgana.
Lo so quello che sto per scrivere è molto cinico.
Opinione rispettabile la tua, ma ciò non toglie che la frase là sopra resta un controsenso, secondo me.
Se si eliminassero gli allevamenti di bovini nel mondo, il terreno dedicato all'agricoltura diminuirebbe (semplicemente perchè ci sarebbero molti meno individui ad averne bisogno).
Sul lungo periodo magari sarebbe come dici tu, ma in ogni caso non ha senso dire che eliminare gli allevamenti aumenterebbe la superficie di terreno dedicato all'agricoltura!
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ERRATA CORRIGE: nel post precedente ho scritto una cxxata, ho scritto che "[...] 1/8 della polazione umana continuerebbe a morire di fame[...]" non è vero, è 1/8 delle persone che attualmente muoiono di fame che continuerebbe a farlo. Mi scuso per l'errore.
@ Morgana: Non è vero che ne servirebbero meno, come ti ho già scritto se tutto il terreno agricolo attualmente utilizzato venisse usato per produrre cibo per gli uomini cmq 100'000'000 di persone continuerebbe a morire di fame e inoltre non ci sarebbe più mangime per gli animali.
Poi non so per te, ma per me 60/100 anni non è a "lungo termine".
Facciamo due conti, secondo i rapporti della FAO 852 miloni di persone soffrono di denutrizione cronica, quindi per assurdo diciamo che diventando tutti Veg riusciamo a risolvere il problema di queste persone.
Ammettimo che solo 400 milioni sono fertili, soppravvivino a malattie ed etc. e che sono composte per metà di maschi e per metà di femmine.
Essondo dislocate per il 94% nel terzo mondo avranno una media di almeno 4 figli a coppia (tenendo conto di chi ne avrà 1 come di chi ne avrà 10) il che significa 800 MILIONI di persone in più nel giro dei prossimi 15/30 anni, ovvero un incremento del 11,4% della popolazione attuale, contro l'attuale 1,08%.
Che cresceranno e si moltiplicheranno...
Cmq ho oridinato il libro, mi arriva settimana prox, lo leggo e appena lo finisco vi stilo una recensione.
@MAd: La questione dei batteri è semplicissima. Sì è etico. E sai perchè? perchè è l'unico modo che abbiamo per deigerire i vegetali ed è anche l'unico modo che hanno i RUMINANTI per digerire la cellulosa: i 5 stomaci scompongono la cellusosa, dei batteri specializzati se ne la digeriscono e l'intestino della mucca (o del cavallo) digeriscono i batteri...
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@ Morgana: Non è vero che ne servirebbero meno, come ti ho già scritto se tutto il terreno agricolo attualmente utilizzato venisse usato per produrre cibo per gli uomini cmq 100'000'000 di persone continuerebbe a morire di fame e inoltre non ci sarebbe più mangime per gli animali.
Ma ???
Ok, la matematica non è il mio forte, ma continuo a non vedere il senso.
Lasciamo un attimo perdere il discorso "lungo termine" e aumento della popolazione, da quello che sappiamo al momento non è preso in considerazione nel libro.
Se il terreno agricolo attualmente utilizzato venisse usato per produrre cibo per gli uomini, non ci sarebbe bisogno di mangime per gli animali perchè non ci sarebbero animali!
Ok, la fame non sarebbe sconfitta completamente, ma di sicuro ci sarebbe un miglioramento rispetto alla situazione attuale, o sbaglio? ???
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Dal punto di vista del benesse UMANO e della morale UMANA sì, dal punto di vista del benessere del nostro pianeta no. Siamo già troppi così.
Purtroppo il discoro fame del mondo/crescita della popolazione globale è, secondo me, inscindibile uno porta all'altro e viceversa.
E cmq nel video che ho postato nella presentazione del libro l'autrice parla chiaramente(seppur in maniera sbrigativa e generica) di "diminuzione della fame nel mondo = aumento di popolazione = distruzione di ecosistemi per creare nuovi terreni agricoli"
...omissis...
Se il terreno agricolo attualmente utilizzato venisse usato per produrre cibo per gli uomini, non ci sarebbe bisogno di mangime per gli animali perchè non ci sarebbero animali!
...omissis...
E la cosa non sarebbe grave?
