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Arti marziali del Giappone - Okinawa - Corea => Karate e Kenpo => Topic started by: Paguro49 on January 21, 2011, 09:42:36 am

Title: Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 21, 2011, 09:42:36 am
Ciao a tutti.
Apro il 3D per fare alcune riflessioni e per capire come la pensate voi.
Dopo molti anni di pratica, studio e ricerca, con frangenti più o meno importanti, di agonismo e di insegnamento, dopo aver avuto confronti anche dolorosi con praticanti e insegnanti di altre discipline, dopo aver affiancato l'Aikido al Karate e avere incrementato gli scambi, con Judoka e altri, mi ritrovo in una posizione di quasi disconoscimento, nel senso che non riconosco più ciò che faccio nei nomi che gli do.
Più vado avanti e più mi accorgo di affinità che vanno oltre il fatto che siano discipline da praticare usando gambe e braccia, come se il cerchio, allargndosi.....si stringesse.
Da molti anni sono relativamente insofferente ai nomi degli stili di Karate, trovo siano troppi, creino confusione all'esterno, perchè la gente, giustamente, ritiene che, o è Karate o non è Karate, ma ogni stile rivendica se stesso senza essere disposto a rinunciare alla parolina magica...."Karate", così si moltiplicano gli stili, le scuole, i regolamenti, disgregando un movimento che potrebbe essere 1000 volte più forte se fosse unito.
Il punto è che, la stessa cosa inizia a capitarmi a più ampio raggio, verso le Arti Marziali in genere, pratico col Judoka e penso "ma questo è anche Karate", faccio Aikido e penso la stessa cosa.
Quindi mi trovo nella posizione di pensare che, gli stili di Karate, ma persino le Arti Marziali stesse, non siano che punti di partenza, differenti metodi didattici da utilizzare per una moltitudine di strade da percorrere con un unico punto di arrivo.
Penso a Kase, piuttosto che ad Asai (e altri) quando si vede la loro pratica, li si guarda e diventa difficile non vedere JJ, Judo, Aikido eccetera in quel che fanno, nei loro movimenti, nelle conclusioni e nelle dinamiche.
Se davvero l'arrivo è il Budo, a prescindere dal punto di partenza, allora non diventa giusto e doveroso il mantenimento dei canoni e delle didattiche di base? Se ognuna di queste ha lo scopo di porre le basi per poter avviare un cammino, che senso avrebbe la modifica di quelle stesse basi? Se tutto questo ha senso, non è folle immaginare che tutti quanti possano giungere al traguardo invece che fermarsi a vari livelli lungo il percorso come accade in ogni attività umana? Ha davvero senso fossilizzarsi in eterno su questo e quello stile se non per ragioni meramente legate all'insegnamento?
Io inizio a pensare che l'ortodossia dell'insegnamento Marziale sia necessaria e da preservare, ma solo per dare agli allievi le stesse basi e opportunità avute, non per ciò che riguarda il lavoro, lo studio e il percorso personale.
Voi come vi ponete?
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: XinYiMan on January 21, 2011, 10:00:41 am
Amen, qui bisognerebbe capire le tempistiche il linea di massima per le varie fasi.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 21, 2011, 10:04:15 am
Le tempistiche di quando, nella mente e nel cuore di qualcuno, il Karate diventa anche Judo, Wushu o altro?
Credo non sia possibile stabilire un "quando", forse si può pensare a un "non prima di..." ma ritengo che la soggettività, qui sia assoluta, arrivarci, non arrivarci, incamminarsi, fermarsi eccetera, puro individualismo.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: marco on January 21, 2011, 10:14:43 am
Bella riflessione Ronin.
"Io inizio a pensare che l'ortodossia dell'insegnamento Marziale sia necessaria e da preservare, ma solo per dare agli allievi le stesse basi e opportunità avute, non per ciò che riguarda il lavoro, lo studio e il percorso personale."
Concordo
sta poi alle inclinazioni personali decidere di far parte di quelli che portano avanti l'ortodossia, o di quelli che innovano, o di quelli che fanno solo un percorso personale .

Come dire : c'è bisogno dello storico, dello scienziato, del professionista, del campione, dello sfigato etc
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Ethan on January 21, 2011, 10:16:14 am
benvenuti nel mio mondo
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: marco on January 21, 2011, 10:25:45 am
benvenuti nel mio mondo

Visto che so  il più anziano..siete voi che venite nel MIO mondo :gh: :gh: XD
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Ethan on January 21, 2011, 10:30:25 am
nonno marco  XD
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 21, 2011, 10:32:27 am
Faccio un esempio di un atteggiamento che trovo ottuso e un pò ridicolo:
Stavo lavorando con alcuni amici, due Karateka, un Judoka, un amico che pratica Viet vo dao, io KaratekAikidoka.
Ad un certo punto, ci mettiamo a provare alcune proiezioni sotto la guida dell'amico Judoka, bellissime, con una dinamica eccellente.
Una volta conclusa quella fase, avremmo dovuto divertirci un pò a "mazzate libere", ma si è persa mezz'ora di disquisizioni degne dei Monty Pyton.
Ho iniziato a sentire "però nel Karate ... quella proiezione si fa così" "noi nel Viet la facciamo così" e via discorrendo, per poi arrivare a stabilire che esiste quella stessa proiezione ma "da Karate", "da Viet", "da Aikido" eccetera.
Beh io l'ho trovato un modo partigiano e ottuso di vedere le cose, decisamente ridicolo, perchè basta poi provarla in tutte le salse proposte per rendersi conto che c'è un modo comodo, rapido ed efficace per eseguirla, mentre gli altri modi risultano approssimativi.
Mi è venuto da pensare che, non sia mancato mai il confronto, ciò che ha portato la tal proiezione un pò in tutte le discipline, semmai è mancata l'umiltà, di farsela insegnare per bene, mentre ha prevalso la voglia di differenziare, per mantenere distanza fra questa e quella disciplina, così oggi, c'è chi la esegue senza fatica e chi ci si ammazza.
Se è vero che in combattimento è essenziale preservare le energie e le forze, forse dovrebbe essere scontato prendere per buono il modo più comodo di eseguire una tecnica, fottendosene se sia"da Karate", "da Judo" o da quel che ci pare.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Dipper on January 21, 2011, 10:33:20 am
Non so, io sono abbastanza combattuto anche su questo... (è un periodo un po' così... :whistle:)
Lo Shotokan mi ha dato molto, ma mi ha anche privato di certe conoscenze che ho dovuto cercare altrove e che secondo me avrebbero potuto tranquillamente essermi insegnate prima.
Se dovessi insegnare adesso, non credo che riuscirei ad aspettare che l'allievo metabolizzasse tutto il programma tradizionale di questa scuola prima di metterlo a imparare ganci, montanti, ginocchiate, low kick fatti come Dio comanda (e per quante scuole di Shotokan abbia girato, queste tecniche non si sanno portare bene fino a quando non si mette il naso fuori). Per non parlare della scherma pugilistica, che sono giunto alla conclusione che non può attendere anni prima di essere inserita.
Allo stesso modo, credo che non riuscirei a trattenermi dal dare almeno qualche minima nozione (quello che le mie scarse conoscenze permetterebbero) di lotta a terra, di ukemi waza, la levantada tecnica, lo sprawl, le uscite principali.

