il mio maestro...
se avrò un dojo mio, farò come voglio...
però devi apprendere altro, confrontarti, tante cose ti mancano perchè non le hai mai fatte...
Se il corso verte unicamente improntato alla gara, per di più a quel particolare tipo di gara, allora è ovvio ed evidente che molto manchi, non essendo utile in quel tipo di gara.
Spesso capitano maestri, di cui abbiamo parlato abbondantemente, che rifuggono un certo tipo di contatto o sparring non collaborativo, con motivazioni tipo "questo no perchè si rompe il braccio, quello no perchè muori, quell'altro no perchè muori dopo tre giorni ....." e via così, con mille cazzate che convincono alcuni, specie fra i più giovani o i più insicuri.
Non so se sia il tuo caso e spero di no, in ogni caso però, un maestro che ti limita così, non ti sta dicendo la verità, perchè lo farebbe se ti dicesse che insegna Karate sportivo point, che è onorevolissimo ma è solo una espressione del Karate, non IL Karate.
Per imparare altro, oltre all'eventualità che ti suggerisce Moai, c'è quella di girovagare, come fa lo stesso Moai, o Ryujin e altri (fortunatamente sempre di più)per posti dove imparare specifiche cose da specialisti di quelle cose, come la lotta in piedi, quella a terra, il contatto pieno eccetera, in modo da conservare ciò che fai ora, ma anche di arricchire il tuo bagaglio al di la del tuo Dojo.
Il maestro di Karate che può insegnarti tutto, ora come ora, è una rarità, che occorre cercare bene.
Però io credo che nei prossimi anni, vedremo rifiorire un Karate più autentico e sincero, spogliato dai misticismi che son serviti a vendere un prodotto, al riparo da infortuni e paura.
Ma servirà che gente come Moai o Ryujin, si decida a aprire un Dojo.
Per parte mia, la parte "sensei" della mia vita, è un bellissimo periodo alle spalle, ora c'è la parte "sempai" su un certo fronte, con quella "eretico zingaro" per il resto.
Se le cose vanno come spero, fra 3 o 4 anni riprenderò con l'insegnamento.