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(http://www.t-nation.com/img/photos/2010/10-649-02/snoop-380.jpg)
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E' un problema prettamente etico imho.
lo spazio coltivabile basterebbe per soddisfare il bisogno di cibo?non credo,anzi.
se poi si vuol fare come il guru indiano che non mangia e non c@c@ :om:
Il foraggio,il concime naturale e tutto il resto sono un beneficio e non un male.
l'allevamento intensivo è un effetto non una causa; fino a quando non si lavorerà sulla causa non si risolverà l'effetto.
mi hai fatto venir fame john >:(
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Dal punto di vista del benesse UMANO e della morale UMANA sì, dal punto di vista del benessere del nostro pianeta no. Siamo già troppi così.
Purtroppo il discoro fame del mondo/crescita della popolazione globale è, secondo me, inscindibile uno porta all'altro e viceversa.
Eh lo so, sono d'accordissimo che siamo troppi. :nono:
...omissis...
Se il terreno agricolo attualmente utilizzato venisse usato per produrre cibo per gli uomini, non ci sarebbe bisogno di mangime per gli animali perchè non ci sarebbero animali!
...omissis...
E la cosa non sarebbe grave?
:D ovviamente non intendevo "non ci sono più animali in assoluto"!
Parlavo degli animali allevati dall'uomo per l'alimentazione umana (e sono miliardi) e no, non mi sembra grave, anzi.
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E' un problema prettamente etico imho.
lo spazio coltivabile basterebbe per soddisfare il bisogno di cibo?non credo,anzi.
Come "anzi"? Problemi con la matematica anche tu? :halo:
se poi si vuol fare come il guru indiano che non mangia e non c@c@ :om:
Il foraggio,il concime naturale e tutto il resto sono un beneficio e non un male.
In che senso?!?
l'allevamento intensivo è un effetto non una causa; fino a quando non si lavorerà sulla causa non si risolverà l'effetto.
L'allevamento intensivo è sia un effetto sia una causa, dipende dal punto di vista.
mi hai fatto venir fame john >:(
Le solite provocazioni gratuite :ricktaylor:
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Come "anzi"? Problemi con la matematica anche tu? :halo:
quanta frutta e verdura serve per saziarti?
servirebbe più spazio coltivabile e dove si trova? disboscamento ?
In che senso?!?
serve per la fertilità del terreno
la parte del guru si capisce,no? XD
L'allevamento intensivo è sia un effetto sia una causa, dipende dal punto di vista.
se la domanda è di 10 unità è un conto,se è di100000 un altro
e poi vuoi mettere :gh: una bella grigliata :sbav:
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Il problema e che alcune specie animali (come il Tonno Rosso o la "mora romagnola" che è un maiale) se non fossero allevati per sfamare l'uomo si sarebbero già estinti.
tu hai mai visto una mucca allo stato brado?
e poi perchè:
L'allevamento intensivo è sia un effetto sia una causa, dipende dal punto di vista.
perchè è spinto dalla "lobby" dell'industria della carne?
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Come "anzi"? Problemi con la matematica anche tu? :halo:
quanta frutta e verdura serve per saziarti?
Sicuramente meno che a una mucca, direi!!!
servirebbe più spazio coltivabile e dove si trova? disboscamento ?
No! vi mangiate tutte le mucche, non ne facciamo più nascere e usiamo i loro pascoli ;)
Nel mio mondo ideale non sono tutti vegetariani. Nel mio mondo ideale vuoi mangiare carne? Vai e te la cacci. Ma non la compri dal cacciatore, vai nel bosco e ti mangi solo quello che sei riuscito a prendere XD
serve per la fertilità del terreno
???
"I rifiuti provenienti da enormi quantità di animali concentrati in aree relativamente piccole causano inquinamento delle falde acquifere, proliferazione di insetti e diffusione di cattivi odori nella zona circostante. I reflui (o effluenti) zootecnici sono ricchi di azoto ed hanno un elevato BOD; la loro dispersione nelle acque superficiali provoca gravi danni a causa dell'eutrofizzazione.[2] Per risolvere questo problema vanno depurati: a questo scopo si può usare la tecnica della digestione anaerobica con cogenerazione del biogas.
Al contempo, le attività legate all'allevamento su grande scala possono causare un depauperamento delle risorse naturali del territorio (soprattutto acqua, anche per i grandi consumi nel lavaggio delle pavimentazioni)."
http://it.wikipedia.org/wiki/Allevamento_intensivo
Balle anche queste?
tu hai mai visto una mucca allo stato brado?