Quindi non rinuncerei all'insegnamento tradizionale, ma lo diluirei nel tempo lasciando spazio anche a cose più moderne.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Dipper on January 21, 2011, 10:35:23 am
Faccio un esempio di un atteggiamento che trovo ottuso e un pò ridicolo:
Stavo lavorando con alcuni amici, due Karateka, un Judoka, un amico che pratica Viet vo dao, io KaratekAikidoka.
Ad un certo punto, ci mettiamo a provare alcune proiezioni sotto la guida dell'amico Judoka, bellissime, con una dinamica eccellente.
Una volta conclusa quella fase, avremmo dovuto divertirci un pò a "mazzate libere", ma si è persa mezz'ora di disquisizioni degne dei Monty Pyton.
Ho iniziato a sentire "però nel Karate ... quella proiezione si fa così" "noi nel Viet la facciamo così" e via discorrendo, per poi arrivare a stabilire che esiste quella stessa proiezione ma "da Karate", "da Viet", "da Aikido" eccetera.
Beh io l'ho trovato un modo partigiano e ottuso di vedere le cose, decisamente ridicolo, perchè basta poi provarla in tutte le salse proposte per rendersi conto che c'è un modo comodo, rapido ed efficace per eseguirla, mentre gli altri modi risultano approssimativi.
Mi è venuto da pensare che, non sia mancato mai il confronto, ciò che ha portato la tal proiezione un pò in tutte le discipline, semmai è mancata l'umiltà, di farsela insegnare per bene, mentre ha prevalso la voglia di differenziare, per mantenere distanza fra questa e quella disciplina, così oggi, c'è chi la esegue senza fatica e chi ci si ammazza.
Se è vero che in combattimento è essenziale preservare le energie e le forze, forse dovrebbe essere scontato prendere per buono il modo più comodo di eseguire una tecnica, fottendosene se sia"da Karate", "da Judo" o da quel che ci pare.
Quanto è vero.... :thsit: :=)
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: nameganai on January 21, 2011, 10:38:13 am
Non so, io sono abbastanza combattuto anche su questo... (è un periodo un po' così... :whistle:)
Lo Shotokan mi ha dato molto, ma mi ha anche privato di certe conoscenze che ho dovuto cercare altrove e che secondo me avrebbero potuto tranquillamente essermi insegnate prima.
Se dovessi insegnare adesso, non credo che riuscirei ad aspettare che l'allievo metabolizzasse tutto il programma tradizionale di questa scuola prima di metterlo a imparare ganci, montanti, ginocchiate, low kick fatti come Dio comanda (e per quante scuole di Shotokan abbia girato, queste tecniche non si sanno portare bene fino a quando non si mette il naso fuori). Per non parlare della scherma pugilistica, che sono giunto alla conclusione che non può attendere anni prima di essere inserita.
Allo stesso modo, credo che non riuscirei a trattenermi dal dare almeno qualche minima nozione (quello che le mie scarse conoscenze permetterebbero) di lotta a terra, di ukemi waza, la levantada tecnica, lo sprawl, le uscite principali.

Quindi non rinuncerei all'insegnamento tradizionale, ma lo diluirei nel tempo lasciando spazio anche a cose più moderne.

che è quello che hanno sempre fatto in tutte le epoche...
è,a mio avviso,un'ottimo modo di lavorare...
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Ethan on January 21, 2011, 10:39:54 am
@ronin44: la pratica marziale (qualsiasi) non è più funzionale,ma è un puro hobby e come ogni hobby è fisiologicamente predisposto al campanilismo e al "tifo".
Se si cade nel "nel X stile c'è questo,ma manca questo e quello... questo è muay,quello è kung fu" si è sottomessi a schemi nella realtà inesistenti....si è solo prevenuti.
Non c'è niente di male in questo, ma sul piano concreto vale zero  ;)
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 21, 2011, 10:43:40 am
@ronin44: la pratica marziale (qualsiasi) non è più funzionale,ma è un puro hobby e come ogni hobby è fisiologicamente predisposto al campanilismo e al "tifo".
Se si cade nel "nel X stile c'è questo,ma manca questo e quello... questo è muay,quello è kung fu" si è sottomessi a schemi nella realtà inesistenti....si è solo prevenuti.
Non c'è niente di male in questo, ma sul piano concreto vale zero  ;)
Esattamente, l'essere partigiani, schierati, "di parte" e quindi, parziali, non obbiettivi, limitati.
Spesso è questo che vedo in molti praticanti anche potenzialmente fortissimi.
Cosa che mi sta benissimo se il ragazzo ha qualche anno di pratica, ma quando vedo il maestro ultra trentennale che la pensa così..... :dis: :dis: :dis: :dis: :dis:
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: steno on January 21, 2011, 10:53:50 am
La riflessione posta, è di una profondità tale, da risultare quasi un sunto di ciò che è "budo".

Effettivamente, non posso fare a meno di pensare che certri passaggi di un kata, li ho visti praticare da un ninja, e con lui ho studiato in sostanza, un efficace bunkai di un kata di karate goju.
Certi movimenti di certi kata, mi portano a vedere un bunkai che in sostanza, ha dei movimenti decisamente aikidoka.
Gli stesi taikioku del goju, hanno in se la base di una classicissima priezione del judo.

Quindi è innegabile come, tutte le arti marziali, abiano in loro degli innegabili punti d'incontro, che se venissero messi assieme e svilupati ed integrati, porterebbero ad ottenere quel BUDO dal quale le singole sono nate.
A ben vedere, ci sono notevoli punti d'incontro anche tra Arti Giapponesi ed Arti Europee del medio evo.
Si tratta di convergenza culturale dettata dal fatto che abbiamo comunque due braccia e due gambe, quindi certe cose prima o poi si scoprono...

Sull'eccessiva frammentazione del karate sono daccordo anch'io, è e sarà sempre controproducente.
Sia chiaro, so bene che alcuni differenti stili, sono frutto di diverse esperienze e provenienza delle informazioni che gli O Sensei (Shomen) ebbero.
Il goju ha una radice, lo shotokan, anche per motivi di logiche, ebbe uno sviluppo diverso, così anche per shito ecc.
Per frammentazione mi riferisco ad esempio al goju, che ha molte interpretazioni diverse, il più delle volte sono quasi questione di lana caprina o di politiche un po campanilistiche, che hanno però portato nel tempo, ad avere non tanto correnti, quanto stili negli stili.
Già il fatto che ci siano delle differenze a volte ben visibili anche a chi non pratica karate, da la misura del motivo per cui non sono contento.
Poi che io faccia capo ad IKO piuttosto che a GOJUKAI o GOJU AMERICA, questo dovrebbe essere trascurabile.
Sarebbero accettabili delle differenze del programma d'esame intesop come kihon, nel quale magari, la corrente di stile pone più enfasi in certe cose ed un po meno in altre, ma non certo sui kata e bunkai, dato che comunque si parla di goju, quindi di O Sensei Miyagi.
I kata sono quelli, con quelle logiche, se le cambi o le stravolgi, non è più goju, quindi o cambi nome o ti adegui, in alternativa, poni la questione ai capo scuola delle altre correnti, se non si accetta la tesi proposta, la si abbandona, o si abbandona il nome goju.
Però siccome abbandonare un nome noto obbliga a ripartire da zero, ecco che si modifica un po il nome o si apre l'ennesima organizzazione-struttura, che frammenta e decrementa lo sviluppo collettivo.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: nameganai on January 21, 2011, 11:00:48 am
@ronin44: la pratica marziale (qualsiasi) non è più funzionale,ma è un puro hobby e come ogni hobby è fisiologicamente predisposto al campanilismo e al "tifo".
Se si cade nel "nel X stile c'è questo,ma manca questo e quello... questo è muay,quello è kung fu" si è sottomessi a schemi nella realtà inesistenti....si è solo prevenuti.
Non c'è niente di male in questo, ma sul piano concreto vale zero  ;)
Esattamente, l'essere partigiani, schierati, "di parte" e quindi, parziali, non obbiettivi, limitati.
Spesso è questo che vedo in molti praticanti anche potenzialmente fortissimi.
Cosa che mi sta benissimo se il ragazzo ha qualche anno di pratica, ma quando vedo il maestro ultra trentennale che la pensa così..... :dis: :dis: :dis: :dis: :dis:

è da dire che siamo in una fase di transizione...
fino a pochi anni fa,non c'era questa comunicazione a livello globale...
le discipline studiate erano poche...

oggi,grazie anche alla tecnologia,ci si rende conto di cosa fanno gli altri e quanto simili siano tutti gli stili,sotto certi versi...
forse fra un qualche anno tutti apriranno gli occhi...
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: marco on January 21, 2011, 11:03:46 am
@ronin44: la pratica marziale (qualsiasi) non è più funzionale,ma è un puro hobby e come ogni hobby è fisiologicamente predisposto al campanilismo e al "tifo".
Se si cade nel "nel X stile c'è questo,ma manca questo e quello... questo è muay,quello è kung fu" si è sottomessi a schemi nella realtà inesistenti....si è solo prevenuti.
Non c'è niente di male in questo, ma sul piano concreto vale zero  ;)

bravo nipote mio... :gh:
aggiungerei solo , per rispondere anche alla considerazione sui maestri 30nali di Ronin, che alcune volte (forse più d'alcune) entra in gioco il guadagno e forse ancor di più l'ego.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: nameganai on January 21, 2011, 11:04:15 am
Gli stesi taikioku del goju, hanno in se la base di una classicissima priezione del judo.

se parli di seoi-nage,me ne ha parlato anche uno shotokan...e sinceramente non mi ha convinto molto..
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Dipper on January 21, 2011, 11:06:50 am
Gli stesi taikioku del goju, hanno in se la base di una classicissima priezione del judo.

se parli di seoi-nage,me ne ha parlato anche uno shotokan...e sinceramente non mi ha convinto molto..
Quoto, almeno per quanto riguarda lo Shotokan.
Al massimo prima si impara seoi nage cme si deve, poi la si infila come bunkai nel kata...
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: marco on January 21, 2011, 11:07:07 am
Se è vero che in combattimento è essenziale preservare le energie e le forze, forse dovrebbe essere scontato prendere per buono il modo più comodo di eseguire una tecnica, fottendosene se sia"da Karate", "da Judo" o da quel che ci pare.