Certo, i bufali erano ovunque prima che li estinguessero in mezzo mondo :nono:
L'allevamento intensivo è sia un effetto sia una causa, dipende dal punto di vista.
perchè è spinto dalla "lobby" dell'industria della carne?
No no. L'allevamento intensivo è un effetto della "civilizzazione". L'uomo ha prima scoperto che era più comodo tenere gli animali in un recinto e ucciderli al bisogno, invece che andare a cacciarseli tutte le volte. E poi qualche furbo col senso degli affari ha capito che più animali insieme in uno spazio più stretto possibile fanno tanti soldi.
E' una causa di inquinamento - vedi link di Wiki (è anche un'enorme causa di sofferenza e dimostrazione dell'umano disprezzo per i doni della natura, ma immagino che di questo vi freghi poco :) )
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No! vi mangiate tutte le mucche, non ne facciamo più nascere e usiamo i loro pascoli ;)
agricoltura nei pascoli d'altura?
Nel mio mondo ideale non sono tutti vegetariani. Nel mio mondo ideale vuoi mangiare carne? Vai e te la cacci. Ma non la compri dal cacciatore, vai nel bosco e ti mangi solo quello che sei riuscito a prendere XD
l'allevamento non è una invenzione degli ultimi 100 anni :whistle:
andare a caccia? se si arriva ad 1/100 della popolazione attuale la cosa è fattibile,in caso contrario no
???
"I rifiuti provenienti da enormi quantità di animali concentrati in aree relativamente piccole causano inquinamento delle falde acquifere, proliferazione di insetti e diffusione di cattivi odori nella zona circostante. I reflui (o effluenti) zootecnici sono ricchi di azoto ed hanno un elevato BOD; la loro dispersione nelle acque superficiali provoca gravi danni a causa dell'eutrofizzazione.[2] Per risolvere questo problema vanno depurati: a questo scopo si può usare la tecnica della digestione anaerobica con cogenerazione del biogas.
Al contempo, le attività legate all'allevamento su grande scala possono causare un depauperamento delle risorse naturali del territorio (soprattutto acqua, anche per i grandi consumi nel lavaggio delle pavimentazioni)."
http://it.wikipedia.org/wiki/Allevamento_intensivo
Balle anche queste?
Ti prego in ginocchio,non entriamo nel circolo degli idioti con le boiate delle fonti.
Il pezzo postato si riferisce agli allevamenti intensivi, nei pascoli questo non succede.
tengono il terreno pulito da erbacce,il letame è fertilizzante e con gli zoccoli assestano il terreno..carne,latte,lana è impossibile non allevare animali :nono:
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Nel mio mondo ideale non sono tutti vegetariani. Nel mio mondo ideale vuoi mangiare carne? Vai e te la cacci. Ma non la compri dal cacciatore, vai nel bosco e ti mangi solo quello che sei riuscito a prendere XD
Eh, ma allora per par condicio anche tutta la verdura e frutta non dovremmo comparla dall'ortofrutticolo e coltivarcela da soli! XD
A questo punto, lo scarso pollice verde di molti, misto all'incapacità di cacciare, misto alla possibilità, in alcune zone poco coltivabili, di avere una dieta deleteria alla salute potrebbe portare ad un'aspettativa di vita nettamente inferiore, se non alla morte per denutrizione...risolvendo in effetti il problema della sovrappopoplazione.
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Ti prego in ginocchio,non entriamo nel circolo degli idioti con le boiate delle fonti.
Il pezzo postato si riferisce agli allevamenti intensivi, nei pascoli questo non succede.
tengono il terreno pulito da erbacce,il letame è fertilizzante e con gli zoccoli assestano il terreno..carne,latte,lana è impossibile non allevare animali :nono:
Circolo degli idioti?
Evidentemente io sto parlando di una cosa e tu di un'altra.
Quanta della carne che arriva nei supermercati viene dai pascoli d'altura e quanta dagli allevamenti intensivi, secondo te?
Pensi che un allevamento da pascoli d'altura possa essere in grado di tutta la carne che vedi in vendita?
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Il problema è, secondo me, che il processo è ormai irreversibile e lo è da prima dell'industrializazione alimentare.
Il bufalo americano si è quasi estinto perchè gli europei si divertivano a sparare alle madrie dai finestrini dei treni.