Non ti scordare però che spesso molte tecniche vengono adattate per essere funzionali all'impostazione generale della disciplina.
 
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: nameganai on January 21, 2011, 11:10:42 am
Se è vero che in combattimento è essenziale preservare le energie e le forze, forse dovrebbe essere scontato prendere per buono il modo più comodo di eseguire una tecnica, fottendosene se sia"da Karate", "da Judo" o da quel che ci pare.

Non ti scordare però che spesso molte tecniche vengono adattate per essere funzionali all'impostazione generale della disciplina.

mega quotone.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Ale_ale on January 21, 2011, 11:15:05 am
A me vengono due semplici riflessioni:

1 - dubito che una volta ci fosse tanta attenzione agli stili, che mi sa che spesso sono più delle etichette attaccate dopo per l'esigenza di differenziare e catalogare... si seguiva un maestro per quello che era capace di fare e semplicemente da lui imparava, chiamando quella pratica solo con il nome della famiglia a cui apparteneva, ecc...

2 - è vero che ci sono modi migliori e peggiori di fare la stessa cosa, ma la valutazione va intesa all'interno di tutto il sistema... un azione eseguita singolarmente in un modo migliore, potrebbe in generale anche "stonare" con le altre tecniche, il modo di spostarsi, la strategia utilizzata, ecc... Di solito il semplice collage delle "tecniche migliori" non funziona. Naturalemnte questo non vuol dire non confrontarsi con gli altri e rimanere chiusi!
       
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Ale_ale on January 21, 2011, 11:17:36 am
Sul punto 2 ho postato in ritardo, allora vi quoto  :)
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 21, 2011, 11:29:12 am
Se è vero che in combattimento è essenziale preservare le energie e le forze, forse dovrebbe essere scontato prendere per buono il modo più comodo di eseguire una tecnica, fottendosene se sia"da Karate", "da Judo" o da quel che ci pare.

Non ti scordare però che spesso molte tecniche vengono adattate per essere funzionali all'impostazione generale della disciplina.
Vero, ma lo ritengo un limite e un problema.
Adatti la tal tecnica all'impostazione di uno stile, di fatto la modifichi, complicandola per farla stare in certi canoni, così perde quell'immediatezza, quella spontaneità che la rendono tanto efficace, gli allievi la studiano perchè è in programma, ma poi la abbandonano perchè non ne capiscono il senso e l'utilità.
In quel modo, per ridisegnare dei movimenti al servizio di uno stile, finiamo per penalizzare gli allievi a cui insegneremo cose inutili.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 21, 2011, 11:32:55 am
Per intenderci, fondo una scuola di tiro libero con la pistola, ma voglio distinguermi da quella esistente, quindi metto il cannocchiale alla pistola, così sarà differente, ma anche più pesante e meno maneggevole.
Poi il mio migliore allievo fonda una scuola e si distingue dalla mia, come? Aggiungendo una mini balestra davanti al cannocchiale.
Alla quarta generazione di allievi e nuove scuole occorrerà un carrello per spostare la pistola, tutti diversi, ma tutti scemi non trovi? 8)
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: marco on January 21, 2011, 11:37:45 am
Se è vero che in combattimento è essenziale preservare le energie e le forze, forse dovrebbe essere scontato prendere per buono il modo più comodo di eseguire una tecnica, fottendosene se sia"da Karate", "da Judo" o da quel che ci pare.

Non ti scordare però che spesso molte tecniche vengono adattate per essere funzionali all'impostazione generale della disciplina.
Vero, ma lo ritengo un limite e un problema.
Adatti la tal tecnica all'impostazione di uno stile, di fatto la modifichi, complicandola per farla stare in certi canoni, così perde quell'immediatezza, quella spontaneità che la rendono tanto efficace, gli allievi la studiano perchè è in programma, ma poi la abbandonano perchè non ne capiscono il senso e l'utilità.
In quel modo, per ridisegnare dei movimenti al servizio di uno stile, finiamo per penalizzare gli allievi a cui insegneremo cose inutili.

no no .. non modifichi una tecnica
ogni stile ha delle prerogative iniziali, diciamo un principio fondante.
Su quello si costruisce un modo di muoversi.
In quel modo di muoversi nascono le tecniche.
naturalmente saranno funzionali a tutta la scaletta precedente.
e saranno testate ed allenate nel confronto

cosa diversa se un praticone guarda un video di un altra disciplina ed inserisce quella tecnica nel suo stile
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Dipper on January 21, 2011, 11:40:21 am
Io penso che sia corretto scegliere quale tecnica si adatta al proprio stile piuttosto che cambiare qualcosa di funzionale e renderlo inutilmente più complesso (nel migliore dei casi) per incastrarlo in uno schema.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Ookamiyama on January 21, 2011, 11:46:23 am
Due semplici riflessioni:
1) gli stili sono solo un pretesto: per fare apprendere dei principi
2) Gli umani sono molto simili tra di loro, quindi le azioni ( in questo caso di combatitmento) saranno simili

L'utilità di uno stile è in un programma ed in un'etichetta.

Poi c'è il discorso della piramide, e di come i lati si incontrino in cima....
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 21, 2011, 12:06:03 pm
Due semplici riflessioni:
1) gli stili sono solo un pretesto: per fare apprendere dei principi
2) Gli umani sono molto simili tra di loro, quindi le azioni ( in questo caso di combatitmento) saranno simili

L'utilità di uno stile è in un programma ed in un'etichetta.

Poi c'è il discorso della piramide, e di come i lati si incontrino in cima....
Esatto!!! La penso proprio così.
Se proprio voglio insegnare Tai Otoshi in un Dojo di Karate, la insegnerò così come è, non mi metto a modificarla per renderla più da Karateka, smette di essere utile.
Poi, imparandola nella sua forma più corretta, posso scoprire che, anche nel Karate si arriva al contatto corpo a corpo, che determinati spostamenti in Tai Sabaki dei Kata somigliano tanto ai tenkan dell'Aikido, capisco che Tai Otoshi è un Tenkan eseguito tenendo per il Gi l'avversario.....
Insomma, l'adattamento "tecnico" di un gesto, mi suona come il volere infilare a forza una frase in una canzone anche se la metrica dice di no, finisco per fare una brutta canzone.
Judo Tai Otoshi (https://www.youtube.com/watch?v=TiQy3w7isNc#)
Per chi non conoscesse :gh:
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: marco on January 21, 2011, 12:08:21 pm
Ronin perdonami , ma hai letto ciò che ho scritto? :'(
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 21, 2011, 12:11:21 pm
Ronin perdonami , ma hai letto ciò che ho scritto? :'(
Si ho letto e concordo, non ho postato in antitesi al tuo intervento, ma in appoggio a quello di Ookamiyama ;)
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Saburo Sakai on January 21, 2011, 12:18:58 pm
Due semplici riflessioni:
1) gli stili sono solo un pretesto: per fare apprendere dei principi
2) Gli umani sono molto simili tra di loro, quindi le azioni ( in questo caso di combatitmento) saranno simili

L'utilità di uno stile è in un programma ed in un'etichetta.

Poi c'è il discorso della piramide, e di come i lati si incontrino in cima....

Ottima sintesi ! Condivido !
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: piripicchio84 on January 21, 2011, 13:03:57 pm
@ronin44: la pratica marziale (qualsiasi) non è più funzionale,ma è un puro hobby e come ogni hobby è fisiologicamente predisposto al campanilismo e al "tifo".
Se si cade nel "nel X stile c'è questo,ma manca questo e quello... questo è muay,quello è kung fu" si è sottomessi a schemi nella realtà inesistenti....si è solo prevenuti.
Non c'è niente di male in questo, ma sul piano concreto vale zero  ;)

bravo nipote mio... :gh:
aggiungerei solo , per rispondere anche alla considerazione sui maestri 30nali di Ronin, che alcune volte (forse più d'alcune) entra in gioco il guadagno e forse ancor di più l'ego.

Marco,non c'entra nulla con il 3d,ma quanti anni hai? :thsit:
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 21, 2011, 13:06:21 pm
Credo sia sulla cinquantina......sbaglio Marco? :gh:
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: marco on January 21, 2011, 13:07:24 pm
troppi...78x2:3
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 21, 2011, 13:08:57 pm
Vabbè.....per un pelo ci ho preso XD XD XD XD
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: piripicchio84 on January 21, 2011, 13:12:57 pm
Credo sia sulla cinquantina......sbaglio Marco? :gh:

Perciò è uno sbarbato. ;)
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: marco on January 21, 2011, 13:22:25 pm
Ronin e Piripicchio..in carenza de pugnazzi..

Spoiler: show
(http://rumoridigente.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/44771/medio.gif)

Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: marco on January 21, 2011, 13:22:59 pm
scherzo è VVTTB :-*
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: piripicchio84 on January 21, 2011, 13:26:03 pm
scherzo è VVTTB :-*

Marco,mi hai dato una brillante idea.Apro un 3d per capire quali sono gli utenti più anziani (Vecchi babbioni) sul forum :D
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 21, 2011, 13:31:24 pm
Ookamiyama ha 88 anni.....il mio doppio  :gh: :gh: :gh: :gh: XD XD XD XD XD 8) 8) 8) 8) 8) :halo: :halo: :halo: :halo: :halo:
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: piripicchio84 on January 21, 2011, 13:35:48 pm
Ookamiyama ha 88 anni.....il mio doppio  :gh: :gh: :gh: :gh: XD XD XD XD XD 8) 8) 8) 8) 8) :halo: :halo: :halo: :halo: :halo:

3d aperto in martial pub.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: muteki on January 21, 2011, 14:39:00 pm
ieri sera facevo due scambi con dei ragazzetti che si allenano da pochi mesi in un'altra disciplina. due principianti. spiegavo loro come, secondo me, nello sparring i movimenti si possano omologare a prescindere dalla cosa praticata. idem proiezioni e simili. piccole differenze ma principi di base uguali.

e il nostro piccolo confronto (si fa per dire...) lo ha dimostrato ampiamente.

il corpo è uno solo, e le soluzioni sono quelle.

al tempo stesso è bello riconoscersi in una scuola con un programma tecnico

le MMA stesse dimostrano però quel che dicevo io. ossia che in un dato modo di confrotnarsi, conta poco da dove vieni. lyoto machida è uno shotokanista. ma oggi come oggi sarebbe difficile ravvisare nei suoi incontri lo shotokan più universalmente noto
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: nameganai on January 21, 2011, 14:58:58 pm
quando ci si mette i guanti...ci si assomiglia tutti....
se ne è già parlato...e non riesco a capacitarmi di sta cosa...
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 21, 2011, 15:10:52 pm
Se è vero che in combattimento è essenziale preservare le energie e le forze, forse dovrebbe essere scontato prendere per buono il modo più comodo di eseguire una tecnica, fottendosene se sia"da Karate", "da Judo" o da quel che ci pare.

Non ti scordare però che spesso molte tecniche vengono adattate per essere funzionali all'impostazione generale della disciplina.
quoto.adesso non diventiamo estremisti all opposto.la verita' non e' mai in se' un estermismo,ma il contemperarsi di spinte diverse
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 21, 2011, 15:11:45 pm
Se è vero che in combattimento è essenziale preservare le energie e le forze, forse dovrebbe essere scontato prendere per buono il modo più comodo di eseguire una tecnica, fottendosene se sia"da Karate", "da Judo" o da quel che ci pare.

Non ti scordare però che spesso molte tecniche vengono adattate per essere funzionali all'impostazione generale della disciplina.
Vero, ma lo ritengo un limite e un problema.
Adatti la tal tecnica all'impostazione di uno stile, di fatto la modifichi, complicandola per farla stare in certi canoni, così perde quell'immediatezza, quella spontaneità che la rendono tanto efficace, gli allievi la studiano perchè è in programma, ma poi la abbandonano perchè non ne capiscono il senso e l'utilità.
In quel modo, per ridisegnare dei movimenti al servizio di uno stile, finiamo per penalizzare gli allievi a cui insegneremo cose inutili.
beh non e' esattamente cosi...
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 21, 2011, 15:13:39 pm
Io penso che sia corretto scegliere quale tecnica si adatta al proprio stile piuttosto che cambiare qualcosa di funzionale e renderlo inutilmente più complesso (nel migliore dei casi) per incastrarlo in uno schema.
ottimo,ma io credo tutte le tecniche,purche' adattate.e' proprio il fatto che si incastrano perfettamente nell intelaiatura generale,a renderle semplici.non sono semplici di per se'.

interdipendenza!non giustapposizione!
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 21, 2011, 15:16:46 pm
anche la forma del tai otosshi del karate,vale quanto quella del judo.solo che i judoka allenano quella forma,e i karateka no,oppure poco e male.se e' vero che tutto e' uno,poi e' inutile dire che quello e' meglio di quell altro,dall ottica di quell uno!
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Dipper on January 21, 2011, 15:23:41 pm
anche la forma del tai otosshi del karate,vale quanto quella del judo.solo che i judoka allenano quella forma,e i karateka no,oppure poco e male.se e' vero che tutto e' uno,poi e' inutile dire che quello e' meglio di quell altro,dall ottica di quell uno!
... e c'hai ragione pure te... :dis:
Devo riflettere su questo punto.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 21, 2011, 15:41:07 pm
preciso ulteriormente,

e' inutile avere un illuminazione del genere,che porta ad usicre da un guscio, e poi ricreare tanti piccoli gusci in cui questo si fa meglio li,quello si fa meglio la.
in questo modo uno legge e si chiude in un guscio,o peggio,in 30 gusci,sperando che questo non lo porti ad avere alcun guscio dentro cui rinchiudersi.

il tao non e' secondo me un accumulo di gusci,ma la loro abolizione.

pensiamo a chi continua sempre a imparare nuove cose,magari neppure legate fra loro.da una parte sara' convinto di avere il tao(del JKD),dall altro,continuando a imparare(magari cose non correlate),non potra' mai trascendere.ci deve essere una fine,per andare oltre.

ci deve essere un palo conficcato nel terreno,in modo che a un certo punto si possa salire,e arrivati alla fine,si possa ancora salire 30 metri!
non accumulo,ma semplicita'.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 21, 2011, 16:08:29 pm
No no, nessun guscio, penso anche io allo stesso modo.
Ho fatto l'esempio di Tai Othoshi solo per dire che, rispetto a una tecnica semplice e pulita, quindi immediata e, per questo, efficace, la voglia di distinguere ha portato molti, in altre discipline, a cambiare le traiettorie, aggiungere movimenti e gesti, portando il concetto di fondo della tecnica lontano dagli intenti di origine.
In quel senso trovo aleatorio e pleonastico il voler per forza modificare allo scopo di adattare a uno stile.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 21, 2011, 16:10:05 pm
forse alla fine non c e' piu neanche uno stile,e neanche chi lo deve applicare! :D
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: nameganai on January 21, 2011, 16:11:24 pm
No no, nessun guscio, penso anche io allo stesso modo.
Ho fatto l'esempio di Tai Othoshi solo per dire che, rispetto a una tecnica semplice e pulita, quindi immediata e, per questo, efficace, la voglia di distinguere ha portato molti, in altre discipline, a cambiare le traiettorie, aggiungere movimenti e gesti, portando il concetto di fondo della tecnica lontano dagli intenti di origine.
In quel senso trovo aleatorio e pleonastico il voler per forza modificare allo scopo di adattare a uno stile.