Io gli unici bovini "selvatici" che ho visto sono le vacche indiane e gli gnu africani... ed entrambi non mi pare che se la passino benissimo...
Infine l'uomo è un animale che vive in branco, il cacciatore caccia per il branco, non per se stesso, il raccoglitore fa lo stesso. Quindi il concetto di "se vuoi una bistecca cacciatela da solo" è quantomeno criticabile, perchè allora io ti rispondo che se tu vuoi un piatto di soia te la vai a cercare e raccogliere da sola, perchè è ingiusto che tu la compri dalla ditta industriale. Questo senza contare i milioni di roditori e piccoli animali che vengono massacrati dalle macchine agricole ogni anno....
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Nel mio mondo ideale non sono tutti vegetariani. Nel mio mondo ideale vuoi mangiare carne? Vai e te la cacci. Ma non la compri dal cacciatore, vai nel bosco e ti mangi solo quello che sei riuscito a prendere XD
Eh, ma allora per par condicio anche tutta la verdura e frutta non dovremmo comparla dall'ortofrutticolo e coltivarcela da soli! XD
MAGARI!!! :-*
A questo punto, lo scarso pollice verde di molti, misto all'incapacità di cacciare, misto alla possibilità, in alcune zone poco coltivabili, di avere una dieta deleteria alla salute potrebbe portare ad un'aspettativa di vita nettamente inferiore, se non alla morte per denutrizione...risolvendo in effetti il problema della sovrappopoplazione.
Vedi? Basta poco per risolvere tutti i problemi in una volta! XD
A parte gli scherzi, se l'uomo avesse rispettato i limiti imposti dalla natura e non si fosse inventato modi per vivere in posti in cui le risorse naturali non sono sufficienti a sfamare la comunità, non ci ritroveremmo in questa situazione.
Ma c'è stato il progresso, che ci vuoi fare..
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Giusto, il che comprende tanto gli allevamenti intensivi, quanto le coltivazioni intensive.
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Il problema è, secondo me, che il processo è ormai irreversibile e lo è da prima dell'industrializazione alimentare.
Il bufalo americano si è quasi estinto perchè gli europei si divertivano a sparare alle madrie dai finestrini dei treni.
Io gli unici bovini "selvatici" che ho visto sono le vacche indiane e gli gnu africani... ed entrambi non mi pare che se la passino benissimo...
Infine l'uomo è un animale che vive in branco, il cacciatore caccia per il branco, non per se stesso, il raccoglitore fa lo stesso. Quindi il concetto di "se vuoi una bistecca cacciatela da solo" è quantomeno criticabile, perchè allora io ti rispondo che se tu vuoi un piatto di soia te la vai a cercare e raccogliere da sola, perchè è ingiusto che tu la compri dalla ditta industriale. Questo senza contare i milioni di roditori e piccoli animali che vengono massacrati dalle macchine agricole ogni anno....
Difficile sostenere un discorso così ampio su un forum, mi rendo conto che probvabilmente entrambi diamo per scontati i pensieri dell'altro pur non conoscendoci. E non c'è nè il tempo nè lo spazio per spiegarsi per bene.
Il concetto "se vuoi una bistecca cacciatela da solo" è riferito al contesto del mio "mondo ideale", in cui io andrei a raccogliermi la soja con enorme gioia :thsit:
Contesto ovviamente non applicabile alla realtà odierna!
PS: per quanto riguarda i bovini selvatici, se non ti formalizzi troppo mi hanno detto che la carne di cervo assomiglia moltissimo alla mucca ;)
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Giusto, il che comprende tanto gli allevamenti intensivi, quanto le coltivazioni intensive.
Assolutamente si, sono entrambi deleteri.
Ma in questo thread si parlava degli allevamenti..
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PS: per quanto riguarda i bovini selvatici, se non ti formalizzi troppo mi hanno detto che la carne di cervo assomiglia moltissimo alla mucca ;)
Secondo me no.
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PS: per quanto riguarda i bovini selvatici, se non ti formalizzi troppo mi hanno detto che la carne di cervo assomiglia moltissimo alla mucca ;)
Secondo me no.
Eh, io posso solo fidarmi del "sentito dire" :halo:
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1)sono contrario agli allevamenti intensivi...non per etica, non mi piace quel tipo di carne.