seguendo il discorso...come si fa a sapere qual'è il vero tai-otoshi?
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 21, 2011, 16:22:14 pm
Giusto, anche questo è vero, la difficoltà nella ricerca è anche questa.
Io penso che, er qualsiasi tecnica che abbia più interpretazioni dettate dall'appartenenza a uno stile o arte, la cosa più saggia sia di provare a capire dove sta la maggiore immediatezza ad esempio.
Un pò come spronarsi a dire "caspita, ma se posso farla anche così, perchè mi devo spaccare in due per farla cosà?"
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 21, 2011, 16:24:04 pm
No no, nessun guscio, penso anche io allo stesso modo.
Ho fatto l'esempio di Tai Othoshi solo per dire che, rispetto a una tecnica semplice e pulita, quindi immediata e, per questo, efficace, la voglia di distinguere ha portato molti, in altre discipline, a cambiare le traiettorie, aggiungere movimenti e gesti, portando il concetto di fondo della tecnica lontano dagli intenti di origine.
In quel senso trovo aleatorio e pleonastico il voler per forza modificare allo scopo di adattare a uno stile.

seguendo il discorso...come si fa a sapere qual'è il vero tai-otoshi?
ottima domanda,ma poi ne esiste veramente uno vero?
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: nameganai on January 21, 2011, 16:25:45 pm
Giusto, anche questo è vero, la difficoltà nella ricerca è anche questa.
Io penso che, er qualsiasi tecnica che abbia più interpretazioni dettate dall'appartenenza a uno stile o arte, la cosa più saggia sia di provare a capire dove sta la maggiore immediatezza ad esempio.
Un pò come spronarsi a dire "caspita, ma se posso farla anche così, perchè mi devo spaccare in due per farla cosà?"

quindi si parla di come si entra?
perchè se ragioniamo così tai-otoshi si riduce ad un fotogramma,come può esserlo una dachi...
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 21, 2011, 16:34:07 pm
il problema secondo me sta nel pensare che c e' uno stile che ha formalizzato una tecnica meglio di altri,e che lo stesso stile faccia la mossa sempre nello stesso modo perfetto!cosa che non puo essere.

secondo me
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: nameganai on January 21, 2011, 16:36:33 pm
il problema è che la tecnica perfetta è perfetta per tale stile...

il tai-otoshi nel judo è perfetta così com'è...per il judo
lo stesso tai otoshi nel jujitsu prevede entrate diverse,perchè ci sono di mezzo gli atemi...

ognuna è perfetta nel suo contesto...
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 21, 2011, 16:40:36 pm
il problema è che la tecnica perfetta è perfetta per tale stile...

il tai-otoshi nel judo è perfetta così com'è...per il judo
lo stesso tai otoshi nel jujitsu prevede entrate diverse,perchè ci sono di mezzo gli atemi...

ognuna è perfetta nel suo contesto...
non solo,ma la perfezione e' studiata in condizioni ideali che non ci sono mai.ogni metodo marziale propone una tecnica e la propone come adattata a un contesto ideale che non esiste nemmeno nella realta' della pratica di tale disciplina.ad es,randori.la perfezione formale del tai otoshi del judo e' da relegare non alla tecnica in se',ma a un ideale di puro studio,e non applicazione.

come dire che le arti marziali ti propongono attraverso lo studio formale,la possibilita' di conoscere il tuo corpo di modo da poterlo usare come arma.ma le condizioni che si presentano nella realta' non sono le condizioni ideali in cui ovviamente usi la tecnica ideale.

nella realta' non c e' piu una tecnica che si chiama tai otoshi,anche se da fuori ricorda un tai otoshi,simile al judo o simile al karate
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: nameganai on January 21, 2011, 16:42:48 pm
si vede che ora sei un judoka..   ;)
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: nameganai on January 21, 2011, 16:48:29 pm
comunque di tai otoshi puliti,nel judo,ne ho subiti parecchi...
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 21, 2011, 16:49:38 pm
si vede che ora sei un judoka..   ;)
no, sono solo un KAcacazzi

 :thsit:

se hai subito tai otoshi puliti per il judo,vuol dire che hai fatto attacchi puliti da judo(ma magari sporchi per il karate o il wt)
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: nameganai on January 21, 2011, 16:51:57 pm

se hai subito tai otoshi puliti per il judo,vuol dire che hai fatto attacchi puliti da judo(ma magari sporchi per il karate o il wt)

permettimi di dissentire...

se ho subito tai-otoshi puliti,è perchè il mio compagno era talmente bravo da farmi attaccare come voleva lui....
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 21, 2011, 16:54:20 pm

se hai subito tai otoshi puliti per il judo,vuol dire che hai fatto attacchi puliti da judo(ma magari sporchi per il karate o il wt)

permettimi di dissentire...

se ho subito tai-otoshi puliti,è perchè il mio compagno era talmente bravo da farmi attaccare come voleva lui....
nfatti,ti portava nella condizione ideale del lancio secondo la teoria del judo.se gli avessi tirato un pugno,forse non avrebbe potuto.il che non vuol dire che non conosca la tecnica judoistica,o che lui non la possa applicare in self defence.

ma e' piu un intuizione che un ragionamento

cmq e' il mio pensiero,ci mancherebbe
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: nameganai on January 21, 2011, 16:57:10 pm
giusto,
è che io stavo seguendo questo ragionamento..



non solo,ma la perfezione e' studiata in condizioni ideali che non ci sono mai.ogni metodo marziale propone una tecnica e la propone come adattata a un contesto ideale che non esiste nemmeno nella realta' della pratica di tale disciplina.ad es,randori.la perfezione formale del tai otoshi del judo e' da relegare non alla tecnica in se',ma a un ideale di puro studio,e non applicazione.



ed avevo portato un'esempio mirato..
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: nameganai on January 21, 2011, 16:58:51 pm
poi è da dire che nel judo "in piedi" non sono mai stato una cima... :'(
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 21, 2011, 17:01:21 pm
insomma io intendo le arti come metodo di allenamento,non come metodo di combattimento in cui le mosse che studio vanno pari pari applicate alla realta'
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 21, 2011, 17:27:19 pm
Ok, approfitto della tecnica in questione per un esempio di ciò che penso.
In Kihon, tai Otoshi, si esegue facendo perno su un piede e ruotando con l'altro, l'anca fa da ponte.
In dinamica, nel Judo, muta spessissimo in uno scambio di piedi.
Prendendola nella sua forma Kihon, quella rotazione è un Tenkan, pane quotidiano in Aikido, movimento per quasi tutti i cambi di direzione nei Kata del Karate eccetera.
Ho provato a utilizzare Kizami Tsuki e Oi Tsuki come strategia per arrivare ad afferrare il bavero o il braccio, per poi ruotare in Tenkan portando l'altro braccio dietro o sull'altro bavero.
Usciva un Tai Otoshi pieno, ovviamente non facile, necessita di molta confidenza, ma c'è.
In quel senso intendo la cosa, il gesto che produce la proiezione è il Tenkan, altrimenti si va ad un uso delle braccia e della muscolarità perdendo in dinamicità.
Quella proiezione, da qualsiasi parte io la guardi, Judo, Aikido o Karate che sia, nella sua forma base del Kihon è la più immediata.....almeno per me.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: metal storm on January 21, 2011, 19:55:15 pm
per scherzare, potrei dire che tutto è kuntao  XD

ma porgo giusto i miei due centesimi.... il corpo umano è uguale per tutti; nelle tecniche di percussione, sia di pugno che di piede, le tecniche sono fondamentalmente le stesse. le arti, e di conseguenza gli stili, cambiano nome in funzione del luogo di nascita, ma sono fondamentalmente basate su movimenti simili. poi, ogni arte predilige delle tecniche particolari: vedi il pugilato per i pugni e la muay per le gambe.
poi nasce la linea degli stili all'interno di un'arte, a seconda che si prediliga un determi9nato tipo di confronto. e questo mi sembra naturale.
l'altra domanda era se ci sono stili in cui si riconosce anche qualcos'altro... per me sì. tecniche di karate, quali gli spostamenti non ricordano gli spostamenti dell'aikido? o proiezioni che ricordano il judo? certo, solo che aikido e judo (o altra forma di lotta) hanno specializzato le loro tecniche solo per quello. ecco perchè io sono fermamente convinto che si debba provare di tutto, e penso sempre di non fare karate, ma solo una parte del Karate.

Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: DJ scanner on January 21, 2011, 20:14:14 pm
Ciao a tutti.
Apro il 3D per fare alcune riflessioni e per capire come la pensate voi.
Dopo molti anni di pratica, studio e ricerca, con frangenti più o meno importanti, di agonismo e di insegnamento, dopo aver avuto confronti anche dolorosi con praticanti e insegnanti di altre discipline, dopo aver affiancato l'Aikido al Karate e avere incrementato gli scambi, con Judoka e altri, mi ritrovo in una posizione di quasi disconoscimento, nel senso che non riconosco più ciò che faccio nei nomi che gli do.
Più vado avanti e più mi accorgo di affinità che vanno oltre il fatto che siano discipline da praticare usando gambe e braccia, come se il cerchio, allargndosi.....si stringesse.
Da molti anni sono relativamente insofferente ai nomi degli stili di Karate, trovo siano troppi, creino confusione all'esterno, perchè la gente, giustamente, ritiene che, o è Karate o non è Karate, ma ogni stile rivendica se stesso senza essere disposto a rinunciare alla parolina magica...."Karate", così si moltiplicano gli stili, le scuole, i regolamenti, disgregando un movimento che potrebbe essere 1000 volte più forte se fosse unito.
Il punto è che, la stessa cosa inizia a capitarmi a più ampio raggio, verso le Arti Marziali in genere, pratico col Judoka e penso "ma questo è anche Karate", faccio Aikido e penso la stessa cosa.
Quindi mi trovo nella posizione di pensare che, gli stili di Karate, ma persino le Arti Marziali stesse, non siano che punti di partenza, differenti metodi didattici da utilizzare per una moltitudine di strade da percorrere con un unico punto di arrivo.
Penso a Kase, piuttosto che ad Asai (e altri) quando si vede la loro pratica, li si guarda e diventa difficile non vedere JJ, Judo, Aikido eccetera in quel che fanno, nei loro movimenti, nelle conclusioni e nelle dinamiche.
Se davvero l'arrivo è il Budo, a prescindere dal punto di partenza, allora non diventa giusto e doveroso il mantenimento dei canoni e delle didattiche di base? Se ognuna di queste ha lo scopo di porre le basi per poter avviare un cammino, che senso avrebbe la modifica di quelle stesse basi? Se tutto questo ha senso, non è folle immaginare che tutti quanti possano giungere al traguardo invece che fermarsi a vari livelli lungo il percorso come accade in ogni attività umana? Ha davvero senso fossilizzarsi in eterno su questo e quello stile se non per ragioni meramente legate all'insegnamento?
Io inizio a pensare che l'ortodossia dell'insegnamento Marziale sia necessaria e da preservare, ma solo per dare agli allievi le stesse basi e opportunità avute, non per ciò che riguarda il lavoro, lo studio e il percorso personale.
Voi come vi ponete?
straquoto :-*
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: DJ scanner on January 21, 2011, 20:16:28 pm
Ok, approfitto della tecnica in questione per un esempio di ciò che penso.
In Kihon, tai Otoshi, si esegue facendo perno su un piede e ruotando con l'altro, l'anca fa da ponte.
In dinamica, nel Judo, muta spessissimo in uno scambio di piedi.
Prendendola nella sua forma Kihon, quella rotazione è un Tenkan, pane quotidiano in Aikido, movimento per quasi tutti i cambi di direzione nei Kata del Karate eccetera.
Ho provato a utilizzare Kizami Tsuki e Oi Tsuki come strategia per arrivare ad afferrare il bavero o il braccio, per poi ruotare in Tenkan portando l'altro braccio dietro o sull'altro bavero.
Usciva un Tai Otoshi pieno, ovviamente non facile, necessita di molta confidenza, ma c'è.
In quel senso intendo la cosa, il gesto che produce la proiezione è il Tenkan, altrimenti si va ad un uso delle braccia e della muscolarità perdendo in dinamicità.
Quella proiezione, da qualsiasi parte io la guardi, Judo, Aikido o Karate che sia, nella sua forma base del Kihon è la più immediata.....almeno per me.
:'( MA DI GIOIA
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: DJ scanner on January 21, 2011, 20:19:44 pm
insomma io intendo le arti come metodo di allenamento,non come metodo di combattimento in cui le mosse che studio vanno pari pari applicate alla realta'
standing ovation :thsit:
non riesco ad aggiungere altro, avete detto tutto voi come la penso :)
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 21, 2011, 20:28:42 pm
Ok, approfitto della tecnica in questione per un esempio di ciò che penso.
In Kihon, tai Otoshi, si esegue facendo perno su un piede e ruotando con l'altro, l'anca fa da ponte.
In dinamica, nel Judo, muta spessissimo in uno scambio di piedi.
Prendendola nella sua forma Kihon, quella rotazione è un Tenkan, pane quotidiano in Aikido, movimento per quasi tutti i cambi di direzione nei Kata del Karate eccetera.
Ho provato a utilizzare Kizami Tsuki e Oi Tsuki come strategia per arrivare ad afferrare il bavero o il braccio, per poi ruotare in Tenkan portando l'altro braccio dietro o sull'altro bavero.
Usciva un Tai Otoshi pieno, ovviamente non facile, necessita di molta confidenza, ma c'è.
In quel senso intendo la cosa, il gesto che produce la proiezione è il Tenkan, altrimenti si va ad un uso delle braccia e della muscolarità perdendo in dinamicità.
Quella proiezione, da qualsiasi parte io la guardi, Judo, Aikido o Karate che sia, nella sua forma base del Kihon è la più immediata.....almeno per me.
quoto,e quoto anche la particolare accezione con cui hai usato la parola tenkan
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 21, 2011, 20:31:52 pm
ecco.per esempio si parla di colpi dal karate e nage dall aikido.

e se data la natura dell aikido i colpi del karate,o almeno di un certo tipo di karate,non andasse bene?non è che se nel minestrone metti qualunque cosa,quel minestrone automaticamente diventa buono.non sto usando minestrone in accezione negativa,ma dipende da come è cucinato.alcuni tipi di karate hanno già integrato idee aiki nel loro corpus,e occorrerebbe guardare a chi puo aver fatto il lavoro che cerchiamo!
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: DJ scanner on January 22, 2011, 01:15:40 am
ecco.per esempio si parla di colpi dal karate e nage dall aikido.

e se data la natura dell aikido i colpi del karate,o almeno di un certo tipo di karate,non andasse bene?non è che se nel minestrone metti qualunque cosa,quel minestrone automaticamente diventa buono.non sto usando minestrone in accezione negativa,ma dipende da come è cucinato.alcuni tipi di karate hanno già integrato idee aiki nel loro corpus,e occorrerebbe guardare a chi puo aver fatto il lavoro che cerchiamo!
secondo me tutto parte dalla gestione del corpo, struttura, radicamento, allineamento\assetto (ecco perchè adoro il wc) ecc., poi si possono aggiungere le tecniche, credo che fondamentale sia trovare minimo comun denominatore (potrei aver detto una caxxata, la matematica non è il mio forte) :)
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 22, 2011, 08:17:11 am
ecco.per esempio si parla di colpi dal karate e nage dall aikido.