2)per quanto mi riguarda niente carne dai supermercati.
Sorvolando sul motivo, ne sono sicuramente contenta :thsit:
3)vedi che il problema non è la carne? :sur:
Dove ho mai detto che il problema è la carne?? ???
Ho il dubbio che a volte mi confondiate con qualcun'altra!! :nono:
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Giusto, il che comprende tanto gli allevamenti intensivi, quanto le coltivazioni intensive.
Assolutamente si, sono entrambi deleteri.
Ma in questo thread si parlava degli allevamenti..
Vero ma se elimini gli allevamenti intensivi perchè nessuno mangia più carne allora dovrai ampliare le coltivazioni intensive.. di lì a stabilire cosa è meglio (poi per chi? per l'uomo? per la terra?) non credo sia facile.
Sapevo dell'esistenza di piccole comunità che hanno deciso di isolarsi e vivere come se il progresso non esistesse.. siamo sicuri di voler ritornare a quello? Io penso che molte persone che lo pensano mondo ideale nella realtà di ogni giorno non reggerebbero...
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Vero ma se elimini gli allevamenti intensivi perchè nessuna mangia più carne allora dovrai ampliare le coltivazioni intensive.. di lì a stabilire cosa è meglio (poi per chi? per l'uomo? per la terra?) non credo sia facile.
Ma porc...! ??? Ci risiamo con la matematica! Se eliminiamo miliardi di bestie e mangiamo i cereali al posto loro, com'è possibile che le coltivazioni aumentino? DIminuiranno, se mai! C'è qualcosa che mi sfugge??
Sapevo dell'esistenza di piccole comunità che hanno deciso di isolarsi e vivere come se il progresso non esistesse.. siamo sicuri di voler ritornare a quello? Io penso che molte persone che lo pensano mondo ideale nella realtà di ogni giorno non reggerebbero...
Io ci proverei mooooolto volentieri! :-*
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Giusto, il che comprende tanto gli allevamenti intensivi, quanto le coltivazioni intensive.
Assolutamente si, sono entrambi deleteri.
Ma in questo thread si parlava degli allevamenti..
Vero ma se elimini gli allevamenti intensivi perchè nessuno mangia più carne allora dovrai ampliare le coltivazioni intensive.. di lì a stabilire cosa è meglio (poi per chi? per l'uomo? per la terra?) non credo sia facile.
Sapevo dell'esistenza di piccole comunità che hanno deciso di isolarsi e vivere come se il progresso non esistesse.. siamo sicuri di voler ritornare a quello? Io penso che molte persone che lo pensano mondo ideale nella realtà di ogni giorno non reggerebbero...
Quoto.
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Ma porc...! ??? Ci risiamo con la matematica! Se eliminiamo miliardi di bestie e mangiamo i cereali al posto loro, com'è possibile che le coltivazioni aumentino? DIminuiranno, se mai! C'è qualcosa che mi sfugge??
Penso il discorso proiettato al futuro.
Non stavo mettendo in dubbio che tu ci proveresti (ma se lo vuoi perchè non lo fai ??? ) ma che la maggioranza di chi lo dice poi non credo reggerebbe, siamo abituati molto bene dal punto di vista della fatica fisica e credo che pochi si adatterebbero
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Vorrei far notare che esistono soluzioni più "moderne" ugualmente etiche che non tornare alle comunità di pastori di 12 persone che si autoproducono il cibo.
Le soluzioni ci sono, non è che non ci sono, ed è pure sotto gli occhi di tutti che funzionano e l'equilibrio economico regge.
Ma ci dev'essere un presupposto di base fondamentale: la sobrietà.
E la nostra società per come è strutturata oggi è l'opposto della sobrietà.
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Vero ma se elimini gli allevamenti intensivi perchè nessuna mangia più carne allora dovrai ampliare le coltivazioni intensive.. di lì a stabilire cosa è meglio (poi per chi? per l'uomo? per la terra?) non credo sia facile.
Ma porc...! ??? Ci risiamo con la matematica! Se eliminiamo miliardi di bestie e mangiamo i cereali al posto loro, com'è possibile che le coltivazioni aumentino? DIminuiranno, se mai! C'è qualcosa che mi sfugge??
Perchè se lo mangiano le persone che attualmente muoiono di fame, queste vivranno e si moltiplicheranno.
Sapevo dell'esistenza di piccole comunità che hanno deciso di isolarsi e vivere come se il progresso non esistesse.. siamo sicuri di voler ritornare a quello? Io penso che molte persone che lo pensano mondo ideale nella realtà di ogni giorno non reggerebbero...
Io ci proverei mooooolto volentieri! :-*
E niente forum? Noooo! :'(
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quali sono nico?
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Ma porc...! ??? Ci risiamo con la matematica! Se eliminiamo miliardi di bestie e mangiamo i cereali al posto loro, com'è possibile che le coltivazioni aumentino? DIminuiranno, se mai! C'è qualcosa che mi sfugge??
Penso il discorso proiettato al futuro.
Cioè seguivi il discorso fatto da Sillich?
Bè, se il cambiamento derivasse da un cambiamento di mentalità e dalla volontà di non usare più risorse del necessario (e da uno stretto controllo delle nascite!!) forse le cose potrebbero andare diversamente. Ma è utopia, me ne rendo conto.
Non stavo mettendo in dubbio che tu ci proveresti (ma se lo vuoi perchè non lo fai ??? )
So che sembra paradossale, ma... non posso permettermelo! :'(
ma che la maggioranza di chi lo dice poi non credo reggerebbe, siamo abituati molto bene dal punto di vista della fatica fisica e credo che pochi si adatterebbero
Magari un giorno non avremo scelta, chissà :)
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Vorrei far notare che esistono soluzioni più "moderne" ugualmente etiche che non tornare alle comunità di pastori di 12 persone che si autoproducono il cibo.
Le soluzioni ci sono, non è che non ci sono, ed è pure sotto gli occhi di tutti che funzionano e l'equilibrio economico regge.
Ma ci dev'essere un presupposto di base fondamentale: la sobrietà.
E la nostra società per come è strutturata oggi è l'opposto della sobrietà.
Giusto!
Come per il discorso dell'energia: non avremmo bisogno dell'energia nucleare se solo la gente e soprattutto le industrie usassero meno corrente elettrica!
E penso ai supermercati e centri commerciali con temperatura a 18° tutta l'estate, o alle tonnellate di luminarie a natale, tanto per fare due esempi lampanti :nono:
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Vorrei far notare che esistono soluzioni più "moderne" ugualmente etiche che non tornare alle comunità di pastori di 12 persone che si autoproducono il cibo.
Le soluzioni ci sono, non è che non ci sono, ed è pure sotto gli occhi di tutti che funzionano e l'equilibrio economico regge.
Ma ci dev'essere un presupposto di base fondamentale: la sobrietà.
E la nostra società per come è strutturata oggi è l'opposto della sobrietà.
Lo so nicola (ti riferisci ai GAS immagino) ma se mi si parla di cacciare e mangiare ciò che si coltiva io non penso a quelle soluzioni
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Vorrei far notare che esistono soluzioni più "moderne" ugualmente etiche che non tornare alle comunità di pastori di 12 persone che si autoproducono il cibo.
Le soluzioni ci sono, non è che non ci sono, ed è pure sotto gli occhi di tutti che funzionano e l'equilibrio economico regge.
Ma ci dev'essere un presupposto di base fondamentale: la sobrietà.
E la nostra società per come è strutturata oggi è l'opposto della sobrietà.
Lo so nicola (ti riferisci ai GAS immagino) ma se mi si parla di cacciare e mangiare ciò che si coltiva io non penso a quelle soluzioni
Uffa... non ho spiegato abbastanza chiaramente che non mi riferivo al mondo di oggi ma ad un mio "mondo ideale"?
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quali sono nico?
http://www.retegas.org/
http://www.economia-solidale.org/
Su questi primi due link guarda soprattutto i produttori. Vai direttamente sui loro siti, i loro progetti, i loro stabilimenti. La maggior parte sono piccoli produttori, altri sono più grossini.
La forza sta nella capillarità, che garantisce alle merci il famoso "chilometro zero".
Poi anche:
http://it.wikipedia.org/wiki/Commercio_equo_e_solidale
http://www.google.it/#hl=it&source=hp&biw=1408&bih=911&q=consorzi+di+produttori+biologici&aq=f&aqi=&aql=&oq=&gs_rfai=&fp=61d7c31a66760ab2 (non tutti i bio ovviamente, anche lì ci sono grosse differenze, però trovi consorzi favolosi)
Non solo prodotti, ma anche denaro:
http://www.finanza-etica.it/
Se avessi un po' più di calma ti darei molti altri riferimenti relativi a realtà consolidate sul territorio italiano (sia gruppi, che piccoli consorzi, che associazioni).