e se data la natura dell aikido i colpi del karate,o almeno di un certo tipo di karate,non andasse bene?non è che se nel minestrone metti qualunque cosa,quel minestrone automaticamente diventa buono.non sto usando minestrone in accezione negativa,ma dipende da come è cucinato.alcuni tipi di karate hanno già integrato idee aiki nel loro corpus,e occorrerebbe guardare a chi puo aver fatto il lavoro che cerchiamo!
secondo me tutto parte dalla gestione del corpo, struttura, radicamento, allineamento\assetto (ecco perchè adoro il wc) ecc., poi si possono aggiungere le tecniche, credo che fondamentale sia trovare minimo comun denominatore (potrei aver detto una caxxata, la matematica non è il mio forte) :)
lo penso anche io
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: steno on January 26, 2011, 09:16:06 am
troppi...78x2:3
tra un po ti danno l'hakama bianco e pensione accompagnatoria XD
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: steno on January 26, 2011, 09:22:40 am
quando ci si mette i guanti...ci si assomiglia tutti....
se ne è già parlato...e non riesco a capacitarmi di sta cosa...
Dal momento stesso in cui ti misuri in un combattimento regolamentato, sei omologato.
Più il regolamento è "stringente", più sei omologato, cioè costretto a soluzioni tecniche che in base alle regole, t'impone di non fare, quindi ti lascia quel che resta, poco o tanto che sia, omologandoti.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: steno on January 26, 2011, 09:27:57 am
preciso ulteriormente,

e' inutile avere un illuminazione del genere,che porta ad usicre da un guscio, e poi ricreare tanti piccoli gusci in cui questo si fa meglio li,quello si fa meglio la.
in questo modo uno legge e si chiude in un guscio,o peggio,in 30 gusci,sperando che questo non lo porti ad avere alcun guscio dentro cui rinchiudersi.

il tao non e' secondo me un accumulo di gusci,ma la loro abolizione.
Hai ragione.
A mio avviso, non esiste un'arte migliore o peggiore, esistono un'arte, un maestro ed un allievo.
Se il maestro insegna gran bene, l'allievo impara bene perchè gli piace il modo in cui il maestro insegna e l'arte gli si confà, per l'allievo, quella è l'arte migliore.
Ecco quindi che migliore o peggiore, non è mai l'arte, ma il praticante in relazione al maestro.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 26, 2011, 09:36:13 am
nonostante ancora non riesca a perdonarti una certa cosa,era proprio quello che intendevo
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: steno on January 26, 2011, 09:46:52 am
il problema è che la tecnica perfetta è perfetta per tale stile...

il tai-otoshi nel judo è perfetta così com'è...per il judo
lo stesso tai otoshi nel jujitsu prevede entrate diverse,perchè ci sono di mezzo gli atemi...

ognuna è perfetta nel suo contesto...
Pur daccordo con joe, nameganai (gigi per gli amici) ha ragione.
Infatti non dobbiamo scordare le peculiarità dell'arte in esame.
Il judo è specialista in proiezioni ed eventuale combattimento al suolo, sfuttando la forza avversaria.
L'aikido è specialista in leve e proiezioni, accompagnando la forza avversaria in un vortice, teso ad imporre "con dolcezza" il proprio baricentro.
Il karate ha leve e proiezioni, ma è specialista il percosse, non solo di pugno o calcio.

Evidente quindi, come la tal tecnica sia più funzionale in un modo o in un'altro, alla luce del metodo.
Ikkio nell'aikido, accompagna l'energia di un energumeno fino a farlo cadere, in maniera tale che io resto sempre affascinato.
Io nel karate insegno ikkio come mezzo per tenerlo li quando basta a frollarlo, per poi chiudere in proiezione e telare.
Ikkio è ikkio, ma possiamo dire che l'ikkio è eseguito allo stesso modo, se lo scopo è molto diverso?

Si amici, lo è!
Perchè l'aikidoka, esegue ikkio con le logiche dell'aikido, il karateka con le logiche del karate, quindi ottengono un risultato diverso.
L'aikidoka chiude con una leva ben tesa ma non dannosa, in quanto l'aikido ben fatto, permette di bloccare inesorabilmente senza bisogno di ledere, il karateka l'ha rincretinito di botte.
Entrambi non saranno nuovamente aggrediti, entrambi con ikkio.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on January 26, 2011, 10:52:16 am
si,ma per rimanere in campo aiki,ikkyoc comprende un pugno come minimo durante la sua esecuzione almeno formale.
ikkyo e' uno studio,poi come vuoi usarlo,lo puoi sempre scegliere tu.non e' che ikkyo e' uguale infatti per tutti gli aikidoka,e concettualmente,e in quanto a finalita' che si propone.se so utilizzare la pressione sulle sue braccia,posso sfruttare questa capacita' per colpire quando e' sbilanciato.se coi pugni non sono bravo o se la situazione richiede differentemente potr' avere un ikkyo nage o un katame waza.ma e' la predisposizione naturale della persona,che usa l arte,non che se ne fa usare!
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: nameganai on January 26, 2011, 11:22:23 am
quindi,come ho sempre sostenuto..è inutile parlare di tecniche,ma si deve semplicemente tenere in conto dei concetti che la nostra arte ci propone...
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 27, 2011, 09:34:41 am
Come spesso è il caso di fare, occorre prendere i termini di cui si discute e dargli un significato che, spesso, chiarisce molti punti.
Arte Marziale.
Arte si intende per quel qualcosa (qualsiasi sia l'ambito) che supera la media comune, elevando l'individuo, rendendo immediatamente riconoscibile e unico il prodotto di quell'individuo, che ha appreso le regole ed ha acquisito gli strumenti per produrre, che aggiunge a questi la sua personale e unica capacità di creare.
Un artista quindi crea, il più delle volte su una base comune a molti altri, ma comunque crea qualcosa di unico e assolutamente personale.
Il raggiungimento della "maestria" in ciò che fa, gli permette di creare qualcosa che prima non c'era, qui troviamo anche un legame con il termine "Maestro" mutuato direttamente dalla sua conclamata "maestria".
Questa definizione si confà a tutto ciò che viene definito "arte", dalla pittura alla poesia, fino alla maestria nelle tecniche di combattimento, quella maestria che spinge altri a voler, da lui, imparare.
Marziale è fin troppo chiaro, al di la delle filosofie, il termine si mutua da "Marte" e da una comune definizione di qualsiasi metodo di stampo "militare" (gerarchie, ordini da eseguire senza discutere ecc) che si ritrova anche nei Dojo, dove il maestro dice e l'allievo fa.
La derivazione "Marte" è chiaramente relativa alla guerra, agli scopi per cui mettere a punto dei metodi per combattere, che poi assumono possibili valenze in ambito civile, ma per la guerra (grande o piccola che sia) nascono.
Le bibbie di un marzialista, in genere, sono appunto "Sun Tsu" appunto "l'arte della guerra" facilmente rinominabile "arte marziale" e Hagakure, il codice del BushiDo "la via (do) del guerriero (bushi)".
Credo che già tenendo lo sguardo sul significato delle parole, senza far voli pindalici, sia ovvio ed evidente che, le Arti Marziali hanno un denominatore comune, forse un comune traguardo (il BUDO) e vari modi per raggiungerlo, ma tutte, si completano quando il termine "Arte" acquisisce un senso, ossia quando ciò che si fa non è più tale e quale a ciò che fanno tutti gli altri, ma è diventato qualcosa di esclusivo e personale.
Da qui si possono prendere tutte le strade possibili, mettendoci dentro quel che si vuole, il tempo libero, l'hobby, il tenersi in forma, lo sport, l'agonismo eccetera, ma Arte Marziale continuerà a significare esattamente ciò che significa letteralmente.
Almeno questo è il mio parere e il mio modo di intendere ciò che faccio.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 27, 2011, 10:14:07 am
Faccio un esempio:
Se parliamo di Russo e Cammarelle, stiamo parlando di due pugili, due che praticano lo stesso sport elevato ad arte (la nobile arte) dall'unicità del "come" lo fanno e dal fatto che, quel "come" sia vincente.
Russo è istrionico, vulcanico, ama parlare molto, ama lo show e questa irruenza si riflette in come boxa, in modo evidente.
Cammarelle è più compassato, di poche parole, schivo rispetto allo show, più elegante nel modo di esprimersi, caratteristiche che si riflettono pari pari nel suo modo di boxare.
Se guardiamo i loro incontri, vedremo due incontri di boxe, ma che non hanno nulla in comune se non del fatto che volano pugni.
Eppure la boxe (a differenza delle AM) non si suddivide in infiniti stili e scuole, ma è evidente che ciò che fa Russo non somiglia a ciò che fa Cammarelle.
Vale lo stesso per tutti, se guardiamo Hagler e Shugar Leonard vediamo due mondi distinti.
Vediamo qualcosa che è immediatamente riconoscibile, nei movimenti, negli atteggiamenti, nelle posture, nelle scelte strategiche eccetera.
Hanno tutti cominciato allo stesso modo, imparando le stesse posizioni, gli stessi colpi, gli stessi movimenti del tronco eccetera, ma fanno cose spesso diversissime fra loro.
Di fatto, creano, quindi fanno "Arte".
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: MircoS on January 27, 2011, 19:44:03 pm
Interessanti argomentazioni. La cosa che più mi affascinò del karate è che, nonostante la suddivisone di stili, per esempio lo Shotokan era uguale a Roma come a Catania, cosa che non vale però per altri stili di origine cinese come il kung fu o gli stili vietnamiti.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: metal storm on January 27, 2011, 20:07:47 pm
quoto Ronin parola per parola...