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Li leggerò con calma,grazie.
Sui vegetali bio attualmente in vendita sono sfavorevole,consiglio di non farsi fregare.
Oggi gran parte della produzione agricola italiana è bio,non per ragione etiche ma economiche.
I consorzi agrari permettono il "benessere a tavola" con costi vantaggiosi per il produttore.
Ah piccolo ot, i rincari (anche del 200%) si hanno nel passaggio dal produttore al consumatore...in molti casi non conviene nemmeno raccogliere il prodotto.
Le partite,bio e non, vengono dagli stessi terreni,trattati allo stesso modo con le stesse tecniche. Una parte è destinata alla vendita "bio" ( quella difettosa),un'altra a quella "normale". La differenza è nei prezzi. Il commerciante vende lo stesso prodotto a prezzi differenti... la fregatura non nasce dal falso (dei tracciati,dei certificati etc),perch il prodotto è effetivamente un bio,bensì dalla vendità dello stesso prodotto da una parte bio venduto a 10 dall'altra a 5-6.
..poi ognuno è libero di fare le sue scelte
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Oggi gran parte della produzione agricola italiana è bio,non per ragione etiche ma economiche.
Ne sei proprio sicuro?? ???
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di quella del sud italia si.
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Ma cosa intendi tu per "bio"? Certificata biologica? ???
(siamo un tantino OT, vedano i moderatori se splittare..)
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:thsit:
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Boh, non so come funzioni al sud ma mi sembra strano.
Sentiamo Nicola che ne pensa.
Cmq io il 90% della frutta e verdura fresca che consumo la prendo bio, a km zero e a prezzi ragionevoli, e cioè direttamente dal contadino :)
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Sentiamo Nicola che ne pensa.
Tieni conto che non sono certo un oracolo, e in questo caso più di altri non ho una risposta "dati certi alla mano" (anche se ci sono, badate bene). Ti do la mia opinione.
consiglio di non farsi fregare.
Argomento complesso, in teoria le certificazioni servono a non farsi fregare. Di fatto però esiste bio e bio. E ci sono anche circuiti non certificati bio che sono più bio del bio certificato (scusate il giro di parole).
Oggi gran parte della produzione agricola italiana è bio,non per ragione etiche ma economiche.
Vorrei smentirti direttamente coi dati, ma non ne ho il tempo. Però quest'affermazione ho ragione di ritenere sia errata, e di tanto anche. E questo lo dico con rammarico eh...
Le partite,bio e non, vengono dagli stessi terreni,trattati allo stesso modo con le stesse tecniche. Una parte è destinata alla vendita "bio" ( quella difettosa),un'altra a quella "normale".
Questo non può essere vero formalmente, per legge. Nella pratica invece la situazione è più complessa.
Che esistano realtà dove ciò avviene, è facile intuirlo, come esistono realtà dove avviene (per deduzione, non perché ne conosca) il contrario (non bio spacciato come bio).
Tutte queste seghe mentali le ho superate da tempo, entrando a far parte di un GAS.
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Sentiamo Nicola che ne pensa.
Tieni conto che non sono certo un oracolo, e in questo caso più di altri non ho una risposta "dati certi alla mano" (anche se ci sono, badate bene). Ti do la mia opinione.
Mi interessa la tua opinione perchè sei di una zona diversa dalla mia quindi conosci situazioni diverse. Io vedo solo quello che succede qui da me e non mi sembra proprio che sia come dice Ryu, ma magari dalle sue parti è diverso.
Ryu, mi piacerebbe sapere come sei al corrente di quello che dici? L'hai letto? hai parlato con qualcuno? e con chi? Ne parli come se fosse verità assodata...
Tutte queste seghe mentali le ho superate da tempo, entrando a far parte di un GAS.
Idem :)
Niente GAS (consumo troppo poco per i loro ritmi), ma conoscenza diretta del produttore.
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Nicola non ho dati ufficiali,ufficiosi o articoli da mostrare come fonti.
L'unica fonte che ho sull'argomento è quella diretta in loco.
Ognuno fa le sue scelte, chiusa parentesi.