@ Mirxco: per il karate, non ho trovato lo stessoshotokan tra palestre della stessa città...  :dis:
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Paguro49 on January 28, 2011, 09:22:07 am
C'è differenza necessariamente fra ciò che si insegna e ciò che si pratica, diversamente c'è un problema enorme.
Trovo doveroso insegnare lo stesso Karate, perchè non serve creare confusione, perchè bisogna dare a tutti le stesse opportunità.
Trovo preoccupante quando (fatta eccezione per il Kyu e i primi Dan) si pratica tutti lo stesso Karate, perchè se è vero che non siamo dei robot, se è vera la nostra unicità e individualità, altrettanto deve esserlo il modo in cui ci esprimiamo, oppure staremo solo imitando ciò che fanno altri.
Fra i mostri sacri del Karate, quelli puntualmente presi come esempi incontestabili, non se ne yrovano due che sio somiglino......eppure hanno tutti imparato dallo stesso maestro ;)
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: MircoS on January 28, 2011, 11:38:11 am
quoto Ronin parola per parola...

@ Mirxco: per il karate, non ho trovato lo stessoshotokan tra palestre della stessa città...  :dis:

Evidente mente mi sono espresso male. Se osservi un praticante di shotokan a Roma e poi vai a Los angeles, bene o male le forme son quelle, poi cambia ovviamente il movimento interpretativo del singolo praticante, ma i kata sono quelli. La stessa cosa non la hai nel kung fu. Se vai in una palestra a Ponte Milvio di shaolin e poi vai a Campo dè Fiori e riguardi lo stile shaolin fatto da un altro noti che cambia totalmente tutto. lo Shotokan è codificato e viene seguito in tutto il mondo bene o male allo stesso modo. Il kung fu no, anche se lo stile è codificato chiunque fa quel cavolo che vuole. Quindi nel kung fu c'è molto più caos che non in altri stili.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: steno on February 02, 2011, 10:14:53 am
quoto Ronin parola per parola...

@ Mirxco: per il karate, non ho trovato lo stessoshotokan tra palestre della stessa città...  :dis:
Non esiste un'Arte migliore di un'altra, ma solo un Maestro migliore di un'altro.
Ai vecchi tempi in Giappone, questi problemi sarebbero stati ricondotti in linea con metodo chiamato "dojo yaburi", consistente" nell'andare a trovare" il Maestro che insegna diverso, con l'intenzione di dimostrare che è diverso perchè peggiore, uno dei due avrebbe chiuso.
Oggi invece i dan ed i diplomi te li stampi anche da solo. :sbav:
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on February 02, 2011, 10:17:43 am
quoto Ronin parola per parola...

@ Mirxco: per il karate, non ho trovato lo stessoshotokan tra palestre della stessa città...  :dis:

Evidente mente mi sono espresso male. Se osservi un praticante di shotokan a Roma e poi vai a Los angeles, bene o male le forme son quelle, poi cambia ovviamente il movimento interpretativo del singolo praticante, ma i kata sono quelli. La stessa cosa non la hai nel kung fu. Se vai in una palestra a Ponte Milvio di shaolin e poi vai a Campo dè Fiori e riguardi lo stile shaolin fatto da un altro noti che cambia totalmente tutto. lo Shotokan è codificato e viene seguito in tutto il mondo bene o male allo stesso modo. Il kung fu no, anche se lo stile è codificato chiunque fa quel cavolo che vuole. Quindi nel kung fu c'è molto più caos che non in altri stili.
e' un po eccessivo questo discorso,non mi ci ritrovo molto!se in parte si verifica questo fenomeno,i motivi sono piu profondi...
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: piripicchio84 on February 02, 2011, 12:47:12 pm
quoto Ronin parola per parola...

@ Mirxco: per il karate, non ho trovato lo stessoshotokan tra palestre della stessa città...  :dis:
Non esiste un'Arte migliore di un'altra, ma solo un Maestro migliore di un'altro.
Ai vecchi tempi in Giappone, questi problemi sarebbero stati ricondotti in linea con metodo chiamato "dojo yaburi", consistente" nell'andare a trovare" il Maestro che insegna diverso, con l'intenzione di dimostrare che è diverso perchè peggiore, uno dei due avrebbe chiuso.
Oggi invece i dan ed i diplomi te li stampi anche da solo. :sbav:

 :-* :-* :-* :-* :-* :-*

Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on February 14, 2011, 11:32:37 am
7 pagine di pippe mentali  :(
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: piripicchio84 on February 14, 2011, 13:06:23 pm
7 pagine di pippe mentali  :(



 :thsit: :thsit: :thsit: :thsit: :thsit: :thsit: :thsit: :thsit: :thsit: :thsit: :thsit: :thsit:
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Ethan on February 14, 2011, 15:25:02 pm
7 pagine di pippe mentali  :(

qual'è il tuo punto di vista  ???
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on February 14, 2011, 15:38:43 pm
che a volte non capisco lo scopo di un forum di arti marziali.

le uniche cose a non essere pippe mentali sono i risultati delle gare e le date di eventi agonistici o seminari.
tutto il resto e' un confrontarsi con le proprie idee.

quindi le pippe mentali sono necessarie.ma tutto quanto non concerne quanto su detto,tutto e' pippa mentale,comprese le presunte abilita' dei maestri,come usano il loro corpo,cio' che ci fa preferire il maestro o l approccio X a quello Z,ecc.
non capisco dunque che senso ha dire

Ehi Rocky Joe si fa una pippa mentale

quando poi ci si scanna perche' il tallone e' alzato,perche' soto uke non e' una parata,perche' il chi non circola cosi ma coli',perche' la biomeccanica non e' una,perche' il mignolo deve stare cosi e non coosa'ecc...
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Ethan on February 14, 2011, 15:40:55 pm
 di cosa si deve parlare  ???
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on February 14, 2011, 15:42:09 pm
di cosa si deve parlare  ???
ma come non hai capito?

di pippe ;)
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Dipper on February 14, 2011, 15:48:29 pm
Sono d'accordo. In palestra ci si allena, sul forum si discute. Pratica e teoria.
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Ethan on February 14, 2011, 15:50:37 pm
di cosa si deve parlare  ???
ma come non hai capito?

di pippe ;)

oltre alla singola tecnica o al principio c'è poco da dire... ed è tutto molto relativo  ;)
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on February 14, 2011, 15:55:17 pm
di cosa si deve parlare  ???
ma come non hai capito?

di pippe ;)

oltre alla singola tecnica o al principio c'è poco da dire... ed è tutto molto relativo  ;)
giusto,ed e' per questo che se ne parla.se fosse tutto assoluto,non ci sarebbe nulla da dire!
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: DJ scanner on February 14, 2011, 19:39:03 pm
di cosa si deve parlare  ???
ma come non hai capito?

di pippe ;)
:oazz rocky, sarai mica tu il famoso maestro conosciuto ad hong kong come "pene di ferro"? :o :o :o
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Dipper on February 14, 2011, 20:17:22 pm
:D
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Andy on February 14, 2011, 20:34:04 pm
di cosa si deve parlare  ???
ma come non hai capito?

di pippe ;)
la masturbazione spiegata a un bambino (https://www.youtube.com/watch?v=yBR68LXxCtE#noexternalembed-ws)
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: Raven81 on February 15, 2011, 00:00:29 am
di cosa si deve parlare  ???

Condivido la perplessità ???
Title: Re:Gli stili, le scuole, le arti marziali....
Post by: rockyjoe on February 15, 2011, 10:29:58 am
di cosa si deve parlare  ???
ma come non hai capito?

di pippe ;)
:oazz rocky, sarai mica tu il famoso maestro conosciuto ad hong kong come "pene di ferro"? :o :o :o
:D